mercoledì 31 marzo 2021

L'ERBA CATTIVA



L'erba cattiva capita una di quelle sere in cui vuoi guardare una cosa leggera, senza pensare, forse senza neanche emozionarti; magari vuoi tenere il cuore al minimo dei giri, forse neanche ridere, vuoi giusto abbozzare un sorriso automatico che procuri il sonno, quello detto dei giusti. 

Hai intravisto tra le didascalie della presentazione "comico", e tanto è bastato.

Ma il film inizia con una strage in un villaggio iraniano. Militari che uccidono popolazione inerme, donne e bambini. E ne sopravvive uno. Un bimbo dolcissimo che inizia a camminare tra macerie e mezzi blindati. Solo, col suo sguardo perso.

Ti inizi a chiedere se Netflix comincia a perdere colpi e mischi le pellicole tanto per far dispetto. 

Invece no. 

Si passa ad un altro riquadro, altra scena, c'è Wael (Kheiron, attore e regista franco iraniano), un ragazzo che si arrabatta tra piccole truffe, e vive con Monique (una incredibile Catherine Deneuve) nella periferia di Parigi, e inizia quasi per caso ad occuparsi di ragazzi con problemi di integrazione scolastica, ragazzi difficili, "erba cattiva". 

E da lì si dipana una storia di caratteri complicati, di accettazione, di complicità che finiscono per emergere. Di punti di vista condivisi.

Un film all'apparenza semplice, leggero, tenero, ma anche profondo, che lancia segnali distensivi alle complicazioni del mondo, che vuole prenderci per mano e portarci dove spesso tendiamo a voltarci dall'altra parte e aprirci gli occhi quando, forse, semplicemente, preferiremmo di no. 

Alterna la storia di Wael e dei suoi studenti difficili, il film, con quella iniziale del bimbo sopravvissuto, in un crescendo che diverte ed emoziona, e ci fa pensare quando non volevamo pensare, e il cuore ce lo fa salire di giri, spontaneamente, senza accorgercene. Come un sorriso automatico, ma autentico.

Volevamo rilassarci, e lo abbiamo fatto riflettendo. Non capita spesso.



31 commenti:

  1. Prendo appunti, se riesco lo guardo volentieri.
    Sereno giorno.

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  2. Non era proprio un film tipo quelli con Eddy Murphy ma forse, anzi senza il forse, è molto meglio. Sorridi invece di ridere, ti emozioni anche se non avevi intenzione di farlo, e poi ti godi una storia leggera ma non vuota ed insulsa. Non l'ho visto ma se dovessi riuscirci lo vedrò.

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  3. Non avendo Netflix, se tutto va bene, lo vedrò tra due/tre anni.
    Ieri sera anche io ho visto un gran bel film: Un amico straordinario.

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    1. Siii anche io.. semplice ma toccante.. “Cerca di pensare in silenzio, per un minuto, a tutte quelle persone che con il loro amore hanno contributo a farti diventare la persona che sei. Non devi sforzarti, verranno loro da te” (Fred Rogers)

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    2. Ho visto il film che mi hai suggerito: Un amico straordinario.
      Molto introspettivo, ma la fine non disdegna : tarallucci e vino.

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    3. Leggero ma con qualche parentesi profonda: “Cerca di pensare in silenzio, per un minuto, a tutte quelle persone che con il loro amore hanno contributo a farti diventare la persona che sei. Non devi sforzarti, verranno loro da te” (Fred Rogers)

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    4. Era nel film..alla tavola calda...😁

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    5. Ahah... mo' lo scrivo un'altra volta...🤣🤣

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  4. Io sono un teorico dei film che ti fanno entrare pensieri e sentimenti umani profondi usando il veicolo della leggerezza. Uno su cinque mi va bene anche il pugno diretto al fegato ma non di più. Credo che in generale non sia necessario tirare cazzotti.

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    1. Qui non si tirano cazzotti.. se non nell'incipit.. ma probabilmente era necessario, quell'inizio.. poi ti affezioni con garbo (non a caso il protagonista(regista era educatore anche nella vita..)

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  5. Ultimamente con la televisione ho instaurato un rapporto "conflittuale"..nonostante lo stress che mi provoca continuo ad affogare in tutte quelle trasmissioni politiche e special sull'attuale situazione covid..mi altero da sola il sistema nervoso! E ne sono cosciente..mi piace l'idea che mi sono fatta del film attraverso le tue parole:"rilassarci riflettendo"
    Buona serata Franco

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    1. Purtroppo mi sorbisco anche tanti talk show più o meno politici.. l'attualità del resto è quella che ci tiene più in allarme.. ma i bei film aiutano a volare oltre, a respirare leggero.. ;)

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  6. wow
    segno!
    grazie perle belle condivisioni

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  7. Io però resterei male nel cercare un film comico e ritrovarmi questo.
    Magari è bello, profondo, interessante...ma chi cerca spensieratezza non vorrebbe guardare questo. Mi sa che stavolta netflix ha toppato.
    Buona serata.

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    1. All'inizio infatti ci siamo guardati con Lulù.. ma il cambio di registro è stato repentino, per fortuna, e ci siamo goduti appieno la serata..

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  8. "e ci fa pensare quando non volevamo pensare".
    Belle sia la cosa in sé, sia l'espressione che hai usato per renderla. Penso che vedrò anche io il film. Grazie!

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    1. Grazie!.. pensare senza comunque un fardello di gravità, col sorriso sempre pronto a sdrammatizzare.. adoro questo modo non semplice di fare cinema..

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  9. Non ho Netflix, l'unica serie che non mi perdo è il Tenente Colombo ogni domenica.

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    1. Il mitico Tenente Colombo!!! ..quello che risolverebbe un Montalbano qualsiasi sui titoli iniziali! ahah

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  10. Beh, una storia non proprio originalissima, o sbaglio?
    Però - e qui ti stupirò - conosco un po' di cinema francese e queste storie agrodolci sono tipiche della loro cultura cinematografica. E ammetto che siano molto efficaci...fanno sorridere e commuovere.

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    1. .. molto alla Quasi amici.. hai ragione.. una bella tecnica.. ma di francese non conosci Les Charlots.. ahah

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  11. Però un pò di confuzione NETFLIX l'ha fatta, tutto mi sembra questo film tranne che comico.
    Io non ho Netflix, però mi hai incuriosita, per cui devo assolutamente trovare questo film su qualche atra piattaforma.

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    1. L'inizio è decisamente spiazzante.. ma c'è un perché.. ;)

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  12. Però! Riflettore senza essere costretti, anzi, Sorridendo.
    Molto piacevole

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  13. Grazie anche per questo spunto:)

    EM

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