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lunedì 29 giugno 2020

PIOGGIA DI MILIONI



Stanno arrivando vagonate di soldi sull'Italia.

E conosciamo tutti il nostro Belpaese.

Ricordate gli imprenditori che si sfregavano le mani dopo il terremoto de L'Aquila?!
Ecco.. immagino che a questa notizia si siano organizzate Feste da paura da parte dei soliti profittatori...

Io sarei per una vigilanza serratissima euro by euro da parte dell'Europa.

Faremmo anche più bella figura.
Dando loro tutta la responsabilità e risolvendo, probabilmente "davvero", i nostri problemi:

Scuola, lavoro, infrastrutture.
Tutte robe necessarie, ma necessarie anche di sapiente responsabilità.

Nell'ultimo anno da noi siamo riusciti a ricostruire solo il ponte di Genova.

E solo perché il 95% dei lacci e lacciuoli burocratici che incastrano ed infettano ogni iniziativa,
sono stati temporaneamente accantonati.
Si è definito un budget ed è stato destinato senza ma e senza se alla risoluzione.

La burocrazia ci uccide.
Lo stillicidio di uffici, ufficetti, consulenze, subappalti...
siamo davvero ridicoli.

Dobbiamo sfruttare davvero questa pioggia di soldi.
Senza che i soliti noti ne facciano scempio.

Ma capisco che sto sforando nell'utopia...







TENERA SMOBILITAZIONE



Scauri  (Riviera d'Ulisse)

Stamane avvertivo come aria di Settembre.
Atmosfera pulita, fresca, silenziosa.
Una sensazione amata, di tenera smobilitazione,
come  riva di quieto mare,
con gli ultimi ombrelloni chiusi,
le scie lente di pescatori,
rade bancarelle di mercato
con l’uva e i fichi a farla da padroni.

E io a passeggio controsole, a godermi il tepore,
l’aroma di caffè e di ciambelle calde e fragranti,
in quell'aria.
A Scauri.

Qui ed ora, invece, silenzio inodore e basta.
Insapore.
Non quel silenzio pronto a svelarsi brusio,
ma un tacere timoroso.
Quanto basta ad ordinare memorie e pensieri.
Quanto basta a comprenderne valore ed essenza.
Quanto basta a misurare la nostra inconsistenza.


sabato 27 giugno 2020

I PRIMI QUARANT'ANNI... DI VERGOGNA!


Siamo tutti rabbiosi ed in ansia per la scomparsa di Regeni.
Per le reticenze del governo egiziano, per le nostre istanze deluse.

Ma vorrei vedere la medesima rabbia, lo stesso fervore,
per i morti di Ustica, e a cascata,
per gli innocenti della strage di Piazza Bologna,
che io collego da anni alla prima,
in un inquietante scenario di complottismo totale.

Del resto cosa meglio di un’altra strage
per distogliere l’attenzione dal disastro politico e militare di Ustica?

Credete davvero che questi politici, i loro mandanti e complici mondiali
si spaventino dinanzi a rimedi estremi?

Io no.


A molti di voi sembrerà che stia parlando di cose lontanissime.
I giovani sanno poco o nulla di Ustica, di Gheddafi, di ciò che rappresentava il mediterraneo all'epoca, delle frizioni tra grandi potenze: francesi, inglesi, americani, libici, egiziani...
si stavano spostando equilibri che potevano valere molteplici vite.

E di vite se ne sono perse da allora, almeno quindici morti tra incidenti e suicidi, tutte persone coinvolte all'epoca dei fatti.. per non parlare di prove materiali, bollettini di bordo, tracce radar.. una vera selva di omissioni, negazioni e ritrattazioni da parte di tutti.

Un vero schifo.

E intanto siamo qui dopo quarant'anni, senza aver cavato un ragno dal buco.

Ma a scandalizzarci per Regeni…


giovedì 25 giugno 2020

CORONAVIRUS ...FASE DUE


Cosa ci ha lasciato, e cosa ci sta lasciando, questo Covid 19?

Un po’ di intimità?
Con abbracci  finalmente da dedicarci?

Una lenta, cauta, riapertura? Senza strette di mano, incontri formali
e distacco anche mentale, oltre che sociale?

La possibilità di ristabilire dei rapporti mai approfonditi con i conviventi?
Una marea di guanti in lattice che non useremo mai più (si spera)?
L'attribuire una dimensione più slow alla nostra frenetica e schizzata esistenza?

Un odio spropositato (che non immaginavamo) per la casa?
O il constatare che il sabato ci si può fantasticamente sopravvivere tra le pareti domestiche?

La sconosciuta tendenza a farsi pure tre quarti d’ora di fila al supermercato
per comprare un litro di latte?

O un tangibile rischio di depressione?
O anche la coscienza e l’orgoglio di saper fare un pane che Cracco scansate?


A molti di noi ha permesso di terminare infinite serie su Netflix che mai e poi mai,
con una vita normale,
avremmo mai potuto vedere..

E comunque, il 27 giugno, arriva la terza serie di Dark.


E che sia lockdown o meno…

Non me la perdo!!

lunedì 22 giugno 2020

EVERYDAY LIFE COLDPLAY




Tra le cose positive della quarantena, la possibilità di ascoltare con calma l’ultimo, meraviglioso, disco dei Coldplay. Un pop raffinato che non teme di confrontarsi né col passato, né con l’avvenire, perché sono molteplici le radici cui fare riferimento, ed infinite le sonorità cui sapientemente dedicarsi   sperimentando sempre nuove e intriganti sfumature.

I Coldplay sono davvero un fenomeno speciale a parte nel variegato, spesso effimero ed incostante, panorama musicale mondiale.

Non li schioda nessuno. Effervescenti ed inossidabili.

Ma non tutti apprezzano.
Mezza delusione, stavolta,  per tutti quelli che non sopportano i cambi di marcia e la capacità di sorprendere dei propri beniamini, autentica manna, invece, per chi sa apprezzare le mille risorse che degli assoluti geni della musica riescono ogni volta ad imprimere alle loro creazioni.

Everyday life è Musica a tutto tondo, pur ripescando sonorità familiari - dai Supertramp ai Police passando per note swing e jazz, cori afro e richiami gospel -, riesce ad confezionare qualcosa di superlativo, finendo per metterci definitivamente ko con ballate incantate come Daddy, dove le classiche melodie di esclusiva marca Coldplay si esaltano e ci deliziano.

Un disco da ascoltare e riascoltare.


sabato 20 giugno 2020

THERE IS NO PLACE LIKE HOME




Non esiste miglior luogo della propria casa...

mai stato così d'accordo...

e sono - siamo - Lulù ed io, viaggiatori sempre entusiasti e curiosi…


Ma adoro la mia casa.  La nostra nuova casa.



E’ stato un parto lunghissimo, inframmezzato da infinita permanenza in una casa transito (alla quale non ho mancato comunque di affezionarmi) per le difficoltà di utilizzo di mille comodità, e con i lavori di trasloco e restauro falcidiati dal blocco per coronavirus… 





ma finalmente, ad inizio mese, abbiamo preso possesso della nostra residenza, allargato gli spazi, infervorati dalle nostre scelte funzionali, irrequiete, estrose ed arredanti, 



circondati da tutti i nostri ninnoli, quadri, foto, ricordi… 


sembrerebbe un museo più che una casa.. ma noi la viviamo così, in perfetta armonia, circondati, assediati quasi.




Certe case asettiche, minimaliste, 
che tanto fanno trend,

decisamente 
non appartengono al nostro stile.






A noi piace comunque il decluttering, il nuovo fare ordine, sfruttando armadi, mobili, pensili ed ogni anfratto immaginabile 





e la casa, comunque più grande, 

ci ha regalato spazio e creatività, 
nonostante il trasloco 
sia stata occasione per liberarci di tantissima roba
(pensa com'era prima!..ahah), 




e noi, pur rimanendo accumulatori seriali, 

senza rinunciare all'arredo spericolato, 



ci siamo accomodati nel nostro nuovo mondo con tutto l’entusiasmo possibile… 



iniziamo a cenare sul terrazzo, ci sbraghiamo sui divani reclinabili davanti alla tivu, 




sistemiamo cose di tutti i giorni ricreando nuove coordinate e diversi equilibri 

e ci divertiamo un mondo a conquistare familiarità e confidenza, 

a coccolare la casa e, soprattutto, 

a farci coccolare da lei.. 



...ed io inizio a rilassarmi nel mio angolo pc, 
affliggendo nuovamente i miei amici di blog..