Archivio blog

giovedì 28 luglio 2016

NEWS ESTIVE...

Fragili e belli... come una testa d'omero...


"Ho saputo da me che per scrivere bisogna stare sgomberi, sfrattati, come alloggi in cui arrivano le storie, a carovane zingare in cerca dello spazio di nessuno"

Erri De Luca


..e ora spazio ne ho. Con l'omero destro scomposto che preme in una spalla immobile, una testa al titanio tutta nuova che fa conoscenza giorno per giorno con nervature e legamenti e fasce muscolari timide e rattrappite; ma gomito, polso e dita che scalpitano, col morso che le tiene ingabbiate, aggrediscono la tastiera e le fitte che arrivano dai quartieri con ancora i punti a tirare stordiscono solo e vengono azzittite, seppur col garbo che si deve ai degenti.

Dodici anni fa l'altro grosso intervento al polso sinistro... ma per un destrorso tutta altra musica.. anche se mi sto adattando... spirito di squadra si direbbe... vacanze saltate, consorte incupita ma dedita come non mai... voglia di guardare positivo, di leggere tutto il non letto, di godermi tutte le Olimpiadi compreso Rubabandiera e curling...

Si tira avanti come si suol dire, e tra un po' - senza tutore - movimenti più liberi,  e libero arzigogolo tra i vostri blog, il vostro esserci, le sottolineature,  i commenti e gli sfoghi...

e per ora, beccatevi il mio... 

come suol dirsi  ...buon viso a...


lunedì 25 luglio 2016

INTERVISTA A DIO




Doveroso, e interessante,  preambolo. Questa intervista doveva essere pubblicata martedi 20 luglio.
Il giorno prima, però, come molti sanno, sono rovinosamente caduto (a piedi) fratturandomi l’omero e attualmente viaggio con una protesi al titanio e pacchi di fisioterapia... avevo immaginato che il non richiedere una preventiva “liberatoria”  potesse influire sugli eventi verificatisi.. ma a parte gli scherzi.. devo dire che "accogliere" le circostanze della vita, ben si sposa con l’essenza dell’intervista che segue…

*** 

Oddio... avrò fatto 26 anni di anticamera ma almeno ora tocca a me...
Signore buongiorno!

- Buongiorno a te caro.. a cosa devo l'onore?

Be'..dovrebbe immaginarlo.. non è onnisciente?

- Balle.. tutte balle.. io sono tipo un ingegnere.. dall'ego smisurato.. si.. ma in fondo solo un progettista, magari immagino che certe “intuizioni” viaggino in un modo.. poi invece mi partono per la tangente..

Tipo?

- Che ne so.. le bombe a grappolo ad esempio...o i bimbi che muoiono di fame..

E la bomba atomica allora?

- Be' no.. quella magari doveva fare proprio danni definitivi per evitarne di più gravi... tipo locuste e inondazioni insomma... una piaga moderna  di quelle istantanee.. però poi vi siete fatti prendere la mano… 



Che futuro prevede per l'umanità?

- Allora non ci siamo capiti.. è un problema vostro.. io c'ho messo miccia e fuoco.. diciamo la scintilla.. per essere più poetici..  è che ora state diventando piaghe di voi stessi

Ma i Comandamenti? L'Amore, il Bene?...

- Sempre a discrezione vostra.. il mio è un pot-pourri.. anche malattie, terremoti, incidenti  etc etc.. poi se vi moltiplicate all'infinito e mi esaurite tutte le risorse...  diciamo che tra un centinaio d'anni non ci sarà proprio più nulla di cui discutere...

- Una soluzione a breve allora?

Coscienza e buon senso. Pregare non serve se poi andate a casa e mi fate tre figli a testa, così tanto per.. consumate ottanta litri d'acqua al giorno e intossicate di smog mezzo pianeta.. non so' se mi spiego.

- Insomma siamo al capolinea?

Direi di sì.. anche se si potrebbe fare molto.. se solo i miei “portavoce” fossero più realisti del Re..

- Intende la Chiesa?

Si anche.. questa serie di organizzazioni tutte terrestri che si arrogano di farmi da portavoce con una una cosa buona ogni dieci... tempo fa mi è capitato sotto mano un Dizionario Teologico.. Dio (ops!) mio!.. un sudoku di robe scriteriate adatte solo a confondere menti e cuori trasparenti.. come fate a pensare a un dio cosi “umanamente” contorto? Mi stupisco a volte delle mie stesse opere.. ahah..




- Perché non dargli..come dire.. un'addrizzata dall'alto allora?

Ragazzo.. allora non ci senti.. io lascio carta bianca.. esiste un limite naturale .. il sole mi è venuto bene ad esempio.. e brucerà ancora per molto se non vi verrà in mente di stuzzicarlo in qualche modo, i pianeti girano come un orologio svizzero.. anche se in realtà è il contrario.. fammeli monta’ un altro po’ ‘sti svizzeri!..  insomma non è facile da spiegare.. ti citerò un umano che ha colto il senso con dei versi molto azzeccati “se l’uomo per un attimo potesse capire tutto, non ci capirebbe niente”, questo per dirti che di fronte a determinate complessità, vi si sfalderebbe ogni senso della  logica grezza che avete acquisito fin’ora.. 
quindi - e lo dico per voi - meglio che voliate basso, molto basso, senza industriarvi sul prima e sul dopo, su quello che è stato e su quello che verrà.. vi ho donato splendide esistenze, tutto sommato.. abbiatene cura, qui e ora. Gli uni con gli altri. Ripeto: coscienza e buon senso risolverebbero  praticamente tutto. Due treni si scontrano e la colpa diventa del macchinista morto. Per caso dal giorno dopo sono partite le sistemazioni degli altri binari unici esistenti? Giammai..  ah ragazzo!.. quante cose dovreste imparare.. e al prossimo frontale ve la prenderete con questo Dio “cattivo e ingiusto”…
Scommettere su di me, come già pensava il buon Pascal, non significa che io accetti la scommessa.. giocatevela con voi stessi,  la scommessa.. del resto vi capita pure di intervistarmi una volta nella vita..e tutte le domande a cosa mirano? A cosa ne sarà di voi!… vivete l’ora, il minuto, il secondo..
Ossessionati dal dopo.. vi bruciate tutto l’adesso…

- Perché il bisogno di tante religioni?

Perché Sono diverso per ognuno di voi. Sono un dio cadauno. Anche quando mi chiamo nello stesso modo. Sono un dio soggettivo.


- Perché abbiamo paura dell’amore?

Perché la paura è più forte. Eppure non l’ho creata così. Ma per voi è come un guinzaglio. Potreste sciogliervi, ma vi muovete scomposti e stringete il morso da soli. Rinunciando.
E comunque è la vita che muove tutto. La voglia di vivere, non di amare.  Amatevi voi, prima di amare l'amore.



- Chi è Lei, esattamente?

Anche ‘sta cosa.. di dover sapere tutto di me, la genealogia, i Figli che mando, il numero esatto di angeli che mi girano attorno, gli innumerevoli dogmi che tirerei fuori a rotta di collo..
Avreste milioni di occupazioni più redditizie e utili che stare a perdere tempo in chiacchiere e preghiere inutili.. voi dovreste pregarmi solo col respiro, con l’occuparvi di voi e degli altri.. questo dovrebbe essere il vostro passatempo preferito.. non adorare teche ripiene di simboli, ossa e pezzi di croce…
..e mo’ basta con tutti ‘sti perché.. pensavo vi incuriosisse di più sapere se ci sono altre forme di vita nell’universo e invece siete solo preoccupati del post mortem..

- Ok.. ci sono altre forme di vita nell'universo?

In quello parallelo si, ovviamente.. e alcuni di voi riescono a anche percorrerlo.. e a far amicizia coi suoi abitanti.. ma è raro ..e non voglio certo facilitarvi la strada..


Allora? Chi è il prossimo? Forza che c’ho il golf alle diciotto…


sabato 16 luglio 2016

IL CANTIERE



Il cantiere del tempo
cataloga macerie,
immagazzina progetti,
recide memorie,

Sorride quasi isterico
al disordine moltiplicato,
forgia pazienze
che si sgretolano
nell'attesa,
spia i silenzi,
architetta
desideri
strappandoli
a
sogni
famelici.



Il cantiere
del tempo
non si ferma
mai,
macina istanti
- e per quanto
questi
sfuggano -
insisterà sempre
nell'unico futuro
possibile.

Quello
che
accadrà.



giovedì 14 luglio 2016

TELEPASS SPAZIO TEMPORALE



Ti chiama la banca e già ti preoccupi, ma di rovente luglio romano, una mezz'oretta con l'aria condizionata a palla, vista la cappa umida che c'è  fuori, non ti pare proprio niente male...
l'impiegato al commerciale, dopo le solite quattro chiacchiere di routine, mi guarda sornione e, quasi abbassando la voce, accenna:
“A lei gliela posso offrire l'opportunità, mi sembra il tipo che possa apprezzare...” 

- e di che si tratta? - sbiascico.. - la solita nuova trappola finanziaria in offerta? -

“Il Telepass spaziotemporale”.. certo costa duecento euro l'anno.. ma è una promozione pazzesca e mirata a un target di clientela ben preciso, gente spigliata che sa il fatto suo..

 - Telepass spaziotemporale? -

“Le spiego, lei passa al casello e viene catapultato in un'altra autostrada a caso nel mondo, margine di distanza e luoghi indefiniti, e anche un arco temporale che va da oggi a venti anni fa. Tipo entra a Barberino di Mugello ora, e mi sbuca a Sidney nel 2001. Certo ci vuole spirito di adattamento perché rischia il giro del mondo e salti temporali da capogiro. Può rivivere eventi di qualsiasi genere e andarsene quando vuole. E ogni dieci “entrate” poi, si ritrova al casello di origine, ma può rimanere in un luogo intermedio e in un anno di suo gradimento tutto il tempo che vuole, rifarsi una vita a Oslo ad esempio, o risposarsi in Cambogia. Che ne dice? Affascinante vero?!”


- Oddio devo pensarci su... -  però la cosa mi intriga, lo ammetto..
e mentre esco dalla banca con questa idea di cambiare vita.. mi prende quasi un colpo! fuori c'è neve, vento tagliente e un freddo cane… e io sto in maglietta!! ... e sullo sfondo…si.. la torre Eiffel tutta illuminata per Natale!!!

Caxxarola  hanno messo pure la bussola spaziotemporale!!

martedì 12 luglio 2016

PAGINE BIANCHE


Me ne accorsi spostando Cent’anni di solitudine di Marquez da uno scaffale ad un altro. Si era aperto involontariamente e quella decina di pagine bianche erano saltate all'occhio come un abbaglio sinistro.
Torno a sfogliarlo ..e mi accorgo che da pagina cento in poi ogni carattere di stampa completamente cancellato…
Un libro iniziato due volte ed entrambe abbandonato a pagina cento… un virus? Un baco vorace di inchiostro?

Una congettura folle si affaccia in testa… prendo a casaccio altri libri.. Calvino, Hugo, Queneau… tutto normale… poi.. il sospetto.. ecco un Murakami mai iniziato… lo apro quasi timoroso... duecento pagine di completo di bianco immacolato… e poi ancora un Soriano sempre rimandato..   fogli di una lattescenza inquietante…
come se le parole - quelle parole NON lette - avessero deciso di abbandonare il campo, l’attesa, l’indugio.. offese dall'indolenza …dal disinteresse palese, anche dall'assenza di un solo briciolo di curiosità..


Righe mai lette in ordinato ritiro.. 
un rivolgersi altrove, a cercare occhi famelici .. 
una cosa che potrebbe accadere anche i nostri rac ont ,  i  gior o ch   ne s  un  li   leg e ss  p ù 



..e grazie a diamanta e al suo post ispiratore...

domenica 10 luglio 2016

PALAMEDE L'EROE CANCELLATO










Baricco ricorda come Omero, riferendosi alla splendida arte oratoria di Ulisse, paragonasse le sue parole a “fiocchi di neve d’inverno”.

Ecco, stasera 9 luglio 2016, Teatro Palatino, tra folate improvvise di suoni e luci che riportano indietro nella Storia, quasi a rendere palpabile l’epica tumultuosa, Baricco sommerge la platea silenziosa dei suoi “fiocchi di neve”



Smolecola la leggenda di un eroe, Ulisse (“proprio una brutta persona”),
e impartisce una Lectio Magistralis di finissimo e poetico revisionismo.

Palamede, l’eroe che non c’è, del cui nome non v’è traccia nell’Iliade, ne’ nell’Odissea, viene ora celebrato e ripristinato, glorificato ed esaltato.



E’ una partita difficile: astuzia contro intelligenza.

L’intelligenza di Palamede, l’uomo che ha reinventato la scrittura per i greci, le unità di misura, le parole d’ordine, i messaggi con i segnali di fuoco..
Contro l’astuzia di Ulisse:
l’uomo che passa la vita a covare vendette.

Avrà la meglio Ulisse, e a Palamede, oltre la morte, verrà inferta la condanna peggiore, quella all'oblio.
Assenza e mistificazione.


Ma Baricco è curioso. A lui interessano i personaggi fuori dalle righe.
A margine libro, quelli che aprono una marea di parentesi senza che nessuno si preoccupi di richiuderle, quelli che, in silenzio, fanno la storia davvero,
quelli che portano la Grecia nell'anima.





E questa storia “incredibile”, di eroe cancellato dagli uomini, 
e dagli Dei anche,
ora lui la decodifica e la rende possibile, palpitante, 
la disseppellisce
e ci riveste a nuovo Storia e Leggenda.



Una mission possible.




Ha studiato, ha scavato tra righe polverose, ha chiesto aiuto a insigni grecisti  -  che prima gli hanno infilato la pulce nell'istinto e poi hanno continuato per la loro strada convenzionale -,
ma lui adora il fascino delle storie emarginate, tenute nascoste, ha scartabellato testi apocrifi, autori minori, ha rivissuto  i  respiri e i sogni e i disincanti degli eroi, e riletto gli accampamenti,
le attese, le navi buie, l’eco dei clangori.


Le arringhe accorate ma esatte, degli ingiustamente condannati, come Palamede.
Ridisegnandogli la Storia addosso.

Vince Baricco stasera.  Lui è astuto e intelligente.
E lo sa.



 Non poteva che vincere.










mercoledì 6 luglio 2016

PASTETTE



Non importa se rubi, corrompi, intrallazzi.

Il problema è solo come escano fuori queste notizie.
Chi se ne frega poi se siano veritiere o meno.
Intanto nessuno smentisce (pazzesco!), ci si scandalizza solo di mosse poco conformi per sottrarre "dati riservati".

Il problema principale diviene esclusivamente come siano state reperite certe notizie, se con l'inganno e il furto, o con una interpretazione fittizia e parziale.

Che siano vere o false è un insignificante dettaglio accessorio.

In questi giorni Vaticano e Alfano non hanno dato il benché minimo peso alla sostanza delle rivelazioni, ma solo ai "raggiri" che ne hanno permesso la conoscenza.


Ora passi per Alfano...

ma in Vaticano dovrebbero vergognarsi a vita.

martedì 5 luglio 2016

TRASIMENO MAGICO











Il silenzio del lago, anche la sera, quando giusto uno scorcio di risacca impegna i moli lungo la riva, è la risorsa da invidiare.


Un silenzio complice di tempi dilatati, dei canneti da accarezzare, delle folaghe che ti spiano, delle nubi che colano dall'orizzonte, basse come i fondali, dei crepuscoli che si adagiano - copertine di trapunta -, dei borghi arricciati a riva, dedalo di viuzze a ritrovarsi sul lungolago, dove le vecchine si raccontano al riparo di tramontane che le sfiorano.

Torricella















E anche noi scattiamo foto in silenzio, nascondiamo il sole tra i rami protesi, dietro barche arenate, dentro chiese che trasudano un medioevo di arte sontuosa, nelle fortezze che dominano l’intero specchio d’acqua, e nelle sue ancor più intime isole, isole di lago. 


Oasi naturalistica La valle


Minuscoli fazzoletti, e perle di ancor più quieta armonia, gocce di terra sfuggita alla frenesia. 
Non isole alla mercé di mare irrequieto, ma rifugi di vela ammainata, oasi incastonate nella lucentezza dell’aria pulita, dell’orizzonte terso, dell'approdo gentile.




Castiglione del lago




Isola Maggiore e i suoi merletti: una leggenda

venerdì 1 luglio 2016

SEI MESI DI PROVE



 Conoscenza dello spazio scenico e degli altri attori, grado di adattamento e iniziativa che ognuno di noi riesce a generare e provocare, attività di laboratorio, fare “officina” e conoscenza per poi iniziare a lavorare su un canovaccio acquisito.


Il teatro è tutto questo, unito a quella sensazione prodigiosa dello scricchiolio delle tavole di palcoscenico, una percezione che misura la tua presenza e l’essere circondato da una struttura magica, permeata di pignoleria e dolcezza, di copioni vissuti e nervosamente spiegazzati, dell’odore del buio, della quinta che ti protegge e poi ti ribalta in scena.


Sarai tu sul palco, eppure avverti come un distacco, un altro da te, che conosci, sia chiaro, ma che impersona, assieme al personaggio di turno, le tue personalità che vengono a trovarti mentre reciti, mentre impersoni sogni di altre esistenze, movimenti e vita.

E finalmente eccoci, il teatro è colmo, luci accese, brusio sempre più forte che inquieta il silenzio gonfio di adrenalina al di qua del sipario, tra quinte esaminate mille volte, oggetti di scena ricatalogati all'esasperazione, entrate e uscite numerate, dissezionate.


Manca un nulla. Il teatro è pieno, le luci in sala affievoliscono.
Mi accomodo in poltrona curioso.

Il mio alter ego esordisce oggi.