venerdì 5 marzo 2021

CONTENUTI INCREDIBILMENTE UTILI


Leggo su un autorevole blog, PENNA BLU, che si occupa seriamente di blogging, che per essere seguiti  e ottenere traffico e audience, bisogna creare CONTENUTI INCREDIBILMENTE UTILI.

Mi sento davvero  molto, molto inadempiente.

Io scrivo cose spesso molto a casaccio, che solleticano la mia voglia di schiacciare tasti, e spesso devo correggere perché mi sono scoperto un dislessico da tastiera (disgrafico?); inverto le lettere, che è un po' come quando ti si invertono e si accavallano i pensieri, insomma, parti per scrivere una cosa e finisci per parlare d'altro perché nel frattempo il cervello si è preso una licenza dai tuoi programmi e  scorrazza beato tra pensieri di riserva, che magari erano in libera uscita e sono stai richiamati all'ordine dalle dita che, appunto, schiacciano tasti.

Diciamo che a mio avviso non credo di scrivere cose utili, se non principalmente a me. Oddio forse possono suscitare una qualche utilità se chi legge non si sente defraudato, alla fine, di quei due minuti utilizzati.

Che siano incredibili, magari si, potrebbe anche essere visto che spesso rivango rimasugli di fantasia inespressa ammucchiata ai lati dei miei viaggi sconnessi.

Vacillo anche al pensiero dei contenuti, altrimenti intesi come spazi e lettere intellegibili che compongono un post. Cose insomma.

E anche sul fatto che possano essere considerate semplicemente cose, inizio a nutrire seri dubbi. 

Perché le cose, comunque, posseggono dignità e diritto di essere. Sono le mie cose, per carità, essendo mio il blog, ma forse avrebbero diritto di maggior attenzione e cura, io invece spesso le spiattello così, le mie cose, senza neanche avvisarle, rassettarle.. aggiusto giusto le disgrafie (bella l'allitterazione vero?).

Vabbe'.. post (s)finito, adesso controllo quanti feed e se nei motori di ricerca ho superato "Ibra a Sanremo" così faccio contento pure PennaBlu (e Max, ma quella è un'altra storia.. )


74 commenti:

  1. Nessuno può insegnarti come scrivere su un blog, specialmente quelli che hanno il blog con la partita Iva.

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    1. Be' diciamo che lui ci lavora.. dovrà pure insegnare, a suo modo.. però interessanti certe derive.. i significati, gli ascolti, le letture, i diagrammi.. sembra un masterchef delle parole e degli ipertesti..

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  2. Concordo con Franco.In questo periodo non ho molti argomenti e mi arrampico sugli specchi.Buona giornata.

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    1. Ci vuole stile anche per arrampicarsi.. parti dal presupposto che scrivere sia una necessità, un bisogno, una liberazione quasi, un respirare dove ad altri manca l'aria.. spesso gli argomenti vengono scrivendo, e non il contrario..

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  3. A MIO PARERE , UN BLOG DEVE ESSERE SPONTANEO, OVVERO SCRIVERE CIO' CHE TI PASSA PER LA MENTE IN 'QUEL' MOMENTO, ALTRIMENTI DIVENTA UN BOLLETTINO PREORGANIZZATO.
    CRI

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    1. Infatti questo post nato a "casaccio" mi piace molto.. ;)

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  4. Come ho avuto modo di scrivere in più occasioni, gestire un spazio web ha similitudini col fare televisione: essendoci più "canali", il pubblico sceglie quali seguire secondo un criterio di utilità/interesse/piacere, ignorandone giocoforza altri.
    Il discorso di Penna Blu è corretto, se il blog ti da un ritorno economico, sennò chissene del "successo"?

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    1. Resta il fatto che un blog che reclamizza il gelato Algida finirà per scrivere che è il più buono, a prescindere. E tu finirai per recepire una menzogna.

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    2. E io ci commento "Preferisco Sammontana a prescindere", che essendo una questione soggettiva non è imputabile di essere menzogna. 😉
      E se mi cancella il commento, mi ha perso come lettore.

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    3. Infatti chissene.. io scrivo 1) per me 2) per farmi leggere 3) non per guadagnare. Il punto 1 muove tutto il resto. Se prima avevo file sparpagliati, altri siti, commenti qua e là, foglietti di carta, quaderni, taccuini.. ora ho abbastanza tutto insieme, con un click risalgo alla mia preistoria. Tipo ma ho mai scritto di quella volta a..? Si/No in un file. ;)

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  5. Se per avere numeri devo fare un blog paragonabile ai tutorial di YouTube allora in primis sfrutto il mio canale YouTube direttamente e poi beh ci sarebbe da pensare di cosa occuparsi di utile. Onestamente io trovo questo discorso sbagliato, perchè di nuovo si vuole fare passare che trattare in un blog di contenuti che non siano pratici e concreti significhi pertanto scrivere inutilità. invece no, i tuoi post più personali ma anche di recensione di film e serie tv sono straordinari ed anche quelli sono utili perchè l'anima va cibata esattamente come cibiamo il corpo. Poi in realtà anche un blog "utile" e concreto non è detto che porti a casa numeri importanti. E poi ci sono blog che in teoria dovrebbero allora non avere seguito, penso per es. a blog con tematiche molto specifiche come i fumetti per MOZ, o quello di Nick Parisi, che invece per fortuna di seguito ne hanno, eccome ed ampiamente meritato. Quanto a me piuttosto che rinunciare ad essere "scorrettamente utile" mi taglio le dita di entrambe le mani. Pazienza vorrà dire che dovrete rassegnarvi a non vedere i miei tutorial che avrei potuto fare...

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  6. Il mio blog è nato per un esigenza personale; scrivere ciò che sento, raccontare ricordi e condividere le mie emozioni. Sono più di 10 anni che NON faccio un gran lavoro. Pure io continuo a correggere la mia dislessia... non oso immaginare se i "grandi blogger" passassero da me, the first reaction: schok! 😀
    Oggi voglio essere magnanina con me stessa, basta sgridate, oggi voglio considerarmi diversamente adempiente!😉

    Ciao Franco! Vai avanti così che vai bene!!

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  7. Il discorso dell'utilità di ciò che si scrive a mio parere può avere senso solo se del blog si vuole fare un mestiere, se si pensa di poterne ricavare un ritorno economico.
    Altrimenti, trovo che sia giusto che ciascuno scriva ciò che è utile per sé stesso. Un tempo i blog venivano aperti per questo, per una comunicazione fine a sé stessa. Che poi, ad oggi, è ancora quella che preferisco.

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  8. Io se riconosco che un blog ha scelto AdSense, non lo leggo.

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    1. Io non so manco che è AdSense.. ;) Una nuova serie?!

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    2. Che differenza c'è con AdWords? Il programma AdWords consente di inserire annunci sulle pagine dei risultati di Google , mentre AdSense pubblica gli annunci sui singoli siti web, e in questo caso Google paga i webmaster dei siti dove sono visualizzati gli annunci che vengono cliccati.
      Franco, nel menù a discesa, quello a sinistra del blog, dove trovi ^Elenco lettura* c'è una voce che si chiama ^Entrate^. Clicca e vedi AdSense.

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    3. Ho visto.. alla voce Entrate $ NO. Non mi interessa. Mi scoccia vedere gli annunci pubblicitari sugli altri blog.. figurati sul mio! ..eppoi pubblicare più post possibili per fare due lire.. non se ne parla proprio..

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    4. Franco, non sempre sono due euro. A volte è uno stipendio.

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  9. Giustamente se si vuole creare traffico bisogna, ma se non lo si vuole, anche no, comunque se i miei consigli sono anche minimamente utili son contento ;)

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    1. Ma anoi che ce frega? vero Pietro.. noi parliamo di ciò che ci piace soprattutto.. ;)

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  10. è come se sul mio blog, teoricamente di running, parlassi di scarpe e magliette

    che due palle però

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    1. Ti leggerebbero i scarpari e i magliettari, ma pure quelli che spacciano roba dopante.. ahah

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  11. Ci piaci così come sei, incredibilmente inutile :DD Scheeerzo!
    Massì, è per quei bloggers che coi loro blog ci guadagnano, penso. Quei blogger che si occupano di divulgazione in qualunque campo. Alla fine il blogging può anche essere un semplice hobby.

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    1. Scherzando c'hai preso.. noi scriviamo per noi. Checchesenedica (ma è tutta una parola?), il resto viene dopo..

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  12. Forse i contenuti utili possono essere soggettivi..lo stesso argomento non può risultare utile in egual modo per tutti..e poi anche un blog è "questione di pelle"..mi piace seguirli soprattutto quando sono "puliti"..
    Buona serata Franco

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    1. Buongiorno a te.. la "questione di pelle" è quasi fondamentale.. devi ritrovarti su un blog, o comunque sentirti un po' accolto e molto incuriosito, stimolato.. mi sembra il minimo ;)

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  13. Boh! Non so. Io scrivo solo post tremendamente utili
    Chi? Chi ha sghignazzato???
    😂😂😂

    Il bello di essere aprofesdionali è proprio che ci possiamo permettere di fare quello che ci pare e piace
    🍷

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    1. Ci mancherebbe proprio.. ma invidio un po' quelli che impostano scadenze, scalette, la pagina di questo e la pagina di quello.. non je la posso fa.. ;)

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  14. Per fortuna non mi sono mai posto problemi di traffico (quelli li ho in macchina, purtroppo). Quindi continuerò a scrivere beatamente contenuti incredibilmente inutili :D

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    1. Infatti pensavo di postare delle rotatorie per garantire un traffico fluido.. che dici? E anche dei parcheggi.. per trovare ..post.. ;)

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    2. Abbiamo trovato la soluzione per incrementare il traffico ai nostri blog allora! Urgono post pieni di foto con rotatorie e parcheggi con strisce bianche 😂

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  15. Nessun blog è inutile (ma questa è una cosa che sostengo non perché lo abbiano detto altri, anzi). Ogni blog può insegnare qualcosa di buono che si tratti di vita, cultura, salute e tante altre cose. Il disco di Penna Blu è molto logico e non fa una piega se vogliamo creare qualcosa di "massa", cioè destinato a tantissime persone (quindi diventare famosi e tirare su magari anche qualche soldo). Nel complesso però credo di aver imparato tante cose anche su blog personali, come il tuo ad esempio che scrivi anche quello che ti passa per la testa.

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    1. "anche" per la testa?!? ..e tutto il resto che scrivo per dove mi passerebbe?!? ahahah

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    2. intendevo considerazioni personali ed esistenziali. Poi a volte fai anche recensioni (che sono sempre cose che ti passano per la testa ma più programmate)

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  16. Io ho scritto un utilissimo post su come fare le talee di rosa anni fa!
    Ora ne farò uno altrettanto utile su come coltivare le scille peruviane!

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  17. Allora io che scrivo anche per i più piccoli? Mah! Non sono d'accordo con penna Blu. Ognuno sul suo blog scrive ciò che vuole e se agli altri blogger non interessa, che non vadano a leggere. Non ti pare Franco? Ciao e buona giornata con un sorriso.

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    1. Il blog resta un diario pubblico.. scrivere snaturandosi un errore che si può fare qualche volta, che diventi sistematico è inaccettabile.. anche se fai un milione di visite..

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  18. L'unica scrittura inutile è quella che è insulto e dileggio.
    Per il resto qualsiasi post di qualsiasi blog è utile, perché sono parole che sono espressione della persona che l'ha scritta.
    E quella persona è una persona utile, assolutamente :)

    (questo dal punto di vista filosofico. Dal punto di vista del web, è chiaro che se io faccio una recensione su un film, creo un post che può anche essere letto da chi ignora totalmente l'identità dell'autore. Se tengo un diario personale, è più difficile che vengano a leggermi dall'esterno).

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    1. Eppure c'è gente che ci vive di dileggio..ahah.. vabbe' lasciamo perdere.. continuiamo a parlare di cose belle, o meglio, cose che ci piacciono..e che possono incuriosire..

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  19. Ma sei i blog hanno fatto la fortuna di gente regina dell'inutilità, che andiamo babbiando

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    1. La ferragnez secondo me ha un ufficio stampa del quale non conosce i confini.. una "macchina" da pubblicità pazzesca.. che alla fine rende.. se quello è il tuo fine, devi pescare con le bombe a mano..

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    2. Ti sembro il tipo 😁😁

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  20. Discografie e cose serie su di un blog? Mi sento la regina e se sto attenta a questo chiudo subito tutto per la pa pace mia e di chi mi segue. Seguo l'istinto, scrivo ciò che mi viene in mente anche al momento, scarsa di idee per il periodo.
    Continuo o mi fermo?
    Ditemelo voi...buon sabato

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    1. Tu sei la regina della Musica.. ma capisco che in "questi giorni" hai da fare.. ahah

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  21. Penna blu ha ragione se parla di un blog di lavoro o che per lo meno intorno al lavoro ci gira.
    Quando si parla di un blog come il mio dove cazzeggio passando da giochi a poesie o qualunque cosa mi venga in mente, mi va benone trovare un po' di commenti e qualche visita.
    Come te. Metto su web idee spesso confuse, pasticciate e pasticciando. Serve a me per la necessità che sento di scrivere. Se poi qualcuno si diverte meglio ancora.
    Poi, idea mia personale

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    1. La tua idea personale mi calza a pennellissimo..

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  22. PennaBlu ha una visione manageriale dei blog che è diametralmente opposta alla tua e alla mia.
    l'aspetto utile non ci appartiene, preferiamo quello ludico (nella accezione più alta del termine)
    massimolegnani

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    1. Infatti il post, a modo suo(mio) ne sberlinava appunto le teorie (quantunque valide per molti) ;)

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  23. Mah. Preferisco i tuoi "normali" post intelligenti e gustosi. Se poi l'audience non li premia, vuol dire che l'audience non li merita. Viviamo in un Secolo Cretino in cui gli influencer più rasoterra hanno seguiti bovini da paura. So anche di gente che rincorre un pubblico più o meno casuale, istantaneo e fittizio infarcendo i post di nomi di gente famosa. Se è per guadagnare soldi veri lo posso capire, ma per ottenere tremila visite di cui poi solo cento ti leggono davvero... Meglio i soliti pochi ma buoni. E questo vale sempre. Ovvio che l'obiettivo è incrementarli. Ma per scovare e incrementare i buoni bisogna insistere con la qualità, non con le furbate calcolate. Te lo dice uno che quasi nessuno si caga più, quindi non ascoltarmi. :D Un abbraccione, amico mio.

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    1. Ribadirò all'infinito che scriviamo, principalmente, per noi. Quando mi accorgerò di aggirare l'assioma, lascio perdere e torno a word.

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  24. "Mi sento davvero molto, molto inadempiente."
    Ecco perché io leggo il TUO blog e NON "penna blu" 😊

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    1. Ma tu sei un tesoro tesorissimo.. troppo di parte.. ahah! smack!!

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  25. Il concetto di utilità sta soffocando ogni forma di cultura e di trasmissione della stessa. A che ti serve leggere 50 libri all'anno?? Che ci guadagni a scrivere su un blog? A cosa ti serve sprecare tempo per girare e montare video sulla matematica? Domande che mi sono sentito fare molto spesso.
    Rispondo sempre che utilità e valore intrinseco non sono concetti sovrapponibili e spesso un contenuto può avere per chi lo produce e per chi ne usufruisce un valore che supera la sua utilità. Dovessimo fare solo ciò che è utile passeremmo il tempo a dormire, mangiare, lavorare e fare figli. Sai che divertimento...

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    1. L'esasperazione a volte si sostituisce alla normalità, alla fluidità; probabilmente finisce - inconsciamente a volte - per sfuggire a noi stessi. Rimaniamo intrappolati in ritmi che ci sembrano normali e che per altri non sono tali. Ma chi stabilisce il perché o il come? E in base a quali parametri? Almeno su un blog personale, permettiamoci di fare come ci pare.. ;)

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  26. Io sul blog scrivo quello che mi passa per la testa, quando ho il tempo materiale di rimetterlo in ordine.
    Spesso durante la giornata mi vengono in mente cose da approfondire o semplicemente da raccontare sul blog e me le appunto su un bloc-notes o nelle bozze della casella email.
    Ben poche di loro, però, assurgono a dignità di post: vuoi perché la sera, tornato da lavoro, mi impigrisco, vuoi perché mi scordo l'idea precisa che mi ero fatto attorno a un determinato argomento.
    Di questa quota "potenziale" di post, dunque, quella "attuale" rappresenta una percentuale assai ridotta. E non sono affatto sicuro che si tratti di "contenuti incredibilmente utili"!
    Oddio, forse utili sì, ma in primo luogo a me stesso: per ricordare il mio stato d'animo all'epoca in cui ho scritto il post e per (sor)ridere di qualche battuta ironica che ho fatto indirizzata a qualcuno (ammesso e nient'affatto concesso che me ne ricordi il destinatario!)
    Un caro saluto,

    EM

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    1. Esatto. C'è un pubblico meraviglioso che dopo anni spulcia tra i miei post, li legge avido e curioso, sorride di un sorriso ebete ma puro, spontaneo, si compiace di definizioni e scelte azzeccate, storce la bocca su soluzioni forse da rivedere, si sorprende e continua a leggermi.
      Quel pubblico sono io. ;)

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  27. Sono d'accordo con te sulla libertà e sulle varie nature che ha la scrittura e il postare in libertà; ma sono anche d'accordo con quanto dice Imperi (approdo qui tramite il suo post di oggi; questo me lo ero perso) nella frase che hai riportato come introduzione: per essere seguiti e ottenere traffico e audience, bisogna creare CONTENUTI INCREDIBILMENTE UTILI.

    Questa cosa è verissima, e mi pare che ne se ne parlò anche da me uno-due mesi fa quando ho dato l'addio alla blogosfera.
    In sostanza, tolta la sacrosanta libertà di bloggare come meglio si crede, è ovvio che per essere seguiti (e quindi avere pubblico e audience) è necessario che i contenuti rispondano a delle regole minime tecniche o anche contenutistiche.
    Nel senso: questo tuo post non apparirà su Google in alcuna ricerca, quindi non avrai pubblico esterno che approderà qui perché ti ha trovato cercando una soluzione o una risposta; il pubblico è quello stesso dei bloggers, un circolino che -come detto nei miei ultimi post sull'argomento- rischia di incartarsi su se stesso e agire meccanicamente in uno scambio di letture/commenti.
    La domanda è sempre quella: per quale pubblico scriviamo?

    Moz-

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    1. MI spiace Moz ma non son d'accordo con te a parte che al post ci sei arrivato perché te l'ho detto io -:) non credo che c'entri niente lo sbocchinamento tra blogger con il creare contenuti utili e le visualizzazioni che gli genererà questo post o quest'altro.
      Nel senso che ogni Blog solo per il fatto di esistere ha contenuti utili in primis per il suo proprietario.
      Sul discorso motori di ricerca avete un pò rotto il cazzo.
      IO ad esempio ci son arrivato come lettore sia prima che poi...non cercando assurde parole chiavi dentro i motori.
      L'utilità di un post sta in quello che uno (il blogger) si aspetta da quel post e dal peso che darà alle visualizzazioni.
      Come te Battaglia c'ha il suo "circolino" e le sue visualizzazioni che sicuramente non sono solo quelle del "circolino"..è un po' come dire che lo leggono solo i blogger dal discorso che fai te.

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    2. MAX in effetti esula dalle dinamiche classiche del blogger, diciamo, convenzionale. Lui legge chi gli piace e sa anche dove andarlo a trovare, certo pesca dagli altri bloggers, nel senso che magari consulta i blogroll o comunque basta la segnalazione tramite mail.. ma u po' mi da l'idea di uno che per sapere dove comprare fagiolini guarda su google. Google gli dirà al supermercato. Ma in linea di massimo uno ci va d asolo al supermercato, e poi trova un sacco di roba (blog). ;) Forse c'entra non poi tanto, ma cerco di avallare MAX e la sua linea di interazione, che avrò anche criticato (e lui se l'è presa) ma che resta validissima. Tipo andare in albergo invece di comprarsi casa.. ma voi mette? ahah

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    3. Sì, intendevo tutta la discussione tra blog, me l'ero ovviamente persa in toto con tutti i rimandi.
      Ma io sono d'accordo con voi: ognuno scrive come vuole, e sa in base a questo cosa vuole.
      Ogni contenuto è utile se raggiunge lo scopo prefissato (come ha riportato Penna Blu nella sua lista all'interno dell'articolo).

      Max, la questione è una soltanto: tu come ci arrivi a me? come sai che il Moz O'Clock esiste?
      Per tanti, è successo per via del circolino di bloggers, io commento e si crea la rete (un circolino sempre più purtroppo basato sul do ut des malato).
      Per altri, magari hanno cercato Power Rangers e sono rimasti da me (è il caso di Giannini, per dire), quindi la questione per me è:
      se ti trovano col motore di ricerca è perché davvero sono interessati a ciò che proponi, visto che hanno cercato un argomento a cui tu blogger rispondi; se arrivano dallo scambio tra bloggers, il rischio è quello di non essere realmente interessati a ciò che proponi, all'rgomento per cui tanto mi sbatto.
      Il tuo caso MAX è diverso perché tu non sei un blogger, quindi sei sicuramente disinteressato.

      Moz-

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    4. Io sono blogger. Intanto se non era per Emidio Tribolati, che è un motore, ma non di ricerca, per me Blogger e la Papuasia meridionale potevano essere la stessa cosa. Secondo poi quando Moz (mio mentore a tutti gli effetti), descrive le peripezie di He-man in Mortal Kombat etc etc..a me mi (non si dice a me-mi? e io lo dico lo stesso) rimbalza alla grande. Quindi non faccio finta di elargire finto interesse. Proprio non lo cago. Detto tera tera come tanti sopraffini bloggers di mia conoscenza disapproverebbero.. ma cerchiamo di non decontestualizzare: io commento su moltissimi blog che, in linea di massima non mi seguono, ma io seguo loro, ecco l'utilità, l'incredibile utilità. Cioè il piacere che te ne viene leggendo cose che ti piacciono, che ti arricchiscono e che magari un giorno contribuiranno a farti scrivere meglio. Usciamo tutti dal tranello del do ut des. Non esiste. E' un accusa tesa ad impoverire i buoni rapporti. Nessuno obbliga nessuno a corrispondere o a commentare. Poi ci sono quelli che si sentono chiamati in causa. I bloggers del pianerottolo, li chiamo. Frustrati e impotenti. Quelli che cancellano, minacciano, denunciano, offendono. Quelli che chiamerebbero un power ranger per zittirti a colpi di carta bollata.. non ce la faranno mai.. perché io sono come Flash.. acceco e svanisco.. ;)

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    5. Io anche leggo e ho letto sempre più di quanti mi commentano.
      Però sono arrivato a un punto di ragionamento: io ho il Moz O'Clock, dal 2006.
      Non mi sono MAI rivolto ad altri bloggers, ma a chi ama i miei argomenti (se a te molte cose ti rimbalzano, dopotutto cosa ti frega del Moz O'Clock?).
      Io scrivo per chi apprezza quegli argomenti lì e li vuole affrontare con me, e lo faccio da sempre.
      Qualcuno può essere blogger, ma per me vale come se fosse muratore, avvocato, disoccupato, cantante o maestro d'asilo.
      Non mi importa né mi deve importare di cosa fanno gli altri bloggers (cosa comunque maturata dopo tante delusioni), mi deve importare solo del mio personale progetto.

      Moz-

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    6. @Franco
      Spetta , ci son pure quelli che ti minacciano per mail..perché han paura di risponderti pubblicamente nei loro di blog!

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    7. Capitato anche a te, Max? Forse è pure la stessa persona :)
      Ma chi se ne frega

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    8. Esatto! Chi se ne frega.. aspetto gli avvocati.. ahahah

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    9. "se a te molte cose ti rimbalzano, dopotutto cosa ti frega del Moz O'Clock?" Non mi sembra una domanda pertinente.. scrivi un miliardo di cose, non ti vedo solo coi tuoi aficionados he-maniani.. tu hai il piglio universale..credi di potervi rinunciare? ;)

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    10. @Franco, era in generale per intendere un discorso molto più articolato: io tratto di certe cose specifiche, che per ovvie ragioni NON interessano a tutti, men che meno ad altri blogger.

      Moz-

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  28. So perfettamente cosa voleva dire Daniele, e lo ammiro anche in un certo senso, ma lo spunto era proprio per sottolineare che io scrivo in altra maniera, a casaccio per un pubblico a casaccio. Non sono su Google? Sti caxxi. Mi basta il circolino, mi basta l'adrenalina di quando metto nero su bianco. Alla faccia di tanti poveretti, Gianola in testa.

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    1. ..comunque, tanto per, il mio post su Smalltown Boy è il primo in quinta pagina di Google. Mica cotiche. ;)

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    2. Certo ma infatti tu scrivi contenuti utili al tuo scopo, al tuo progetto.
      Io ad esempio ho sempre, da sempre, pensato al blog come qualcosa che fosse un magazine, quindi non posso andare a casaccio pur avendolo fatto quando si poteva.

      Moz-

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Sottolineature