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domenica 22 novembre 2020

SERVIZIO PUBBLICO


Volevo segnalare una variante sulle ormai famose scarpe della LIDL.

L'altro giorno a RAINEWS24, il giornalista, parlando del fenomeno "assalto al supermercato" per accaparrarsi le scarpe in questione, le ha definite "brutte".

Di sano istinto ho pensato che un TG non dovrebbe fare opinione ma solo notiziare. 

Sia chiaro: è comunque vero che i TG manipolano, già solo inserendo o meno, una notizia.

Ma a mio avviso non dovrebbero commentare, o agire da influencer, anche perché ormai il giornale televisivo è a maggioranza assoluta l'unica fonte di informazione di una vastità di utenza impressionante, che non legge più ne' un giornale ne' un libro, non sa nulla di politica e spesso di come funziona il mondo.

Dovrebbero essere altre, poi, le fonti attendibili per potersi creare un'opinione, con adeguato contraddittorio. 

Detto questo, e parlando da un blog che può e vuole disporre del proprio, personale punto di vista,

posso ribadire senza ombra di dubbio che le scarpe della Lidl fanno davvero cagare, 

ma gli esperti di marketing  del supermercato sono degli autentici geni!!

sabato 21 novembre 2020

SIAMO TRACCIATI

 


Come vi sentite quando, poco dopo aver visionato una macchina fotografica su internet, l'intero scibile della pubblicità audiovisiva mondiale vi si riverserà addosso non appena vi accostate ad ogni apparecchio che vanti un minimo di connessione coi vostri desideri?

Cosa provate quando, solo per essere passati davanti un ristorante del centro, il vostro cell vi chiede come avete mangiato, se i gestori erano cordiali e se il tiramisù servito in loco era davvero così zuccherato come giudicato da altri 161 utenti?

Basta lasciare il cell a casa. Direte voi. 

Ma mille telecamere di sorveglianza ci stanno comunque filmando, rimane l'ora della nostra firma in ufficio, accendo la tv e il canale mi dice: "continua a guardare questo".

L'auto esorta a fare benzina. 

La Regione scrive per ricordarti il vaccino antinfluenzale e il bollo che scade. 

I frigoriferi new generation lampeggiano che il latte sta finendo e da due settimane non stai comprando il succo di clementine.

Siamo tracciati e tracciabili. E in fondo ci piace.

Quasi una coccola rassicurante.

Ma ci traccia anche la nostra coscienza davanti lo specchio.

E quella ci piace un po' meno.  

mercoledì 18 novembre 2020

ELOGIO DEL RICICLO

 


La riflessione mi è sorta spontanea l'altro giorno quando, in centro a Roma a ritirare lenti da vista per mia moglie, ci siamo imbattuti, a Via della Croce,  in un'enoteca divenuta, giocoforza, una rivendita di mascherine (roba che solo a febbraio giravo con la carta forno addobbata con gli elastichetti gialli..)

E pensavo quando, appena un anno fa, vedendo i non radi giapponesi, aggirarsi tra i monumenti e in metro, con la classica mascherina chirurgica, mi veniva spontaneo un sorriso sottotitolato: "Ma anvedi questi..".

Ed ora eccoci qua. A non stupirci più. 

In piena psicosi da pulizia/nontavvicinà/stammelontano/haifattoertampone?


A breve mi aspetto lo store del gel igienizzante.

L'atelier del guanto monouso.

Balconi prefabbricati per permettere canti nei lockdown anche ad appartamenti con sole finestre.

Speciali lingotti da 10 kg di lievito quotati in borsa della spesa.

Intere linee di abbigliamento fashion dressing riconvertiti esclusivamente a pigiamini e tute da divano e Netflix.

Palestre online per baci e abbracci a distanza.

Spray tascabili per sanificare ogni cosa che pensiamo anche solo di poter/dover toccare.

...e intanto vi scrivo da tastiera all'ozono negativa, dotata di anticorpi con autotest molecolare immunizzante.



domenica 15 novembre 2020

LAGO DEL TURANO

 


Il lago del Turano è un lago artificiale vicino Rieti, creato per sviluppare energia idroelettrica.




 Tuttavia, nonostante  l’innaturalità, sembra un luogo magico, coi suoi paesini arroccati e gli eremi a dominare le acque, una valle in un mondo a parte, con scorci incredibili da ovunque lo si guardi.



Fa parte di quei luoghi che hanno la splendida proprietà di acquietare l’anima riempiendo lo sguardo



Morbide  insenature, docili declivi fino all’acqua che trasformano il piccolo lago d’estate in ritrovo balneare, e boschi e verde tutt’attorno.





sabato 14 novembre 2020

QUANTI

 


Quanti piccoli errori

da revisionare,

quante sbavature

ricordi da spolverare

scuse da offrire

telefonate da fare

libri da inviare

risposte da dare

sorrisi da restituire

imbarazzi da sciogliere

preghiere da indirizzare

pensieri da cancellare

lacrime da non trattenere

mani da stringere

occasioni da cogliere

tramonti da non lasciare soli.

 

Qualcuno conosce

un’officina autorizzata?

 

giovedì 12 novembre 2020

PASSIAMO IL TEMPO A CONTARE?

 




Passiamo la vita a contare.

Appena aperti gli occhi: i minuti che mancano alla sveglia,

se è lei che ci sveglia, invece, il tempo passato in bagno 

e quello per preparare la colazione,

i post da leggere, 

i commenti arrivati, 

le notifiche, 

i uozzap, 

poi le camicie rimaste pulite,

i  nuovi contagiati in tv, 

le scatolette di tonno superstiti per il pranzo, 

i km e i minuti per arrivare in ufficio, 

la mail di lavoro, 

le persone in coda al bar, 

i clienti alla porta, 

i bonifici da eseguire, 

i soldi da contare (quella una tragedia che occupa mezza giornata, soldi non miei ovviamente..), 

le occasioni perse, 

le telefonate da fare, 

le cambiali da protestare, 

i giorni che mancano a domenica, 

e quelli a Natale, 

poi contiamo su noi stessi, 

ma anche un po’ sugli altri; 



quanto manca per tornare a casa, 

il tempo per raggiungerla, 

quanti piani in ascensore resistendo alla pipì, 

quante nuove serie Netflix 

e in quanto tempo ci stuferemo a guardarle, 

se sono stati più i sorrisi fatti che quelli ricevuti,

 i piatti da lavare e le pecore per addormentarsi, e domani si ricomincia.


Ma contiamo davvero qualcosa?

Nella nostra, pur effervescente, minuscolità?

domenica 8 novembre 2020

LA REGINA DEGLI SCACCHI


Serie Netflix di grande acchiappo.

E potrebbe bastare così.

Ma vi rompo ancora un po'.

C'è una bambina che impara a giocare a scacchi in orfanotrofio, negli anni sessanta, quando gli scacchi erano comunque un'attività a quasi esclusivo appannaggio dei maschietti.

Questa tipa, anche se tormentata da vizi, incubi, allucinazioni, vittima di droghe e alcool, attratta da maschi e femmine; be', a scacchi straccia tutti, e tra vicissitudini, malinconie, gioie e dolori, il Finale non potrà che avere una sola morale, che non si discosta da quella del mitico Cavaliere Nero del compianto Gigi Proietti.