Milleduecento post ma, colpevolmente, pochi i riferimenti ad un qualcosa di cui difficile possa fare a meno.
La musica.
A casa, in auto, al pc, c’è sempre musica a tenermi compagnia, anche mentre scrivo, leggo, mangio, faccio altre cose.. ci pensavo ieri proprio mentre aggiornavo la “pennetta” che immancabilmente tengo in auto, sottofondo obbligatorio in qualsiasi spostamento.
Un interesse vivo pur non sapendo suonare alcuno strumento, e questo per mia colpa evidente, avendo sempre avuto un pianoforte dai miei, dove il mio papà si esibisce tutt’ora ad orecchio, da autodidatta, e con piacevoli ritorni acustici.
Tuttavia la
passione per la musica ascoltata, l’accaparramento di vinili e cd, la lettura
di rivista specializzate, i tanti concerti cui ho assistito, non è mai venuta
meno.
Il mio primo 45 giri è una rielaborazione di Waldo de Los Rios, la sinfonia n 40 in G minor di Mozart, il mio primo LP In rock, dei Deep Purple.
Due ricordi indelebili, assieme a tutta una memoria storica musicale che lega
momenti importanti (come la colonna sonora scelta per il matrimonio) e quindi diventa anche speciale macchina del tempo che ad ogni determinato ascolto ricrea
atmosfere e sobbalzi emotivi.
I gusti musicali poi si sono evoluti, ma
il rock è rimasto nel cuore, passando dal progressive ma con l’orecchio ad ogni
suono ed ogni genere che stimolasse curiosità, interesse, apprezzamento o anche
solo quiete dell’anima.
E voglio aggiungere la
capacità critica del non-musicista, quella dedizione che mi permette di cogliere
e cullarmi in maestrie e virtuosismi; musica come arredo insostituibile e
immancabile, come ora, mentre scrivo.
Qualcuno potrebbe storcere il naso se affermo che oggi sono un fan dei Coldplay, dei quali non perdo un album, ma l’attenzione accoglie i più svariati impulsi, anche da mondi musicali apparentemente lontani tra loro.
Singolare come sia potuto arrivare a tanta musica di cui sono ora particolare fruitore, magari dopo un ascolto casuale in strada, o dopo averne letto una recensione inconsueta, che mi ha orientato a scoprirne di più, o semplicemente curiosando in internet o su Youtube, o lasciando la tv di sottofondo su qualche canale specializzato..
Il pianoforte di mio padre, e quel suo
incantarsi volando tra i tasti, mi ricorda ogni volta che la musica si può
fare, ma le mie collezioni di LP e cd mi ricordano che la musica si può vivere e
celebrare comunque, nota dopo nota.
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