Quest’anno, consegnare i regali, sembrava davvero
impresa ardua.
Babbo Natale era rientrato nel suo covo al Polo Nord, dopo aver tentato uno dei
consueti giri, concludendo appena qualche consegna..
Le guerre, i conflitti e le ostilità che si moltiplicavano nel mondo, mettevano
in difficoltà soprattutto chi si muoveva come lui, a scopo pacifico, titolo
gratuito, senza aver nulla a pretendere ed in totale buona fede
Le animosità attorno ai blocchi di frontiera dell’Est Europa, ad esempio, in
virtù delle sanzioni verso la Russia, rendevano particolarmente carogne le dogane.
Venivano pretesi mille documenti e spesso un pizzo economico a supporto dell’operazione
no profit natalizia; e lo stesso attorno ai confini di Yemen, Afghanistan,
Nigeria, Palestina, Libano, Sudan, Haiti.. bisognava pagare dazio a doganieri
corrotti e militari senza cuore e Babbo Natale non intendeva sottostare a vili
ricatti.. urgeva risolvere, e il
Consiglio degli Elfi, vedendolo così abbattuto e malinconico, decise di trovare
una soluzione. Qualsiasi soluzione.
Venne escogitato un piano adeguato, e a supporto
delle operazioni ecco convocati l’elfo mediatore, l’elfo sabotatore, l’elfo
traffichino, l'elfo spia e l’elfo faccendiere.
A mali estremi, estremi rimedi.
Bisognava uniformarsi a tempi ed esigenze. Colpire
con cinismo, agire di frodo, mimetizzarsi, entrare nei meccanismi.
I regali sarebbero stati spacciati per “altri” materiali, delicati e scottanti,
acquisendo quell’aurea di proibito garantita dai mercati alternativi e più
“autorevoli”, dove a tirare le fila erano traffici internazionali, mafie
corrotte, speculazioni planetarie, loschi mercati neri: droga, cibo illegale
per allevamenti, armi contraffatte e modificate, traffico di organi umani, immigrazione
clandestina, avrebbero offerto falsa copertura apparendo qualificato e
credibile salvacondotto.
Babbo Natale forzò così ogni frontiera, gabbò e
corruppe controlli minuziosi, fingendosi mandante, colluso e portavoce delle
più potenti organizzazioni malavitose mondiali, ottenne lasciapassare temuti e
prestigiosi, giunse a Kiev, Dakar, Gaza e in ogni dove.. riuscì a
contrabbandare sorrisi e regali vestito da angelo nero della criminalità..
il
fine giustifica i mezzi, alla fine, e per una gioia ed un dono ad un bimbo disagiato,
tanto valeva adeguarsi a sistemi viziosi e disonesti.
Così pensava Babbo Natale mentre un cecchino assai
poco elfo lo stava prendendo di mira..
Buon Natale a tutti i miei amici bloggers.. sperando
che recare doni e sorrisi non debba essere sempre disagevole e pericoloso, ma
possa risultare semplicemente frutto di un sincero stato d’animo, che auguro di
cuore a tutti voi!

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