sabato 17 gennaio 2026

MALINTESI

 

Spesso siamo convinti di agire
su una linea comune con l'universo circostante,
parametri in grado di essere compresi da tutti
esattamente come li descriviamo.

Invece infrangiamo vetri;
inconsapevoli, procuriamo spesso ferite
convinti di elargire carezze.

Accade che quel mondo non coincida col nostro.
Ci osservi da altre vette, lontananze diverse,
storie differenti,
e curi altri universi, sensibilità distinte,
che sfuggono ad errate,
probabilmente approssimative,
indagini.

E noi che si va a tentativi,
finiamo col chiederci:
ma se siamo (siete) così sensibili, perché non una pagina word,
o meglio ancora un anonimo bloc notes,
anziché un blog?

Perché non dialogare con se stessi,
anziché credere di poter frequentare il mondo
senza danneggiarlo e,
decisamente più importante,
senza esserne danneggiati?


2 commenti:

  1. malintesi mai, meglio non comunicare con chi non è capace nemmeno de fasse 'na risata, io so' permalosissimo, nun perdono e questo tutti lo sanno

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  2. Cavolo, affronti un argomento sensibile, delicato, insidioso… chissà perché uno/a blogga, anziché tenere un bel diario, lontano da ogni sguardo? Non lo so, non ho certo una risposta buona per tutti. Io iniziai in un momento di serissima temperie personale, fu una valvola di sfogo della pressione interna, tipo la pentola omonima. Poi ho continuato, un po’ per inerzia/abitudine e un po’ no, con alterne vicende e lunghe pause. E tu?

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