domenica 1 maggio 2022

CRAZY: QUANDO L'ARTE..IMPAZZA!


 

Alla fine ce la siamo goduta questa nuova mostra in pieno centro a Roma. E il solo entrare nella splendida solennità del Chiostro del Bramante interamente pavimentato da lastre di vetro crepato e scricchiolante sotto i nostri piedi increduli, ha lasciato subito spazio a sensazioni decisamente altre. 

Lo scopo fondamentale degli espositori è uscire dal convenzionale, rovesciare i punti di vista, stupire l'osservatore abituato a parametri delineati omogeneamente.

Che poi basta poco a volte, basta rovesciare l'alto col basso, il grande col piccolo, il dentro col fuori, il coordinato con lo scoordinato, e piazzare cose fuori dell'abituale contesto. 

Il resto vien da se, la sorpresa, il gusto di assaporare sensazioni sopite, la verifica di nuovi sapori, un bel refresh emotivo che risveglia e solletica la curiosità.
Una mostra che consiglio agli abitudinari. Ai metodici del riordino, a chi teme l'inaspettato. 


Basta poco davvero: un'invasione di farfalle in corridoio, o volte austere inondate di colore, superfici che disequilibrano, strettoie obbligate, spazi rovesciati, lampadine a pavimento e vasi che colano dall'alto.


Il semplice ribaltamento. Dal consueto all'inconsueto. Le pesantezze visualizzate, le leggerezze dei sogni improvvisamente a tocco di mano, la fantasia che si lascia vedere, oltre che immaginare.



..ma occhio al soffitto anche.. potrebbe venire giù di tutto!

44 commenti:

  1. Molto belle le foto e molto belle le tue parole che le accompagnano. Che poi se non c'è un filo di pazzia forse non è neppure arte.
    Grassie

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    1. E' stato un bel viaggio.. dedicato anche i bimbi.. un percorso che fa molto parco dei divertimenti, simpatiche anche, oltre le didascalie per gli adulti ad illustrare ogni opera, quelle per gli adolescenti, posizionate appositamente ad un metro da terra, e con linguaggio semplice e chiarificatore ;)

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  2. Beh, veramente molto belle queste opere, riescono a trasmettere sicuramente qualcosa (il corridoio retrowave ai neon e la scala a colori soprattutto)!^^

    Moz-

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  3. Se l’obiettivo era quello di sorprendere direi che è stato ampiamente raggiunto. Le foto sono stupende e mi hanno coinvolto in questo ribaltamento. Immagino quanto debba essere stato coinvolgente vederlo dal vivo. Direi una mostra davvero eccezionale.

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    1. Curiosa sicuro, offre punti di vista non abituali, mischia le carte percettive, e il rendere spaesati a volte è una bella sensazione straniante da cullare col sorriso..

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  4. Davvero molto interessante questa mostra mi piacerebbe vederla ma non so per quanto tempo sarà visitabile. A me la rete per scoprirlo!

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  5. Queste installazioni artistiche che vanno per la maggiore da qualche anno a questa parte a volte mi lasciano freddo, in alcuni casi però riconosco che hanno la capacità di esercitare una forte suggestione sul visitatore. Questa che ci illustri tu mi sembra appartenere alla seconda categoria.

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    1. Ben detto.. "suggestive" ed evocanti certi mondi che decisamente sono fuori della porta e non ci appartengono neanche nei migliori sogni..

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    1. Cose che intrigano e ci sbalzano oltre l'ordinario.. un parco giochi visivo e mentale che riflette svariate sensazioni, e si torna bimbi, alle prese con la sorpresa più pura..

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  7. Guardando quel soffitto che si apre lasciando cadere, non calcinacci, ma altri oggetti strani e indefinibili, mi viene in mente quella frase: se tutto è arte nulla è più arte. Si, perché oggi c’è questa folle corsa all’originalità a tutti i costi, una gara a chi rappresenta la cosa più astrusa, enigmatica, senza senso. Le hanno provate tutte, a cominciare dalle scatolette di merda di artista agli orinatoi, dai tagli sulla tela alla montagna di stracci e ai sacchi di tela cuciti. Certi “artisti”, sapendo che non potranno mai raggiungere la grandezza e la perfezione di un Leonardo o di un Raffaello, credono di poter stupire andando contro tutto: contro l’estetica, contro la forma, contro l’idea stessa dell’arte e del bello. No, questo tipo di arte non mi piace, questi vetri rotti…questo innaturale gioco di colori…questi massi simili a meteoriti… destabilizzano - questo si – ma mi allontanano dall’arte.

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    1. Ti capisco appieno.. in mostra anche il taglio di Fontana rivisitato in una cornice quasi 3D ..eppure, ti assicuro, che la sorpresa, la "destabilizzazione", come la chiami giustamente, fanno parte del tocco artistico, ove con "arte" ci si appelli al fatidico e aristotelico Ars est celare artem, vale a dire camuffiamo l'artificio, anche a favore di forme che non ci aspettiamo.

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  8. Buongiorno Franco
    Bella descrizione.
    Rimango "difeso" dall'essere coinvolto da queste installazioni.
    Non voglio dire che son rimasto alla bellezza classica di Leonardo, Michelangelo o la avanguardia impressionista e futurista, ma di sicuro questa arte contemporanea proprio non la capisco.
    A partire da Burri, passando per Mondrian finendo a Warhol. Però come ho detto già altrove sono "omo sanza littere".
    Buon 1 maggio.
    A.

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    1. A breve ci godremo Monet ma saranno altre sollecitazioni. In questo tipo di mostre vale il "diverso", l'angolazione che destabilizza. Poi c'è tanta arte moderna o eccessiva che comunque lascia indifferenti. Esistono milioni di sollecitazioni e altrettante reazioni. Scovarne di sconosciute, a volte, può essere interessante.
      Di sicuro bisogna offrire chances.

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  9. Davvero inconsueto, e follemente impressionante, buon primo maggio ;)

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    1. Noi siamo abituati col cinema.. ma trovarcisi in mezzo è un tuffo reale e scenografico!

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  10. Dalle foto, direi bellissima !! Mi sarebbe piaciuto visitarla !!! Saluti.

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    1. Venire a Roma per questa mostra però anche no.. ahah

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  11. Bellissima questa mostra, straordinaria la scalinata multi colore.

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    1. Quella mi ha lasciato davvero a occhi spalancati.. idea davvero geniale.. l'ordine che si sfalda..

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  12. L'hai descritto benissimo, infatti è quello che pensavo intanto guardavo le fotografie prima di leggere il tuo testo, Le tue parole sono precississime.

    podi-.

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    1. Girare per queste stranezze fa venire in mente l'impensabile.. quel gusto di entrare in una sala e fare ..ohhh!! ..col sorriso che ti si allarga in viso..

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  13. Particolarissima. Quante bellezze! Poi tu le sai fotografare così bene. Complimenti.

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    1. C'era davvero da sbizzarrirsi a fotografare!! ..e tu sempre parole carine.. grazie!

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  14. Nel pavimento di vetro infranto, vedo la nostra situazione attuale, purtroppo. A me, che amo Folon, queste mostre parlano poco, oggi mi paiono fredde e allarmanti. Affascinanti però.
    Ciao Franco.

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    1. Sai che qualcosa di Folon non avrebbe stonato però, specie come scultura.. ;)

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  15. Bellissime foto, decisamente particolare la mostra e grazie per averci dato la possibilità di incontrarla. Un saluto Ester

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    1. Decisamente intrigante.. un'ondata di nuovo che non vuole essere per forza paradigma dell'arte futura, ma rappresentarne un'angolazione per lo meno intrigante..

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  16. Come al solito bellissime foto. D'altronde qual è il ruolo dell'artista se non ricordarti, farti rendere conto che la realtà c'è?

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  17. mamma mia ogni foto mi affascinava tantissimo, c'è modernità, creatività, ma anche immaginazione e sogno. Posso chiederti i nomi degli artisti? Sono Italiani? Sono giovani? Io te lo chiedo pechè adoro le opere di artisti giovani dai pittori, agli ingegneri, agli architetti. Vedi che Roma regala bellezze stupende. Ciao

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    1. C'è di tutto guarda.. molta stravaganza e qualche botta di genio..
      "21 artisti di rilievo internazionale, più di 11 installazioni site-specific inedite: per la prima volta le opere d’arte invaderanno gli spazi esterni e interni del Chiostro del Bramante di Roma, perché la follia non può avere limiti.

      La percezione del mondo è il primo segnale di instabilità, il primo contatto fra realtà esterna e cervello, fra verità fisica e creatività poetica, fra leggi ottiche e disturbi neurologici.

      I 21 artisti chiamati a partecipare sono parte di questa follia.

      Carlos Amorales, Hrafnhildur Arnardóttir / Shoplifter, Massimo Bartolini, Gianni Colombo, Petah Coyne, Ian Davenport, Janet Echelman, Fallen Fruit / David Allen Burns e Austin Young, Lucio Fontana, Anne Hardy, Thomas Hirschhorn, Alfredo Jaar, Alfredo Pirri, Gianni Politi, Tobias Rehberger, Anri Sala, Yinka Shonibare, Sissi, Max Streicher, Pascale Marthine Tayou, Sun Yuan & Peng Yu."

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  18. Amo molto questo genere di "sovversione" che genera bellezza e meraviglia...

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  19. Le tue foto e le descrizioni sono bellissime, purtroppo questa forma d'arte, senza dubbio per colpa mia, non la reputo tale. Serena giornata.

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    1. Sono curiosità che intrigano, poi ovvio, la roba che rimane è altra..

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  20. Per me non è arte... sono antica, lo so.

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    1. Non si tratta di comparare ma di allenare sensazioni nuove, diverse.. questo si..

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  21. Caspita che mostra straordinaria! Ma gli artisti sono noti?
    Che bella, vorrei vederla anch'io uffi... 😔
    Abbraccio grande e le tue foto... sono strepitose! 😍😍😍

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    1. Come accennavo a Valeria.. troviamo diverse sollecitazioni.. ovvio non siamo di fronte a bellezze canoniche, ma ci si deve predisporre con leggerezza e apertura..
      "21 artisti di rilievo internazionale, più di 11 installazioni site-specific inedite: per la prima volta le opere d’arte invaderanno gli spazi esterni e interni del Chiostro del Bramante di Roma, perché la follia non può avere limiti.

      La percezione del mondo è il primo segnale di instabilità, il primo contatto fra realtà esterna e cervello, fra verità fisica e creatività poetica, fra leggi ottiche e disturbi neurologici.

      I 21 artisti chiamati a partecipare sono parte di questa follia.

      Carlos Amorales, Hrafnhildur Arnardóttir / Shoplifter, Massimo Bartolini, Gianni Colombo, Petah Coyne, Ian Davenport, Janet Echelman, Fallen Fruit / David Allen Burns e Austin Young, Lucio Fontana, Anne Hardy, Thomas Hirschhorn, Alfredo Jaar, Alfredo Pirri, Gianni Politi, Tobias Rehberger, Anri Sala, Yinka Shonibare, Sissi, Max Streicher, Pascale Marthine Tayou, Sun Yuan & Peng Yu."

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    2. Cavolicchio salato. Sono nomi di spessore questi. Grazie Franco.

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