martedì 18 gennaio 2022

HO IL DUBBIO CHE

 


Ho il dubbio che non  passi la notte dormendo, anzi. Ho il pervicace sospetto che dal momento in cui mi addormento a quello in cui apro gli occhi, esista un intervallo di vita pulsante, di altra dimensione che mi lascia interdetto, e quasi esausto, al mattino seguente.

Forse pullulo di vite parallele che mi consumano molto più della mia consuetudinaria esistenza quotidiana. Esisto in notti che non dormono affatto, che non riposano, che non sognano passivamente.
Magari è il sogno ad occhi aperti il vero periodo di riposo. In quel caso è ora, che sto sognando, mentre scrivo, mentre mi vedo ad occhi apparentemente vigili, mentre mi nutro, mi opero, o soltanto passeggio al sole.
Come distinguere le due o più dimensioni? Come comprendere quale sia l’autentica e la desiderata? Come fidarsi di una chiave che gira su una porta mai aperta?
Potrei addormentarmi ora e sfuggire l’incantesimo? O all’incantesimo non si sfugge perché lui detta le regole?
Ho il dubbio che la notte non sia quella che trascorro riposando, ma destini un me che non conosco ad avventure che vanno oltre la percezione, oltre un blog, oltre il tecnico della caldaia, oltre il corso di inglese online, oltre la spesa, oltre il campionato di calcio.
Oppure non è affatto un oltre a doverci preoccupare, ma ciò che abbiamo inesorabilmente lasciato indietro: figli che non ci sono, genitori non amati abbastanza, viaggi non fatti, sport non consumati, post non scritti, fantasie da modellare mentre dormiamo, convinti di non aver dormito, una volta svegli.

63 commenti:

  1. Risposte
    1. Ci proviamo, ma nel sonno non ci metto la mano sul fuoco.. ;)

      Elimina
  2. Prima di addormentarmi penso sempre al mondo che continua a correre anche se io avrò gli occhi chiusi... tante volte però sogno e mi sembra di aver vissuto intensamente anche quei momenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti potrebbe riservarci diverse sorprese quel tempo ibrido, di potenziale limbo..

      Elimina
  3. Io dormo pochissimo perché il mio cervello si ostina a essere inutilmente (e con poco costrutto) attivo anche nelle ore notturne. Mi passano per la testa migliaia di pensieri, ipotesi, fantasie, e lo stato di "dormiveglia" è quasi esclusivamente "veglia" anziché "dormi"...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu sei artista poliedrico, vedi il sonno come inutile stasi, ma a volte è nell'incoscienza che partoriamo follie.. ;)

      Elimina
  4. I miei sogni sono intensi e capisco il loro significato. Conosco come decodificarli.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ostinarti a significare tutto Gus. Ciò che vuole sfuggirci è fuori della nostra portata.

      Elimina
  5. In questi ultimi tempi ho tanti problemi familiari, che non so come risolvere. Quando dormo, perciò , non penso più a niente e mi sento meglio.Saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ottimo viatico Mirtillo. Il sonno ristora davvero, non è un modo di dire. Ti auguro di risolvere i tuoi problemi, presto e bene..ci vuole pazienza, e tenacia. Credo ne sia ben fornita.. ;)

      Elimina
  6. Quel vecchio portone, con quella chiave antica così diversa dalle nostre a "cilindro europeo", custodisce un mondo che non c'è più. Un mondo che vive solo in quelle "vite parallele" che si consumano in fretta e agitano le nostre notti insonni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sai dal mio peregrinare che adoro porte e portoni, mi incantano i catenacci, le serrature, i chiavistelli, i cardini..e poi quel legno consunto, le tracce di infinite aperture o dinieghi, mondi che forse rivivono in un sonno agitato, o in un sogno quieto..

      Elimina
  7. Meravigliosa la foto e lo scritto. Chapeau.

    RispondiElimina
  8. Non dormiamo mai veramente, di notte la nostra anima vola in mille dimensioni diverse libera dai limiti della realtà.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ..e noi le cerchiamo queste infinite dimensioni, magari tentando di metterle a fuoco ogni tanto, a video, su un foglio di carta o in un post che sfugge le regole.. ;)

      Elimina
  9. Ho le parole di un mio amico che aveva questa massima:
    - fino a mezzanotte i problemi sono tuoi, dopo mezzanotte x chi te li ha creati.
    Sveglio fino a mezzanotte poi nanna e funziona.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un buon sonno ripara, sicuro; è che siamo curiosi..e forse anche gelosi.. ;)

      Elimina
  10. Sarà che sogniamo adesso, mentre scrivo in questo tuo blog, che la giornata lavorativa sia un sogno, e rincasare e fare il pranzo un altro sogno... Che la realtà sia ciò che "adesso" chiamaiamo sogni...

    podi-.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Confonderle, realtà e sogno, già un bel sognare..chissà che qualcuno sveli l'enigma prima o poi.. ;)

      Elimina
  11. Ci sono troppe vite e troppe dimensioni e troppi mondi per viverli tutti da svegli.
    ...che poi io già con questo faccio piuttosto fatica...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La vita piena finisce per forza di cose fuori percorso, tsunameggia nei sogni, nei desideri incontrollati della notte, e noi convinti di riposare!! ahah.. sciocchi che siamo!

      Elimina
  12. Tutte le sere prima di addormentarmi con grande fatica, penso sempre se mi risveglierò! Arrivata a 70 anni ho la consapevolezza che ogni giorno è un regalo. Mentre si dorme siamo indifesi e spesso i sogni sono veri incubi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una consapevolezza la tua, da tener presente ben prima, per viversela con gusto e pienezza, la nostra vita. Di giorno, e anche di notte.. ;)

      Elimina
  13. Faccio sempre sogni faticosi, alle volte li scrivo, più spesso li perdo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Spessissimo mi trovo in mano, da appena sveglio, interi mondi che si sbriciolano all'istante, faccio appena in tempo ad avvertirne la liquefazione istantanea; tracce labilissime di avventure incredibili, che rimangono frantumate in uno stropicciamento di occhi caccolosi..

      Elimina
  14. Oggi forse può esserci ancora un oltre se lo si vuole, o meglio se lo si vorrà situazione esterna permettendo. Bisogna volerlo, per provarci almeno. Questo non vuol dire non voltarsi indietro e non essere espressione della nostra esistenza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qui parliamo di dimensioni diverse, parallele, oniriche. La vita reale ci incastra già a dovere. Noi abbiamo altro per la testa, e nel cuore. Quando un cuore c'è.

      Elimina
  15. Mi sorprendo spesso a chiedermi le stesse cose... a volte vivo delle notti come se fossi in un universo parallelo, con sogni che mi distruggono e lacerano l'anima, tanto da lasciarmi stremata al mattino. Vivo cose che nella vita reale non potrei mai e comunque tutto ciò mi fa pensare e a volte non trovo le risposte.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Forse si tratta di risposte che non dobbiamo avere, o perlomeno non formulate come siamo abituati.. magari quel senso di smarrimento, sbigottimento al mattino, è già il regalo, e dobbiamo riuscire a scartarlo.. ;)

      Elimina
  16. I sogni diurni bussano a anche in notturna ma sono sogni belli visto che sono desideri.
    Ma riesco comunque a riposare e di giorno mi sento bene.
    Anche io ho avuto un peridio che i sogni mi lasciavo esausta ma ho trovato il modo per indurli a un più rilassato ritmo.

    "Come fidarsi di una chiave che gira su una porta mai aperta?"
    Beh, bisogna farlo, se una porta è lì bisogna aprirla assolutamente, la chiave è così invitante, come si fa a non fidarsi? E no, non si sfugge all'incantesimo, è davvero lui che detta le regole! Ed io ne sono felice, perché non c'è nulla di più bello che farsi trasportare da quella magica corrente, non trovi anche tu?

    Comunque sia.... buona avventura!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo appieno. Dobbiamo fidarci, trovare il modo di aprire le porte a seconda di chiavi e combinazioni che ci vengono offerte. Non sfuggire agli incantesimi, giocarci assieme, accettare regole e corrente. Abbandonarsi. Buona avventura anche a te!

      Elimina
  17. Se vivo di notte...non so. So certo che sogno di giorno.
    Buona notte!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo che viviamo di notte mille altre vite, e comunque nessuno potrà contraddirlo mai.. ;)

      Elimina
  18. Caro Franco la mia amicizia ce l'hai da tempo! Quella su FB o dove vuoi non trovo la domanda!! Mandami una mail e sorrideremo un po' Ciao! e bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Te l'ho mandata leggendoti su Gus.. ovvio che sei nei pensieri sempre, senza bisogni di social che intermedino, ma su facebook si gioca.. ti scrivo!! ;)

      Elimina
    2. scrivimi per giocare e ironizzare un po' bacio alla mogliettina

      Elimina
  19. A volte mi sveglio spossato, e mi chiedo: "Cosa avrò sognato stanotte?". C'è chi si sveglia sposato, come Ross e Rachel.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io spossato e sposato, praticamente sempre, e anche un po' spostato.. ahah

      Elimina
  20. Che bello leggerti.
    Che meraviglia il mondo di cui ci fai partecipi.
    Grazie.

    RispondiElimina
  21. dentro il sogno c'è sempre un altro sogno.
    buon giorno (e lieta notte :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Immagino che i sogni poi se la giochino su altre dimensioni, traiettorie, coordinate..robe troppo grandi per noi, robe da sogno.. ;)

      Elimina
    2. siamo noi troppo grandi per vivere un sogno solo

      Elimina
    3. Qui la vediamo forse differentemente. Per me siamo ingranaggi minuscoli in un sistema di cui avvertiamo appena contorni e sfumature. In un mio aforisma scrivevo: "Se per un attimo l'uomo potesse capire tutto, non ci capirebbe niente". Nel senso che in quell'attimo solo si aprirebbero tanti e tali di quegli scenari inconcepibili, che anche avendo tutto alla luce del sole, finirebbe abbagliato.. ;)

      Elimina
    4. la vediamo in parte diversamente. e questo non è affatto male o un problema. ottimo aforisma.
      per me semplicemente non c'è nulla da comprendere. ma, differenziando il significato dei termini, molto da capire. un'interessantissima ma pura questione di messa a fuoco :)
      ciao

      Elimina
    5. Meno spazio all'interpretazione quindi e solo bisogno dell'esatta luce? Di fondo sono portato a credere che ognuno veda comunque una cosa diversa..ma dovremmo entrare nella testa di tutti, troppa fatica.. ;)

      Elimina
    6. non tanto meno spazio ma piuttosto lo spazio "conveniente" in base alle capacità di ciascuno.
      ciao

      Elimina
    7. In base alle capacità o alla voglia di concedere, quello spazio? Farlo quindi risultare "conveniente" in base ad algoritmi di cui forse neanche conosciamo origine e funzionamento. Siamo strani assai. ;)

      Elimina
    8. sia capacità che volontà. del resto sono in stretto rapporto.
      conveniente nel senso di appropriato. anche in funzione relazionale.
      lieto giorno

      Elimina
  22. Io prendo un sacco di pastiglie che mi inducono in un sonno nero, senza immagini. Quelle immagini mi mancano da anni. E' bello sognare vivere piccoli attimi in mondi strani, vedere visi a noi cari.Buona giornata e tanti buoni sogni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Inquietante il tuo "sonno nero", forse anche riposante e profondo, ma senza richiami, memorie, fantasie, viaggi incredibili. Spero che le medicine siano a termine e spariscano una volta esaurito il loro compito. Voglio che torni a sognare, anche ad occhi chiusi! Un abbraccio Valeria cara!

      Elimina
    2. sono 14 anni che le prendo ed ora ne hanno aggiunte e cambiate altre. Grazie

      Elimina
    3. La cronicità di tante medicine ormai è storia nota.. per fortuna non hanno effetti collaterali, ma con l'età diventano comuni a tanti, me compreso ;)

      Elimina
  23. ti leggo con piacere e col sorriso perchè proprio ora riflettevo su una parola bistratta bistrattata: forse. E tu ecco che scrivi un post splendido imperniato sul dubbio.
    ed è vero certe mattine ci si sveglia esausti per la gran fatica di sogni che "forse" sono la realtà!
    ml
    (da quando ho cambiato pc devo fare i salti mortali per leggerti perchè windows (o Chrome) mi impedisce di accedere al tuo sito, segnalandolo come pericoloso!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sempre un problema connubiare Wordpress e Blogspot comunque... "forse" ti è piaciuto perché lo avresti inserito volentieri nel tuo ultimo post.. potendolo fare.. ;)
      p.s. comunque mi ha scoperto Windows.. posso essere davvero pericoloso..ahahah

      Elimina
  24. Un tempo fantasticavo su ipotesi simili alle tue, ho anche qualche manoscritto dove espongo certe mie teorie dove, per dirla in breve, la veglia sarebbe una sorta di "sogno collettivo" fatto da entità superiori, mentre i sogni sarebbero la vera vita vissuta poiché indipendente dall'esterno. Solo che poi mi chiedevo se avesse senso che i personaggi dei sogni possano sognare a loro volta, e tanti altri dubbi a cascata...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché non li posti sul blog? Eccoti l'idea per una nuova rubrica, e sarei tra i lettori più assidui, come anche ora del resto.. ;)

      Elimina
  25. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  26. Hai ragione, Franco: forse a doverci preoccupare è ciò che abbiamo lasciato indietro.
    A parte questo, io sogno moltissimo e a volte ricordo anche ciò che ho sognato. Sono spesso in viaggio, o nelle case che ho abitato, o nella mia città natale che è un po' diversa dalla realtà ma nel sogno sempre uguale, tanto che potrei fare una piantina dei luoghi dell'immaginario. Quello dei sogni è comunque un mondo affascinante.
    Grazie di questo bel post!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di sicuro invidio questa tua memoria, questo tuo dettagliato mondo parallelo..una splendida "fuga"..

      Elimina

Sottolineature