domenica 11 luglio 2021

ROBOT COME NOI



Un interessante articolo di Giuliano Aluffi sul penultimo Venerdì di Repubblica, parla del proliferare dei robot.
Una robotica antropomorfa tendente a sostituire l'uomo più che aiutarlo. Una gara all'uomo meccanico perfetto. Alla fine un perdere di vista le reali necessità, concentrandosi sui sentimenti ed empatie riproducibili su circuiti stampati.

Stiamo come perdendo il senso di un aiuto da parte delle "macchine"? Vogliamo solo riprodurci novelli Onnipotenti?
Siamo in grado di capire che servirebbero aiuti per coltivare, per pescare, per costruire, invece di robottini che esaltano il culto di loro medesimi e dei loro creatori?
Macchine da compagnia, si è detto.

Come gli animali. Ma servirebbero macchine che "non giudicano", come gli animali, appunto.

Macchine evolute fino ad un certo punto.
Senza ambizioni pericolose.

Migliori dell'uomo in pratica  ;) 

48 commenti:

  1. Io, invece, sempre su Repubblica ho letto qualcosa di straordinario:

    Cinque piccole incisioni per permettere alle braccia del robot chirurgico di operare e asportare il rene colpito da una grave infezione senza ricorrere alla tradizionale apertura addominale: per la prima volta al Policlinico di Bari la chirurgia robotica è stata impiegata su una paziente in età pediatrica.

    Questo tipo di chirurgia nasce soprattutto per l'adulto e il suo impiego su pazienti pediatrici è in fase di studio e applicazione solo in pochissimi centri in Italia. Grazie alla pluriennale esperienza delle équipe di urologia del Policlinico nell'impiego del robot chirurgico è stato possibile far operare le braccia robotiche su un campo operatorio più piccolo.

    "La ragazza di 14 anni è arrivata con una grave infezione delle vie urinarie che aveva invaso il rene", spiega Nicola Laricchiuta, direttore dell'unità operativa di urologia pediatrica all'ospedale Giovanni XXIII.

    "Gli accertamenti - prosegue il medico - hanno evidenziato una malformazione congenita del rene, di cui la paziente non era a conoscenza. La stasi delle urine aveva provocato una grave infezione, compromettendone le funzioni e rendendo necessaria l'asportazione. Dopo consultazione con i colleghi urologi del Policlinico si è optato per l'impiego del robot chirurgico, superando la via tradizionale open".

    La giovane paziente è stata trasferita presso la sala operatoria dell'urologia del Policlinico dove è stata operata da Pasquale Ditonno, direttore dell'unità operativa di urologia II. Il rene malato è stato asportato, senza lasciare grandi cicatrici, garantendo una più veloce ripresa alla paziente.

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    1. Queste sono notizie fantastiche. Al servizio completo dell'uomo. Macchine senza ambizioni da primario.

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  2. Robot antropomorfo cioè androide.
    In tal senso io ritengo, da buon appassionato di Star Trek, che una "macchina" in grado di elaborare autonomamente pensieri sebbene sotto forma di algoritmi, di riconoscere esseri viventi amici oppure ostili, consapevole della propria esistenza, è da considerarsi una forma di vita (vedi qui).

    Proprio in quanto tale, una "forma di vita" acquisisce dei diritti e non può essere usata/sfruttata per sostituire l'uomo in tutte le attività manuali e intellettuali, se ne parla anche in nel fumetto Nathan Never a proposito del popolo dei Mutati, anche se in tal caso è in gioco la genetica e non la robotica. L'uomo ambisce a rendersi "dio" generando nuove forme di vita contro natura, ma è un titolo che non può darsi da solo, perché l'auto proclamazione è già un bel passo avanti verso qualcosa che associo alla dittatura.

    Va inoltre da sé che un'entità robotica possa aiutare l'uomo in determinate mansioni, ma l'uomo ha sempre il diritto/dovere di monitorarne il funzionamento: in tutti i settori dove occorre una "firma" da parte di un responsabile, questa firma è umana, anche se il collaudo è avvenuto per mezzo di macchine, perché spetta all'uomo verificare il lavoro delle macchine.

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    1. Infatti è proprio su quei "diritti/doveri" che spero non ci sfugga la mano. Così come spesso accade con gli animali. Come tu ben sai.

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  3. Forse una volta condivideremo la fila al mercato con un robot; un robot che andrà con il carrello della spesa e la carta di credito cha farà parte della sua pelle di ferro. Un altro robot s'incaricherà di cobrare...

    podi-.

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  4. Il tema è attualissimo. Un paio di anni fa ho letto che si sta lavorando alacremente per poter arrivare ad inserire un microchip ai neonati che garantisca loro un QI altissimo. In pratica ai neogenitori verrà chiesto: volete un figlio normale o intellettualmente superdotato? Quanti genitori rifiuteranno di avere un figlio sicuramente tra i più bravi a scuola?

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  5. L’idea non mi piace affatto e un po’ mi spaventa. A parte che occuperanno i nostri posti nella società e nel lavoro. Ho sentito che vogliono, in un futuro non molto lontano, sostituire gli insegnanti, gli infermieri, i camerieri etc..con gli androidi. Quanti rischi stiamo correndo, sotto ogni punto di vista. Quanti posti di lavoro perduti, quanta umanità perduta, e soprattutto, sarà in grado l’uomo di controllare e gestire davvero l’intelligenza artificiale?

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    1. Ecco.. "umanità perduta", oltretutto in un mondo dove l'umanità aumenta a vista d'occhio.

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  6. Il nome del sistema operativo per cellulari e tablet android (ἀνδρός) è già tutto un programma.

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  7. Pensiamo che i robot possano esserci di aiuto, ma non pensiamo che prenderebbero il posto di persone che oggi con i soldi del loro lavoro mantengono una famiglia.
    E poi?
    quale sarà il passo successivo, adottare un robot e mandarlo a lavorare al posto nostro?
    E per chi non potrà permetterselo?

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    1. Sarà come coi cellulari. Avrai un robottino usato di quindicesima generazione.

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  8. Lo vedo improbabile un futuro con dei robot consenzienti che passeggiano insieme a noi, piuttosto vedo un aumentare di macchine create ad hoc per l'assistenza umana (esempio, robottini telecomandati che vanno a ritirare la spesa al supermercato al posto nostro o in farmacia). Sicuramente un AI è in grado di fare "ragionamenti logici" ma non penso si arriverà mai ad avere degli uomini meccanici in grado di distinguere il bene dal male o provare emozioni (tipo come in Io Robot). Bisognerebbe provare a replicare una cosa come il concetto di "anima" con chip e hard disk e credo non ci arriveremo mai anche se sarebbe davvero interessante (e inquietante)

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    1. Non vorrei iniziassimo a progettare Alibi, oltre che robot..

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  10. Migliori o peggiori non lo so, sicuramente non superiori.

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    1. Pensata una macchina che pensa, sarà difficile che non ne pensi una più di noi.

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  11. Sono progettazioni che mi spaventano molto e di cui non comprendo la reale utilità.

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    1. L'utilità c'è, la paura è che il fascino prevalga sull'aiuto reale ed effettivo per l'umanità. Poi, come per ogni cosa, bisogna affidarsi al buon senso. Merce sempre più rara..

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  12. Evoluto spero! Quello aveva una settantina d'anni, non ha neanche la presa USB..dove lo ricarichi?! ;) Io sono rimasto al micetto invece, mia moglie invece, quando vede Bolle, ha una strana luce negli occhi.. me ne toccherà compra' una copia prima o poi.. ahah

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  13. Speriamo di non essere sostituiti sulla Terra dai robot.

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    1. Perché no? I vantaggi sono tanti, per esempio lo schiavismo umano avrebbe finalmente fine.

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  14. Blade Runner insegna. Chi è l'umano e chi l'androide?

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    1. Ci sono umani che vincono l'Europeo col cuore, i tendini, la passione e la volontà, ma ad inizio partita possono inginocchiarsi o meno meccanicamente, come un androidi telecomandati.

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  15. La tecnologia già in parte sostituisce l'essere umano in tanti lavori. Che futuro ci aspetta? Per me desolante! Ciao Franco!

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    1. E nel tuo "desolante" c'è la preoccupazione di molti. Persone con gli scrupoli.. sai quelle cose semi sconosciute ai più?! ;)

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  16. Temo che se continuiamo così prenderanno il sopravvento. Certamente sono più furbi di noi. 😁
    In certi casi comunque danno una grandissima mano in alcuni campi. In altri, tendono a farci diventare loro succubi. Leggi Alexa

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  17. questa opportunità è proprio una cosa che mi mi infastidisce non poco anche se forse prenderà il sopravvento su di noi. Chissà, e mi arreca proprio tanta tristezza. Ma le nostre negatività umane dove andranno a finire?

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  18. Che bello!
    Che bello!
    Che bello!
    Non so il perché, ma il fare mi piace più che l'oziare
    Chi sa altrimenti che andrebbero a fare ...covid2 la vendetta?

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  19. Buongiorno.
    Preferisco un bel robot umanoide che mi sorride (meglio: che ha un algoritmo programmato per sorridere!!) piuttosto che uno scoglionato impiegato (scusa... Quanto prendi di stipendio e soprattutto chi te lo paga...?) che ha a fronte di una educata richiesta di informazioni:
    1) in primis mi risponde ".. Dicaaa..."
    2)non stacca gli occhi dal cellulare o comunque non mi guarda in faccia
    3) non mi sorride.... Ma perché ha avuto un lutto la mattina precedente, ha mal di denti, ha in corso la causa di divorzio, il gatto ha il vomito ecc
    4) ma infine mi da l'informazione con uno sforzo sovrumano e io non avendo capito (mamma da piccolo me li diceva che non capivo nulla... Ma pensavo fosse un rimprovero) mi ripete l'irripetibile ad un passo dal collasso.
    Quindi Viva i Robot.
    Se poi ti salvano la vita....

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    1. Certi addetti allo sportello, in effetti, sembrano più umani robotoci, automi più che altro, abbrutiti dal lavoro e dalla routine che li riduce a figure semi catatoniche neppure in grado di un sorriso falso. Ma di un robot iper evoluto, forse, avrei paura. Paura di finire all'angolo, e più tardi nello sgabuzzino, come una scopa quando arriva Dyson..

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  20. A noi forse. Ma non ce ne accorgeremo...

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  21. Sole mai, piuttosto una bestia qualsiasi accanto. No coccodrilli.

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  22. Ahimè si tratterà infatti di una vera e propria sostituzione. Lo vedo ogni giorno, e anche nel mio lavoro ho assistito alla fine di tanti colleghi (e credo prima o poi anche alla mia) per colpa dell'automazione. Altro che aiuto... ;)

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    1. Io cassiere di banca, ho appena fatto in tempo ad andare in pensione. A brevissimo la mia categoria finiranno per vederla come ingombrante e inutile. Perché tanti manager se ne fregano del rapporto umano, sono convinti che il cliente entri in banca per l'insegna. Non per come vengono trattati.

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  23. Comunque "macchine". Non sarà mai la stessa cosa, per fortuna!

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    1. Macchine, per ora solo con ambizione umana..e se ne coltivassero di propria?

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