lunedì 5 aprile 2021

E.I.T.R.D. DA UN'INIZIATIVA DI DANIELE VERZETTI

 Every Is The Right Day


Andrebbe festeggiata ogni giorno la donna.

Oggi si ricomincia, ma varrebbe la pena continuare a celebrarle, e lo dico per i mariti, i fidanzati, gli ex..tutti quelli che credono di aver preso una donna come un pacchetto di Amazon, tutti quelli chi non capiscono che non sono i padroni di niente, neanche del loro piccolo cervello, del loro minuscolo cuore.

Tutti quelli che fischiano per strada, che ti sbirciano in metro, che in ufficio pensano potresti fare al massimo le fotocopie, che se non indossi una minigonna e non ti trucchi non andresti da nessuna parte.

Quelli che dimenticano che a partorirli è stata una donna.

Avrei dovuto raccontare una storia, ma di storie aberranti continua a vomitarne il telegiornale, e anche così tante il cinema, che a volte inizio a chiedermi dove finisca la denuncia e inizi il voyerismo più subdolo.

Oggi c'è una storia che parte dalla Rinascita di ieri, dal guardare il mondo con occhi nuovi, di tenerezza, comprensione, remissione anche. Ma non remissione passiva di fronte alle ingiustizie, alle cattiverie, all'ignoranza. Ecco: l'ignoranza madre di tutte le sventure.

Aiutiamo chi non riesce. Chi ha un'idea sballata del mondo e di chi lo abita. Chi ragiona per parametri medievali. Chi ha ancora la clava nel portaombrelli.

Spesso dipende da noi. Dalla nostra debolezza. Non dalla loro.


46 commenti:

  1. Hai detto bene, spesso nasce anche dalla nostra debolezza o forse anche ignavia ed indifferenza. Molti non hanno poi tutta questa voglia di interessarsi agli altri ed agire per cercare di abbattere l'ignoranza che avvolge come un sudario una mente retrograda. Queste menti vanno fermate se provano ad agire, e punite se riescono nel loro malato intento, ma in primo luogo se individuate sul nascere prese da parte nel tentativo di cambiarle ed educarle al rispetto.

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    1. Spesso avalliamo o ignoriamo atteggiamenti maschilisti per quieto vivere o reputandoli solo folcloristici, sbagliando. Perché qualsiasi atteggiamento "scherzoso e goliardico" finisce per entrare nella norma, per far travisare dove termini il tollerabile ed inizi il fastidioso.
      Dobbiamo testimoniarle le contrarietà, i fuori luogo, ogni minima travisatura.

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  2. Attraverso mia figlia, quando era ragazza , ho conosciuto ragazzi e la loro madri, alcune della quali ( non poche )fiere e gelose del figlio maschio, che asserivano cose assurde del tipo "preferirei che mio figlio fosse gay purchè non caschi nelle mani di una donna possessiva" Oppure" vorrei che mio figlio non si sposasse per non doverlo condividere con una donna"...
    Grazie del saluto gentile.
    Cri

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    1. Ecco.. come fa trend dire ora, certe uscite vanno "stigmatizzate" e i loro autori messi davanti alla grandiosità delle sciocchezze espresse.

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  3. remissione dei peccati? però occorrerebbe il pentimento del debitore, cioè, in un certo senso, la cancellazione dell'ignoranza o presa di coscienza. ma hai ragione: intanto cominciamo da noi e facciamo in prima persona autocritica. ciao

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    1. La cancellazione dell'ignoranza si attua con l'istruzione e la buona educazione. Soprattutto l'esempio. Se a circondarci sono buoni esempi. Nove volte su dieci non si cresce distorti.

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  4. E' possibile cambiare certe abitudini.
    Ieri pomeriggio seguivo l'incontro di tennis a Miami che il nostro fenomeno Sinner di 19 anni poteva valere il primato del vincitore di un master Mille. Il ragazzo ha perso, ma lui se non vince impara.
    Questa è la premessa per quello che ho da dire sulle abitudini.
    Logicamente non c'era il pubblico. Solo le fidanzate dei due tennisti che logicamente sono molto belle.
    Ebbene la telecamera ha fatto più inquadrature di cosce e seni che di espressioni di Sinner.

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    1. ..abitudini deleterie.. come le ombrelline di fianco i motociclisti in griglia di partenza ai GP. Robe da civiltà retrograda. Ma forse il pubblico di queste manifestazioni, un po' ancora lo è.

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  5. Ho letto proprio adesso il bellissimo e realistico testo di Daniele . Cosa dire ? Si fa tanto ma non è mai abbastanza, questa catena di femminicidi sembra non finire mai e sembra tutto inutile. Ci vorrebbe una vera Rinascita , ognuno, dentro al suo animo , dovrebbe fare un bell'esame di coscienza e ripartire !! Bisogna certo aiutare le donne ma anche gli uomini che sono rimasti ai tempi della clava, nella preistoria. Anche gli uomini, al primo accenno di violenza vanno fermati, aiutati a cambiar mentalità perchè certi modi di pensare vanno superati, non trasmessi di padri in figli. ...Buona Pasquetta.

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    1. Sono d'accordo con la repressione pesante, perché la deriva è vergognosa ed esponenziale. E questa gente non ragiona se non ancora con il proprio stesso metro. Antiquato e da Vecchio Testamento.

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  6. Io ho solo una domanda (retorica)
    Ma chi ha cresciuto questi uomini?Io se sentissi mio figlio rivolgersi per ad una donna con i soliti squallidi commenti gli tirerei un ceffone anche se ora ha trentanni!
    E allora ripeto; che ha cresciuto questi omuncoli?

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    1. Donne.
      E hanno colpa anche loro, solo che spesso fa fatica ammetterlo.

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    2. Donne che giustifico in qualche modo, figlie di una società che le ha marginalizzate, e che questo hanno creduto di dover tramandare: la loro marginalizzazione e sottomissione. Ma i tempi devono evolversi e dipende anche e soprattutto da noi. Ora, subito, ogni santo giorno.

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    3. Grazie per cercare di difendere la categoria Franco ma non sempre è così. Conosco madri che non vivono ai margini, ma che pensano che io loro bambino quarantenne possa fare e dire ciò che vuole. L'importante che lei sia la donna più amata dal principino, le altre donne? Chi se ne frega!Potrebbero essere "uccise" tutte!

      Dama esatto, un po' di critica andrebbe fatta sul serio, solo che così facendo di criticherebbe le donne e questo è diventato politicamente scorretto...

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    4. @Sara Roggeri,@LaDama Bianca
      Scusate questo mio intervento che non vuole essere polemico, non condivido il vostro pensiero.
      Un figlio si concepisce in due, entrambi i genitori sono responsabili dell'educazione del bambino a 360 gradi.

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  7. Aboliamo l'8 marzo, anzi proponiamo che 8 marzo diventi la festa dell'uomo e che la donna la si festeggi dal 9 marzo al 7 marzo successivo.

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    1. Per nulla peregrina come idea. La donna va difesa. A oltranza.

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  8. Caro Franco, non è il Visus il peggior male, il virus come è arrivato se ne andrà, è come scrivi, l'ignoranza accompagnata dalla indifferenza il nostro male, un male che dilaga e conquista le deboli menti di tanti italioti.
    Buon lunedì. Ciao fulvio

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    1. La cattiva educazione o, meglio, l'assenza di educazione un male ancora peggiore, quasi senza vaccino. E dispiace che piccoli mostri spesso crescano tra sottane inconsapevoli di amori tossici che possono tramutarsi in danno irreparabile. Sottane e pantaloni, sia chiaro, non rovesciamo tutta la responsabilità sulle mamme/donne..

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  9. Adesso si sta profilando un nuovo patriarcato, quello dell'utero in affitto e della legalizzazione della prostituzione.

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    1. L'evoluzione non conosce limiti, aspiriamo all'onnipotenza home made..

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  10. Non è semplice essere donna..non lo è mai stato e chissà cosa riserva il futuro..come donna ho sofferto molto per tutte le lotte contro l'ignoranza, fin da piccola ero un autentica ribelle contro un sistema sociale pensato tutto a misura di "maschio"..l'ignoranza alberga in troppi cervelli e sconvolge che molti di questi appartengono a donne!
    Buona giornata Franco

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    1. Come accennavo sopra non stupisce che donne cresciute in ambienti distorti, finiscano per acquisirle mentalità distorte, autorelegandosi all'angolo e al bistrattamento, perché mai messe a conoscenza di un'alternativa.

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  11. Trent'anni fa sono stato a Monte Athos in Grecia. È un posto bellissimo, una piccola penisola circondata dal mare. Ci sono solo una ventina di antichi monasteri straordinari abitati da monaci ortodossi. Solo natura e monasteri. Piccolo problema: a Monte Athos non sono ammesse le donne, neanche gli animali femmine. Dopo tre giorni sono uscito da lì e quando ho incontrato la prima donna dopo tre giorni di maschi ho benedetto il Signore o chi per lui che aveva creato anche le donne. Un'esperienza che consiglierei a chi ha bisogno di rendersi conto di quanto siano fondamentali le donne.

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    1. Anche perché non staremmo qui a scrivere, se una donna non ci avesse messo al mondo.

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  12. Bisogna cambiare registro, purtroppo la strada è ancora tanto lunga.
    Saluti a presto.

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  13. Franco il paradiso femminile è raccontato nella bibbia che verrà spesso non riesco a concepire certi comportamenti maschili, poi osservo ragazze e comprendo li difficoltà logiche a cui siamo sottoposti noi maschietti. Un detto dalle mie parti
    - alle donne e al c...lo non si comanda...
    non illudiamoci maschietti le vere donne sono merce rara...so di tirarmi addosso di tutto ma per me è così

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    1. Posso capire "difficoltà": è il "logiche" che mi fa rabbrividire.

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  14. Grazie per festeggiare ogni giorno la donna!

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  15. Ottima iniziativa di Daniele e grazie per il tuo contributo.
    Hai colpito al centro il problema..aiutiamo chi non riesce..a riuscire a rispettare le donne.
    Anche se il rispetto dovrebbe essere scontato, in teoria.
    Ma in pratica quello che continua a succedere alle donne dimostra il contrario purtroppo.

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    1. Qui di scontato non c'è nulla, purtroppo. Né il rispetto, né la voglia di manifestarlo. Dobbiamo aiutare noi in primo luogo, in famiglia, nei luoghi di lavoro (anche come utenti/fruitori), snobbando le manifestazioni dove la donna viene usata (se la Leotta vestisse diverso, quanti abbonamenti DAZN salterebbero?). Stiamo indietro.. c'è da fare tanta strada..

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  16. Ciao Franco, sono sempre stato a favore di una Donna libera e indipendente anche nei tristi periodi che molte donne alla libertà preferivano una, forse, dorata schiavitù.
    Ottima l'iniziativa di Daniele alla quale parteciperò.
    Ciao fulvio

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  17. Rezar não é só pronunciar palavras mas é unir pela oração nosso coração ao de Cristo.


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  18. Un gran bel post, amico mio. Fiera di te.

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    1. Grazie cara.. certe cose scritte con triste consapevolezza, non inorgogliscono..

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  19. Questo post mi ha ricordato di quando lavoravo in un call center e c'era un tizio, piuttosto squallido, che mi ha detto di andare a lavoro vestita in modo più formale dato che facevo un lavoro d'ufficio mi potevo permettere di vestirmi con gonne e camicette. Sta di fatto che io ho continuato a mettermi jeans e maglietta (per quanto mi pagavano era un miracolo che non ci andavo in ciabatte e tuta) e lui ha continuato a insistere con questa storia.
    A volte basta poco per capire in che razza di situazione viviamo.

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  20. Ciao Franco, grazie!
    Grazie perchè certe parole scritte dagli uomini e si pensa veramente dettate dal cuore sono meglio di qualunque mimosa.

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    1. Devo ringraziare sicuramente mio padre, che ha sempre portato in palmo di mano la mamma. Gli esempi fanno davvero tanto.

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  21. Capire prima la differenza tra possesso e amore, è anche responsabilità delle donne. Ignorano i sintomi, giustificano gli atti e alla fine è sempre troppo tardi... Elisa

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    1. Perdonano troppo, le donne. E certi gesti non vanno tollerati mai. Ma - come accennavo a Pat - esistono esempi sbagliati, che possono fornire indicazioni distorte e tossiche.

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  22. Ancora oggi molti uomini considerano la donna una "proprietà" di cui disporre a loro piacimento, è il risultato di un retaggio culturale sbagliato e deviante.
    Mai giustificare e tollerare questi comportamenti, ma capisco anche che per molte donne denunciare il loro carnefice è difficile, vuoi perché la paura le inchioda al palo, vuoi perché in questa società si sentono sole e abbandonate da chi dovrebbe aiutarle.
    Buon pomeriggio.

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    1. La paura di non essere supportate, è decisamente fondamentale. Anche perché avviene, inconsciamente e subdolamente, anche nei luoghi di lavoro. Rimango convinto che la chiave di tutto è crescere alla pari. Abbattere sul nascere qualsiasi equivoco. Ma ci vorrà ancora tempo.

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  23. Bel post! Da tenere nel cassetto e rileggere ogni tanto.
    La mia rivoluzione è partita da mio padre. L'ho sempre pensato e detto: se io e mamma siamo riuscite a ribellarci alla violenza in quel profondo sud e negli anni in cui ancora il divorzio era visto come un "disonore", ogni donna può e deve trovare il coraggio per cambiare la sua porzione di mondo se quella porzione è avvelenata da un uomo marcio.

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