Ed eccoci, di domenica pomeriggio, in pieno centro, a Roma, alla presentazione del "Laboratorio Roma050", progetto capitolino per la riqualificazione urbana con Stefano Boeri (l'architetto del bosco verticale milanese) a gestire operazioni e nuove idee. Intervistato dallo scrittore Filippo La Porta (da sempre affascinato dalla sua residenza all'Aventino), assistiamo invero a sperticati elogi l'uno verso l'altro; si viaggia molto a chiacchiere, enfatizzando ed esaltando lo spirito e le atmosfere romane, nonché l'entusiasmo verso questa nuova (ed onerosa) avventura che - nomen omen - si pone come traguardo definitivo il 2050(!)
Uno dei punti cardine sembra essere rappresentato dal teorema dei "quindici minuti", di cinquestelliana memoria, per quanto riguarda giusto il tentativo di realizzarla a Roma, e prima ancora eleborata da Carlos Moreno, docente alla Sorbona; idea secondo la quale ogni cittadino deve poter usufruire di tutti i servizi essenziali nel raggio temporale di quindici minuti (spazi verdi, sanità, scuola, amministrazione, lavoro, sport, tempo libero, spesa, etc..).
Roba da fantascienza anche in provincia.. in pratica si dovrebbe ricostruire un'altra Roma, accanto a questa.. ma tanto, nel 2050, chi si ricorderà più.. intanto le sovvenzioni, però, partono da subito..
Paradossale ed emblematico, nell'occasione specifica, il luogo scelto per questa presentazione: Piazza Borghese, in pieno centro storico, con un'arteria trafficata a scorrere di fianco e continui rombi di moto, auto e clacson a disturbare l'intervista.. tanto per evidenziare quanto distanti siano dalla realtà questi geniali pontificatori..
Viene da parafrasare Calvino:
"Di una città non godi le sette o le settantasette meraviglie che offre, ma la risposta ad una tua domanda ..di parcheggio".



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