venerdì 3 dicembre 2021

A CHE ORA - E COSA - SCRIVE IL BLOGGER?

Scopro solo da poco, dopo molti anni di pubblicazione a casaccio, che esistono manuali, prontuari, compendi e vademecum tutti relativi all'ordine, quasi matematico, di pubblicazione post. 

Parametri e  misure, criteri e scale di valori. 

Tecniche e strategie legate agli orari, alla lunghezza, alle condizioni meteo, al target cui è dedicato il post, senza tralasciare i caratteri, le foto di richiamo, il grassetto, le dimensioni di alcuni periodi, il colore, la sottolineatura e, in ultima analisi - pensate - anche al soggetto del post!.

Non si pubblica se prima il mondo non ha letto il precedente post, niente cose leggere all'ora della spesa: perderemmo casalinghe impegnate al mercato.
Niente cose pesanti dopo pranzo: rovineremmo digestioni.
Niente cose tristi la domenica.
Niente cose indigeste prima di cena, e niente articoli cerebrali: rovineremmo neuroni. 

Niente cose scomode, nessuna accusa tranne ai soliti, nessuna roba arzigogolata, chi legge blog non è che può diventare scemo, deve navigare sereno, come se leggesse Topolino o Diabolik.

Certo resta poca roba pubblicabile (..di cui meglio non far cenno) ma sicuramente, col tempo e seguendo regole ben precise dettate da precisi standard bloggheristici, acquisiremmo pubblico fedele e appassionato, mai colto di sorpresa, senza troppe aspettative - come quando acchiappiamo una qualsiasi rivista gossippara  in una sala d'aspetto medica o dal parrucchiere - e mai deluso dai nostri articoli. 

Perfetto.

Io continuo come mi pare. 


73 commenti:

  1. Non vale mi hai sottratto le parole con la tua ultima frase :-))) Unica mia piccola regola che può benissimo essere scardinata se necessario è la pubblicazione ossia il lun mer e ven e di solito alle 7 del mattino se programmato. Questo per dare una minima idea di appuntamento programmato e poi perchè già così mi sembra di scrivere fin troppo :-))) Per il resto scrivo come, quanto e di quello che mi pare proprio come te, proprio come i blogger che amo, proprio come ritengo sia giusto ed onesto fare.

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    1. Fedele all'impostazione, intanto, vi rispondo quando ho tempo, e poi la maggior parte dei blog che seguo è allegramente oltre il "ritratto" devastante che turlupino nel post, quindi niente paura! ;)

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  2. Che poi questi trend cambiano di mese in mese, perché cambiano gli algoritmi.
    Oggi, più che ai blog, si sentono queste cose per Instagram. Foto da mettere in determinati orari, con determinati filtri, con ulteriori determinati hashtag.
    Vero che fa parte della comunicazione, e a queste cose bisogna stare attenti quando si lavora in questo campo, ma il dosaggio preciso è una paranoia: se diamo al lettore quello che il lettore cerca, lo troverà anche facendo la spesa :)

    Moz-

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    1. Paranoia, esatto. Ed è davvero quello che vogliamo comunicare? Non credo..

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  3. insomma, come blogger ho sbagliato tutto!
    ml

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  4. una cosa è certa

    mi manca meno di zero il blog (il mio, of course)

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    1. Manchi a noi, ma è l'autore il primo a dover godere del proprio blog..

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  5. D'accordo, ognuno scrive quello che gli pare. Nessuno mi vieta di scrivere un post dicendo che oggi piove e fa freddo e, pertanto, io non esco di casa (e ce ne sono in giro di questo tenore!). Ma ha un senso, tutto questo? Ha un senso scrivere di vaccini e di covid quando tutto il mondo ne parla e quando tutti ne scrivono da due anni a questa parte? Certo, viviamo in un mondo ormai sommerso dalle parole, dalle notizie, dai fatti sempre più enfatizzati dai "media" per accalappiare l'attenzione della gente e, pertanto, trovare un argomento di cui nessuno parla è un'impresa titanica. Tuttavia, io credo che ognuno di noi abbia una propria dignità e, pertanto, se porta il cane fuori, per i suoi bisogni, meglio evitare di scriverlo in un post. :)

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    1. Io ho parlato di Zerocalcare perché mi ha piacevolmente sorpreso, domani potrei scrivere di cinema, musica, poesia o inventarmi una nuova storia. Il blog stimola attenzione, ma non è detto che si debba avere il copyright di ogni cosa che si scrive. Del come si, però.

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  6. Franco, sai che io non ho mai rispettato nessuna di queste regole. Anzi le ho massacrate...forse in modo esagerato. Sono convinto che la scrittura nella sua essenza sia atemporale. certo alcuni argomenti hanno un collegamento stretto con il periodo e il tempo, in genere si tratta di politica storia, ideologia. Ma dentro, nella trasposizione concettuale ed emotiva di ciò che scrivi c'è sempre un nucleo "eterno" senza data ne orario. Non penso che si tratti di un difetto, credo piuttosto ad una caratteristica utile in un mondo di social usa e getta, quelo che tu descrivi così bene, quello in cui è quasi obbligatorio vestire il tuo post in una maniera particolare, anche artificiosa, affinchè sia digerita da un numero maggiore di utenti. Non simao poi così pochi a pensarla in questo modo. Rassicurati

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    1. Tu sei l'antitesi perfetta del blogger convenzionale e consumistico, forse anche esagerato, dici bene.. ma ti si vuole bene, probabilmente anche per questo.. ;)

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  7. È capitato rarissimamente che scrivessi qualcosa pensando a chi legge; quando scrivo penso solo a ciò che mi frulla in testa in quel preciso momento, indipendentemente dal fatto che possa piacere a qualcuno o meno. Forse è per questo che ho pochi lettori. Ma va bene così, è una scelta mia, tengo molto più alla mia libertà di scrivere ciò che mi pare quando mi pare, piuttosto che cercare di scrivere post cercando di limarli e aggiustarli per avere più "audience".

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    1. Sei un blogger che dispensa utilità, con sagacia e buon senso, e tieni alla tua libertà espressiva, e ci piaci così.

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  8. Le regole servono se sono necessarie e secondo lo scopo che si vuole raggiungere.
    Ho letto di esse da quando ho iniziato a scrivere. Sempre leggendo mi veniva da sorridere, mi divertono non poco.
    Per tanto come te scrivo: "Perfetto, io continuo come mi pare". 😉
    Ciao Franco.

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    1. Ecco, forse tanti antepongono lo scopo, al piacere di scrivere.

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  9. Ok, ho scoperto che esiste un altro mondo. Non immaginavo ci fossero tutte queste strategie e tecniche. Sinceramente la penso esattamente come te, faccio come mi pare. Io scrivo quando mi viene da scrivere, quando si scrivono poesie poi , e tu lo sai bene, non c’è spazio per queste regole. Uno scrittore deve scrivere quello che si sente di scrivere, io personalmente, e lo dico da lettrice, preferisco la genuinità a tutti questi artifici.

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    1. Recente scoperta e devo dire colpisci per cortesia, attenzione e delicatezza. Ti stai dedicando al mondo blogger con discrezione e genuinità, come ben sottolinei ;)

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  10. Non mi meraviglia questa cosa visto che c'è gente che del suo blog ne fa un lavoro..io umilmente ho aperto il blog soltanto per esorcizzare ciò che la vita mi aveva servito su un piatto d'argento.. scrivere era come rimanere aggrappata ad un sogno che avevo visto scivolare via .. sono sopravvissuta a questo ultimo anno 😊 ogni volta che il cuore gridava pietà scrivevo un post..io lo so che ciò che scrivevo era considerato troppo triste e pesante, ma era uno sfogo, non cercavo riscontri.. oggi faccio i conti con la realtà e scrivo poco perché il mio vecchio"sogno" assorbe quasi tutte le mie energie.. adesso quando ho bisogno di un minuto di relax sfoglio I vostri post..
    Buongiorno Franco, buona giornata

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    1. Quel "diventare un lavoro" a volte appare impietosamente, nonostante tutto..

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  11. Figurati!io vorrei sapere chi è che scrive queste cose!

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    1. Si applicano però, anche su altri social, come sottolineava Moz..

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  12. Può darsi che il manuale in questione suggerisca anche di inserire ogni tanto, a corredo dell'articolo, la foto di una signorina in bikini con dimensioni particolarmente ridotte (tanto per far buttare l'occhio ai lettori uomini) e altre volte un nuotatore inquadrato di spalle con glutei eccezionalmente sodi e muscolosi (quanto basta per stuzzicare la curiosità delle lettrici donne)... Lo dice o no? ;-P

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    1. C'è un paragrafo, verso metà manuale, corredato di esempi anche.. ahah

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  13. Tutti i momenti sono buoni se c'è l'ispirazione.
    Pensa che Yesterday, la canzone più bella di sempre, l'ha composta Paul McCartney mentre in bagno andava di corpo.

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    1. Pensava a come l'aveva fatta il giorno prima.. ahah

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  14. Pensavo di dar loro la password del blog così me lo fanno loro.
    O no?

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    1. Il tuo sfora ogni canone, e anche ogni gattone.. ;)

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  15. ha ha... no ti prego. Il blog è il mio diario personale e ci scrivo quando ho voglia di farlo ... niente regole please

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  16. So che esistono delle linee guida da seguire per essere un perfetto blogger ma non me ne sono mai curata. E se non sono né sarò mai una perfetta blogger, per me va benissimo ugualmente.
    Questa non è la mia vita, non ci guadagno un euro. E' solo voglia di condivisione, passione dunque. E quella non ha bisogno di schemi o caselle.

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    1. Si, la passione non ha bisogno di inquadrarsi, fino a rischiare l'inaridimento..

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  17. Mammamia! Forse queste regole possono servire a chi fa del blog anche un luogo per guadagnare, ma io che lo faccio per pura passione e passatempo continuerò a fare come ho sempre fatto, punto. Grazie a te, buona serata.
    sinforosa

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    1. Al guadagno coi blog non ho mai creduto troppo, ma a farlo diventare un regolare travaso senza anima, qualcuno riesce..

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  18. Non sapevo.
    E non intendo approfondire.
    Sto bene così.

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  19. Ci sono blogger che seguono algoritmi e altre varie diavolerie, ma preferisco non avere regole.

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  20. Ala fine è giusto che ognuno faccia di testa sua

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    1. Il mondo blogger è appunto sconfinato, e c'è un mondo sregolato al servizio di chi curiosamente sbircia, non siamo al mercato, voglio credere..

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  21. sarà vero per i blogger commerciali, acchiappa click che pubblicizzano la qualsiasi e si sbattono per avere follower... personalmente tutto ruota attorno al mio svago, con la regola del pochi ma buoni

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    1. Ottima regola, niente ansia e solo piacevolezza di intenti, e di piacere personale..

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  22. Praticamente è come andare dal chirurgo, anche qui ci vogliono tutti uguali in serie. Con questo sistema è finita la naturalezza nel scrivere i pezzi. Preferisco il mio piccolo angolo spartano fuori dalle regole scritte da chi non si sa chi sia.

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    1. Spontaneità. Spesso apro la pagina e la fantasia si sente a casa. Un taccuino libero.
      Bello un angolo spartano..

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  23. Il blogger svolge una "missione" importante. Ho cominciato a valutarla con colpevole ritardo e di questo non vado fiero. Penso che il blogger sia un catalizzatore di emozioni, un cacciatore di opinioni da leggere e interpetrare come scorci di vita, di quotidianità, di beltà da incamerare e diffondere a piene mani nel web a beneficio di quanti ne abbiano bisogno o ne fossero intetessati. Attraverso queste alchimie il blogger coltiva se stesso e si mette egli stesso in discussione per crescere assieme a quanti lo seguono con attenzione e lo stimano.

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    1. Ben detto, vedi di aprirne uno subito, prima che Riky ti faccia pagare l'affitto "spazio" ahah.. daje Claudio!!

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  24. Forse seguendo suddetto vademecum si diventa come Chiara Ferragni (la quale ha iniziato come blogger).

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    1. Io c'ho 38 di influencer.. magari qualcuno ci spera!!

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  25. Ora mi spiego perché sono quasi incommentabile.
    Scrivo ad orario impossibile post tali da far passare l'appetito e il sonno, e in caso contrario rovinare la digestione o turbare i sogni.
    Un abbraccio Franco... e grazie.

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    1. Tu sei la mia blogger personale.. sono quasi geloso dei tuoi post (e ora mi sono dato la zappa sui piedi..ahah)

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  26. Me ne sono sempre fregata, appunto😆

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  27. Franco dai commenti l'orientamento sembra scontato, a meno che si tratti di monetizzare in questo caso, spesso, la qualità scende (altro discorso se si tratta di blog di servizio).
    I vari influencer che vanno di moda in questo periodo evidentemente pubblicano ciò che la massa vuole (se sono milioni quelli che attendono con ansia il video del "ruttino" del figlio dei ferragnez si spiega il livello culturale medio) a proposito, la circonvenzione di incapace non era reato?

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    1. Era reato quando ce n'erano pochi in giro, ora è come sparare sulla Croce Rossa.. ovviamente (e con piacere) noto che esista un orientamento scontato tra i miei lettori, non lo sarebbero stati, e neanche io tra i loro.. ;)

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  28. Buona domenica, Franco. Non segue queste prescrizioni. Quindi niente scoop e scarso successo. Ma va bene così.

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    1. Diventa un bloggare convenzionale, e forse tanti neanche se ne accorgono.. ;)

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  29. Io mi chiedo davvero chi è che riesce a seguire tutte queste regole per la pubblicazione! Meglio andare a sentimento ;) Buona domenica!

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  30. la mia strategia è spesso un sorriso. sono un fessacchiotto :)

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    1. Ottima. La migliore probabilmente. Meglio cento giorni da fessacchiotto, che uno da furbetto. ;)

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    2. meglio uno da fessacchiotto che mille da furbetto :)
      ciao

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  31. Io pubblico a casaccio. Orari, lunghezza del testo, formattazione, fotografie... Se il blog è mio ci faccio un po' quello che mi pare. Tra l'altro di blog ne ho quattro quindi a una certa vado randomicamente a seconda di ciò che voglio scrivere.
    Una cosa che ho imparato dai social, però, è che se non vuoi trovate gente che ti scassa le bolas altrettanto randomicamente devi evitare di parlare di politica, Covid e scelte alimentari. Sono stata insultata su un gruppo Facebook per aver detto che sono intollerante a glutine, lattosio e lievito di birra. Secondo il mio interlocutore, infatti, mi sarei inventata le mie intolleranze. Certo, mi diverto un sacco a spendere barcate di soldi per comprare prodotti gluten free.
    Questo è solo un esempio, giusto per mostrare quanto piccoli siano i cervelli di certe persone e quanto poco siano tolleranti nei confronti di chi non rientra nei "canoni". Che poi, francamente, di che canoni stiamo parlando? Chi li ha stabiliti? La stessa domanda vale per i punti citati nel tuo post. Ergo: ben venga chi se ne sbatte.
    Buona serata! :D

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  32. Esprimerò il mio punto di vista attraverso un aneddoto.
    Avevo un sito che, aggiornato regolarmente, si stava appesantendo. Avendo una certa struttura di navigazione, e parecchi collegamenti tra "capitoli" di pagine differenti, la soluzione sarebbe stata migrare dal linguaggio HTML (che conosco piuttosto bene, imparato da autodidatta) al PHP, in modo che le pagine della "struttura" del sito si riducessero di numero allo stretto indispensabile, ma pronte a riempirsi di volta in volta coi contenuti richiesti/cercati dall'utente.
    Da autodidatta questa cosa non mi riusciva, per cui decisi di acquistare un manuale: feci apposta un viaggetto a Taranto raggiungendo una libreria di fiducia, e mi procurai il suddetto volume che, come piace a me, parte dalle basi (sempre meglio ripassare qualche concetto che si presume noto).
    Ora accadde che, nel tempo intercorso tra la scrittura del libro, la sua pubblicazione, e la relativa traduzione, buona parte di quei codici fosse già obsoleta, essendo nel frattempo uscita almeno una nuova versione del linguaggio!

    Detto ciò, non credo affatto esistano regole "congelate" per il blogging come per qualunque attività informatica. Chi ha scritto quelle linee guida l'avrà fatto in un periodo in cui c'era un certo trend sul web, c'era un popolo di lettori che nel tempo è cambiato... Quindi mai mettere nero su bianco dei consigli relativi all'informatica senza poi curarsi di aggiornarli! Un po' come a scuola in Geografia ci parlavano di due Germanie, dell'Unione Sovietica, della Jugoslavia... e nessuno si è preoccupato di aggiornarci che le cose erano cambiate.

    Anche se parliamo di strategie di blogging per ottenere visite, popolarità, e magari un riscontro economico, va detto che non esiste un solo tipo di pubblico: se hai una newsletter che avvisa i tuoi seguaci di un nuovo post, devi pubblicare quel post a un orario in cui presumibilmente la notifica gli appare in cima alle mail da leggere!

    Ergo, ben vengano i blog personalizzati da ciascuno come meglio ritiene, e che il pubblico scelga liberamente se seguirlo regolarmente, ogni tanto, oppure se proprio non è un blog che fa per lui/lei.

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    1. Newsletters, HTML, PHP, capitoli, "ottenere visite", riscontri economici.. mamma mia che prospettive "lavorative".. non se ne parla proprio.. (per me ovvio!) ;)

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  33. Da molti anni, ho creato, e seguito variegati blog, di svariati argomenti, ma senza seguire regole, o canoni, ho sempre pubblicato, con spontaneità, ed a piacer mio!
    Buona giornata, silvia

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    1. Se si blogga sereni e spontanei, è la strategia migliore. ;)

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  34. ohh mamma io non seguo nulla di tutto ciò. Ciao Franco

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    1. Tu segui il cuore. Continua così carissima. Abbraccio!

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