lunedì 20 dicembre 2021

E' VERO..

 


..a volte i libri diventano soprammobili, i piumini del comodino, uno strato come di polvere invisibile sul tavolino di fronte alla tivu, parete colorata di mensola impassibile, mattoncino incastrato a carpire sguardo distratto. Poi,  uno solo di questi si lascia sfogliare, carpisce attenzione e moltiplica il tempo a disposizione, anzi lo cristallizza pagina per pagina, e ti accorgi che, come in un film di Nolan, i contorni svaniscono, i suoni vanno come smolecolando le loro eco, le coordinate convenzionali si smantellano pagina dopo pagina e tu viaggi di paragrafo in capitolo, ti getti dagli a capo, divori periodi, perdi senso e connessioni per acquisirne di nuove, sei storia nella storia, personaggio e contorno, narratore e scenografo, vai immaginando volti e toni, anticipi lo scrittore e scavi lo scritto, più che leggerlo, vivi la stampa, navighi le righe.
Eccolo il potere di un libro, di pagine ordinatamente impilate che mantengono un sortilegio diligentemente custodito, fino a che l'occhio prima svagato e assente, si incanta di magia.

41 commenti:

  1. Un buon libro è un vaso di Pandora al contrario.
    Hai ben descritto la riscoperta di un tesoro di carta.
    Ciao.

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    1. Splendida definizione, sono loro a scoperchiarci e frugare dentro!

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  2. Il problema è che difficilmente trovi un libro come *Gli indifferenti* di Moravia. Un libro che anticipa il futuro.

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  3. Un libro, se buono, ha un potere incredibile.
    A volte ce lo ricordiamo dopo anni, insieme a tutte le suggestioni che ci ha regalato, come se fosse stato un attimo di vita intensa e vissuta.

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    1. Oh si.. esistono libri che ti cambiano davvero l'esistenza!

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  4. Verissimo, a volte lo accantoni, non lo leggi subito, se nel impilano o dispongono in libreria altri, poi un giorno scatta la magia , quel click che...

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    1. Credo che esserne circondati poi, offra una serenità non indifferente, come con la coperta di Linus.. ;)

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  5. Un libro che ti "prende" è persino più coinvolgente di un film perché il film mostra delle immagini e delle sequenze già create, mentre quando leggi devi immaginare tu la scena, il comportamento dei personaggi, entrare nella loro mente...

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    1. Si, leggere diventa costruzione e sviluppo, è come se una squadra di operai ti entrasse dentro ad erigere impalcature e progettare mondi..

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  6. Molto affascinante lasciarsi trasportare nei meandri, d'un'altra mente, con una lettura che prende l'anima...
    Buona settimana, e un saluto, silvia

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    1. Si parte ogni volta, senza valige o passaporti.. si parte e basta. ;)

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  7. Il libro è una cosa tecnologicamente futuristica: lo apri e attraverso un codice che è sulle sue pagine le immagine e le storie si sviluppano all'interno della nostra mente e non c'è bisogno di caricare le batterie, non richiede batterie nè alimentazione elettrica e si può usare nel momento che vuoi. Sono il futuro!!

    podi-.

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    1. Ben detto, una macchina del tempo e della velocità, che inventa ad ogni voltar pagina.

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  8. I libri dopo letti e trascritto le frasi più penetranti vanno nel riciclaggio. Nn li tengo più anche xke sono piene do sottolineature e cerchi rossi
    Mi tengo solo il magnetismo hi mi hanno scatenato

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    1. Un magnetismo che si riflette ben sottolineato nei tuoi scritti, ottimo così..

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  9. Io ho sempre alte aspettative dai libri. Comunque sono felice per quelli che metto in circolo!

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    1. Aspettative ben riposte, dai libri sgorgano comunque sogni.

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  10. Ho lavorato con un antiquario di libri, l'esperienza lavorativa più bella della mia vita..nel mio primo giorno di lavoro, quando entrai in questa immensa biblioteca, ricordo che chiusa la porta mi disse: " ascolta questo silenzio, respira questa "essenza"..non lo sai ancora ma questi libri hanno un'"anima"..". Aveva dimenticato di dirmi quanto fosse importante il tatto nel toccarli..
    Buona serata Franco

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    1. Ti invido davvero, ecco un lavoro che mi avrebbe preso davvero.. ;)

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  11. Un solo libro ho letto nella mia preistorica vita.

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    1. Offri qualche altra chance.. ;)

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    2. Ai libri non letti, non dico tutti, ma qualcuno.. che poi, anche nella Bibbia, ce n'è più d'uno, a ben guardare ;)

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  12. Questo scritto in prosa sembra poesia, bellissimo. Comunque è vero, un libro a volte rimane inosservato per tanto tempo, poi un giorno “ ti chiama” e tu scopri che un magico mondo avevi perso. Forse deve andare così, forse ci sono libri che aspettano il momento giusto per noi.

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    1. Dice bene Mariella, sono animati di meravigliosa pazienza.. ;)

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  13. Great article. I followed your blog now. Thx

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  14. Ciao Franco, sono due le dimensioni nelle quali vive un libro, la prima è quella che vediamo tutti, lettori e non, il libro è immobile, inerte, non reagisce alla luce, alla polvere, subisce passivamente l'accatastamento, la solitudine.
    Poi c'è la seconda dimensione, più difficile da trovare, non tutti hanno la voglia e l'intuizione di scoprirla. In questo "mondo" il libro è sempre in movimento, incrocia altri libri, con essi si contamina, crea qualcosa di grandioso.
    Ogni volta che entriamo in quest'ultima dimensione ne usciamo più ricchi, se riuscissimo a restarci...
    Buona giornata.

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    1. Il libro è vitale, sì, respira e "legge", a volte cade dalla mensola perché si sporge come in acrobatica richiesta di attenzione, altre si ritrae schivo ma forse lo noti ancor più, e chissà che non sia una strategia, magari suggerita dal libro di fianco.

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  15. I libri hanno una pazienza fuori dal comune. Attendono il tempo giusto, quello di cui abbiamo bisogno perché ci diventino indispensabili.

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    1. Sanno essere micidiali in questo, puntare il tempo esatto e coglierti con la guardia abbassata, senza neanche bisogno di una lusinga leccata.

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    3. Ci sono stati momenti nella mia vita, in cui mi hanno aiutato a sopravvivere. Come dici tu, tempo esatto e guardia abbassata.

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    1. Buon Natale a te Gus, spero sia sereno e foriero di cose belle, o pacate, almeno. ;)

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    2. Il libro è un buco nero pieno di luce.
      Se è un buon libro.
      Altrimenti lo metti sotto al tavolo che traballa

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    3. Un tascabile però.. altrimenti mi preoccupa 'sto tavolo.. eheh

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  17. Vado orgoglioso della mia piccola libreria anche per i motivi che dici.
    Prima leggevo molto di più, anche quattro libri al mese (a seconda del tomo di turno), adesso alterno narrativa a fumetti.
    Mi manca una sedia da lettura per leggere nella massima comodità, dato che la cervicale non tarda a farsi sentire se persisto in certe posture.

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  18. ..a volte i libri diventano soprammobili, i piumini del comodino.
    No, a casa mia no. I miei libri sono amici a cui ho riservato un posto comodo dove stare a cui spesso mi rivolgo per ritrovare il piacere dei loro racconti o per riprendere quelle parole precise che ho in mente ma non riesco a dire. Ognuno di loro è stato accolto come un'opportunità e molti mi aiutano a riflettere. Quelli meno graditi, quelli li lascio dire.

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