Li leggo sempre. Dappertutto.
I commenti di seguito al post dell’autore.
Sono test autentico di crescita e validità definibile
- a doppia
valenza - post scriptum,
Il secondo tempo di un post, su ciò che crea: le reazioni, gli stimoli, le
sorprese,
le deduzioni e le controdeduzioni, le storie altre, quelle parallele,
come
ramoscelli a serpeggiare via germogliando,
ma anche istigazioni, variazioni, contrasti, arrabbiature, bocciature, addii.
Esattamente come quando io leggo un altro post, e
avverto corrente che mi trascina via, l’incentivo a crearci sopra, il pungolo
alla ricerca, al raffronto, alla memoria, all'aver da ridire anche, sottolineare un pensiero, un dubbio, un equivoco, una perplessità,
o il semplice piacere di leggere qualcosa dove accomodarsi e lasciarsi carezzare.
Ecco come e perché arricchiscono la collaborazione, la
lettura, il contradditorio.
Poi c'è chi non ci sta, chi scrive come su word, e word non contraddice mai, credo per contratto più che per bontà d'animo.
Vi ringrazio tutti perché ogni post termina, dal mio
punto di vista,
ma diventa splendido intrigo, fare i conti col vostro interpretarmi, cercare di comprendere e leggere tra righe difficili,
sostare ad elaborare un altro tipo di bellezza, di visione,
arrendersi anche, a volte.
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