sabato 18 settembre 2021

L'ECCIDIO DEI DELFINI


 Anche Michele Serra si è chiesto se la "tradizione" accampata dagli abitanti delle Isole Far Oer, dove - appunto per tradizione - si fa scempio di centinaia di delfini, sia proprio necessaria e vitale.

Si chiede Serra, ed io con lui, se la parola progresso possa farsi carico di tradizioni deleterie e negative, dall'infibulazione al Palio di Siena (tanto per accostare robe in apparenza inaccostabili).
Esisterebbe meno solidarietà tra popoli e abitanti senza usanze barbare e truci? Quale psiche malata abbisogna di identificarsi tramite pratiche troglodite? Perché abbiamo bisogno di simboli macabri, come anche portare un crocifisso al collo, ad esempio? 
Me lo chiedo e forse qualche psicologo potrebbe suggerirmi un perché accettabile. Anche se le cose inaccettabili, a questo mondo, aumentano a dismisura..


venerdì 17 settembre 2021

CONFESSIONI DI UN TERMOSIFONE


Sapete quanti termosifoni vanno in terapia a metà agosto?

No, credo non ne abbiate la minima idea.
Elementi rimasti freddi per mesi, mentre attorno imperversava l'afa.
E loro lì, inutili, depressi, sconsolati, con la voglia di ardere, bruciare metano, riscaldarsi, più che riscaldare, sentirsi vivi, creare atmosfera..

E invece no. Terapia. E noi psicanalisti, pochi sopravvissuti nella città svuotata, accettiamo di monitorare anche di queste richieste. 

Che poi si ascoltano anche storie interessanti, tipo di caloriferi abbandonati, poi ristrutturati e assurti a nuova vita, ma con questo blocco primavera/estate che li fa sentire orpello inutile in case ventilate dallo scirocco. E cosa possiamo fare noi?
Quando solitamente neanche a svariati umani riusciamo a suggerire diagnosi azzeccate?

A volte raccontano di serate torride, festicciole dove la gente ti poggia il drink fresco sopra, roba impensabile per uno che di solito dispensa tepore.. invece diventi mensola, quando non scomodo e ingombrante accessorio, si secca la linfa nei tuoi circuiti e il gelo ti attanaglia i pensieri, mentre fuori fa serenamente trenta gradi che erano una tua, esclusiva, prerogativa.. il mondo alla rovescia.. maledetta estate!

Come consolarlo un radiatore che ti parla così, con la valvola del termostato in mano?
E una lacrima a scendere giù per la ghisa temperata? 


martedì 14 settembre 2021

SOSTENIBILITA'

Spunto dall'editoriale di Susanna Turco, sull'ultimo Espresso:

Sostenibilità.

Una volta di uno sforzo si diceva "sostenibile". Adesso lo è diventato tutto: dai governi ai ponti, dalle idee allo sviluppo.

Anche la leggerezza dell'essere, di kunderiana memoria, potrebbe divenire sostenibile. A seconda del limite imposto(ci).

Sostenibile è tutta la nostra esistenza fino a quando la pazienza tira la carretta e permette di superare mille difficoltà che, in quanto superate, diventano sostenibili.
Sostenibile è una situazione che, a ben guardare, si sostiene da sola.
Facciamo ben poco, noi.

Stiamo spesso a guardare se una struttura, o una storia, si tiene autonomamente in bilico, oppure ci frana clamorosamente addosso. Poniamo una data alla fine delle emissioni di gas serra, e sosteniamo di poterci arrivare vivi.

E tutto ciò che bolliamo insostenibile?
Chi definisce il margine, il limite, la misura?

Chi può dire di non avercela fatta e vivere alla deriva di una vita ingovernabile, e quindi non sostenibile?

E le persone, insostenibili?

Ci sono parole che si evolvono, ed altre che segnano il passo,
e
 anche questo post.. rischia di non esser più sostenibile, ma pone quesiti (sostenibili), e questo è ciò che conta.


sabato 11 settembre 2021

L'11 SETTEMBRE DI VENTI ANNI FA

Tutti ricordavamo dove eravamo e cosa facevamo. Quelli che già c'erano, ovviamente non troppo piccoli, in grado di conservare una coscienza imperitura dell'evento.

Un qualcosa che cambiò il mondo e che ancora oggi richiama tragedie e ferite, come quella aperta dell'Afghanistan.

"Sembra un film".
Ma non lo era. E negli speciali che in questi giorni stanno tracimando dalle tv, riesco ancora scoprire cose che non sapevo, scorgere immagini mai viste, storie incredibili di sopravvissuti.
E mi commuovo ancora, di nuovo. 

Perché poi ci sono stato a New York, ho calpestato quell'area, ammirato cosa è stato costruito poi, visitato il Museo e letto, in silenzio, soffermandomi col magone su tanti nomi delle quasi 3000 vittime che circondano il perimetro che era stato del World Trade Center.

Vittime da aggiungere alle altre quasi quarantamila, tra civili e soldati, per la guerra fatta scaturire subito dopo.

A volte sembra che gli eventi, le tragedie che accadono, non bastino mai ad illuminare ma, anzi, ad accecare di più.


giovedì 9 settembre 2021

E.I.T.R.D. PER LE DONNE AFGHANE

Da un'iniziativa di Daniele Verzetti  E.I.T.R.D.



Quelle capaci di domandare al portavoce talebano in conferenza stampa: "Che fine faremo?"

Quelle costrette a fuggire, a mollare famiglia e affetti, e tutti i loro averi.

Quelle che protestano in strada in mezzo ai talebani armati che sparano in aria e imbavagliano la stampa.
 
Donne che di coraggio ne hanno da vendere perché la prospettiva non permette loro altro. Donne ad un passo dalla civiltà ma incastrate nel medioevo più oscuro.

Quelle donne che vorrebbero fuggire ma invece non ne hanno modo alcuno.

Quelle donne che neanche ci provano, sepolte da millenni di arretratezza mentale e culturale.

Donne che dimenticheremo anche noi, l'indomani di questo post, presi dalla nostra frenesia, e magari occupati a riconoscere un nuovo "Stato" che vuole lasciapassare e certificazioni dal mondo. 
Fregandosene del suo, di mondo.

mercoledì 8 settembre 2021

ALBEGGIA



Albeggia tra i riflessi

a sporcare i pensieri,

istanti sfilacciati nel freddo secco

sfiatato di luce che graffia spazio,

quasi un pennarello consunto

a ridisegnare il cielo

in quieti aliti.


Albeggia stancamente

dove pozzanghere di buio molesto

racimolano ultimi impeti

di notte sfrangiata.


Passeggio col mio sonno a tracolla

e miliardi di sogni luccicanti e confusi

tra lampioni intontiti

ed aromi di croissants.

martedì 7 settembre 2021

"TRA I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA"


Lieve polemica su facebook, dove poco tempo fa mi sono lamentato del proliferare sistematico, praticamente ad ogni palesarsi di quattro case in croce, della dicitura "tra i borghi più belli d'Italia".

Per cui ho deciso di rincarare la dose anche qui. 
L'Italia è il Paradiso terrestre, se consideriamo solo le "bandiere blu" e "i borghi più belli" sembra non batterci nessuno.

Io preferirei consapevolezza, più fatti e meno chiacchiere. Ma ovvio che vantarsi ormai è sport nazionale e legittimato a tutti i livelli.
A scapito della bellezza reale, non sempre riscontrabile.

L'Italia è un paese meraviglioso, e sono il primo ad evidenziarlo, sul nostro territorio troviamo perle spesso nascoste e non considerate, fuori dai soliti circuiti turistici; spiagge, paesini, siti archeologici, eremi, cascate, laghetti, boschi raggiungibili spesso non facilmente e pochissimo propagandati. Di contro, molti siti "pompati" per i più svariati motivi, economici innanzitutto, non corrispondono affatto alle aspettative. Oppure - quel che è peggio - soddisfano pienamente il visitatore tipo.

Si potrà dire che subentra anche una questione di gusti personali, e non fa una piega. Ma spacciare bellezza in ogni dove, non può rendere giustizia all'eccellenza. E su questo credo non possa pioverci.

Se proprio deve esserci livellamento, che sia verso l'alto.