Il prof di Thriller Creativo proprio non capisce.
Mi sta bocciando ogni tentativo, qualsiasi invenzione; una volta mi strapazza i personaggi, poi non lo stuzzica la trama, altre trova elementare l'esposizione.
In compenso si esalta con raccontini sbilenchi di compagni di corso che meriterebbero il confino.
Ma ora so dove abita, conosco gli orari, la famiglia, le abitudini.
Devo solo capire come muovermi per non destare nessun sospetto.
Purtroppo restano online aspri contraddittori a commento di svariati esercizi, e già qualche altro docente mi ha scritto in privato, pregando di dominarmi e accettare ogni giudizio con la necessaria pacatezza.
Ma io lo so che tra la celebrità e me c'è solo un ostacolo, ed è lui.
Importante è che sparisca in maniera candida, anonima, più che accidentale, e che nessuno possa legare l'evento luttuoso a me.
E l'idea, genialmente perversa, è arrivata: soffocato col mio ultimo raccontino appallottolato direttamente nell'esofago, scritto con inchiostro a rapida scomparsa e carta biodegradabile che non lascia alcuna molecola rintracciabile.
Il videocitofono che registra le visite però, proprio non l'avevo calcolato.
Sarebbe stato oggetto di una sessione d'esame successiva.





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