Leggendo un romanzo ho scoperto una statistica -
verificata poi da fonti internet - secondo la quale, per ogni essere umano
vivente sulla terra attualmente, corrisponderebbero quindici persone morte dalla
comparsa della vita, ad oggi.
Il calcolo mi era apparso errato per difetto,
pensavo infatti ai milioni e milioni di persone esistite dall’origine del
genere umano, esseri che hanno dato vita (e morte) ad arte, guerre,
viaggi, scoperte, nazioni, continenti, infinite storie incredibili ma anche vita semplice, un'enormità di generazioni ad ogni
latitudine, e che tuttavia non superano, tutte insieme, quei poco oltre 110
miliardi, di vissuti e scomparsi, calcolati con approssimativo scarto di errore.
Mentre gli umani in vita odierni si attestano, oggi, attorno agli otto miliardi,
ed è una cifra di esseri viventi che si moltiplica sempre più velocemente col
passare del tempo, in maniera esponenziale, costantemente crescente.
Ecco quindi verificato, e verosimile, quel rapporto
di appena 15 persone - morte nel corso della storia, in mille modi e maniere - in capo ad ognuno di noi viventi.
Conteggio destinato in fretta a calare ulteriormente.
Sarebbe interessante inoltre, scoprire quanti, e in che percentuale, tra
quei quindici, siano scomparsi per vecchiaia, malattia, incidenti,
malnutrizione o uccisi
- guerra, rapina o terrorismo -.
E quando anche il monopattino, infine, rientrerà prepotentemente
in classifica come significativa causale di decesso.




.jpg)
.jpg)
.jpg)



.jpg)


