Mi riservo a volte piaceri minimi, tra questi giganteggia l'aprire il classico pacchetto di caffè, macinato e sottovuoto, da 250 gr, riversardone lentamente il contenuto in apposito barattolino metallico, di quelli con tappo di protezione.
Ora il gusto non sta esattamente, e solo, nel riversarlo ma, subito dopo, a seguito di ripetuti, delicati e tamburellati tocchi sul bordo del barattolo,
godersi come la polvere di caffè,
inizialmente adagiatasi a cucuzzolo disordinato,
si assesta e si accomoda occupando ogni interstizio fino ad abbassarsi uniformemente di livello.
E i vostri, di piccoli piaceri?

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