sabato 17 gennaio 2026

MALINTESI

 

Spesso siamo convinti di agire
su una linea comune con l'universo circostante,
parametri in grado di essere compresi da tutti
esattamente come li descriviamo.

Invece infrangiamo vetri;
inconsapevoli, procuriamo spesso ferite
convinti di elargire carezze.

Accade che quel mondo non coincida col nostro.
Ci osservi da altre vette, lontananze diverse,
storie differenti,
e curi altri universi, sensibilità distinte,
che sfuggono ad errate,
probabilmente approssimative,
indagini.

E noi che si va a tentativi,
finiamo col chiederci:
ma se siamo (siete) così sensibili, perché non una pagina word,
o meglio ancora un anonimo bloc notes,
anziché un blog?

Perché non dialogare con se stessi,
anziché credere di poter frequentare il mondo
senza danneggiarlo e,
decisamente più importante,
senza esserne danneggiati?


8 commenti:

  1. malintesi mai, meglio non comunicare con chi non è capace nemmeno de fasse 'na risata, io so' permalosissimo, nun perdono e questo tutti lo sanno

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  2. Cavolo, affronti un argomento sensibile, delicato, insidioso… chissà perché uno/a blogga, anziché tenere un bel diario, lontano da ogni sguardo? Non lo so, non ho certo una risposta buona per tutti. Io iniziai in un momento di serissima temperie personale, fu una valvola di sfogo della pressione interna, tipo la pentola omonima. Poi ho continuato, un po’ per inerzia/abitudine e un po’ no, con alterne vicende e lunghe pause. E tu?

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    1. P.S. Ho controllato: il mio blog tra una settimana sarà maggiorenne. In tutto questo tempo, forse ho involontariamente ferito qualche lettore. Sarebbe bello saperlo, per scusarsi e magari capire.

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  3. L'incapibilità tra me e il mondo è una delle poche cose che ho capito, anche se spesso non riesco a tenerne adeguatamente conto (perché incapibile, appunto). Perché non un un diario privato, ma un blog? Perché sono le stesse idee che bussano è vogliono uscire, hanno bisogno di aria, spazio, panorami. E allora che vadano a bighellonare in giro, anche in maniera assolutamente inconcludente, come spesso faccio anch'io.
    Le idee hanno le ali per volare, non per stare in gabbiette e allora....
    Blog

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  4. Uno blogga per condividere i suoi pensieri e scoprire che il mondo è bello, perché non la pensiamo tutti allo stesso modo.
    Sennò sai che noia?

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  5. Come dice un noto adagio: io sono responsabile di quel che dico, non dei fraintendimenti altrui ;-)

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  6. Perché siamo animali sociali ed ogni tanto abbiamo anche bisogno delle coccole di qualcun altro. Tra "sconosciuti" poi, si sa, è sempre più facile condividersi.
    Le ferite scappano a tutti, penso che la vera colpevolezza stia nel perseverare sapendo quel che si sta facendo.

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  7. Argomento interessante ed estremamente delicato, i malintesi sono all'ordine del giorno nella vita reale, il tono di voce, un vocabolo utilizzato diversamente da quanto viene percepito dal nostro interlocutore, uno sguardo che accigliato (anche se accigliati non lo siamo) sono molteplici i motivi che portano le persone a non capirsi.
    Nel mondo virtuale, fatto esclusivamente di parole, è ancora più facile incorrere a fraintendimenti, una battuta che non viene percepita come tale, un gioco di parole che chi legge non comprende appieno, il rischio è alto, soprattutto per chi è permaloso, per chi non si ferma a chiedersi cosa effettivamente voleva dire il nostro interlocutore.
    Sono due i piani da valutare, l'incomprensione, o meglio il malinteso, che nasce dal testo di un articolo e, quello più incline al rischio, da un commento.
    Ho avuto, a volte, la percezione, leggendo la risposta ad un commento, che chi lo ha letto non ha capito lo spirito con cui mi esprimevo, a volte tendo a mettere in campo delle provocazioni (con il mio blog) mentre cerco di essere chiaro e rispettoso nei commenti (in risposta ai miei post come approfondimento di articoli altrui, questo mi ha portato a ridurre gli interventi al minimo (oltre al fatto che non voglio commentare dove non ho niente da dire) ci sono blogger che, grazie alla conoscenza di lunga data, permettono battute anche pungenti, ma ho notato che a volte vengo liquidato frettolosamente. Naturalmente nel caso avessi offeso qualcuno mi scuso.
    Carissimo Franco senza la possibilità di non essere frainteso e, senza volerlo, offendere chicchessia, me ne sto zitto, anche se con te continueranno i nostri scontri che si trasformano in confronti😉
    Buona serata.

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