mercoledì 19 novembre 2025

SCONTRO TRA TITANI

 


Michele Wordpress se ne stava in poltrona senza fiatare, rimirava le statistiche vincenti della sua piattaforma, sorseggiando il suo cognac preferito.

"Mi perdoni signore, in anticamera ci sarebbe Camillo Blogger, chiede di essere ricevuto."

Michele alzò appena lo sguardo, e fece un cenno affermativo, non si aspettava una visita diretta, ma meglio così, avrebbe messo in chiaro le gerarchie una volta per tutte.

"Ciao Michele!" esordì l’ospite con un sorriso fin troppo rilassato, quasi spensierato. "Perdona l’autoinvito ma ci sono un paio di questioni che dobbiamo chiarire: dovresti smetterla di porre dazi e cappioli tecnici a chiunque dei miei voglia farti visita, magari lasciando un semplice saluto. Si tratta di visite di cortesia, nessuno vuole rubarti terre rare..."

"Ma figurati se osteggio i rapporti!" rispose Michele con un tono misurato, quasi paterno. "Purtroppo ci sono regole di sicurezza che da te nessuno ha mai applicato, quindi sarebbe il caso che vi adeguaste."

"Strano perché le difficoltà le trovano anche i tuoi quando vogliono fare un salto da me," ribatté Camillo accomodandosi. "Sembra quasi che l’eccesso di... come li chiami tu? Ah, sì: plugin,  temi premium e upload appesantiscano i tuoi utenti fino ad impedirne le più semplici esplorazioni, devono rimanere spesso Anonimi perché, provenendo da una piattaforma oscurantista, trovano difficoltà anche solo a presentarsi, e neanche possono commentare, sul loro stesso blog, i corretti e garbati interventi di chi proviene da Blogger.

Michele accennò un sorriso sornione. "Stai confondendo l'essenziale con l'elementare. La pesantezza, come la chiami tu, è il prezzo della libertà assoluta e della potenza. I miei iscritti scelgono se essere un semplice diario, una rivista con ambizioni da influencer o una intranet aziendale.
La complessità, e qualche magagna tecnica, è dovuta al fatto che posso essere tutto, evitando ogni inconveniente.
Da voi si leggono essenzialmente... diari, tenuti da ospiti di Google, carino e gratuito, certo, non una vera e propria piattaforma open-source con un mercato di estensioni che vale miliardi."

Camillo incrociò le gambe. "Capisco il tuo punto, ma non tutti hanno bisogno di un SUV per andare a comprare il pane. Il più classico dei blogger, dei nostri blogger, vuole solo scrivere.
Desidera semplicità. E per quanto tu sia 'libero' e 'potente', i tuoi sono sollecitati a  richiedere spesso anche un investimento iniziale: Hosting, dominio, temi a pagamento...
Nulla di ciò tra i miei residenti. Hanno tutto gratis, direttamente da un colosso (Google, n.d.r.) che non fallirà domani.
Non c’è nulla di 'elementare' nel mettere il blogging a disposizione di tutti, senza barriere economiche o tecniche."

"La vera libertà ha un costo. Io offro il dominio completo sui contenuti," replicò il deus ex machina di Wordpress, e il tono si era fatto più incisivo.
"Se domani il tuo colosso decidesse di chiudere baracca e burattini, come ha fatto con tanti altri progetti?
I tuoi scrivono per cortese concessione.
I miei utenti possiedono la casa, le fondamenta e persino il terreno.”

"È uno spauracchio che usi da anni. Intanto la piattaforma continua a crescere proprio tra chi è alle prime armi e non vuole grattacapi, e con un'indicizzazione che, non a caso, è garantita dal mio... “parente stretto”, diciamo così".
Camillo fece un gesto vago verso il cielo, alludendo a Google. 
La potenza, senza un controllo diretto, dall’alto, è anche un rischio costante.
Noi offriamo la “sicurezza” gestita e centralizzata. Zero pensieri."

Michele si alzò, credendo di concludere l'incontro.
"È vero. Aderire a Wordpress richiede responsabilità e manutenzione. Ma offre la possibilità di allenare quel “professionista” che ognuno di noi culla.
La maggior parte dei siti web di maggior successo, delle più grandi testate giornalistiche, e oltre il 40% dell’intero web si affida alla mia architettura.
Questo non è un caso.
Quando l'ambizione supera il semplice hobby, l'unica scelta è stare dalla mia parte."

Si avvicinò e tese la mano. "Passa pure quando vuoi, Camillo. Ma la prossima volta, ricordati: un vestito semplice può farti sentire a tuo agio, ma solo un'armatura completa ti rende invincibile. E ora, scusami, devo autorizzare il lancio di un nuovo tema per un noto quotidiano, sai.. di quelli che si rivolgono.. a noi."

A quel punto Camillo strinse la mano, ma il suo sorriso si fece più tagliente. "Prima di andare, Michele, c'è un'ultima cosa che volevo dirti: stai diventando un gigantesco cartellone pubblicitario."

Michele si irrigidì. "A cosa ti riferisci?"

"Ai banner pubblicitari. Quelli che tu hai iniziato a imporre sempre più aggressivamente sui blog dei tuoi utenti gratuiti e senza che loro possano toglierli o, peggio, senza che possano guadagnarci un centesimo,"
Camillo si sporse in avanti, abbassando la voce in un tono di confidenza pungente
"I tuoi utenti vogliono scrivere, vogliono la libertà, ma tu stai lentamente soffocando i loro contenuti sotto i tuoi messaggi promozionali, trasformandoli in veicoli pubblicitari per il tuo brand."

"È il costo del servizio e del supporto che offriamo a milioni di utenti gratuitamente," si difese Michele, tamburellando le dita sul bracciolo della poltrona. "Dobbiamo pur sostenere i costi dell'infrastruttura mondiale che mantengo in piedi.
È un compromesso necessario per chi sceglie il piano Free."

"Compromesso? Tu stai contaminando i loro contenuti con la tua pubblicità," ribatté Camillo scuotendo la testa. "Noi siamo gratuiti da decenni, ma Google rispetta la relazione tra l’autore e il lettore. I banner di AdSense sono ancora a discrezione del blogger, che ne trattiene la maggior parte del ricavo. I miei utenti guadagnano se scelgono di monetizzare, oppure possono mantenere il loro spazio pulito e intatto. Nessuno si sveglia e trova una bandiera commerciale sventolare senza permesso in mezzo al proprio lavoro.
Sarà un’armatura Wordpress ma costi e marchette cominciano ad incidere!"

Camillo si alzò, il tono ora soddisfatto:
"I tuoi credono di avere più controllo, ma tu hai appena dimostrato che il controllo finale ce l'hai tu, usando le loro pagine come spazio pubblicitario.
 Il nostro punto di forza non è solo l’essere gratuito e facile: è l'essere una casa ospitale e dove  il proprietario ha sempre voce in capitolo, e dove ospitare commenti e contradditori risulta elementare, da qualunque piattaforma provenga. Forse è questo che ti spaventa, l’ibridazione di scambi, idee, amicizie, crescite.
Questo, mio caro, è il motivo per cui milioni di blogger continuano a preferire la semplicità.
Michele si limitò a fissarlo, il sorriso forzato sparito, sostituito da una smorfia contrariata.
Non poteva negare che il malcontento per i banner invasivi, fosse una spina nel fianco.

Camillo si esibì in un inchino ironico. "Allora a presto, carissimo.
Torno a godermi la spontaneità di milioni di blog che nascono ogni giorno, senza clamore e senza manutenzione e la consapevolezza di poter vagare per il web a proprio piacimento, senza nessun paletto. Salutami il consulente SEO!"


46 commenti:

  1. Basta, io ti adoro!!!
    Ho tentato di diventare utente Wordpress, lo ammetto. Un disagio che non sono mai riuscita a surclassare. Non ho mai conosciuto nei dettagli quella piattaforma, perché mi ha sempre invogliata a scappare a gambe levate. Blogger 4ever <3
    Ciao franco
    - Anna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente più evoluta.. ma ci importa a noi, coi nostri diari semplici..

      Elimina
  2. Mi irrita anche solo commentare un blog su WP, figurati trasferirmi di là!!!

    RispondiElimina
  3. Fantastico! Con la tua solida abilità hai inventato due personaggi assolutamente verosimili, incarnazione del differente spirito delle due piattaforme. E dietro l’alibi della finzione narrativa hai snocciolato tutti i difetti veri delle due testate. Come utente wp mi ritrovo nelle difficoltà a commentare su blogspot e nella rabbia di vedere i miei post infarciti di pubblicità. Grande Franco, uno dei tuoi pezzi migliori, elegante e acuminato come una freccia.
    massimolegnani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono troppo di parte.. ma era inevitabile..e brucia Fracatz, che rileva una grossa pecca Blogger, ma va bene così, siamo affezionati, e col tempo sempre meno capaci e vogliosi di scalre nuove vette.. al massimo lancio frecciatine.. ;)

      Elimina
  4. Che dire... wordpress è davvero respingente quando si tratta di interagire.
    Però è innegabile che le possibilità di personalizzare al massimo i layout siano infinitamente migliori.
    Io presto mi trasferirò lì e cercherò in tutti i modi di rendere agevole l'interazione. E ovviamente: zero banner pubblicitari! Tanto non userò il wordpress gratuito.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu hai progetti quasi imprenditoriali, ovvio ti rivolga ai più esperti, anche dietro giusta (?) remunerazione.. e ti auguro ti abbattere tutti i paletti e gli ostacoli per la libera circolazione di interazioni e commenti ;)

      Elimina
  5. Dopo quasi vent'anni di Blogger, ormai non mi muovo più da lì. Nel corso degli anni sono stato tentato, qualche volta, di provare Wordpress, poi non mi sono mai deciso. Credo che ormai concluderò la mia lunga carriera di blogger su... Blogger :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ammetto che qualche volte il fascino del presuntoup grade mi abbia solleticato.. ma non se ne parla proprio.. me ne resto qua pure io.. ;)

      Elimina
  6. Ritengo che la vera piattaforma dove cimentarsi sia la vita, e che a partire dalla quotidianità che riguarda ognuno di noi, raccontarla, interpetrarla, viverla in pieno non sia cosa agevole per nessuno. Tutt'altro. A prescindere dagli strumenti utilizzati. Quello che conta è entrare in alchimia con chi ci ascolta o ci legge, carpirne i segreti, trasmettergli i propri, leggere la vita negli occhi dell'altro in assoluta reciprocità e delicatezza, raccontare gli stati d'animo, le esperienze, le contraddizioni. Tutto fa brodo nell'enorme calderone che è la conoscenza. Tutto serve per crescere e migliorarci.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. D'accordissimo ma quando certa tecnologia ti mette tutti i bastoncini possibili tra le ruote per impedire quell'alchimia - seppur virtuale - alla fine ti rode il chiccherone, per usare un'espressione che mai l'etichetta WP permetterebbe.. ihih..

      Elimina
  7. Sono sempre stato un fedelissimo di Blogger e ammetto che non so quasi nulla su WordPress. Forse potrebbe essere migliore di Blogger, ma non lo saprò mai perché io resto sempre fedele al mio primo amore :-D

    RispondiElimina
  8. per esser migliore qualcosa in più devi spendere e wordpress permette molti più contenuti nei commenti, tipo foto, linki, etc sempre meglio dei vari social ove, solo per spulciare qualcosa ti devi inscrivere

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione, i commenti WP possono essere molto più vivaci e partecipi..è lo scotto da pagare..

      Elimina
  9. W Blogger, finché resiste! Ho avuto tristi esperienze con Splinder e Iobloggo che hanno chiuso improvvisamente...le piattaforme free non resistono! Bellissimo e vivace questo dialogo!

    RispondiElimina
  10. io ho cominciato con myspace in quanto appassionato di musica, poi ad un certo punto la piattaforma è implosa ed è stato un vero peccato!!!

    RispondiElimina
  11. A me piace la tecnologia semplice, quella che non mi richiede chissà quali capacità. Quella che mi fa sentire libera di girovagare ed imparare come meglio credo, coi miei tempi, con pochi paletti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti è proprio il libero girovagare a rimetterci.. ;)

      Elimina
  12. Io non riesco a commentare su i post di wordpress,ma forse è un mio limite.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No tranquillo..io ora commento ma ho dovuto superare infiniti paletti, password, riconoscimenti, interfaccia, interrogatori...🤣🤣

      Elimina
    2. Io ho impiegato tipo un'era geologica per riuscire a farmi accettare, e ancora sono "diversa" :)

      Elimina
  13. I commenti su Wordpress sono letteralmente impossibili... i layout saranno anche migliori ma tanto, alla fine, in un blog conta quello che scrivi!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Diciamo che queste piattaforme virtuali scimmiottano il mondo reale, vogliono limitare dove ci sarebbe solo voglia di conoscere e confrontarsi. Senza passaporti, visti e check point.
      Ma il mondo involve, e si porta appresso ogni struttura.. :(

      Elimina
  14. Io arrivo proprio dal blog wordpress Orearovescio. Ho scritto un commento ed ho impiegato un quarto d'ora ad inviarlo. Non riuscivo a loggarmi in nessun modo. Alla fine ci sono riuscita, ma non so come, quindi la prossima volta dovrò ancora riprovare un bel po'...a forza di scrivere sono riuscita pure a mettermi due t nel nome. Mamma mia, che stress!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto..."stressante"..mirano a farti passare la voglia per difendere il loro (W)ordicello.🤣🤣

      Elimina
  15. La diatriba è interessante, e per me non è neppure un esercizio di pensiero virtuale, ma una realtà ( seppur relativa ) che devo affrontare ogni volta che mi accingo a fare con commento su Orearovescio. Mi piacerebbe molto commentare di più, ma trovo - appunto - mille paletti - che per un po' di tempo mi hanno impedito del tutto di dire la mia su quel blog. Ogni volta - pur essendomi regolarmente iscritta - il sito non mi riconosceva ! Dopo mille tentativi e tanto penare, abbiamo raggiunto ( io e i doganieri di Wordpress ) un compromesso : io leggo i post di Carlo sul PC , ma da quella locazione non mi permette di scrivere ( per le ragioni già evidenziate ) ; così passo sullo smartphone e da lì - dopo che - proditoriamente - mi hanno cambiato l' immagine ( mi hanno trasferito quella che ho su Whatsapp , giusto per farmi un dispetto... ) posso finalmente mettere un commento. !!!!!!!!!!!
    Se non fossi così determinata , o testarda, ( o forse solo imbranata ? ), avrei lasciato perdere da un pezzo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti trattasi di problematiche reali, di imposizioni e limitazioni che minano contraddittori e conoscenze. Ma brava tu a perseverare, a fare rete e permettere che altri vengano a contatto, crescano e si apprezzino.. ;)

      Elimina
  16. La pazienza ha un limite e siccome gestire un blog , scrivere post e commentare dovrebbe essere rilassante non intendo (lambiccàse o çervéllo in genovese) ovvero scervellarmi. Serena serata.

    RispondiElimina
  17. Ho smesso di seguire certi blog perchè era impossibile commentare. Poi qua sto comoda!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Però c'è bella gente in giro dai!.. magari se la tirano un filino ma neanche troppo.. ;)

      Elimina
  18. Non ho capito, quindi per fare i schei cosa conviene??? 😅
    In effetti che si riesca così poco a commentare di qua e di là è piuttosto fastidioso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per i schei devi spostarti su Youtube e sperare ti vedano quelli di Zelig che secondo me ti prendono al volo.. ;)

      Elimina
  19. WordPress l' ho utilizzato diversi anni fa ma non mi è piaciuto soprattutto come metodo operativo. Di piattaforme ne ho provate tante . Ho iniziato nel 2005 con kataweb affiliato La Repubblica, poi sono entrato nei blogger de La Stampa. Ottime basi sul piano operativo e dal punto di vista della visibilità. La Stampa, fra le altre cose , segnalava i più interessanti post dei lettori nella homepage del quotidiano. Ho provato anche Splinder che non era male., ma base Blogger, sotto tutti i profili, sembra ottima anche se, a volte, l' aggiornamento del blogroll non è esattamente puntuale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero, il blogroll s'incanta ogni tanto, e ne ho dovuto aprire un altro perché il primo non mi faceva inserire altri blog..ma sono ampiamente soddisfatto.. ;)

      Elimina
  20. Ho letto e risposto, ma a quest'ora, ho premuto il tasto sbagliato, cancellato tutto. Comunque bello è divertente il dialogo. Buonanotte a tutti/e. Frida la Loka 🌷, (WordPress)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco una simpatica blogger WordPress lasciarci (metaforicamente) le penne.. ma sei approdata ugualmente.. ;)

      Elimina
  21. Tra i due ... non voglio dire litiganti, come cita il proverbio, ma io dico che tra i due alla fine crescerà Substack, provare per credere ;)

    RispondiElimina

Sottolineature