domenica 15 aprile 2018

READY PLAYER ONE



Un film stravintage che cavalca l'onda dei modernissimi blockbuster.

Spielberg riarma l'ennesimo sogno, tra omaggi e citazioni, tra nerd e geek (gente di nicchia e maniacale), tra il vintage che tracima e il progredito che preme.
C'è tanto e di più in questa sfavillante e iperbolica pellicola, c'è da perdercisi di vista e la vista, c'è da cogliere i mille richiami e i riguardi verso cartoni, cantanti, registi, giochi e giocattoli (anche se l'omaggio motion capture a Zemeckis- chiave portante del film, oltre alle tre da cercare - è sfuggito a tanti, in quanto il troppo evidente tende proprio a sfuggire...).


Forse dispiace il finale un po' troppo caciaron/trasnformeristico, ma l'evoluzione acchiappa fin dall'inizio, e coinvolge dal vivo nel decifrare assieme ai nostri piccoli eroi, tutti gli indizi offerti, assieme alle mille distrazioni che coinvolgono la cultura pop di cinquantanni buoni di storia..
Alla fine nulla di nuovo per carità, ma per frullarlo tutto insieme un'idea di collante bisogna pur partorirla, e questo mondo Oasis, dove tutto è possibile, fa al caso nostro.

Che poi si rivisitino i set di Shining, si creino mirabolanti atmosfere di balli sospesi, ci si agganci agli androidi baristi e a fantasmagoriche DeLorean che ci ritornano il passato travestito - spielbergamente - da incredibile futuro, si sbeffeggino gli zombie (e a tal fine la presenza di Simon P-egg è un altro easter “egg” nascosto bene, vero Moz?) lo mettiamo tutto in conto mentre ci riempiamo gli occhi.

Anche se meglio della realtà non c'è niente (come si tende a moraleggiare a fine film), e proprio per questo, nel futuro ancora più futuro di quello che vediamo sullo schermo, la piattaforma virtuale Oasis verrà sospesa il martedì ed il giovedì. 

Guarda caso quando il cinema costa solo tre euro.





venerdì 13 aprile 2018

INCARICO DI GOVERNO (E CHI SE NE INCARICA...)




Tempi di pacate ma febbrili consultazioni e ancora indecisione per il nostro futuro…
vediamo cosa bolle in pentola:

PREINCARICO:
Mattarella chiede chi vuole l’Incarico prima di Incaricare.
Di solito fanno tutti finta di nulla.

INCARICO ESPLORATIVO:
Salvini e Di Maio vanno nella giungla di Cinecittà World.
Il primo che trova il banchetto dei popcorn vince Il piccolo esploratore di Incarichi

REINCARICO:
Si torna alla monarchia e governerà Re Incarico: alla faccia del voto.

PLURINCARICO:
Di Maio, Salvini e Gentiloni caricati assieme.



MANDATO DI INCARICO:
Di Maio e Salvini “Hanno mandato qualcuno per l’incarico?”
No”

INCARICO DI VERIFICA:
Si verifica chi ha preso il mandato, poi si fa la spia a Mattarella

INCARICO OMBRA:
Se è nuvolo, davvero complicato

INCARICO TEMPORANEO:
Dai me ne incarico altri dieci minuti, poi basta però, che comincia Westworld”

INCARICO PARZIALE:
Sarò l’incaricato solo dei miei elettori”

INCARICO FIDUCIARIO:
Galbani pensaci tu

INCARICO SONDAGGISTA:
C’è qualcuno che vuole l’incarico?!”

Dilemma Mattarella:
Ma chi incarico?
Ma de che, poi?!?




mercoledì 11 aprile 2018

PROSSIMA FERMATA...



C’è solo questo nastro registrato ormai a bucarmi il cervello:
SPAGNA, USCITA LATO DESTRO. 

Il resto è  incubo.

Sono prigioniero sulla metro, da più di due ore credo. Un vagone che non si ferma più, la gente che urla, piange, cerca di spaccare tutto...un signore rumeno, penso, con un sedile divelto, è riuscito ad aprire una delle porte e si..in preda al delirio, si è gettato ...nel vuoto.. siamo rimasti in silenzio per un periodo che è sembrato infinito, ma forse sono stati pochi istanti...nessuno si è mosso.
Allucinati dall'orrore...

I cell non prendono, le maniglie di emergenza inutili… non sappiamo se il mondo sa che siamo qui, o chissà dove.
Non capiamo cosa stia accadendo, intrappolati in un loop senza fine.
In parecchi hanno smesso di farsi domande, piangono abbracciati, anche tra sconosciuti o urlano o se ne stanno inebetiti, forse pregano che non sia vero, pregano di svegliarsi, con lo sguardo fisso terrorizzato

SPAGNA: USCITA LATO DESTRO… l’unica stramaledetta vocina metallica che continua a funzionare imperterrita annunciando una stazione che non arriva…
spingo invio nella speranza di lasciare un messaggio, una testimonianza, un aiuto...anche la luce va e viene ad intermittenza... solo questo vagone corre imperterrito, senza nessun rallentamento.


Un vecchietto vicino mi si aggrappa al giaccone...è sconvolto...mi guarda con l’occhio lucido… “E’ colpa mia.. ho desiderato con tutte le forze di non arrivare mai alla prossima fermata… mi aspetta il funerale di mia moglie.. non avrei retto..non ce la posso fare.. voglio restare qui.. e.. qualcuno.. mi sta esaudendo...”

Qualcuno che non conosce il conflitto d’interessi però...

mercoledì 28 marzo 2018

VE LO DICO IO...



Ma com’è che fanno tanto gola i profili Facebook? 
In che maniera possono influenzare un voto politico? 
Addirittura il futuro di un paese?

Ve lo spiego io.

Salvini, ad esempio, potrebbe richiedere a Cambridge Analytica, un potenziale bacino di profili Facebook che pubblicano abitualmente selfie fatti nel bagno, assimilabili al fatto che la Lega fa cagare.

Tutti i profili con foto di bestiole: cani, gatti, sorci, conigli… sono potenziali elettori forzisti invece, vista la deriva animalista di Berlusconi.

I profili vicino ai 5 stelle sono quelli negazionisti: “A Roma la monnezza non esiste”, “Non c’è nessuna buca” “Non è vero che devo aspetta’ l’autobus mezz’ora”.

Anche il PD ha richiesto dei profili Facebook per rinforzare la sua immagine,
ma dopo un paio di mesi indagini, sondaggi e analisi, Cambridge Analytica, ha scoperto che solo i profili di aspiranti suicidi corrispondevano perfettamente agli algoritmi di ricerca.


E non erano abbastanza.

domenica 25 marzo 2018

LE PAROLE




Le parole che non vogliamo sentire
pronunciano interi discorsi,
senza neanche riprendere fiato.

Sgorgano dalla doccia,
attendono pazienti sul pianerottolo.

Il tergicristallo pigro
le spalma sul parabrezza
assieme a pioggia che non scivola.

Prendono forma in metro,
sulla bocca immobile
del tuo dirimpettaio.

Le parole che non vogliamo sentire
disegnano boomerang di eco
che tornano a casa con noi.
A disturbarci il sonno fragile.


giovedì 22 marzo 2018

FACEBOOK TREMA...



Ma io dico...

Se il ladro e reo confesso Umberto Bossi viene ricandidato da quel cagasotto di Salvini

E RIELETTO SENATORE!!!

....saranno stati milioni di falsi profili Facebook a convincerci della sua statura morale e politica,

O SIAMO IMBECILLI DA NOI,  IN PERFETTA AUTONOMIA?!?

sabato 17 marzo 2018

MSC CARAIBI 25.02 - 08.03.2018






             La crociera è un’isola.

Se da un lato c’è il sole, dall’altro trovi ombra, se tira vento sulla tolda scoperta, a prora: calma piatta, se fanno casino nella piscina superiore, puoi rilassarti a quella tre piani sotto, se il buffet non ti offre le giuste alternative, al ristorante ti servi à la carte.

Un’isola perfetta.
...la nostra "piccoletta"..
Giamaica

Con l’orizzonte sempre diverso.





Se vuoi essere coinvolto, non avrai respiro.
Se desideri quiete, nessuno la infrangerà.

Avevamo remore, specie mia moglie, su quanto potessero comunque pesare dodici giorni di oceano e nave.
Ci siamo ampiamente ricreduti.

Cartagena

Anche perché le svariate escursioni previste (dalle foreste pluviali alle favelas di periferia, dai templi Maya alle sfavillanti dimore degli attori più in voga, da città ultramoderne a sterrati in mezzo a piante di banane e caffè), riempiono occhi, cuore e spirito, somatizzano da ogni presunto principio claustrofobico, ed anzi, rendono ancor più piacevole il ritorno a bordo, tra comodità e attenzioni.

Tant’è che stiamo già organizzandone un’altra per il prossimo anno, perché anche la fiaba dei costi altissimi, va sfatata.

Panama

Costa Rica


Certo se paghi, puoi avere la suite reale, il maggiordomo h24 e lo champagne a colazione.

Ma sono eccessi trascurabili, perché i riguardi dedicati a tutti gli ospiti sono incredibili, la pulizia estrema, quasi maniacale, l’aria di gioiosa spensieratezza costantemente palpabile, i servizi di prim’ordine.



Cartagena


Panama
Poi ci sta che ognuno viva una crociera differente… c’è anche gente che si uccide di fila al buffet, che attende l’ascensore ai piani una vita (mentre noi avremo fatto almeno duemila gradini di scale su e giù tra gli svariati ponti), o che si alza all'alba per prenotare un lettino sul quale rimanere sdraiato fino a sera, incurante di qualsiasi cosa avvenga attorno...

Belize     Templi Maya
NON abbiamo neanche mai fatto scatenati balli di gruppo, ne’ le ore piccole in discoteca; disertato di regola i corsi di bricolage, gli assaggi in enoteca (trincavamo già di brutto al ristorante), le foto di rito col Comandante e gli ammassi in piscina.


Abbiamo preferito giri di ponte alla sera prima dell’aperitivo, foto a raffica, rigenerante teatro post cena, abbronzatura nel solarium di nostra esclusiva pertinenza, allegro trekking dei diciotto ponti esplorabili alla scoperta di ogni pertugio visitabile della nave, cocktails e idromassaggi (anche in contemporanea), senza negarci un distratto shopping e simpatiche serate di gala a fare le pulci su come riesce a vestirsi (!) l’americano medio…




    Ma anche leggere Grisham nel silenzio e nel sole sul balconcino del nostro dodicesimo piano, con solo il mare a sussurrare mormorii, al largo del Belize...


...vi assicuro che non è assolutamente trascurabile.


Lampadario da crociera

Miami by night


Insomma un’avventura che consigli(am)o appieno.

Da poppa a prua.

il "teatrino" della nave
Cartagena    (Colombia): città fantastica