Vista
la polemica innescata su facebook, replico a beneficio della comunità
blogghereggia:
Pensavo
a tutti quelli che esaltano il proprio cane dolce, fedele,
intelligente e di compagnia.
E che inconsciamente credono di meritare tutto questo bene incondizionato.
Be'.. volevo avvisarvi che il vostro cane vi tributerebbe tutto l'amore del mondo anche se lo affamaste prendendolo a cinghiate.
E che inconsciamente credono di meritare tutto questo bene incondizionato.
Be'.. volevo avvisarvi che il vostro cane vi tributerebbe tutto l'amore del mondo anche se lo affamaste prendendolo a cinghiate.
Ribadisco
ancora che non voglio affatto sminuire chi ha un cane e lo tratta da
fiaba, solo evidenziare magari qualche tratto in comune con chi fa,
ad esempio, la Comunione sapendo (o pensando di sapere) che poi andrà
in Paradiso.
Insomma... siamo fatti male. Col cane o senza.
Insomma... siamo fatti male. Col cane o senza.
Anche
senza scomodare il "culto ossessivo" (che comunque lega con
la similitudine religiosa), è da sottolineare il rapporto
squilibrato uomo/animale che non tiene conto che per il cane, il do
ut des non è affatto un elemento di rapporto.
















