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venerdì 3 ottobre 2025

CARTA IGIENICA (ISTRUZIONI PER L'USO)

 


Magari non se ne parla, ma frequentando case di amici, conoscenti, parenti ma anche hotel e svariati servizi igienici pubblici, alla fine può emergere uno degli interrogativi che assillano l’umanità: notare che non è affatto universale il sistema di posizionamento del rotolo di carta igienica nell’apposito supporto atto a srotolarlo.

Solitamente lo constatiamo solo in quegli attimi di intimo raccoglimento, e ci rendiamo conto di non essere gli unici portatori di verità, ma esistono praticamente due scuole di pensiero: un sistema over, secondo cui la carta scende frontalmente, e un sistema under, che la fa venire giù dal lato parete. 
E comunque in crescita il movimento che lascia il rotolo sul termosifone o su qualsiasi mensola o superficie di comodo in prossimità del water, bypassando più o meno elegantemente, il dilemma.
Tornando alle principali correnti di giudizio, la prima sarebbe quella ufficiale - che da sempre utilizzo anche io, ed in effetti legato a tradizioni e abitudini familiari -, ma ufficialmente introdotta e illustrata nientepopodimeno che dall’inventore, del porta rotolo della carta igienica, Seth Wheeler nel 1891.
E qui sotto, esaustiva illustrazione a corredo:

Credo comunque che si tratti di una di quelle consuetudini di famiglia che finiscono per divenire bagaglio di tanti nostri inconsapevoli comportamenti.
Inseribili serenamente tra quelli innocui.. 

Fateci caso la prossima volta, in seduta di gabinetto.  


mercoledì 12 luglio 2023

SUPERMERCATO



Dovevo comprare giusto qualcosina, a quest'ora poi neanche l'incubo dello stress da fila in cassa.. ci sono solo io.. poggio poche confezioni sul nastro trasportatore, chiedo due buste e vado oltre, dove arriva il tutto una volta che la cassiera scannerizza il codice a barre sul lettorino.. e comincio ad imbustare prima di dover armeggiare col portafoglio.. yogurt, melone, succo di frutta, latte, carta igienica, insalata, cetrioli, salmone affumicato..
salmone affumicato?!?
Ma non l'ho preso io?!?
E neanche i tortellini al granchio brasato, e la spigola al cartoccio? Il tartufo albino? L'astice emulsionato?! E  le cozze baltiche? E i biscottini alla crema di prugna selvatica? E i gamberetti allo champagne?!?  
"Scusi mi sa che questa è roba del cliente successivo?!"
La cassiera mi guarda e dice: "Guardi che siamo solo in due.. l'ha messa lei sul nastro 'sta roba.."
"Ma stiamo scherzando?! Sono arrivato con quattro cose.. mi state fregando.. "

.. a quel punto ecco la vocina stridula dalla confezione dei tortellini che ho in mano:  "Ti prego portaci via, qui non ci compra nessuno, costiamo troppo e stiamo morendo pure di freddo.. per favore abbi pietà.. appena fuori ce ne andremo per conto nostro, magari verso un supermercato in qualche zona in.."

mi faccio quasi impietosire quando la cassiera incalza;

"Insomma sono quattrocentoventidue euro.. carta di credito?!"

venerdì 9 febbraio 2018

PER TORNARE BAMBINI...


.. a volte basta tremendamente poco, ed una delle volte in cui mi accade (e dove ovviamente mia moglie non può assolutamente lasciarmi solo…), è quando facciamo raccolta dei buoni pasto e ci infiliamo in uno dei (non più) tanti supermercati dove vengono accettati al 100%,  e per acquistare qualsiasi cosa.


Ecco, questa apparente convinzione per cui la spesa sarebbe “aggratis”, mi trasforma in un essere decerebrato, uno che non ha mai visto nulla di esposto e soprattutto che non ha la più pallida idea di cosa sia indispensabile e cosa superfluo.

Mi ritrovo catatonico tra gli scaffali come un bimbo tra giocattoli e cioccolate, in preda ad arraffamento compulsivo di cose, robe e svariati articoli per i quali mai e poi mai avrei speso una lira neanche sotto tortura, e nonostante la saggia consorte mi marchi a vista, e tenti  di non farmi riempire il carrello delle stranezze più inutili e degli alimenti più improbabili, non riesce mai 
- mentre svuotiamo il carrello alla cassa - 
a non stupirsi di come sia riuscito a inserire tra carta igienica e latte scremato, del sushi di balena, della maionese di quinoa o del filetto di cammello in barrique.




giovedì 30 gennaio 2014

LISTOGRAPHY# lista della spesa



In omaggio al nuovo andazzo web, 
ecco la mia lista della spesa di sabato prossimo:



Carta igienica (è sempre igienico che ci sia.. Repubblica è ruvida ed Il Fatto quotidiano lascia antipatiche macchie colorate)


Tonno (squalo compresso): confezioni a prezzi proibitivi posizionate esattamente davanti gli occhi, quelle coi prezzi bassi, invece, raso terra oppure tre metri sopra il cielo.

Shampoo (per capelli tignosamente residui... di solito lo trovo al reparto pozioni magiche)

Bagnoschiuma alla liquirizia (me dura pochissimo perché praticamente me ne bevo mezza boccia... devo prova' con quello al gasolio...)

Succo di frutta (ma di quelli buoni, percentuale frutta minimo 3%)

Olio d’oliva doc dop fop job mop cov (Cacchio d’Olio Voi?), quello che devi fa un leasing in cassa e lo tengono no sullo scaffale ma nella banca di fronte. Sullo scaffale c’è solo la foto

Pesce surgelato (che se trovi traffico per tornare a casa lo devi cucinare sul radiatore altrimenti lo butti)

Petti di pollo da banco frigo (quelli poggiati sui reggi-petti)





Insalata in busta che sono pigro, le buste a vista sono praticamente scadute, per trovare quelle con due/tre giorni d’autonomia devi butta' giù tutto l’espositore.

Detersivo per piatti alle peggio fragranze (anche “essenza piatti sporchi”, per chi lava a scappà via...)

Verdure tutta roba fresca tipo puntarelle che quando le hai pulite te ne restano un mucchiettino, gli spinaci che quando li hai puliti li servi in una  tazza da the, i broccoli che quando li hai puliti li servi nelle pentoline di Barbie. (Ma comprale già pulite le verdure scusa! E che so’ Rothschild?!?)

Acqua in bottiglia, che a casa c’abbiamo il pozzo (ovviamente solo etichette con residuo fisso zero virgola, PH inesistente, cloruri e solfati neanche in fotografia, ma confezioni che magari sono rimaste tre mesi a cuocere al sole fuori dal supermercato...)

Latte rigorosamente di soia, al massimo scrematissimo coi grassi versione fantasma...

Cioccolata ma solo fondente col cacao allo stesso livello dell’azoto nell’aria

Carta forno, quella carta che si utilizza per non far appiccicare alla teglia prodotti da forno e che permette, invece, che si appiccino saldamente a lei

Bresaola, parmigiano e prosciutto al banco con l’elimina code, prendo il 181 e stanno servendo il 56...manco fossimo alla posta... vabbé, in questi casi ti vai a fare un giro e quando torni, nove volte su dieci, stanno al 190 (...ﺶﺹ!!ﻖﻎﺞ grrr!!!)

Pomodorini pachino (pachino un ciufolo.. secondo me arrivano pure dall’Arzebaijan...)


Pesto (fresco, industriale, liofilizzato.. immancabile in casa, lo cappuccinerei pure... )

Caffè (non ne facciamo uso smodato ma evitiamo quell’unica marca che costa il doppio di tutte le altre... e non voglio fare pubblicità... )

Biscotti rigorosamente con tracce di zucchero, anti colesterolo, possibilmente con farine biologiche e antiossidanti integrali. Praticamente truciolato.

Deodoranti (roll e/o stick, quelli che non macchiano durano due ore, quelli che macchiano pure, ma in compenso lasciano un alone praticamente indelebile... )

Pasta trafilata in bronzo (sarò insensibile ma certe marche da discount a 0,24 centesimi al mezzo kg a me sembrano quasi uguali.. basta non farle smolecolare in acqua... )


Ovviamente è una spesa , visto che ho richiamato il genere, non da discount, ma da supermercato accreditato in qualche modo, tipo quelli di certe pubblicità dove i gestori si alzano di notte e vanno a controllare che i calamari surgelati siano morti davvero...