Lorenzo non era mai stato a un seminario yoga.
Voleva immergersi in una luce diversa - inspirazione / espirazione - cercare
una connessione superiore, la possibilità, o almeno il tentativo, di
specchiarsi dentro. E sembrava stesse riuscendo.
Inspirazione / espirazione.
Nuovi punti di vista da considerare, altre strade
svelatesi all'improvviso, anche se non tutte conducevano al tipo di intento
guidato dai desideri. E proprio quella sensazione non lo lasciava di buon
umore, nonostante avvertisse consapevolezza a piene mani.
Inspirazione / espirazione.
Certi orizzonti prospettati sembravano incrinare
quell'aura di sicurezza, anche solo apparente. Tutte le carte erano sul tavolo,
ora. A volto scoperto, senza lasciare nulla di velato, a poter subodorare incastri
differenti. Soprattutto era affascinato dalla leggerezza e dal coinvolgimento
che mostravano gli altri partecipanti.
Inspirazione / espirazione.
Si chiedeva se tutta quella spiritualità, quel
congiungersi a mondi, energie e dinamiche così eteree, potesse poi essere
davvero applicabile nel quotidiano: con la meraviglia, la gentilezza, la
sorpresa, la dedizione, atte a impostare ogni nudo passo una volta fuori da
quella sala magica, tra luce soffusa e tappetini in lattice, a tenere uniti cuori e anime, liberando percezioni e
sentimenti sopiti.
Era questo il dubbio che gli attanagliava i
pensieri, lasciandolo sveglio, a volte, nel cuore della notte.
Inspirazione / espirazione.
Come mai questa stupenda predisposizione alla
bellezza, questa concessione all' accostarsi ai livelli più elevati di vita,
questo derubricare le difese rivelando l'inconscio e ogni debolezza senza più
alcun timore, non generassero un codice univoco di comportamento, atto a
risolvere qualsiasi diatriba personale, non favorissero lo scioglimento
automatico di nodi resi inestricabili dalle più terrene e materiali
incomprensioni.
E in cuor suo se ne doleva. Non riusciva neanche a
trascinarsi dietro la luce sparsa sul tappetino.
Inspirazione / espirazione.
Era arrivato a congetturare che tutte queste
pratiche, queste meditazioni, questi atti di purificazione, queste
certificazioni di devozione purissima, non riuscissero poi a valicare
completamente quella zona franca, ricca di indulgenza e appassionata dedizione,
dove ognuno lasciava debolezze, pregiudizi e contraddizioni sull'uscio, per appropriarsene di nuovo alla fine, forse inconsciamente, riarrotolando il tappetino.
Inspirazione / espirazione.

Ho praticato yoga per due anni e mezzo ma mai così, lo ammetto :D
RispondiEliminaLa nostra tipologia era molto dinamica, si restava fermi solo negli ultimi 5 minuti e la meditazione avveniva durante il movimento, la sinergia di mente e corpo.
Mi manca molto a dire il vero.