Non c'è bisogno di macchine particolari per
viaggiare nel tempo, per lo meno a ritroso.
Basta che una mattina di tiepido ma assolato Ottobre, mentre sei a casa di papà
(ormai solo e senza la mamma da tempo), nel quartiere dove hai trascorso
infanzia e adolescenza, tu esca per le tue spese quotidiane ma, ripassando davanti tutti quei vecchi
esercizi commerciali allora esistenti: l'edicola, la pasticceria, il forno,
il supermercato, il fruttivendolo.. trovandoti
catapultato in un tenerissimo spazio
tempo che torna a cullare sensazioni e memorie.
Flashback che ti prendono per mano, profumi e aromi di un qualcosa che torna
intatto a sollecitarti sorriso, un quartiere che si rianima di confidenza e
complicità, riprende colore e ritmi dimenticati.
E si torna a chiacchierare, muoversi lenti, per gustare di nuovo percezioni
perse, lontanissime, ma che ora si materializzano come una volta e farmi
riconoscere in una giovinezza che ho amato, e rivivo d’incanto.. ma non posso
neanche giocare troppo.. mamma mi sta aspettando.. potrebbe preoccuparsi.. ;)

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