martedì 14 aprile 2026

CI SONO TASCHE

 


Ci sono tasche di indumenti appesi da tempo
- cappotti, pantaloni, giubbetti -
che spesso custodiscono incantesimi incredibili:
vecchie caramelle, vuoti di tempo,
giudizi sospesi,
scontrini dalla data magica,
frasi mai recapitate,
agganci al futuro,
monete fuori corso, ricordi fuori corso;
compromessi spiegazzati,
rese sanguinose,
chiavi sconosciute di regni destinati all’oblio.

Rovesciali sul letto, falli incontrare a nuova luce,
ne hanno da raccontare.
Spesso fanno parte di storie incompiute
con addosso la voglia viva di viaggiare.

La scelta d’un capo, invece dell’altro,
avrebbe sovvertito storie, innescato opzioni inaudite.

Un’attache, i mondi che teneva uniti,
un biglietto di cinema, chiarito il finale,
un numero di telefono, a ricordare lei.


11 commenti:

  1. Bella poesia nostalgica, dall' aria un po' vintage, ma che rende egregiamente il senso del tempo che passa, che rimuove e che trasforma. Anche i ricordi diventano - col tempo - selettivi - : si ricorda quel che si è impresso nel nostro cervello... e che abbiamo costudito.. Mi è molto piaciuto il verso : " Rovesciali sul letto , falli incontrare a nuova luce ... "-
    Chissà mai che si rianimino con una ' anima nuova !
    " Speranza, ultima Dea.... "

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  2. mi piace come fai uscire dalle tasche con la stessa facilità oggetti dimenticati ed emozioni che da essi scaturiscono.
    piaciuta
    massimolegnani

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  3. I ricordi bussano d'improvviso alle nostre porte, ci impongono di ascoltarli, di seguirli, di sognare. I ricordi non li scegliamo noi ma sono loro che si sovrappongono tra noi e la nostra quotidianità chiedendoci con forza di fermarci e di riflettere sugli strati trainanti di quel particolare vissuto, di quel particolare momento o frangente. I ricordi sono sempre lì, pronti a illustrarci chi siamo e da dove proveniamo e accendono sempre, in noi, le fiammelle giuste, quelle che nel tempo e col tempo ci legano e ci legheranno sempre ad una persona cara, a "quella" persona cara. I ricordi ci insegnano, che nulla conta di più, in questa vita, se non l'amare e l'essere amati. Ma spesso di questo ci accorgiamo quando ormai è troppo tardi.

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  4. Io tolgo sempre tutto dalle tasche, difficilissimo per me trovar qualcosa dopo anni.

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  5. e le mascherine, le mascherine intonse ?

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    1. Ne ho collezioni universali, ma non in tasca; nello zainetto, invece, sempre una "hai visto mai"..

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  6. Le tasche sono metaforicamente come quelle di Eta Beta e Doraemon: c'è dentro di tutto, sia pure in senso simbolico.

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  7. Nelle tasche non solo ricordi che tornano a memoria....Fastidiosi i fazzoletti che vanno a finire in lavatrice!

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  8. Che bello questo post, che racconta una realtà di vita quotidiana, quante volte nelle tasche ho ritrovato piccole scaglie di ricordi, a volte sbiaditi, ma tanto basta per riaprire quel cassetto del cuore, della mia mente. Anche una semplice carta di caramella è riuscita a aprirmi ricordi teneri, dolci e romantici...anche nelle tasche di vecchie borse che non usavo da tempo. Forse nel ultima parte del tuo post c'è quel Lei..., così sento ancora una volta l'emozione che hai provato. Un abbraccio grande

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  9. E un buco per capire come mai non c'è quello che non troviamo convinti che doveva esserci.

    podi-.

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  10. Anche il contenuto di una tasca può far rivivere ricordi ed emozioni ed è significativo e commovente che tu riesca anche a ritrovare "lei". Nelle mie tasche, di solito, ci sono liste della spesa e scontrini, ma sono sicura che, se cercassi nelle tasche di qualcuno che non c'è più, mi emozionerebbe anche un fazzoletto, perché è stato tra le mani di quella persona. Un abbraccio!

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