venerdì 10 aprile 2026

CARLO LUCARELLI NEI LUOGHI PIÙ OSCURI

 


Tra Carver e King, Lucarelli manovra da maestro nell’esposizione breve, accumulando tensione, adrenalina, cambi di prospettiva, scatti repentini, una incredibile moltiplicazione dei piani narrativi.

La magia e la sorpresa sono elementi che si ottengono, efficacemente, col racconto.
Perché viaggiare a ritmi forsennati per duecento pagine diverrebbe insostenibile, e non solo per chi scrive, ma anche per il fruitore medio, costretto ad affastellare notizie, registrare dati, incamerare volti, monitorare scenari che si accavallano e si intersecano a rotta di collo.
Lucarelli incide col bisturi, e per quanto, paradossalmente, possano apparire grezzi e frettolosi, alcuni caratteri, è perché l’autore ce li incarta veloce, senza preavviso, ci pone ad un bivio e scarta repentino facendo sbandare il lettore come su un roller coaster.

Ad un centometrista che si lancia a velocità folle per i 1500 metri, salterebbero le coronarie dopo appena un quinto di gara.

Ecco perché il racconto breve resta un narrare a sé, inaccostabile alla gestione di un romanzo, dove le suggestioni, le svolte descrittive, i batticuore, non potranno mai registrarsi ad ogni pagina, pena l’asfissia e l’overdose emozionale.

I luoghi più oscuri non amano visite prolungate.


20 commenti:

  1. È uno degli autori che non ho mai letto. È anche vero che non impazzisco per gialli e thriller.

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    1. Cavalca con non chalance i generi più disparati, e li apparecchia con gusto.. provane anche uno solo in libreria..ci sono racconti da due pagine: prendi dallo scaffale, leggi, e ce lo rimetti.
      Oppure vai in cassa ;)

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    2. Letti i primi due racconti, non male! In effetti sono montagne russe e non reggerei giri più lunghi, della durata di un romanzo, così hanno la durata giusta per stordirti senza mandarti fuori di testa
      ml

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  2. Più che a un roller coaster, di cui ignoro il significato, quel “ce lì incarta veloce” mi ha fatto pensare a un macellaio che, sicuro della bontà della sua merce, taglia una fettina in più e chiede sornione che faccio lascio? e il lettore ben contento, lasci lasci.
    Lucarelli mi piace e il passo breve dei racconti mi incuriosisce. Me lo segno subito
    massimolegnani

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    1. Una "montagna russa" dove rischi il mal di testa, ma il disorientamento è limitato: passo breve, emozione lunga ;)

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  3. Adoro Lucarelli in televisione, come scrittore un po' meno, troppi forte per me, forse, troppo pulp... Però ho letto un bellissimo libro, di racconti brevi: l'incredibile prima di colazione. Quelli l'ho apprezzato parecchio, nonostante i racconti brevi non siano propriamente il mio campo.

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  4. Io amo i thriller ed i gialli, Lucarelli non l'ho mai letto. Dato che sono sempre alla ricerca di testi da divorare, segno in lista. Però io amo le storie lunghe... :)

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    1. E allora sinceramente non lo so.. ha scritto anche romanzi, ma io lo preferisco così: una fucilata mirata. ;)

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    2. Appena finito di leggere. Scritto benissimo, non c'è che dire, ma quanto mi lascia l'amaro in bocca non sapere che fine fanno davvero tutti i personaggi! Ecco cosa non mi piace dei racconti brevi, che non ho il tempo di sapere come finirà tutto davvero (per quello basta già la vita vera, no?) :)

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  5. Mi è sempre piaciuto Lucarelli,
    E mi piace la frase " i luoghi più oscuri non amano visite prolungate"
    Ti abbraccio 💖

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    1. Sì perchè poi scatta l'assuefazione..e non va più bene.. un bacio Fiore.. ;)

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  6. Benché il racconto breve abbia caratteristiche che lo privilegiano rispetto al romanzo, non riesce proprio a piacermi. Da ragazzina lessi avidamente I racconti di Edgar Alla Poe ma non ricordo di essermi mai appassionata ad altra raccolta di racconti. Fanno eccezione le novelle di Verga e Pirandello, ma non vado oltre. Ho provato a leggere Carver ma proprio non ne ho tollerato né stile né contenuti, pensa.

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    1. Carver è particolare forte, anche Bukoswki potrebbe crearti difficoltà.. ma ognuno ha diritto a ricercare lo stile che lo incanti evitando chi vuole (a meno che non si tratti di Manganelli che porto in palmo di mano e per il quale non accetto critiche..ahah ) ;)

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    2. E fai bene perché è innegabilmente geniale. :)

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  7. mi mancano tutti e tre.
    però i racconti mi piacciono e quindi è abbastanza facile porre rimedio.
    lieto giorno

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    1. Un consiglio al volo: La vita non è in ordine alfabetico, di Bajani, recentissimo Premio Strega (non con il libro che segnalo.. )

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  8. Ho letto qualche cosa di King ma non fa per me. Invece di Lucarelli e Carver non li conosco ! Io preferisco i romanzi ai racconti brevi, non amo tanto i thriller. Mi sono piaciuti i racconti di E.A. Poe, che ho letto anni fa. Saluti.

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    1. Comunque Poe un'autorità nel campo.. preferire i romanzi ovviamente restringe il campo (o lo allarga, a seconda dei punti di vista..) un abbraccio!

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  9. L'esposizione breve piace anche a me, una delle poche forme comunicative che ancora tollero.

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