sabato 23 febbraio 2019

SINODO SULLA PEDOFILIA



Ora non voglio stare a fare il saputello, ma è davvero così difficile capire che un prete sposato avrebbe un miliardo di motivi in meno per adocchiare bambini e bambine?!

Chiaro che non stiamo parlando di matematica e della soluzione a tutti i problemi, ma Cristo Santo,

apriteli gli occhi!!

Questi outing rimangono lettera morta altrimenti, come tutte le belle chiacchiere sulle suore che, in quanto donne, rappresentano solo una ruota di scorta dell'apparato Chiesa, con valenza ai minimi termini...

bisogna dare una scossa
e mi sembra che questo Papa, tranne rare occasioni,
resti ancora, troppo prudentemente,
ancorato al Nulla.


48 commenti:

  1. Secondo me per prima vedemo se c'hanno na vocazione. A volte ce se fa preti pe fallimento, pe paura della vita, perché si è incapaci de sta al mondo e tant' altro. In quanto al sesso lo puoi fare è non ti fai prete perché puoi essere sempre d'aiuto alla chiesa senza porta' er saio.
    Concluso dicendo che si è pedofili anche se sei sposato.

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    1. Aggiungo....raramente se sente di un pedofilo prete filippino, o di altro paese povero eppure so giovani, ma a differenza di tanti che stanno nel benessere qualcun'altro prete ha visto la fame e sa la ricorda.
      Il fattore principale è perché te voi chiude al convento.

      Io a 15 anni me volevo fa suora. Poi ho scoperto che me piaceva fa certe e cose e me so detta...vivo fori dar monastero e redimo certi peccato con la preghiera e andando in chiesa.
      Amen!!

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  2. Cosa c'entra il matrimonio come contrasto alla pedofilia?

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    2. C'entra che se vuoi trombare e sai con chi lo fai con un bimbo che resta oin n silenzio nel caso dei preti, perché un'adulto ti sputtanerebbe.
      Ma i fattori stanno altrove per me.

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    3. C'entra France'...da qualche parte devi sfoga'. .

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  3. La chiesa è misogina, si cerca il male dove non c'è, invece di cercarlo e stanarlo dove c'è realmente.
    Detto questo credo che la pedofilia sia trasversale nella nostra società, ma come mai non si perseguita con altrettanta ferocia ad esempio negli ambienti sportivi?

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    1. E' la stessa cosa trovare uno squalo in oceano o in piscina?
      In oceano puoi lasciare correre... 😁

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  4. Sono d'accordo con te, Franco.
    Sapevo che il mondo della chiesa (volutamente in minuscolo) è pieno zeppo di pedofilia, ma in questi giorni sto leggendo storie che mi fanno rabbrividire.
    Penso anch'io che dando la possibilità ai preti di sposarsi e, soprattutto, di procreare, si verificherebbero molti meno casi come questi.
    Perché le loro pulsiono sessuali sarebbero soddisfatte nelle mura domestiche, e i bambini sarebberp dei figli e non degli oggetti per sfogare le proprie perversioni.
    Non so, forse è troppo semplicistico, ma per me funzionerebbe.
    Buon fine settimana. Bacio

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  5. Come dicevo non e matematico..ma sarebbe buon viatico...

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  6. Gesù : "C'è chi nasce eunuco dalla madre, chi viene fatto eunuco dagli uomini e poi chi si fa eunuco per il Regno dei Cieli".
    Il problema è la vocazione. Come scema bisogna imparare al prete che bisogna dirlo al Vescovo e togliersi l'abito.
    Pochi preti, poche parrocchie, ma buone.

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  7. Allora, io sono un prete, posso sposarmi, corteggio una ragazza, la porto al ristorante, al cinema e alla discoteca, e poi, magari, anche al letto.
    Dopo il primo figlio consumo a profilattici la paghetta e anche le elemosine. La moglie vuol divertirsi e mi dimentico anche di celebrare Messa. Quanti soldi servono per mantenere questa famiglia?

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    1. Un prete sposato coi profilattici?! ahah.. ma come ti vengono in mente 'ste corbellerie?!.. con la "paghetta" dei preti ci metti su ricche famiglie..ahah troppo forte Gus...

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  8. Sempre pensato che i preti e le suore dovrebbero avere la possibilità di sposarsi e avere una vita sessuale come qualunque altro essere umano.
    I pedofili resterebbero pedofili, ma quelli che toccano ciò che non devono toccare per sfogare un istinto, beh...almeno quelli terrebbero le mani apposto. La sessualità non può essere estirpata da un essere umano, è contro natura.

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  9. Il celibato non comporta alcuna relazione causale nei confronti di un qualsiasi tipo di inclinazione sessuale deviante, pedofilia inclusa. Infatti gli uomini sposati sono inclini quanto i preti celibatari all’abuso di bambini (Jenkins, “Priests and Pedophilia”).

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    1. Questo assioma sulla stessa inclinazione alla pedofilia è frutto di ipotesi, facilmente smentite dal solo buon senso.

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    2. Nell'incapacità di sostenere un rapporto amoroso adulto, i comportamenti pedofili si trasferiscono in diverse attività con i bambini indifesi, quali: spogliarli, guardarli, mostrarsi, accarezzarli e guidarli all'attività sessuale completa, imposta a volte anche con minacce e gravi forme di costrizione e violenza.

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  10. Sarebbe un bel passo avanti, civilissimo tra l'altro, se la Chiesa aprisse ai preti sposati: magari si potrà ancora scegliere se fare voto di castità o meno, ma intanto...

    Certo, poi la questione sarà: e se un prete vuole sposarsi con un uomo? Cioè... se il prete fosse omosessuale?
    Come reagirebbe la Chiesa? XD

    Moz-

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    1. Come al solito sei un passo avanti a tutti... ;)

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    2. Non è un bene, specie in zona di preti :p

      Moz-

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  11. No .
    Credo non servirebbe a nulla .
    Uno resta pedofilo anche dopo aver trombato in maniera etero , omo e bisex !
    Credo che la pedofilia sia una parafilia deviata dell comportamento sessuale e dovrebbe essere curata meglio ancora sarebbe prevenirla.
    Detto questo esistono pedofili preti come pedofili manager , pedofili contadini è pedofili vicino di casa.
    Non son pedofili solo i preti..mi basta pensare al turismo sessuale estero e alle baby prostitute ecc.
    Per chi ha questa devianza patologica è chiaro che nella chiesa trova terreno di caccia e si farà prete o suora per questo motivo.
    Una volta scoperti dovrebbe essere la chiesa ad allontanarli , denunciarli agli organi competenti dello stato.
    Spero che questo Papa si muova al più presto verso questa direzione.
    Poi se uno è Cristiano è decide di farsi prete o suora deve seguire il sacramento della castità sennò fai qualcos’altro.
    Poi ci sono quei preti che hanno fatto bene lo stesso il loro lavoro verso la comunità
    non fregando soldi dei fedeli ma visitando letti di pie donne consenzienti è maggiorenni magari lasciando figli in giro per il mondo ...di storie così ne conosco a bizzeffe.
    Tutti sanno e nessuno parla perché come cantava De Andre ‘ ci son preti che non disdegnano l’amore profano da quello sacro.
    Quindi un prete se vuole trombare non si fa grandi problemi anche se c’ha il divieto.
    Bisognerebbe capire se hanno veramente la vocazione...perché se trombano a mio avviso non c’è l’hanno mica.
    Ciao

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    1. Ci sta tutto, ed è tutto condivisibile.. rimane il fatto che "creare" presupposti adatti alla, chiamiamola tentazione, non manifesta buon senso..

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  12. Ottimo commento.
    Colgo l'occasione per scusarmi con te perché a volte sono stato sgarbato.

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  13. La pedofilia è ortogonale a... quasi tutto, pure ad un eventuale forma di vita sessuale di coppia per i preti.
    Anzi, è noto che gli orchi sono assai spesso parenti e congiunti di queste famiglie "normali".

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    1. Gli "orchi"sono state spesso, vittime, diventare prete, poi, sembra il futuro ideale: redenzione e tentazione nello stesso oratorio...

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  14. Capitata x caso e x curiosità su un argomento tanto difficile quanto
    vario di risposte . Da quando ero adolescente (un giovane prete ha
    avuto un figlio da una parrocchiana), ho sempre pensato che i preti
    hanno il diritto di sposarsi . Sono uomini e come tali con impulsi
    sessuali . Se poi vogliono far voto di castità , è una scelta.
    Tutte le altre religioni danno la possibilità ai preti di sposarsi!!!
    Caro Papa , come cattolica praticante , dai la possibilità ai tuoi
    parroci di potersi sposare . La Chiesa ci guadagnerebbe molto e
    certa sporcizia diminuirebbe .
    L'omosessualità continuerà ad esistere , dentro e fuori la Chiesa,
    purtroppo , ma non credo si possa estirpare .
    Buona Domenica . Laura




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  15. Penso che molto spesso , nel passato soprattutto, tutti quei preti e anche vescovi e cardinali che hanno fatto scoppiare il bubbone della pedofilia, abbiano scelto la strada della chiesa ben sapendo che avrebbero avuto molte opportunità per sfogare i loro insani istinti.
    Ciò non toglie, pe tutti gli altri, che il matrimonio renderebbe più facile dedicarsi alla voro vocazione.
    Cristiana

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  16. Detta così cara Laura sembra però che l’omosessualità sia la causa della pedofilia.
    Dovresti spiegarti meglio o forse io non ho capito.
    Estirpare ...?
    Se uno è omosessuale va rispettato e considerato ne più ne meno di come consideri un etero.
    La pedofilia va estirpata ...quello si!
    Ciao e buona domenica

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    1. Hai ragione , Max ,mi correggo , pedofilia .
      Non ho nessun preconcetto per gli omo .
      Buona Domenica a te .

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  17. Concordo con te sul matrimonio per I preti ma vorrei anche vedere in galera i preti pedofili.

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  18. E io concordo con te :galera x preti pedofili e anche non preti.
    I bambini NON si toccano .....

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  19. Scusate tutti ma i vostri commenti sono inficiati dal fatto che, conformemente alle direttive che vengono dal lavaggio del cervello a cui siamo sottoposti, esaminate le cose sono alla luce dello "eterno istante presente", invece che esaminarle alla luce della loro evoluzione storica e quindi delle cause.

    Tralasciamo l'epoca paleocristiana in cui la "Chiesa" non era una organizzazione piramidale ma era semplicemente una setta eretica dell'ebraismo. In quei tempi un "cristiano" era soggetto agli stessi precetti più o meno degli Ebrei e vi ricordo che Gesu e tutti gli apostoli erano ebrei.

    Gli Ebrei hanno un sacco di precetti per quasi ogni aspetto del vivere, alcuni sono ridicoli dal mio punto di vista, tipo non potere strappare la carta igienica il Sabato perché non rispetta il precetto del "riposo". Però nell'ebraismo non mi risulta che il sesso, inteso come attività sessuale, sia soggetto a particolari tabù, anzi.

    Quindi veniamo al primo e più importante passaggio che rappresenta una discontinuità: IL VOTO DI CASTITA'. I "religiosi", cioè per semplificare gli appartenenti agli ordini monastici, fanno voto di castità, povertà ed obbedienza. La castità significa nessuna attività sessuale, punto.

    Eccoci al secondo passaggio di discontinuità, il celibato. I sacerdoti NON fanno voto di castità ma si impegnano con una "promessa di celibato". Per qualche ragione è invalsa la pratica di considerare le due cose come equivalenti. Ovviamente non lo sono.

    La fuffa dottrinaria e propagandistica della Chiesa vuole il celibato conseguente l'insegnamento e l'esempio di Gesu (che non ebbe moglie). In realtà storicamente la ragione era molto più pragmatica, serviva alla Chiesa per incamerare i beni dei sacerdoti, spesso figli cadetti di famiglie aristocratiche o alto-borghesi, impedendo che alla loro morte il patrimonio fosse ereditato dai figli. Non a caso fino a tempi recenti anche per le "persone normali" i figli nati fuori dal matrimonio non avevano diritto di ereditare beni immobili ma solo una quota in denaro.

    Comunque, i preti possono avere una attività sessuale, smaltire i peccati con la confessione. Non si impegnano formalmente alla castità, si impegnano solo a non contrarre matrimonio.

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  20. Pedofilia.
    Il discorso esteso alla popolazione generale si complica perché è palese che la pedofilia non solo è un comportamento relativamente comune ma è stato anche istituzionalizzato in diverse epoche storiche e diverse culture.

    Nel caso della Chiesa il fenomeno è collegato al cambiamento dello STATUS del sacerdote. In origine, come ho accennato, fare il sacerdote era una carriera, uno sbocco professionale per i figli della aristocrazia e dell'alta borghesia. Significava diventare "dirigente" di una grande multinazionale e potere fare più o meno le stesse cose che facevano gli aristocratici e gli alti-borghesi, con in più l'impunità garantita dalla copertura della Chiesa. I prelati costruivano e demolivano regni e monarchie, trescavano in tutti i modi, ingrandivano o dissipavano fortune personali e familiari, armavano eserciti e combattevano guerre. Avevano amanti, famiglie, figli, come facevano tutti i benestanti all'epoca.

    Col tempo il mestiere del sacerdote è diventato UN SACRIFICIO, una forma di mortificazione e auto-distruzione. Questo implica che le "vocazioni" pescano in un serbatoio molto più piccolo di quello originario della "popolazione generale", pescano tra gente che ha problemi psicologici e relazionali di varia natura.

    I sacerdoti contemporanei sono tutti persone con dei problemi più o meno gravi. Inoltre, presumibilmente, se hai la propensione per un certo tipo di situazione, andrai la dove questa situazione è più probabile che si verifichi. Quindi se uno ha tendenze omosessuali tenderà a frequentare ambienti chiusi dove sono tutti maschi, tipo le antiche accademie e licei, se uno ha tendenze pedofile tenderà a frequentare luoghi didattici come scuole, oratori, eccetera. Ci sono pedofili tra gli allenatori. Ma pochi allenatori fanno i sacerdoti. Viceversa, quanti "allenatori" ci sono tra i sacerdoti, che sono una frazione distillata minima della "popolazione generale"?

    Quindi, riassumendo, se la Chiesa odierna dovesse eliminare gli omosessuali (che condanna) e i pedofili (che sono condannati dalla società) probabilmente vedrebbe i suoi ranghi falcidiati, molto ridotti.

    E' un problema senza soluzioni perché per avere le stesse percentuali di "devianza" della "popolazione generale" devi fare in modo che i sacerdoti siano una sezione rappresentativa di questa popolazione (idealmente addirittura una selezione dei migliori) e invece ti trovi con una selezione alla rovescia, tipo un reparto psichiatrico.

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  21. Vorrei aggiungere un altro fatto evidente: un problema noto fin dai tempi degli antichi Greci è che ammazzare qualcuno è molto ma molto difficile per la stragrande maggioranza delle persone, tipo il 98%, perché bisogna superare tutta una serie di blocchi e freni inibitori. Solo una piccola minoranza, tipo il 2%, non ha problemi ad uccidere qualcuno e in questa minoranza ci sono anche persone che si divertono a farlo.

    Ecco che negli eserciti, partendo da questa osservazione, si sono elaborate due strategie. La prima è mettere quel 2% di "uccisori" nei "reparti speciali". La seconda è lo "esercito professionale" contro armare un contadino o un vasaio solo all'occorrenza. Essere "professionisti" consente un addestramento che prima demolisce e poi ricostruisce la personalità in modo che quando si arriva al dunque, invece di dovere coscientemente superare blocchi e freni inibitori, si agisca in maniera automatica, spersonalizzata. Si tratta in poche parole di trasformare le persone in macchine, con l'inconveniente che poi è difficilissimo che queste tornino alla cosiddetta "vita normale".

    Ora, la faccenda della Chiesa è più o meno la stessa cosa. Puoi seleziona quel X% che ha determinate devianze rispetto alla norma e cosi ti trovi un esercito di "specialisti", oppure devi applicare il lavaggio del cervello alle masse. Dato che la seconda è impossibile per i sacerdoti, rimane solo la prima.

    In soldoni i preti OGGI sono come i commandos, le truppe speciali. Gente che ha la propensione a fare cose che le "persone normali" non farebbero. I fenomeni "negativi" di cui ci lamentiamo sono l'inevitabile conseguenza meccanica.

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  22. D'accordo sul fatto che molti che si fanno prete è perché costa meno dello psichiatra (come tanti che fanno teatro..), meno sui preti come truppe speciali (anche se in teoria dovrebbero esserlo, in senso buono...), la meccanicità di chi "uccide" per professione è evidente e manifesta, il prete è indottrinato in tutt'altro che palpeggiare i catechisti.. alla fine siamo d'accordo - ma lo avevo dichiarato fin dall'inizio - che il prete sposato non diventi santo in automatico, ma nulla mi toglie dalla testa che abbia altre cose cui pensare (o che lo distraggano almeno...)

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    1. Franco, ti manca un anello fondamentale della catena. I preti NON credono nelle cose che predicano. Non da ora, da sempre. Non peccano perché cadono in tentazione, un incidente. Peccano perché non credono che la dottrina che professano abbia un valore oltre quello della raccomandazione, del consiglio, del suggerimento.

      Solo che una volta facevi il prete per mestiere. Serviva uno che sapeva leggere e scrivere e con un minimo di comprendonio a dirigere la parrocchia di trogloditi.

      Oggi il mestiere del prete NON E' PIU UTILE, non è richiesto. Non c'è più la distanza abissale tra il "buon pastore" e il suo "gregge". Anzi, il contrario, il sapere del "pastore" è obsoleto, controproducente, in una società "laica" (significa "non appartenente al clero") che ha raggiunto e superato la Chiesa da qualche secolo.

      Quindi rimangono solo i formalismi. Perché una persona che NON CREDE e NON HA UNA UTILITA dovrebbe fare il prete? Non tanto per curare le proprie piaghe spirituali, come nel paragone con lo psichiatra ma perché nel seminario, nella parrocchia, negli oratori, può trovare quello che cerca, più o meno coscientemente. Ergo, il numero degli omosessuali e dei pedofili tra i preti è OVVIAMENTE enormemente superiore alla media della popolazione.

      Cosi come, ripeto, il numero degli psicopatici con propensione alla violenza e all'omicidio è enormemente superiore nei reparti speciali, perché non è "normale" guadagnarsi il pane buttandosi di notte da un aereo per pugnalare degli sconosciuti e cose simili. Cosi come il tipo di guerra "meccanica", "robotica", "spersonalizzata" che si compie oggi, non può che richiedere e fabbricare psicopatici in percentuale enormemente superiore agli sbudellamenti antichi, perché una volta la gente viveva con la morte sempre presente, mentre noi oggi ne siamo il più possibile distaccati, lontani.

      Del resto, siamo onesti. Chi di noi non è a disagio avendo a che fare con un prete?

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    2. Perché il disagio?
      Perché l'aspetto, il modo di parlare, tutto segnala che abbiamo a che fare con una persona "a-normale".

      E ancora, nei tempi antichi poteva volere dire qualsiasi cosa, demonio, arcangelo, saggio, incosciente, sopra, sotto, mistero, verità.

      Oggi noi siamo abituati a vedere nella "a-normalità" il segnale di un errore e quindi di un problema. Qualcosa che non funziona.

      Qui arriviamo al paradosso finale della Chiesa. Gente che viene percepita come "qualcosa che non funziona" cerca di dire a tutti gli altri come devono vivere. Da cui le chiese vuote. Non è tanto che i Vangeli sono diventati muti, è la Chiesa che è diventata inguardabile.

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    3. Poi, tornando alle origini.
      Il clero "professionale" da sempre è stato criticato per i vizi da mercanti nel tempio ma alla fine era qualcosa di comprensibile e familiare. Nello stesso tempo un Francesco da Assisi è santo solo fintanto che non ce l'hai in casa, a quel punto lo fai interdire per non trovarti mendicante tuo malgrado.

      Leggo di un alto prelato condannato per pedofilia. Ora, secondo voi, uno può arrivare alla vecchiaia e ai vertici della professione senza che nessuno veda e sappia delle sue REALI motivazioni al sacerdozio? Come no. Tipo le "chiacchiere da bar" sugli scudetti della Juve. Poi dice della "omertà". Quale "omertà", è che l'intero macchinario si regge su quei presupposti, il migliore ha la rogna.

      Venendo a noi, se i preti non dovessero promettere il celibato non cambierebbe niente rispetto al famoso "calo delle vocazioni". Quelli che non sono interessati alle PECULIARITA dell'ambiente ecclesiastico non sceglierebbero comunque quella carriera perché non ne avrebbero motivo.

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    4. Se partiamo dal presupposto che tutti i preti non credano in quello che fanno e predicano, allora finisce il discorso. Io conosco tantissimi preti convinti, che tracimano fede, e che amano la loro missione. Poi è normale che se il Papa si affaccia al balconcino e dice: "ragazzi, Dio c'è, ma il suo regalo per noi uomini finisce con questa vita, dopo saremo solo polvere", perderebbe un settanta per cento di fedeli all'istante. Ma siamo alle chiacchiere, le famose chiacchiere da bar sulla Juve che ruba (ah no, scusa, quelle non sono chiacchiere.. ahah)

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    5. No tu conosci "tantissimi preti" (quanti? dieci, cento, mille, diecimila?) che MENTONO, oppure che recitano una parte. Dai, cacchio, vai in banca e ti dicono che se compri le obbligazioni subordinate guadagnerai un sacco, di fidarti, che la banca sei tu. Guarda un po', la banca ti ingroppa invece i "tantissimi preti", che sono dipendenti di una organizzazione che mente e ingroppa da duemila anni, sono sinceri.

      Franco, secondo me non cogli il punto.

      Sopra ho detto che la storia della Chiesa da sempre ci presenta due aspetti. La "chiesa istituzionale", col suo apparato e la "chiesa spirituale" che, conformemente all'eresia di Gesu, è "rivoluzionaria".

      I "tantissimi preti" che conosci tu, NESSUNO è come Francesco di Assisi, il quale per non finire scomunicato e magari bruciato come eretico dovette farsi approvare una "regola" sua propria e fare ovvio atto di sottomissione alla "chiesa istituzionale". I "tantissimi preti" che conosci sono FUNZIONARI, impiegati, mezzemaniche, dell'apparato. Non solo, tanto più fanno carriera, tanto più devono spostare la loro vita dai Vangeli all'apparato e si arriva al Papa, che in origine comandava eserciti, nominava e deponeva i re e dava lavoro ai boia mentre oggi FA (quasi) SOLO POLITICA.

      Il Papa, non potendo essere Gesu o Francesco, dovrebbe essere quello che organizza le Crociate per riprendere la Terrasanta. Il nostro ha scelto di organizzare il Mondo Nuovo della Globalizzazione, cosa che distacca ancora di più la Chiesa dai Vangeli, contrariamente alla prima impressione.

      La faccenda dei mille mila processi contro i sacerdoti e i prelati, considerato che chissa quanti sono passati in cavalleria e considerato che la Chiesa opera anche nelle banche, nella finanza ed è "offshore" per definizione, è l'equivalente delle schede telefoniche di Moggi. Cioè la prova che non si tratta di "chiacchiere" ma di dati di fatto.

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    6. Direi che davanti a tutto questo, semplificare dicendo che se i preti si sposano non infastidiscono più i bambini, mi sembra un attimo, come dire, sciocco?

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    7. Infatti non ho semplificato... il Papa dovrebbe fare le crociate? Invece di finanziare armi... o è semplificare pure questo? :)

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  23. Concordo con Moz, e perché le donne non possono diventare preti?
    Saluti e abbracci.

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  24. Anche io penso che sia una limitazione inutile quella del matrimonio per i preti ma allo stesso tempo la pedofilia è una deviazione mentale che prescinde dallo stato civile di chi la pratica...Si, ok, tu prete vuoi sfogare i tuoi desideri carnali? Puoi andare pure a prostitute, un bambino come ti viene in mente? Soli se sei malato...

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  25. Gus è un blogger inaffidabile.
    Ciao 🙂

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