Sembra passare quasi in secondo piano questa caritatevole richiesta di tregua, da parte di Trump verso Putin, e relativa sospensione dei bombardamenti in Ucraina causa elevate punte di gelo, per almeno una settimana.
Mi ricorda Benedetto XVI quando si espresse contro le bombe. A grappolo.
La fine ci coglierà così cinici e ridicoli che non ce ne accorgeremo.

Tutto farebbe ridere se non facesse così tremendamente piangere.
RispondiEliminaIo temo molto l'evolversi..
EliminaSe i tentativi di pace procedono a questa velocità e a questa (bassa) intensità, dobbiamo aspettarci ancora una decina d’anni di guerra russo-ucraina.
RispondiEliminaIl finto (?) slogan turistico è satira riuscita
massimolegnani
Smettere di bombardare perché fa troppo freddo, riprendendo poi appena rialzano le temperature, è dramma vestito di grottesco. Ma fa paura.
EliminaA me viene da chiedermi: Come siamo arrivati a questo punto?
RispondiEliminaMa tu ci credi, che Put. sospenda davvero i bombardamenti? Io poco, quasi nulla.
RispondiEliminaIo penso ai bambini in palestina, dove lì non ci pensano minimamente a pensare di fermare l'immane massacro di Israele: neve, freddo, gelo, per loro non c'è tregua (nonostante una tanto propagandata trattativa).
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