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domenica 3 maggio 2026

LA MUSICA DAPPERTUTTO

 


Milleduecento post ma, colpevolmente, pochi i riferimenti ad un qualcosa di cui difficile possa fare a meno. 

La musica.

A casa, in auto, al pc, c’è sempre musica a tenermi compagnia, anche mentre scrivo, leggo, mangio, faccio altre cose.. ci pensavo ieri proprio mentre aggiornavo la “pennetta” che immancabilmente tengo in auto, sottofondo obbligatorio in qualsiasi spostamento.

Un interesse vivo pur non sapendo suonare alcuno strumento, e questo per mia colpa evidente, avendo sempre avuto un pianoforte dai miei, dove il mio papà si esibisce tutt’ora ad orecchio, da autodidatta, e con piacevoli ritorni acustici. 

Tuttavia la passione per la musica ascoltata, l’accaparramento di vinili e cd, la lettura di rivista specializzate, i tanti concerti cui ho assistito, non è mai venuta meno.

Il mio primo 45 giri è una rielaborazione di Waldo de Los Rios, la sinfonia n 40 in G minor di Mozart, il mio primo LP In rock, dei Deep Purple. 

Due ricordi indelebili, assieme a tutta una memoria storica musicale che lega momenti importanti (come la colonna sonora scelta per il matrimonio) e quindi diventa anche speciale macchina del tempo che ad ogni determinato ascolto ricrea atmosfere e sobbalzi emotivi.

I gusti musicali poi si sono  evoluti, ma il rock è rimasto nel cuore, passando dal progressive ma con l’orecchio ad ogni suono ed ogni genere che stimolasse curiosità, interesse, apprezzamento o anche solo quiete dell’anima. 
E voglio aggiungere la capacità critica del non-musicista, quella dedizione che mi permette di cogliere e cullarmi in maestrie e virtuosismi;  musica come arredo insostituibile e immancabile, come ora, mentre scrivo.

Qualcuno potrebbe storcere il naso se affermo che oggi sono un fan dei Coldplay, dei quali non perdo un album, ma l’attenzione accoglie i più svariati impulsi, anche da mondi musicali apparentemente lontani tra loro. 

Singolare come sia potuto arrivare a tanta musica di cui sono ora particolare fruitore, magari dopo un ascolto casuale in strada, o dopo averne letto una recensione inconsueta, che mi ha orientato a scoprirne di più, o semplicemente curiosando in internet o su Youtube, o lasciando la tv di sottofondo su qualche canale specializzato..

Il pianoforte di mio padre, e quel suo incantarsi volando tra i tasti, mi ricorda ogni volta che la musica si può fare, ma le mie collezioni di LP e cd mi ricordano che la musica si può vivere e celebrare comunque, nota dopo nota.



 

  


domenica 12 febbraio 2023

SANREMO FOLLOWERS


Be'.. non devo certo essere io a segnalarlo.. quest'anno ci si è buttati a capofitto sui social, tant'è che la prima ospite è stata la reginetta delle influencers, e cantanti e ospiti venivano segnalati non per i loro successi, ma per numero di "streaming", di "followers", di "meme" di "like su instagram", "tag" o "presenze su Spotify".

In fondo sono "solo" cinque giorni, e il baraccone offre lo spunto ma poi bisogna sopravvivere.

Io sono vecchietto praticamente e me lo ricordo il Sanremo di un giorno, e poi 2, poi 3, poi 4.. e da qualche anno cinque giorni strapieni.
Dibattiti, commenti, interviste.. spesso sul nulla più nullo (Si sono
 tirate l'acqua Arisa e Anna Oxa? E' vero che le rose de Blanco erano spinate?), questa la media.. in uno degli infiniti pre/post/para/prima/dopo festival ho sentito pure il tenero Nicola di Bari affermare col vigore che gli è rimasto: "Blanco però andava squalificato!" e la conduttrice con voce quieta e comprensiva da badante caritatevole: "Guarda che non era in gara, era solo ospite Blanco..".

Poi montagne di sviolinate femministe e subito dopo esempi di becera misoginia.
E alla fine cinque maschi che vincono, due maschi che si baciano, due maschi conduttori, un maschio al dopo festival ufficiale.. magari solo un caso eh!

.. e, come sottolineai lo scorso anno, qualcuno canta pure.. ;)

Conosco anche le obiezioni: ma perché lo vedi, ma cambia canale, ma lascialo a chi lo apprezza, ma chettefrega.. e non avete tutti i torti, ma in fondo fa parte dello spettacolo e importante è non prenderlo e non prendersi sul serio, perché lo sanno tutti che per la musica, anche per quella popolare, per quella da radio, per quella che manda avanti davvero il baraccone Sanremo è giusto una parentesi, un flash, una sgasata isolata, nessuno mai porta canzoni meravigliose a Sanremo, ma Sanremo le ammanta di caduca bellezza,  e quest'anno più degli altri aspettavo con ansia i miei Depeche Mode, che non so cosa e quanto c'entrino, però ci stanno e quindi, me li godo.

Eppoi come non segnalare il momento top dell'intero festival.. l'incipit dello pseudo comico Angelo Duro, con lui rivolto ad Amadeus: "Sto cretino, m'ha fatto uscire all'una meno dieci!" 


giovedì 11 agosto 2022

DECIMA

 


Decima è un piccolo quartiere di Roma sud, costruito ad inizi anni sessanta. In teoria voleva essere qualcosa già di futuristico, comunque semplice e lineare, molto fluido. 

Ora sembra solo qualcosa di popolare e pochissimo appetibile, perlomeno c'è stato un buon rispetto del verde attorno; e anche i piani, massimo cinque, quando non quattro, contribuiscono a non attufare il respiro dei passanti.

L'altro giorno, come scorciatoia, ci siamo ritrovati di primo pomeriggio, mia moglie ed io, ad attraversarne buona parte. 

Distacco totale, caldo afoso, aria derelitta di costruzioni ordinarie e, diciamolo pure, tristi.

Da una finestra aperta però, improvvise a vellutare il silenzio, le note inconfondibili di Selling England by the pound, dei Genesis.

Un'armonia di altri tempi che conquista lo spazio attorno agganciandosi tra nuvole e asfalto, rivalutando all'istante tutti i contorni.

Splendida sensazione.

 A volte basta qualche nota con la giusta eco a risollevare lo spirito e trasportarti lontano.
E trasformare una periferia romana anonima in un sobborgo londinese.





giovedì 4 novembre 2021

IL NUOVO DISCO DEI COLDPLAY

Ho voluto attendere appositamente i primi riecheggi, le seconde impressioni. I Coldplay continuano a tirar fuori dischi incredibili. 

Questo Music of the Spheres fa più degli altri l'occhiolino al mercato ma poi riabbraccia i puristi con sonorità pazzesche, che richiamano anche tempi d'oro di un progressive immarcescibile.

Da notare l'uscita in quasi contemporanea dell'ultima creazione firmata Premiata Forneria Marconi, altro tuffo nel passato, rivestito di una brillante freschezza.

Ma torniamo ai Coldplay, come traccia nel blog piazzo dieci minuti di  incanto sonoro. Nulla di hit, niente che possa affascinare le radioline commerciali. Semplice Coldplay, che ti afferra da dentro e non ti molla. Un crescendo di sensazioni che trascinano per mondi lontani.

Concetti diversi, ascolti necessari, oserei dire.