venerdì 29 settembre 2017

...NON CI INDURRE IN DIPENDENZA..


Bellissime quelle pubblicità dove si esaltano con toni melliflui e acchiappanti le meravigliose possibilità di svago e di vincita che le sempre più numerose sale bingo, video lottery con le le loro macchinine per i giochi d'azzardo e le infinite riffe, dal Lotto al Superenalotto, con premi più o meno favolosi, offrono a tutti i fortunati che si accostino a questi paradisi.

Ed ogni volta in questi spot armonie dolci e parole persuasive di sottofondo al messaggio che vuole sedurre.

Alla fine, però, dato che la legge lo prevede, ecco il messaggio conclusivo che mette in guardia contro questi giochetti che potrebbero 
indurre alla dipendenza patologica 
e alla conseguente perdita di un botto di soldi.

Ma la legge prevede si, il messaggio di attenzione, ma non la velocità con la quale deve essere messo in onda, per cui assistiamo a delle autentiche comiche col nastro velocizzato e la voce che snocciola tutte le eventuali controindicazioni di questi innocenti passatempi: duemila parole in dieci secondi.

La stessa velocità con la quale questi marpioni ti sfilano i soldi di tasca come ti avvicini alle loro macchinette infernali, o alle deleterie strategie di gioco basate su numeri da giocare all'infinito.

Questi mezzucci squallidi dovrebbero far capire al volo ad ogni persona con una minima dose di buonsenso e qualche piccolo neurone ancora sveglio,

che ci vogliono fregare.

Pensiamoci. 




23 commenti:

  1. Non penso ai soldi e mi bastano quelli che ho. Non voglio perderli e nemmeno aumentarli. Non è facile farmi cadere nella dipendenza. Se voglio posso smettere anche con il blog. Solo la Juve mi dà dipendenza.

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    1. Ecco.. quella si una droga malsana.. la rubbentus.. roba da vergognarsi a vita... ahahah... dai che arrivate in Finale pure quest'anno... che goduria ragazzi!!!!

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  2. Non ci crederai ma il calcolo delle probabilità e la ludopatia sono stati i temi di un mio recente lavoro teatrale, destinato ad insegnanti e ragazzi delle scuole medie.

    P.S.
    Ciao socio, ho raccolto il tuo invito... quando ti degnerai di fare un salto sull'Angolo del sorriso?

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    1. Volo da te... come vedi.. latito pure da me.. ;)

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  3. Io semplicemente vieterei questo genere di spot

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    1. Poi aumentano le scommesse clandestine gestite dalla mala.

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    2. Mano dura con le scommesse clandestine.. di buono c'è che questi giocatori patologici sono deboli comunque.. se gli togli l'occasione (legale o illegale), non faranno certo drammi..

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  4. Mi è capitato proprio poco tempo fa di dovermi sedere al bar accanto a queste macchinette. Facevo una calma colazione con una amica e un signore sulla sessantina è rimasto lì a giocare tutto il tempo della nostra colazione. Mi ha messo un po' tristezza. Però dico una cosa: per quanto il gioco d'azzardo non mi piaccia e non mi piaccia nemmeno che esistano pubblicità che lo sponsorizzi, è anche vero che tante cose possono creare dipendenza. Ad esempio ci sono tante pubblicità di super alcolici e in basso si vede una scritta minuscola che dice "bevi responsabilmente". Insomma la pubblicità deve educare?

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    1. «Danneggia la salute», «provoca 25 mila morti l’anno». Dietro l’elegante etichetta di un pregiato Barolo d’annata potrete trovare anche questo avvertimento dal tono minaccioso. La proposta è del ministro per la Solidarietà Sociale Paolo Ferrero che, a dispetto del suo curriculum di «rifondarolo» doc, dopo l’annuncio si è visto anche etichettare come proibizionista.

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    2. Ecco. Ma resta la domanda: la pubblicità deve educare? Deve avere etica?

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    3. Tutto il sistema capitalistico si regge sulla menzogna. Conta solo il guadagno.

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    4. Il fumo invece, è un toccasana.

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    5. La verità è che lo Stato guadagna soldoni.. e mentre in Costituzione si dice contrario alla guerra, fabbrica e vende armi a gogo'..

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  5. Interessante riflessione, Franco.
    Aggiungo che a livello di inserzioni pubblicitarie, le ditte del gioco d'azzardo sono quelle che buttano più soldi (guardate le reti televisive...): paradossalmente fanno girare l'economie. Per ciò che concerne il messaggio velocizzato, è a prescindere una consuetudine: lo spot ha durata fissa di 20 o 30 secondi, per cui dover togliere 5-6 secondi per mettere il messaggio imposto dalla legge (anche ad esempio i messaggi elettorali) è un problema per l'inserzionista :D

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    1. Certo che è un problema.. e tu sei del campo.. lo mettessero tutto intero a velocità folle allora.. ahahahah

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  6. Pubblicità diaboliche per macchinette diaboliche!

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  7. Anche per le medicine lo dicono velocissimo.
    Perché non è quello il messaggio pubblicitario, ma una scemenza che bisogna dire per legge, esattamente come nello spot delle Barbie dove dicono "ogni articolo è venduto separatamente". Che è logico che lo sia, ma la gente è strana.
    La gente è strana perché gioca i risparmi al gratta e vinci e magari poi vuol pure far causa allo Stato perché gli ha causato dipendenza.
    La gente per i soldi farebbe tutto, io invece non credo che ci stiano fregando.

    Moz-

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    1. In un certo senso no, siamo noi che ci facciamo fregare.. come quando ce la prendiamo con chi piazza bufale sul web.. io ce l'ho con quelli che se le bevono.. ma quando lo Stato, che dovrebbe tutelare i più deboli diventa complice, favorendo questi bastardi, allora m'incazzo.

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  8. io giocavo moderatamente al superenalotto alle scommesse sulle partite di calcio. ho pressochè smesso per un motivo semplice semplice: non uso più il portafogli. vuol dire che io sono scevro da ogni dipendenza, anche minima

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    1. Anche io.. posso entrare da Ikea solo con venti euro. Mia moglie non mi concede di più.. ahah

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  9. Io ho ereditato da mia nonna l'interpretazione dei sogni abbinata ai numeri della cabala napoletana. Ma non la uso se non per ridere assieme agli amici.
    Quando ero bambina, talvolta mi mandava a giocare i numeri del lotto che traeva dai sogni di famiglia. Ancora ricordo quei foglietti di carta velina verde acqua, che il bottegaio mi restituiva dopo aver giocato.
    Per cui, sono stata "utilizzata" e "sfruttata" e poi, se nonna vinceva, (ricchi premi e cotillon) mi regalava le mille lire che utilizzavo per comprarmi fumetti e libri.
    Una dipendente dal gioco "ante litteram"!
    Sono dei bellissimi ricordi i miei, niente a che vedere con la merda con la quale lo stato prova ad insozzarci la vita.
    Da grande non ho mai giocato a nulla, sarà per questo che non sono diventata ricca?

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    1. Più facile diventare poveri a giocare come pazzi...;)

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  10. Il gioco può causare dipendenza e molte famiglie sono state rovinate da questo vizio.
    Saluti a presto.

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