Cosa spinge a poter fare a meno di un blog che fino a qualche mese fa era ossigeno, ricerca di idee, fonte di narrazione, sviluppo di curiosità?
E’ vero, il blog rispecchia la propria serenità, gli equilibri, ritmi di vita scanditi dal tuo amore, la tua casa, le tue passioni.. se una di queste viene meno si rischia un collasso a cascata, un nuovo inquadramento, un dover ricominciare daccapo dove però quel “capo” non mostra ulteriore orizzonte, un riconnettersi dove tutto sembra perduto, e gli stimoli paiono come arresi ad un capolinea definitivo.
Ma bisogna uscire dalla stazione, gettare un’occhiata in quella nebbia lattiginosa che ottunde, scorgere qualsiasi cosa appaia fonte di luce, sorgente di nuovo spazio, appiglio di vita che chiede solo di fidarsi di lui.
Allora si può tornare sulle proprie tracce e ricrearne di nuove, respirare a polmoni pieni sperando di non ingolfare gola e cuore, scegliere di nuovo sentieri intriganti sempre ignorati, accostarsi a panorami solo intuiti, coltivare quei punti di vista sempre celebrati a chiacchiere ma spesso schivati per timore forse solo dell’ignoto.
Si riaprono gli occhi, ci si accosta di nuovo anche a tutto ciò che ci ha fatto stare bene, incondizionatamente, si rileggono amici e bloggers dai quali abbiamo attinto ricchezza nel tempo e che abbiamo messo inconsciamente da parte a seguito di fratture di vita delle quali nessuno ha avuto colpa specifica.. ma in quell'istantaneo blocco motori accade che tutto ciò che gravita attorno finisca nel frullatore della revisione, il buono come il meno buono, senza distinzioni.
E a tabula rasa, dopo tempo, pensieri, meditazioni ma anche accadimenti, sorprese, nuova bellezza, si comincia a ricucire.
Il blog meritava questa pausa di ascolto e di silenzio, per trovare nuova voce.
L’ha reclamata in diverse occasioni ma fino a poco tempo fa ero ancora cieco, abulico, stremato, indolente.
E ringrazio tutti voi che avete pazientato, avete chiesto notizie, vi siete comunque informati sul come certe pieghe di vita possano influenzare tutto un mondo.
Come fosse un nuovo inizio, Postodibloggo torna in pista.

POST MOLTO INTERESSANTE,GRAZIE.
RispondiEliminaCiao Olga..ben ritrovata..
EliminaChe bello leggere del tuo ritorno, mi sono tanto mancati i tuoi scritti, il modo in cui riesci a tenere in fila le parole. E adoro questa frase, che faccio anche mia: "scorgere qualsiasi cosa appaia fonte di luce, sorgente di nuovo spazio, appiglio di vita che chiede solo di fidarsi di lui."
RispondiEliminaFidiamoci allora, facciamo in modo che la vita possa ancora offrirci cose belle e buone.
Un abbraccio.
Si dobbiamo fidarci, dar retta all'istinto, alle sensazioni, cacciar via i cattivi pensieri, o quelli che almeno crediamo tali, donarci sempre una possibilità, perché la vita non si ferma.. ;)
EliminaCapita a tutti, è una fase in cui ci siamo trovati bloggando per anni e trovandoci poi privi di ispirazione (per inciso: a breve anche io mi prenderò una pausa).
RispondiEliminaBentornato in pista!
Certe fasi di vita ci lasciano perplessi, svuotati.. ma a ben guardare siamo sempre noi, e dobbiamo salvaguardarci.. p.s. se proprio devi, non te la prendere troppo lunga, la pausa..)
EliminaCredo nel potere, nella forza e nella ricchezza del silenzio, ed è bellissimo scoprire che non sono la sola. Le parole meritano rispetto e ascolto. Quindi, meglio tacere se non si hanno le idee chiare. Che bell'articolo, carissimo Franco.
RispondiEliminaTacere, ricaricare le pile, riscoprire ciò che ci fa bene.. voi mi fate bene.. ;)
EliminaBentornato Amico e Vento in Poppa.
RispondiEliminaGrazie.. di cuore.. ;)
Eliminaeh blogga tu
RispondiEliminache bloggo anch'io
blogga tu compare mio
si bloggheggiaavaaa.........
Daje Fracatz.. ripartiamo dai 70 mila..
EliminaMa tu guarda! Letto il titolo e le prime righe mi aspettavo un dolente addio a cui mi preparavo di riga in riga. E invece tu inventi un colpo di teatro, “ragazzi torno” e io resto a bocca aperta come un bambino al circo e dico solo, e btavo Franco!
RispondiEliminamassimolegnani
No Massimo caro.. mi mancavo io, ma non immagini voi.. risalirò i tuoi post come un salmone impazzito di gioia..
EliminaPostodibloggo meritava di tornare in pista, e tu meriti un abbraccio.
RispondiElimina..e un tuo abbraccio vale oro!! ;)
EliminaDaje!
RispondiEliminadaje sì.. ;)
Elimina"Ma tu guarda! Letto il titolo e le prime righe mi aspettavo un dolente addio a cui mi preparavo di riga in riga. E invece tu ..." L'incipit del mio commento potrebbe essere tale quale quello di massimolegnani.
RispondiEliminaContentissima dunque di ritrovarti, caro Franco, ti auguro buon cammino.
Grazie infinite Siu.. non potevo mollare.. e sento già i benefici della mia voglia e del vostro calore..
Eliminacontano solo le tue motivazioni.
RispondiEliminaa me sta bene qualunque scelta farai.
lieto giorno
Mi associo ad Antonypoe.
EliminaIn gamba!
La sceltra è tratta.. grazie carissimi..
Eliminaprego, caro fb
EliminaHai fatto bene a meditare e con calma decidere. Bisogna fare ciò che ci fa star bene.
RispondiEliminaBENTORNATO:
..e rendersi conto di cosa ci fa star bene enorme sollievo.. un abbraccio Angela cara..
EliminaSe il blog non rispettasse i nostri tempi interiori, non sarebbe un blog. Sarebbe un comunicato, un telegiornale della nostra o dell'altrui vita. Non è questo che cerchiamo (credo) quindi ben accetti siano pause e rallentamenti che si accordino con il nostro essere. Felice di ritrovarti, più ancora per sapere che sei di nuovo in cammino che per il piacere di leggere quel che scrivi ( che non è poco)
RispondiEliminaUna routine disanimata.. e non è questo che vogliamo tutti.. ;)
EliminaBentornato!
RispondiEliminaUna volta che sei Blogger una volta, non puoi più smettere di esserlo ;)
Una dipendenza fruttuosa.. ;)
EliminaBentornato!
RispondiEliminaMancavi.
A.
Mi mancavo io, Antonio carissimo, oltre voi tutti splendidi.. ;)
Eliminanon si diventa mai ex blogger caro Franco: anche se sospendiamo nuovi post quello che abbiamo scritto rimane nell'etere e può essere letto ad ogni latitudine da ogni genere di persone; è il vantaggio di chi come te non scrive tanto per scrivere ma cerca di lasciare un messaggio in grado di sopravvivere all'usa e getta!!! Bentornato
RispondiEliminaHai perfettamente ragione.. ed è stato anche il curiosare, il rileggermi, a farmi capire che stavo privandomi di ossigeno e voglia.. voi tutti, poi, uno stimolo in più, e affatto secondario.. ;)
EliminaQuando una parte di noi cade, scompare,... vi vuole un tempo perche ogni cosa rioccupi il suo posto.
RispondiEliminapodi-.
Ci vuole tempo.. vero.. e bellissimo ciò che sottolinei: le cose che vanno a rioccupare il proprio posto, dopo il vento, la tempesta, la confusione..
EliminaE ci sta, le pause sono parte della vita, sono naturali.
RispondiEliminaNecessarie.
Non si programmano nemmeno, avvengono. E avvengono quando devono.
Bentornato!
Moz-
Come non approvare il mio mentore.. ;) La vita avviene, ma dobbiamo cavalcare l'onda..
EliminaAh, quello sempre.
EliminaCavalcarla, altrimenti ne veniamo trascinati via.
Moz-
Il blog è un po' il nostro essere e trovo normale che i tempi e i ritmi dello scrivere non siano sempre gli stessi. Felice di quello che chiami un nuovo inizio, che tu possa continuare ad amare e seguire il tuo blog così che noi si possa sempre tornare a leggerti. Ciao Franco.
RispondiEliminaGrazie Ester carissima.. cerchiamo di fare il nostro meglio.. e spesso sembra si debba rinunciare, fermarsi.. ma non può essere una soluzione.. non la mia.. grazie ancora! ;)
EliminaA volte abbiamo bisogno di allontanarci da qualcosa per capire quanto ci manchi davvero. Staccare la spina ogni tanto fa bene, per ritrovare una nuova ispirazione. E soprattutto se stessi. E' successo anche a me di recente...ciao Franco
RispondiEliminaConcordo pienamente.. il blog è una parte di me, e ne stavo ascoltando i rimproveri..
Elimina.
Che dire, Franco, felice del tuo ritorno in pista! Il blogging è un vizio buono, per fortuna, difficile perderlo! 🤗
RispondiEliminaCaro Franco... che bello rileggerti! Ero lì lì per chiederti sommessamente di riprendere, mi mancava la tua 'voce' nel web. Grazie di essere tornato.
RispondiEliminaBentornato in pista, Franco.
RispondiEliminariflessione che sento in parte anche mia, essendomi arrenata non poco, come dici tu, come se non avessi più nulla da raccontare o condividere... magari passa
RispondiEliminaCaro Franco ci sono momenti nella vita in cui vorremmo tornare indietro nel tempo per evitare di vivere il dramma che si è vissuto, momenti in cui vorremmo tanto essere diversi per iniziare senza scompensi emotivi ciò che sarebbe più giusto fare per cambiare davvero scenari e voltare, conseguentemente, pagina. Ma è la vita che decide per noi e spesso ci "pianta" armi e bagagli nei posti dove ci siamo formati e abbiamo vissuto i nostri momenti più significativi, anche quelli dove abbiamo più volte amato e anche sofferto. E così ricominciare da dove eravamo rimasti seppur con spirito e motivazioni diverse, diventa sovente la cosa più semplice da fare.
RispondiEliminaI “punti e a capo” nella vita sono all’inizio destabilizzanti , come un allontanarsi da se stessi per ritrovare un altro se’ che piaccia e soddisfi soprattutto se stessi . E’ difficile soprattutto quando si ha fretta e impazienza “ di approdare a nuovi lidi “ ricchi di stimoli e interessi . E’ come ritrovarsi in un paese straniero e dover imparare la lingua da capo , soprattutto con l’interesse di impararla . Mi sembra che all’ abc già ci sei , continua e bentornato al nuovo blogger!
RispondiEliminati abbraccio
eos
Bentornato
RispondiEliminaun abbraccio
Gradini
RispondiEliminaCome ogni fior languisce e
giovinezza cede a vecchiaia,
anche la vita in tutti i gradi suoi fiorisce,
insieme ad ogni senno e virtù, e può durare eterna.
Quando la vita chiama, il cuore
sia pronto a partire ed a ricominciare,
per offrirsi sereno e valoroso ad altri, nuovi vincoli e legami.
Ogni inizio contiene una magia
che ci protegge e a vivere ci aiuta.
Dobbiamo attraversare spazi e spazi,
senza fermare in alcun d'essi il piede,
lo spirto universal non vuol legarci,
ma su di grado in grado sollevarci.
Appena ci avvezziamo ad una sede
rischiamo d'infiacchire nell'ignavia:
sol chi e' disposto a muoversi e partire
vince la consuetudine inceppante.
Forse il momento stesso della morte
ci farà andare incontro a nuovi spazi:
della vita il richiamo non ha fine...
Su, cuore mio, congedati e guarisci..(H.H.)
Spazi spazi.. ben detto.. e noi ad esplorare..
EliminaBen tornato Franco! Ad ognuno di noi può capitare di lasciarsi andare per un motivo o per un altro, cercare riposo per un periodo di tempo, abbandonando anche ciò che ci donava spunto di dialogo. Bene, ora sei di nuovo qui e mi fa un immenso piacere, stai tornando a vivere la tua vita. Ti voglio bene e ti abbraccio
RispondiEliminaLa stazione, certo: punto d’arrivo delle prove più dure dell’esistenza. Ma si può uscirne per un caffè al bar vicino e, invece di rientrare, restare seduti al tavolino: uno dei posti di bloggo preferiti da chi osserva i propri simili e se stesso. Bentornato.
RispondiElimina