giovedì 12 febbraio 2026

IN RISPOSTA AL COSA MANCA, ORA.



"Tenerti per mano sempre nuova sensazione
come un plaid a rilasciare tepore.
Tutela mente e cuore.

Sono ombra a ridisegnarti,
appuntamento preciso,
capello ricomposto,
riflesso nello specchio.

Custodisci segreti, lacrime, angosce,
e io disegno futuri a forma di te,
sui tuoi passi, le esitazioni,
su quel guardarmi, cercarmi,
e poi trovarmi sempre.

Il resto è attesa che logora,
e la risposta tenerti per mano"


Lo scrivevo una vita fa, lo sottoscrivo ora,

mentre ti avverto in ogni spazio vuoto,
in ogni rumore pacato,
ogni eco che risuona lieve.


Quando le cose non vanno,
albeggia ugualmente, e pioverà come sempre,
e verrà vento a ribaltare lo stendino in terrazza,
Ma non potrò raccontartelo,
come vorresti, come vorrei.

Perché attorno c'è quel silenzio che comunque curi,
non più quelle porte chiuse piano,
quando temo possa svegliarti,

addirittura i tasti del pc pigiati con cautela.

Non potrò più raccontartelo, ma so che tu lo vedi ora,
mentre accade, qui accanto;
forse crucciata perché non vuoi che pianga.
E allora respiri piano,
senza più affanno,
e io lo so.

Chissà se obliterano anche nell'aldilà.

Ciao Lù.