sabato 14 gennaio 2017

COSA CI RACCONTIAMO

Si. Cosa ci raccontiamo alla tastiera, davanti al video, O mentre passeggiamo consci di una vita regolata al secondo. Squadrata al centimetro. Non nel senso che tutto sia programmato e prevedibile. Quello no. Altrimenti sarebbe quasi noiosa.
Oddio, neanche.. perché se ce la siamo immaginata, ci piacerà pure.. quindi lavoro, casa, moglie, viaggi, figli, soldi, sorrisi, amici.

 Poi il lavoro ti annoia, cambi moglie, cambi casa, di figli non se ne parla, viaggi ma non dove vorresti, i soldi si spendono, i sorrisi si fabbricano, gli amici chissà,

E cosa ci raccontiamo alla tastiera, cosa scriviamo, cosa ci leggiamo dentro, cosa svendiamo, e cosa negoziamo fino alla fine, cosa vorremmo davvero, cosa ci fa paura, cosa ci blocca,

Poi leggi e ti dici.. ma la pubblico 'sta cosa? E poi le domande? E le risposte?

Ma te la pubblichi pure dentro? Nel senso... te la leggi dopo che l'hai scritta? O è colpa sempre di quell'editor che abita da te... quello che ti corregge le telefonate, le risposte, le carezze, le bugie,

Quell'editor che vorresti essere davvero, e invece lavora coi voucher e soltanto dentro il tuo cervello,
niente ferie, mai un po' di riposo. Ti accartoccia i sogni e te li lancia come un padrone col suo cane.

Vai, raccogli e riporta qua.

Cosa ci raccontiamo davvero?...
azz,, devo sbrigarmi.. se l'editor s'accorge che sto facendo da solo...    

45 commenti:

  1. La teoria del Super Io freudiano, applicata al virtuale, che alla fine dei giochi, è sempre la stessa.
    Esistono molte, troppe censure che c'impediscono di essere noi stessi in tutto e per tutto e allora qualcosa indossiamo, se non proprio una maschera, una protezione antismog...
    .
    .
    .
    .
    ^___*

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    1. Ma quanti so' 'sti superio?! A volte me sento un affollamento...
      a chi dovrei dar retta? ;)

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    2. E' uno solo, ma è il prodotto di molteplici forze ^__*

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  2. No ti prego. Il nostro editore non può farci un contratto a chiamata. Niente voucher, almeno con noi stessi. Ok le ferie, ok niente riposo, ma i buoni lavoro non li accetto. ;-)

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    1. Considera vitto e alloggio gratis... e poi... che i film da vedere li sceglie lui dove lo metti?! No dimme.. ne vogliamo parlare?

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    2. ...e comunque gelosissimo che mi commenti qua e non il cinema distopico... ahahah

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  3. Ma sai quante storie non abbiamo ancora scritto?

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  4. Io tutto quello che mi passa per la testa. Che, non si vedono il random e le allucinazioni?

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  5. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  6. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    1. ...infatti quando blogger scrive "questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog", è perché sa che siamo in due a scriverci: io e l'editor.

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    2. L'hai cancellato tu 😊

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    3. Chissà.. l'editor ha detto "io non c'entro"... che ci sia un intruso?

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    4. Intrusa io? Perche scrivo oer volontariato? 😊 alla caritas non ci vado più. Ho rischiato grosso. Io avrei chiamato la polizia ma poi le pie donne mi hanno detto che li avrebbero cacciati in quanto non regolari. Dio conosceva le leggi...date a Dio quel che è di Dio...ma cosa? Lui ha gia tutto e di più....cesare è venuto dopo

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  7. Per qualcuno vorrà dire consegnarsi per sempre al mondo virtuale che lo obbliga disturbando anche la vita reale, e quotidiana poi. Esserci vuol dire (anche) essere visti...scoperti. Un lavoro?? falso e ipocrita quello dei blogger professionisti, poveri illusi nella loro affollata e inconsolabile solitudine per non scelta ...presenze vicine o lontane spesso vi informano che non siete passati inosservati (pure io, certo) ...ma anche no. Vi lascia una traccia visibile e anche condivisibile con te, con altri..così si finisce nella memoria che ha praticamente distrutto la sacrosanta esclusiva intimità...dei caxxi propri.
    Ps mi scusi ma lei lo fa solo per soldi o per denaro? 😊

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  8. "lei" l'editor? No, l'editor cancella i commenti miei e quelli degli altri aggratis.

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  9. 😀😊 Ma no ti ho dato per lei per darti importanza considerato che sei uno dei pochi blogger pagati (spero bene) che non scopiazza qua e là, poco ipocrita, (quanto basta) e abbastanza sincero....devo dire. InZomma un blogger ironico, simpatico che sa scrivere e bene.
    Chi è l'editor? admin? 😀 di google? Noo! Di blogspot sono spariti tutti. Si autogestiscono...piattaforma fantasma dove arriva di tutto e di più.
    Ps fammi conoscere l'editor (o ino di loro) ah ah...mi interessa. 😏

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    1. Non mi paga nessuno. Mi appago da solo. Tu perché hai paura invece?

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    2. Di te stessa, blindata nell'anonimato.

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    4. Renditi contattabile su blogspot e scrivi quello che ti pare a casa tua.

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    5. Sei povera. Anche coi miliardi in banca. Sei povera.
      Anzi, misera.

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    6. Dici a me? Certo io non ho bisogno di guadagnare scrivendo post. Oppure,pure tu, scrivi mentre lavori? E dobbiamo mantenere anche voi. Povero cristo.

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  10. Essendo l'editor di me stesso, devo dire che col tempo non scrivo più cose che non voglio pubblicare. Nel senso, non sto lì nemmeno a chiedermelo nel dubbio, dopo averlo scritto. Semplicemente non lo scrivo.
    Che editor nazista.

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    1. Quando l'editor ha la meglio, subentra una censura inconscia alla quale non possiamo sottrarci... e non scriviamo un sacco di cose...

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    2. Non abbiate paura...coraggio.

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  11. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  12. Perché? Era verita, solo verità, nient'altro che verità. 👀

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  13. Se scrivessi tutto quello che mi viene in mente passerei per pazza più di quanto io ci passi già.

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    1. ...se non sfruttiamo il blog... dove allora? Come?.. ;)

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  14. E noi é un po' troppo che non ci raccontiamo qualcosa, Francone :)

    Ti sei rimesso, almeno?

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    1. Pippetta mia ancora no... devo tribola'...speriamo per fine mese di avere buone nuove... ;)

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  15. Seriamente, solo a me st'editor non funziona?! Io non mi sono mai censurata, tanto nel virtuale quanto nel reale e quante critiche mi sono beccata -e continuo tuttora a beccarmi.
    Soprattutto quando scrivo, penso non mi sia mai capitato di cancellare qualcosa che stavo pensando, ma anzi, il più delle volte mi sono fermata per riflettere su come renderla ancora più "forte".
    Certo, a volte mi dispiace pure di certe cose che dico e che scrivo, ma alla fine penso di fidarmi più di me stessa che dell'editor.

    PS. ma perché sul tuo blog c'è sempre gente che dubita della tua esistenza o entità?xD Nel caso posso rassicurare io che tu sei tu xD e pure che i gelatini che ci hai offerto erano buonissimi :-P

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    1. Ahah.. è gente che non sa neanche se esiste allo specchio... e quelli in carne ed ossa come me, con pure una casa e un citofono con lo stesso nome del blog.. gli mettono addosso una fottuta fifa... il terrore di vivere davvero.

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  16. Ciao Franco, beh, io ho sempre scritto quello che mi andava di scrivere, pure troppo "di getto", e di i sul ti, critiche, varie ed eventuali, che mi sono arrivate e arrivano ancora, ma che me frega!
    Io son io, e non mi cambio, certo per far piacere a qualcuno, ora, poi, che mi sono "liberata" da certe catene...meglio tardi che mai.
    Ciao Franco!

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    1. la libertà è impagabile.. ma qualcosa bisogna pur pagarla.. ;)

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  17. secondo me a volte scrivo pure troppo di quello che penso....l'editor dovrebbe cancellarmi ahahhh!!!!
    salutoni Fra

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  18. Un post che fa riflettere caro Franco, con la tua consueta leggerezza e scorrevolezza... offri però spunti ben più profondi di quanto appaia, sai? :)
    Io a volte scrivo meno di quel che vorrei, soprattutto per quel che riguarda post magari "un pò così", quando vivo dei momenti meno brillanti evito di scrivere, ammetto. Non perchè voglia dare una sola immagine di me, ma semplicemente perchè mi piace scrivere quando sono nelle condizioni ideali per farlo, non essendo un lavoro e potendo scegliere... scelgo :)
    In generale comunque, per come sono io, racconto quello che sento, praticamente sempre senza prepararlo, e sempre di getto. Sento l'ispirazione, mi siedo, mi prendo il mio tempo... e vediamo che esce.

    Ciaooo :)

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    1. Certi post servono a farci autoriflettere, forse, come un leggerci da fuori, un osservarci mentre siamo allo specchio, osservando il riflesso e il riflettente.
      Senza farsi beccare però... ;)

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