domenica 25 ottobre 2015

Andare a prendere in Caritas



Una giornata da volontario in mensa Caritas serve ad aiutare a distribuire pasti e sorrisi.
Anche se quelli che ti vengono restituiti, di sorrisi, sono sempre di più di quelli che metti in cantiere;
i "come stai" veri, non quelli ipocriti, ti abbracciano tutto il giorno.

E la sera ti riporti a casa una copertina di serenità.
Anche se eri convinto di averla portata tu una copertina per gli ospiti dell'ostello.





20 commenti:

  1. Sì, dev'essere una buona sferzata per l'anima distratta contemporanea.

    RispondiElimina
  2. è inutile a dare si riceve un sacco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A credere di dare poi ancora di più.. si prende a nostra..insaputa

      Elimina
  3. Ho fatto questa esperienza Franchino e ho fatto pure quella di distribuzione pacchi e viveri e vestiario..
    Forse ero nel posto sbagliato( penso senza alcun dubbio) perchè ho visto pochi bisognosi accostarsi alla Caritas, ma persone che non mi sembravano così afflitte , tanto da litigare per il vestito o la maglia da scegliere o si lamentavano della cucina.
    Sono sicura non tutte saranno così.
    Baciotto nuvoloso amico mio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ..non tutte.. soprattutto tra gli stranieri.. quelli ti donano dignità a pacchi...

      Elimina
  4. Hai ragione Franco,
    fare la carità significa anche farla a se stesso.
    Buona domenica.
    ^__*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ..è un circuito.. credo sia fondamentale esserne coscienti e posare la maschera del samaritano a tutti i costi.. ci facciamo del bene anche noi.. nasconderlo è da ipocriti

      Elimina
  5. Andare alla menda della Caritas dà un senso alla tua giornata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E menda invece che mensa è un errore di giornata.

      Elimina
  6. Credo che sia difficile capire "chi aiuta chi" in questo caso, ma tu chiarisci il dubbio Franco ...confessando che sei tu che ti sei "portato a casa una copertina di serenità".
    Ciao Franco. Buona domenica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non mi stancherò mai di ripeterlo: vado a prendere più che a dare.

      Elimina
  7. Ma è quella vicino a termini?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ..quella che dici tu è la Mensa serale.. io vado alla diurna che si trova vicino al Colosseo, Colle Oppio..

      Elimina
  8. È proprio così Franco...
    Ci sono tante persone che soffrono di depressione o vivono sole, che in luoghi come questo farebbero il "pieno"...ma non lo sanno...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. .. ho portato tante persone refrattarie, scettiche e dubbiose... anche perché per molto tempo ne ho fatto parte anch'io..

      Elimina
  9. Questo post lo trovo a dir poco meraviglioso! Andare ad una mensa di questo genere per preparare i piatti per i poveri che verranno è un'esperienza indimenticabile ma lo è ancora di più sederti con loro e mangiare con loro. Ti fanno capire che c'è un altro mondo in loro. migliore, molto migliore del nostro.
    Abbraccio e grazie per aver condiviso questa tua esperienza

    RispondiElimina
  10. E' un lenitivo che distrae e allontana dalla realtà (che non è la waltdisneyzzazione verso una realtà edulcorata, politicamente corretta, ugualista che inquina la testa di cattolici, monoteisti e sinistri) e che allontana da soluzioni (non di rado dolorose, cruente) dei problemi.

    RispondiElimina
  11. Confermo, Franco, visto che ho avuto anche io modo di fare questo servizio, e ti lascia tanto davvero ;)

    RispondiElimina

Sottolineature