domenica 9 agosto 2015

EX MACHINA


Sempre fascinoso il rapporto uomo - macchina, e il film dell'esordiente Alex Garland incentra le aspettative sul test di Turing (il criterio per stabilire se una macchina pensa). 
Un'intelligenza artificiale messa alla prova da un eccentrico magnate inventore di un mega motore di ricerca, che mette alla prova uno dei suoi più ingegnosi programmatori - per una settimana ospite della magione ipertecnologica e pure claustrofobica, dove risiede il ricchissimo genialoide -, per mettere alla prova se stesso e la sua capacità di “sostituirsi a dio” creando “vita” pensante e senziente a tutti gli effetti, e tutti insieme mettono alla prova lo spettatore calato in questo poker al buio dove tre umani e una robottina niente male giocano al gatto col topo.
Dopo una ventina minuti di schermaglie comprendiamo però che la parte del topo è riservata a noi in poltrona e che ci stanno tirando tranelli da tutte le angolazioni e con tutte le telecamere possibili.

"Certo visto che s'è impegnato tanto, me poteva disegna' du' tette come se deve.."

Il ragazzetto che testa il Turing è troppo sensibile, il magnate è troppo farlocco, la cameriera troppo algida, l'Intelligenza Artificiale (interpretata da una magneticamente enigmatica  Alicia Vikander)  troppo paracula.

Insomma, noi il test lo abbiamo superato in tempo fin troppo utile, ma intanto ci godiamo i frammenti di liberatorio paesaggio agreste norvegese, il tentativo di virare in thriller una struttura filmica che rischiava l'accartocciamento su se stessa morsicandosi ripetutamente la coda, le più o meno filosofiche introspezioni sui dubbi palpabili che attanagliano il pensiero umano ogni volta che la sensibilità viene sollecitata e questa intelligenza artificiale che, a gestirla troppo umana/mente e con troppo autonoma, diventerà un po' come tutto il resto del genere umano: inaffidabile.


15 commenti:

  1. Vero, visto ieri sera. Inaffidabile completamente.

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    1. L'uomo, il film o l'androide?! ;)

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    2. L'uomo, il film o l'androide?! ;)

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    3. Una macchina che pensa non ci fa salire a bordo. Meglio evitare.

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    4. ..questa evolutissima Gus, volendo te faceva anche.. salì a bordo. .capisci a me! ..

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    5. ..questa evolutissima Gus, volendo te faceva anche.. salì a bordo. .capisci a me! ..

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    6. ..questa evolutissima Gus, volendo te faceva anche.. salì a bordo. .capisci a me! ..

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    7. Lo dici tre volte. Gli sportelli sono quattro. Manca l'ultimo commento. Ti risparmio l'entrata dallo sportello posteriore.

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  2. Le recensioni con me sono una causa persa :)

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  3. wow! Non il film...la tua scrittura. Ogni post è un viaggio.

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  4. Ah Franco....Non ho neanche letto. Io invece volevo dirti che ho visto con sky un film dal titolo "Baby qualcosa" (Sky passion" Mi è piaciuto, recitato abbastanza bene, è il dopo che infastidisce la mia anima cattolica. Parla di due uomini che vivono insieme, Uno e pediatra e l'altro avvocato. Al pediatra nasce il desiderio di avere un figlio suo. L'altro non accetta e se ne va. Il primo dopo varie ricerche femminili, trova una simpatica ragazza che accetta di dargli il figlio. Nascono vari interrogativi. Finisce che la ragazza, partorisce, l'amico ritorna e lei resta sola soletta abbandonando la bimba ai due maschi. ? E' attuale no? Abbraccio affettuoso.

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  5. Mi hanno detto che è una fetecchia

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  6. Che il film sia attuale è...molto ironico! Buona notte mi aspetta Montalbano.

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  7. Naah, non fa per me. ^^

    Ispy 2.0

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  8. Si...già mi ispirava poco prima...

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