venerdì 13 gennaio 2017

CALVARIO (2014)



Un film di religione estrema, potrei dire.

Non come Passion di Gibson, dove dal sangue potevi intravedere i trigliceridi, e neanche come L'ultima tentazione di Cristo di Scorsese, dove la fantasia soccorreva un Dio terreno.

In Calvario c'è l'uomo creato dal Signore, con tutte le sue derive, il prete immolato a Dio, con tutte le sue paure.
La ricerca e la catalogazione di tutti i valori possibili, alla scoperta di quelli, forse, perduti.
C'è un fare il prete in maniera scomoda, dove per salvare il salvabile bisogna di nuovo arrampicarsi sul Golgota, ripercorrere l'intero calvario, e magari scappare, infine, lasciando a Dio e al vento l'ingrato compito, oppure sostituirsi a lui maneggiando poche parole, pochissimi sacramenti.



E qualche virtù desueta.

Come il perdono, ad esempio. 
Che non si insegna. Non si tramanda. Non si lascia in eredità. Si indica al massimo, si disegna nel vento di una scogliera brulla, si cerca negli occhi di chi ti vuole bene davvero.

Fare il prete dove tutti ti odiano, dove pensano tu non possa servire, oppure implorano, a loro modo, che tu li redima tutti, indicando vie maestre, che li tolga d'impaccio. 
Ma non è così. Non così semplice almeno.

Specialmente dove tu stesso stai faticando, per capire a cosa servi, e come puoi servirlo, tutto quello che ancora non capisci, che ti sfugge, e fai fatica a disegnarlo, o solo a scorgerlo, anche negli occhi e nell'animo di chi ti ama da vicino.

Sei un prete solo contro tutti, e quando le difficoltà aumentano, anche contro te stesso.
Vorresti mollare. Fuggire via.

Anche se hai sparpagliato sul terreno con attenzione, accorto a non sprecare un solo seme. E il seme deve morire per portare frutto.
Per far si che una virtù, seppur desueta, trovi nuova linfa.




23 commenti:

  1. Non nego che questo è il genere di film che proprio mi mette ansia. A partire dal titolo. Mel Gibson non riesco manco a sentirlo nominare che mi sento male, forse questo è più "soft"? Non saprei, ma condivido l'idea di perdono. =)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non lo vedrei mai infatti. già la vita è un calvario così......

      Elimina
    2. Questo in confronto a Passion è un film della Walt Disney.. smuove tante domande però, e un sacco di riflessioni...

      Elimina
  2. La recensione, come sempre, è impeccabile, ancorché "succulenta", ma il tema è complesso e da la stura a una pleiade di riflessioni.
    La prima che mi viene in mente è se oggigiorno ha ancora senso fare il prete (nel senso tradizionale del termine) o non sia più utile la figura di un laico che naturalmente condivida i principi cristiani (fra i più alti che esistono) e si ponga al passo coi tempi. Paradossalmente Papa Francesco sembrerebbe, sebbene involontariamente, l'apristrada di una simile "rivoluzione"... ^__*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il film scoperchia temi delicati come la pedofilia da parte del corpo ecclesiastico, tema purtroppo di moda da quelle parti...
      Su papa Francesco sai come la penso.. troppo spesso lo vedo come uno che fa "ammuina"... e ad un napoletano doc, non devo dire altro...

      Elimina
    2. So che significa "fare ammuina", ma in questo caso non mi sembra un difetto, specialmente se si considera che, dati i tempi che corrono, è necessario darsi da fare, per tentare di cambiare l'andazzo.

      Elimina
  3. Mi sembra un film interessante.

    RispondiElimina
  4. Ieri su sky on demand ho visto "Qualcosa è cambiato" con Jack Nicholson e Helen Hunt. Mi è piaciuto soprattutto per la bravura di quell'impareggiabile istrione di Nicholson.
    Una tua piccola recensione?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un film ideale per quel "simpaticone" di Nicholson.. parliamo di tanti anni fa.. lo ricordo come un film forse troppo buonista che gioca, appunto, sul caratterino feroce che Jack riesce ad impersonare da par suo... certo lo preferisco in Qualcuno volò sul nido del cuculo o in Shining..

      Elimina
    2. Più che buonista è troppo diluito. Togli Nicho e mettici Raul Bova e il film fa cacacare.

      Elimina
  5. La religione mi interessa, ma non mi piace andare al cinema.Sono un caso disperato, lo so!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ti piace andare al cinema in assoluto? Non vedi film neanche in tv?! Caso disperato davvero allora... io campo di aria, cibo, amore, cinema e libri... ;)

      Elimina
    2. Come ti capisco Francuzzo.
      Ma le parole belle, come le immagini belle, cambiano la vita.

      Elimina
    3. ...e fossero solo loro... a volte basta un sorriso, un fruscio di capelli, un'ombra nella stanza...

      Elimina
  6. L'ho perso, andrò a recuperarlo,mi pare interessante . Forse domani vado a vedere "Silence", che ne pensi?
    Ps però quasi 3 ore di programmazione 😯


    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non lo so.. mi sembra molto simile a Mission, un film al quale sono molto legato.... domani vedo Passengers

      Elimina
    2. Non amo la fantascienza. Mission è stato pesante,lento. Ma "silence" credo che sia molto più coinvolgente anche se troppo violento. Ho visto già qualcosa 😨, non sono molto in forma per guardare un film così.
      E alla fine andrò a vedere Brad Pitt.

      Elimina
  7. Lo ammetto, odio i film che parlano di religione. Non saprei neanche dirti perché, probabilmente mi incutono ansia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Potresti iniziare con La vita è meravigliosa... si parla di angeli... religione presa mooolto alla larga... ;)

      Elimina
  8. A me è piaciuto tanto perché non è il classico film religioso, anzi, qualcosa di profondo e bello ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si.. mi ha coinvolto intimamente... e probabilmente fatto scoprire qualcosa di più...

      Elimina

Sottolineature