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venerdì 19 dicembre 2025

L'ORA DEL DIAVOLO

 


"Mi stai leggendo nei racconti di Pessoa, ma non sono quello autentico, neanche tra le sue righe
- per altri versi, illuminanti -.
Lui immagina, come stai facendo tu ora.

Ma come siete lontani dalla realtà, tutti!
Come potrebbe farvi impazzire all’istante quella concretezza che con tanta fantasia, da millenni, cercate di tradurre nelle vostre testoline, e trascrivere sulle vostre paginette.

Potrei ammettere di esistere, di aver compiti e origini differenti da quelli conferitimi, in linea di massima, da chiunque si appresti a citarmi e collocarmi.
Potrei venirvi incontro, palesarmi in maniera del tutto discordante da quella che molteplici fantasie tendono ad escogitare.

Ma nasco con voi, e mi estinguo con voi, ogni volta.
Appartengo, unicamente, a chi mi considera, disegna, concepisce e descrive.
Non posso somigliare a nessun altro che al mio artefice.
Non posso contribuire che ai suoi esclusivi sogni,
desideri, visioni e timori.

Quindi leggetemi pacatamente attraverso i filtri di chi scrive
e decide di concedere confidenza.

E fidatevi solo quanto potreste fidarvi dell’autore."


34 commenti:

  1. "nasco con voi, e mi estinguo con voi, ogni volta". Queste parole del diavolo di Pessoa mi fanno venire in mente quelle di un altro grande del passato, Oscar Wilde, il quale scriveva che "ognuno di noi è il suo proprio diavolo, e noi facciamo di questo mondo il nostro inferno". Da estimatore di Pessoa, dovrò comprare questo libro che mi è sfuggito.

    (Oscar Wilde,

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    1. Lo puoi trovare ne Il banchiere anarchico e altri racconti - La biblioteca di Repubblica (quando al giornale allegava ancora roba utile..)

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  2. questa volta il tuo iperrealismo è quanto mai realistico e tocca un punto nevralgico: noi ci figuriamo il diavolo come qualcosa di estraneo a noi che ci piomba addosso, ci tenta e ci fa deviare dalla retta via, ma il diavolo in realtà siamo noi e ce lo dice lui stesso per bocca tua o di Pessoa: nasco con voi, mi estinguo con voi, ogni volta. Il diavolo non è un alibi ma la parte peggiore di noi.
    massimolegnani

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    1. Pessoa cala il bisturi senza mezzi termini, e ci mette di fronte una scomodissima realtà.. e io ci ricamo attorno..

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  3. Una riflessione sottile, e quasi provocatoria sull’identità narrativa, dove autore e personaggio coincidono e la verità, resta sempre filtrata dall’immaginazione,di chi scrive e di chi legge.

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    1. Il filtro del lettore e la sua interpretazione, restano protagoniste sempre.

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  4. L'arte, in ogni sua forma, è affascinante proprio per il modo in cui si interseca con l'autore e con chi la riceve. Vive ogni volta in modo diverso.

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    1. Ogni arte e ogni suo rivolo.. meraviglie tutte differenti..

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  5. Il dubbio, nelle sue ramificazioni più profonde e talvolta più nefaste, ci avvolge e ci travolge, disseminando e parcellizzando le sue essenze e le sue ampie porzioni di male ovunque e spesso in chiunque, anche in noi stessi. E nell'eterno mistero dell'essere e del non essere, del bene e del male, del vero e del falso, si edifica e si tramanda da coscienza in coscienza, da persona a persona, senza soluzione di continuità. Il male, come il bene, ci sta niente a materializzarsi e a prendersi gioco di noi; nella debolezza e nella vulnerabilità dell'essere umano vive e convive da sempre.

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    1. Principalmente in noi.. poi espande e ramifica.. anche a nostra insaputa..

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  6. Dostoevskij diceva: "Se il diavolo non esiste e l'ha creato l'uomo, credo che lo abbia creato a propria immagine e somiglianza" ;-)

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    1. Ecco perché ne abbiamo uno ciascuno, e stenterebbero a riconoscersi tra loro..

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  7. ...e io che ero rimasto al...: il diavolo fa le pentole e non i coperchi...o forse il contrario...
    A.

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  8. Pessoa come Wilde conoscono in tutta evidenza l'antica tradizione, i temi cioè dell'arcana memoria conchiusi nei testi sacri (di molte culture) che trattano l'argomento maligno in senso tondo. Credo che un fine raccontatore qual tu sei (e mostri di essere) intuisca certi significati ma non ne conosca a fondo determinati sviluppi. Se vuoi, posso condividere un post piuttosto articolato che scrissi tempo fa (Il post tratta come sotto-paragrafo la questione dell'esistenza del diavolo, per l'appunto). Complimenti cmnq per post e relativi commenti, per ora ben fermi sul focus dell'articolo.

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    1. Esatto. Non ne conosco affatto gli sviluppi, determinati o vaghi che siano. Mi diletto però, mi solletico, mi intrigo. ;)
      Dove posso leggere il tuo post?

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    2. No no, gli sviluppi sono piuttosto precisi. Altro che 'vaghi'. Ne ho scritto qui
      https://arteeordineanarchico.blogspot.com/2021/08/struttura-polisemica-di-un-testo.html

      La questione del 'male' è presa alla larga, occorrerebbe giungere in fondo all'articolo. Non so se ho esposto in modo sufficientemente chiaro. Evntlmnt mi dirai

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  9. Dio ha creato l'uomo a sua immagine e somiglianza, il diavolo nasce e si estingue con l'uomo, per ciò come nei migliori cortocircuiti dio e il diavolo sono la stessa cosa :-)

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    1. Io non credo che Dio e il diavolo siano la stessa cosa. Credo però che diventino indistinguibili nel momento in cui l’uomo smette di interrogarsi. Non perché coincidano, ma perché l’uomo li usa allo stesso modo: come giustificazione. Dio nasce come domanda radicale sul senso, il diavolo come domanda radicale sul limite. Il problema non è che esistano: è che l’uomo li trasforma in strumenti. Con Dio assolve se stesso, col diavolo si scusa. In mezzo, il sangue resta uguale. Il male non è naturale, ma è disponibile. Non è inevitabile, ma è sempre a portata di mano. E questa disponibilità non viene dal diavolo: viene dall’uomo che rinuncia alla fatica del pensiero, che preferisce un nome grande (Dio, Satana, Destino, Storia) alla responsabilità minuta delle scelte quotidiane. Per questo il diavolo non muore con l’uomo, ma si nasconde in lui. E Dio non lo salva, perché non è un correttore automatico della coscienza. Sono entrambi simboli di un conflitto che non si risolve mai, solo si amministra. Quando l’uomo dice “è stato Dio” o “è stato il diavolo”, sta dicendo la stessa cosa: non sono stato io. Ed è lì che il confine salta. Se proprio devo scegliere una formula, direi questa: Dio e il diavolo non coincidono. Coincide invece il modo in cui l’uomo li tradisce.
      E questa, più che una bestemmia o una difesa, è una constatazione.
      Stardust

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    2. Autocitandomi: "Ma come siete lontani dalla realtà, tutti!". Me compreso ovviamente.. possiamo teorizzare all'infinito, e potremmo interrogarci fino all'ultimo respiro, senza ottenere nulla. Non risolviamo, teniamo a bada; e tradiamo tutto e tutti, ad iniziare da noi.

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  10. Ciao Franco
    non ho letto il libro e quindi mi viene difficile commentare...però, forse...
    è certo che il male è una parte di noi, che si presenta e noi siamo gli artefici di questo. Qui io lo leggo così...noi possiamo sforzarci di capire dare soluzioni ma è estremamente difficile capire cosa c'è dentro quelle parole. L'autore dà libero spazio a noi, come dovrebbe essere nell'interprertazione, ognuno assorbe, vive, in base a cio che percepisce.
    Grazie!
    Un abbraccio e tanto auguri di lieto Natale a te e famiglia 🥰

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    1. Percepiamo, assorbiamo, interpretiamo, inventiamo.. il "forse" si prende ampio spazio.. e giusto che sia così, non potendo essere altro. Buone Feste!! ;)

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  11. Ma l'ora è esattamente quella?;)
    Dovrei approfondire meglio Pessoa ,anche sul come ha catturato l'immaginario collettivo in questo solo post:)Poi magari è abbastanza plausibile che sia stata anche la sua stessa capacità di sondare dubbi esistenziali ,bene e male ,attraverso una spiritualità che ci giunge grazie alle sue opere di letteratura che toccano corde universali .

    Buone festività Franco a te e a tutti i tuoi affezionati lettori.

    Linda

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    1. In questo post ho cortesemente ospitato il diavolo che ha concesso un suo personale parere, infatti il testo è virgolettato ed esordisce con un chiarissimo "Mi stai leggendo nei racconti di Pessoa", ma proprio di Pessoa, ed estratto direttamente dal suo narrato, evidenzio questo passo: "Pare che non sia ancora venuto in mente a nessuno che le relazioni tra le cose - supponendo che ci siano cose e relazioni - sono troppo complicate perché un qualche dio o diavolo, o entrambi, possano spiegarle".
      Auguro Buone Feste piene di speranza e miracoli - grandi o piccoli - da compiere.

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Truciolino anche quando ti cancelli so che ci sei.. un abbraccio.. ;)

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  13. Ognuno di noi ha un demone che definisce la sua personalità.. Non è un angelo custode e neanche necessariamente un cattivo consigliere. E' un genio che ci accompagna su molte strade. Buone o cattive poco importa. Perché è l' incertezza, l' incognita che domina la nostra vita.Tanti auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo a te e ai tuoi cari.

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    1. Auguri di cuore Fabio.. siamo umani animati da poliedriche sfaccettature.. tante di loro spesso vera sorpresa anche per noi stessi, quando le cogliamo..

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  14. Ma quanto, quanto è bello questo passaggio?

    Ma nasco con voi, e mi estinguo con voi, ogni volta.
    Appartengo, unicamente, a chi mi considera, disegna, concepisce e descrive.
    Non posso somigliare a nessun altro che al mio artefice.
    Non posso contribuire che ai suoi esclusivi sogni,
    desideri, visioni e timori.

    Applausi, Franco.

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    1. Lo spunto sempre da un immenso Pessoa, e un lungimiranza quasi..diabolica.. ;9

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  15. "Che cosa sarebbe il tuo bene, se non ci fosse il male?" Per citare un altro diavolo e un altro autore di cui ci possiamo fidare😉 bel post, mi manca il libro, segnato. Abbracci.

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    1. Ogni tua apparizione un soffio di bellezza.. infiniti Auguri Mari..

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