Tra Carver e King, Lucarelli manovra da maestro
nell’esposizione breve, accumulando tensione, adrenalina, cambi di prospettiva,
scatti repentini, una incredibile moltiplicazione dei piani narrativi.
La magia e la sorpresa sono elementi che si ottengono, efficacemente, col
racconto.
Perché viaggiare a ritmi forsennati per duecento pagine diverrebbe
insostenibile, e non solo per chi scrive, ma anche per il fruitore medio, costretto ad affastellare notizie, registrare dati, incamerare volti,
monitorare scenari che si accavallano e si intersecano a rotta di collo.
Lucarelli incide col bisturi, e per quanto, paradossalmente, possano apparire grezzi e frettolosi, alcuni caratteri, è perché l’autore
ce li incarta veloce, senza preavviso, ci pone ad un bivio e scarta repentino facendo sbandare il lettore come su un roller coaster.
Ad un centometrista che si lancia a velocità folle
per i 1500 metri, salterebbero le coronarie dopo appena un quinto di gara.
Ecco perché il racconto breve resta un narrare a sé,
inaccostabile alla gestione di un romanzo, dove le suggestioni, le svolte
descrittive, i batticuore, non potranno mai registrarsi ad ogni pagina, pena l’asfissia e
l’overdose emozionale.
I luoghi più oscuri non amano visite prolungate.

È uno degli autori che non ho mai letto. È anche vero che non impazzisco per gialli e thriller.
RispondiEliminaPiù che a un roller coaster, di cui ignoro il significato, quel “ce lì incarta veloce” mi ha fatto pensare a un macellaio che, sicuro della bontà della sua merce, taglia una fettina in più e chiede sornione che faccio lascio? e il lettore ben contento, lasci lasci.
RispondiEliminaLucarelli mi piace e il passo breve dei racconti mi incuriosisce. Me lo segno subito
massimolegnani
Adoro Lucarelli in televisione, come scrittore un po' meno, troppi forte per me, forse, troppo pulp... Però ho letto un bellissimo libro, di racconti brevi: l'incredibile prima di colazione. Quelli l'ho apprezzato parecchio, nonostante i racconti brevi non siano propriamente il mio campo.
RispondiEliminaIo amo i thriller ed i gialli, Lucarelli non l'ho mai letto. Dato che sono sempre alla ricerca di testi da divorare, segno in lista. Però io amo le storie lunghe... :)
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