Per quanto mi riguarda esistono due tipi di memoria: una fumosa, che non ti fa distinguere anzi, ti confonde ancor più e rende tutto impalpabile, come di nebbia insistente, e non c'è verso di venirne a capo.
Poi c’è una memoria che puoi scatenare, ad esempio tornando nei luoghi dove hai vissuto una vita, dove sei cresciuto.
In quel caso avviene la
moltiplicazione delle immagini, il sovrapporsi dei piani temporali; guardi una
terrazzino dalle inferriate scrostate appena illuminato da un lampione fioco e
vi si affacciano persone diverse, in tempi diversi.
Fotografi un angolo di
strada e nello scatto appaiono situazioni, luci, persone, movimenti
addirittura.
Passi davanti una vecchia arena di cinema all'aperto, ora parcheggio privato, e odi
l’echeggiare di un film, l’azzurrognolo del proiettore che sfiora il buio del
cielo, e rivedi persone baciate, tenute per mano, complice l’oscurità, ma stai
solo guardando un spiazzo pieno di auto.
Assaggi una frolla e ti vedi uscire dal mare, con l’omino che le vendeva
calde in mezzo agli ombrelloni, e non gridava solo frolle e ciambelle, vendeva
felicità di quella che neanche immaginavamo di pregiatissima fattura e noi, con la mamma che tentava di asciugarci
i capelli bagnati, noi non ne avevamo il minimo sospetto, sfuggivamo quelle
cautele d’amore per giocare a macchinine sulla sabbia, o a racchettoni con gli
zii, e cercare una cento lire per attivare il juke box del Lido..
ora lo ripercorro quieto e silenzioso quel bagnasciuga, guardo quella risacca che chissà quante rive ha bagnato, quanti mari ha
percorso come noi con i nostri anni a caccia di una felicità già
preconfezionata, quando arrivavi famelico dopo tutta un’estate ad aspettare finalmente quel tuo
Settembre, gli amici di sempre, gli amori che ti facevano palpitare, il chiosco di gelati sempre lo stesso, quasi un monumento.. la mamma che cercava capi usati al
mercato americano, e tu con la stessa passione, la medesima curiosità che ti ha
trasmesso e tutto è un rifiorire di tempi andati che sono ancora lì, patina
invisibile ma chiara, percettibile, come il fumo della ciminiera in disuso da
secoli, ma che io scorgo ancora uscire e piegarsi al vento delicato che arriva
da Gaeta.
Ed il sole brucia sempre, anche se mi ha regalato un melanoma tolto per
tempo, e sicuramente colpa mia che esageravo nel volerlo prendere tutto, quel
sole, ora a tramontare quieto dietro il monte d’Oro, eterno custode della baia e di ogni
minima memoria.
Qualche anno fa scrivevo di non essere
felice di questo nastro che sbobino ogni volta nell’anima, perché la nostalgia
non funziona nella stessa maniera per tutti, ma anche le opinioni e certe
sicurezze si sgretolano e lasciano più spazio a tutto quel bello andato, senza
preoccuparsi troppo del divenire, prendono quella memoria, tenera come una
mozzarella di bufala, e ne godono anche i nodi ruvidi che esaltano la
lavorazione e restituiscono sapori immutati nel tempo..
Ciao Scauri..
Ora, a bocce ferme, senza più Lulù, fanno ancora più tenerezze queste vestigia marine che appariranno ancora più remote, travolte da una risacca lunga di freschissima bufera, di quelle che rilanciano ogni ricordo a brevissimo termine, stavolta, in un immancabile rendez vous con ciò che era vita reale fino a pochi giorni fa, e la mente è occupata a disegnare contorni di nuova epica addosso ad un fiorente ordinario appena svanito, mentre il cuore, più irrequieto e irrazionale, non accetta che un presente ancora fragrante, possa aggiungersi semplicemente nel memoriale, come un'urna in un loculo.
Da oggi c'è una terza memoria, quella che ti azzanna e non vorrebbe saperne di diventarla, ti ronza intensa attorno, destinata a non invecchiare, subentrare ad ogni istante, insinuarsi tra i sorrisi, tra il percorso distratto di un orologio che non scandisce più programmi, ma solo tempo perso, ancor prima che le lancette disegnino sentieri.



la terza memoria è in agguato e cancella le altre sebbene ti trovi in un luogo che è fucina di ricordi vividi.
RispondiEliminama questa memoria non la vorresti, sa di archivio, di cose da riporre, di accettazione dell'ineluttabile, tu vorresti che i ricordi recenti restassero presenza palpabile, attuale, ancora possibile, come si fosse solo allontanata e potesse ricomparire sulla strada di casa.
Struggente.
massimolegnani
Sarò struggente.. ma leggendoti mi sono commosso..anche se, a parziale discolpa, ammetto che in questo ultimo mese mi capita fin troppo spesso..
Eliminacommuoversi e’ un bene!
Eliminaml
Lo sai, che ti voglio bene?
RispondiEliminaE il tempo non è mai perso...ti senti perso ora.💖
No sei dolcissima.. mi sento coccolato nonostante un disagio che preme..
Eliminagià, il sole, neanche più quello, con la vecchiaia fa male a chi ha la pelle delicata, senza troppa peluria, così puro io me presi er melanoma quanno, grazie alla pandemia, era vietato passeggiare e mi ostinavo a stare al sole tutto il giorno in giardino così poi mi chiusi in casa e pace a tutti
RispondiEliminaImportante riuscire a prevenire, scoprire, curare.. ogni minimo ritardo è micidiale, e ha riguardato anche Lulù purtroppo..
EliminaOgni angolo, ogni oggetto, ogni luogo, ogni "tempo" è intriso dell'assenza.
RispondiEliminaUn'assenza che è una lama che va dritta al cuore, che toglie il respiro, che è tanto più dolorosa quanto più è stato ed è l'amore per coloro che sono andati avanti. Un caro saluto.
sinforosa
Per ora non è memoria, è presenza che non vuole maturare, non somatizza ne elabora.
EliminaPiù che memoria diventa sogno in un certo senso. A volte c'è bisogno anche di quel tipo di "memoria".
RispondiEliminaPer ora memoria condizionante, intrisa, pregna.. genero tossine che non espello, ci vuole tempo, dicono praticamente tutti, tempo per accomodare.. forse tra un po'..
EliminaNon è tempo perso, è vita. Amara, crudele, bastarda, ma pur sempre vita.
RispondiEliminaDevo rinascere in qualche modo.. la scrittura aiuterà, voi tutti anche..
EliminaLa nostra vita ha significato perché la memoria racchiude i ricordi .La stessa memoria ci dà anche la possibilità di legare il nostro passato al presente.Saluti Carlac
RispondiEliminaMemorie per tornare a sorridere.. un bacio..
EliminaCaro Franco purtroppo ciò che senti ora, è quella mancanza. Non è solo nostalgia di quel luogo o della persona, ma del tempo stesso, di un periodo della vita che aveva un ritmo, un colore, una semplicità che ora sembra lontana. Sono certa che, con il tempo, rinascerai continuando a scrivere e a descrivere il vissuto. La mente, in questi momenti, torna a ritroso in continuazione. Forza Franco. Ti abbraccio forte.
RispondiEliminaQuel ritmo assente che pure bussa e insiste.. abbraccio a te!
EliminaI luoghi conservano una memoria tutta loro.
RispondiEliminaAnzi siamo noi a conservarne una per ciascuno di essi.
Ma quella è una memoria sacra, importantissima, fondamentale direi.
Luoghi dell'anima direi.. e col tempo.. e gli eventi.. lo diventano sempre di più
EliminaRivedere dei luoghi visti in compagnia di una persona che non c'è più è come ''profanare'' il ricordo di ambedue, posto e persona cioè, quei posti si arricchiscono di un profumo doloroso che solo col tempo saranno consegnati alla memoria e li renderanno più dolci . Anche attualmente certi posti rivivono dentro legati indissolubilmente al ricordo , di parole e azioni e tutto quanto riguarda la persona ...
RispondiEliminaE' soggettivo ma è come un lungo addio ...Dolorosissimo .Ogni pietra, ogni scorcio la riporta in vita e accresce la solitudine del ''mai più''.
Ti capisco e ti abbraccio forte.
Eos
"profumo doloroso", presenza segnata di luoghi solo nostri, che isolano ancor più in parentesi che non hanno mai riguardato altri.. non vorrei mai percepirlo come addio.. :(
EliminaLeggendoti mi è venuto in mente il video di Fields of gold di Sting.
RispondiEliminaComunque, ovvio che ora la nostalgia assuma contorni diversi, sensazioni diverse.
Purtroppo. Ma anche questo fa parte della vita.
Moz-
Me lo devo rivedere.. gli strappi fanno vita anche loro, e le ricuciture, le ansie da accudire..
EliminaComprendo il tuo sentire, Franco, anche se non posso certo paragonare quanto ti è capitato al mio caso (la perdita dei nonni). Ma la mia Pesaro evoca una memoria fortemente nostalgica, specie nella buona, vecchia, Via Giolitti, dove abitavano i nonni, dove c'erano tante attività commerciali che oggi non ci sono più. È cambiato tutto, il cambiamento porta ricordi e struggente nostalgia, amplificata dalla scomparsa di chi non c'è più.
RispondiEliminaTu hai valori potenti ad accompagnarti e riesci a ottimizzare ciò che ti fa stare bene; memoria, affetto, nostalgia.. tutti elementi che ti si riflettono sul vivere quotidiano, rendendolo prezioso.. ;)
EliminaC'è una memoria particolare che adoro, riguardante i miei cari scomparsi: Il lessico familiare.
RispondiEliminaOgnuno di loro aveva un modo particolare di esprimersi, che con la loro dipartita nessuno ha più proferito. Poteva essere una battuta, un'espressione dialettale o un soprannome che immediatamente li rappresentava e ci teneva uniti. I luoghi, i profumi e le canzoni sono tutti mezzi che hanno il potere di ricordare dei momenti particolari ma le parole sono quelle che mi mancano di più. Un abbraccio.
Le parole, i suoni, le vibrazioni.. ora è tutto vivo, presente.. devo preservarli tutti..e loro preserveranno me..
EliminaLa memoria, padrona della nostra mente, schiava del nostro volere, voce fastidiosa e melodia che ci culla, la nostra memoria siamo noi.
RispondiEliminaQuando si presenta (o quando decidiamo di ascoltarla) agisce cercando di essere lieve, di non farci violenza, magari non riesce sempre ad essere fonte di gioia anzi, spesso ci turba, ma nei momenti più cupi modifica la sua essenza aiutandoci ad accettare anche i ricordi più duri.
Ecco perché a volte è ammantata di foschia, attende che siamo pronti a vedere senza lenti opacizzanti.
Non sarò certo io a dire cosa devi ricordare o come devi abbandonarti ad essa, se il ricordo ti fa star bene, pur in un'apparente disagio, approfittane, lascia che ti conduca, per alcuni istanti, dove sei stato felice, i luoghi mutano a seconda di come li viviamo, la memoria in fondo è vita.
Ciao Franco.
Hai pienamente ragione, e più il nastro di vita si srotola, meno ne avremo da vivere, mentre si accumula sempre più memoria, e ci addomestica anche i ricordi meno belli, se siamo bravi a gestirli..
EliminaI ricordi sono come radici: non si vedono, ma sono quelle che ci tengono in piedi.
RispondiEliminaNe sono convinto, e me ne puntellerò il cuore..
EliminaHai la scrittura che ti salverà da tutto, vedrai e questa pagina, così vibrante di sentimenti, ne è la piena dimostrazione.
RispondiEliminaMI ci attacco con forza tra i mille lacciuoli che mi bloccano ancora mano e testa..
EliminaDicono che un presagio che ci fa capire che stiamo invecchiando è quando incominciamo a recuperare memorie antiche perché legate al periodo del infanzia. Come il mare, la memoria, restituisce piccoli pezzetti di rottami a distanza di anni...ma non siamo vecchi Franco, non dobbiamo pensare di esserlo, abbiamo ancora una fase di vita da vivere che il destino deciderà quanto sarà lunga ma noi decideremo anche questa volta quale strada percorrere. Sarà in salita, avrà delle buche, curve a gomito ma anche degli incroci e allora dovremo decidere da che parte svoltare...se avremo iniziato a percorrere una strada secondaria, semi vuota non è detto che poi non svoltiamo verso una con più passaggio, che ci porterà a una meta diversa... la fotografia, la scrittura mi hanno sempre permesso di vedere quello che vedono gli occhi di un amico, le sue emozioni, i suoi stati d'animo ... e tramite questi io continuerò a vedere quale strada stai percorrendo pur essendo lontana .
RispondiEliminaUn abbraccio :)
Amica mia.. di presagi ne ho calpestato un percorso colmo, fino a giungere all'arroganza di ben sapere traguardi e conseguenze. Poi quei medesimi presagi ti recano il conto e tu lo guardi incredulo, ripercorri un attimo le curve, le salite, i crepacci e ti chiedi perché; come fosse iniziato tutto ieri, come se gli innumerevoli segnali non ti avessero mai riguardato e stessero raccontando di altre vite, altre storie, mentre ti portavano a fondo. Ora cerchiamo di tornare a galla , ma senza ancora capire bene perché..
EliminaFranco non tutti hanno la dote di descrivere così bene anche i sentimenti, i pensieri che conserviamo nascosti dentro. Continua a coltivare questo tuo grande pregio, ti aiuterà a dare una risposta a quel perché...
EliminaFranco, grazie, xche i ... regali che ci da la vita non sono solo brutti, all'improvviso, inaspettatamente, qualcosa di semplice, può rendere bellissimo un giorno che meritava essere vissuto solo x l'emozione che ha dato,...che ho sentito.
Ti voglio bene truciolino.. ;)
EliminaCiao Franco
RispondiEliminacostruiamo ricordi e la memoria si adatta al nuovo che arriva. C'è un errore di fondo non si vorrebbe ricodare ma abbracciare odorare ogni respiro renderlo vivo.
Non so se poi gli equilibri si faranno pari, si adatteranno, ed l'avere in noi quell'essere presenza sempre. Mi auguro di sì.
Un abbraccio 🥰
Chiara
Ciao Franco
RispondiEliminal'anonimo sono io ☺️
dopo anni non ho ancora imparato.😉😁
Un abbraccio domenicale🥰
Chiara
Per ora vivo e resito colmo di "errori di fondo".. ;)
EliminaAbbracciamole tutte queste memorie, sono la nostra vita, sono i nostri attimi, sono i nostri cari, sono noi. E non è per niente poco, anche se a volte amare, a volte dolorose, ma sono la vita che ci portiamo e porteremo dentro queste memorie.
RispondiEliminaUn abbraccione
Abbracciamole tutte queste memorie, sono la nostra vita, sono i nostri attimi, sono i nostri cari, sono noi. E non è per niente poco, anche se a volte amare, a volte dolorose, ma sono la vita che ci portiamo e porteremo dentro queste memorie.
RispondiEliminaUn abbraccione
Non è per niente poco, direi quasi che è tutto.
EliminaOra il ricordo è dolore, col tempo diventerà tenerezza, ma non bisogna avere fretta. Ci saranno i ricordi prima di...e quelli dopo, con una nuova costruzione del presente. Hai così tante immagini, tanti momenti da custodire gelosamente nel cuore! Non posso che darti un abbraccio, anche se solo virtuale.
RispondiEliminaRiesco a trasformare la bellezza in tristezza ora, neanche si trasforma, mi si pone direttamente così.. confido nella tenerezza, che si palesi prima o poi..
EliminaLa nostalgia ci riporta a ciò che è stato. E’ un tornare indietro e scoprire che quel “luogo”, così come lo avevamo conosciuto, non esiste più. E’ cambiata la sua intima natura, ma siamo cambiati anche noi. Scriveva Pessoa: “Lisbona torno a rivederti, ma io non mi rivedo”. Ciao Franco
RispondiEliminaFunziona così, ha tremendamente ragione Pessoa, ma tornerò ancora a giugno, e senza Lulù sarà ancora più differente, sarà complicatissimo anche solo accettare di rivedersi..
EliminaIo la riconosco questa nostalgia. La provo in due luoghi: Paola, in Calabria, dove sono vissuta fino a i 26 anni, e Ciampino, dove sono vissuta fino a 6 anni fa. Sono luoghi come quelli che percepisci tu in quegli angoli che suscitano ricordi, struggimento e nostalgia di quel tipo che ti attanaglia lo stomaco. Sono i luoghi in cui ci sono vibrazioni molto simili alla tua Scauri, oggi svuotata (o riempita) di un ulteriore innesco, quello della dolcissima e indimenticabile Lulù. Come ho letto più su, la tua forza è la scrittura, sempre così fresca, efficace. Ti leggo volentierissimo, Franco.
RispondiEliminaLuz che dolce che sei.. e nello stesso tempo forte e tosta, capace di valorizzare talento e fragilità, e custodirli entrambi.. ;)
EliminaE' il passato che torna e si ramifica in noi. Un pò macerie, un pò bagliori .Ma è anche il presente quando ci affascina e vorremmo fermarlo, non farlo mai andare via. Le emozioni non hanno tempo, nè freni. Nascono, crescono, si sviluppano in noi coi luoghi, i volti e nei momenti più disparati. Ingovernabili.
RispondiEliminaBen detto.. un po' macerie e un po' bagliori..e noi a slalomeggiare mantenendo equilibrio vitale..
EliminaHo scritto di ricordi molte volte e questo tuo post mi ha riportato a un mio pensiero.
RispondiEliminaCustodisco nei ricordi
i sorrisi
l'emozioni
ed è
consolazione
per gli sguardi
ora perduti
ed è
cura
per il cuore
tormentato.
Un abbraccio sincero.
"cura per il cuore tormentato".. a noi trasformare in cura certe memorie che appaiono disagi, ma sono nessari ed essenziali..
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