Era il mio sogno aprire una libreria indipendente.
E grazie alla non indifferente eredità di zia, lo stavo finalmente coronando,
in una zona periferica, senza apparente concorrenza.
Il problema era fare breccia nell’editoria libera, senza sottostare alle
intransigenti leggi di mercato che mi avrebbero imposto libri e autori delle
loro scuderie in cambio di una micragnosa scelta autonoma.
Pregai la zia di sostenere questo progetto bizzarro..
Ed ecco la mattina successiva, la sorpresa a divorarmi vivo!!
Aperta la libreria trovo gli scaffali ricolmi, non
credo ai miei occhi.. non c’è pertugio libero! ..mi avvicino e prendo un volume
a caso: copertina lucida Le
orchidee tristi di Gina Hollister, romanzo del 2016, editrice L’Ampolla,
a fianco La guerra infinita, di Richard
Sybil, editore Hansed, anno 2020, ne prendo altri, nuovi di zecca, tutta roba
mai letta.. e neanche mai sentita nominare.. una miniera di creazioni
letterarie, dal saggio, allo sportivo; dal thriller al brillante; e poi viaggi,
cucina, cinema.. cosa stava succedendo?!? Sto forse rubando letteratura da
universi paralleli?
Una miriade di libri sconosciuti giunti magicamente
a popolare la mia nuova libreria?! .. zia cara ti sei superata stavolta!!.. ne prendo
una decina a caso, impilandoli sul tavolo, per cercare di capire:
Una
vita più che sobria di Alberto Lucilli, editore
Pollini (2001): getto un’occhiata alla quarta di copertina: postino single, molisano,
scopre due alieni nascosti in soffitta da oltre due anni..
Alla
deriva, di Mirceu Gypso, editore Aria (2010). In canotto
in mezzo al nord Atlantico per mesi, quando incontra una nave, scopre che non
c’è nessuno a bordo, per sopravvivere imparerà a far navigare un mercantile..
E’
un brutto momento, di Carl Pilsner (1999), editore Back.
Non doveva suonare a quella porta, tanto meno aspettare che aprissero....
Sogno
fuggito, Michael Brook (2002), editore First.
Un sonno ininterrotto ma che non permette di sognare..
Una
scelta pericolosa, Sophie Antonio Cirrus (2014) editrice
Pink. Voleva diventare donna, lo sapeva fin dall’adolescenza..
Visionarietà,
Andrea Rizzo (2021), editori Sparsi. La vita a volte si ripropone con esatta
frequenza evitando, con mirabolante precisione, le vincite al Lotto.
L’
immaginato che non t’immagini, Antonello Brigida
(2005), editorIncubo. Uscito dal coma crede di stare ancora sognando, finché
non arrivano arretrati dell’Agenzia delle Entrate
Il
nemico magro, Stephen Ming (1976) SushiEditor.
Quella strana sensazione di qualcosa che ti penetra nonostante le attenzioni..
Mondo
incredibile, Vincenzo ‘Ncesecrede (2025), Editore
Altri. Apre una libreria e la scopre ricolma di libri inediti.
La
pesantezza del sasso, Gabriel Rachionne (2014),
Editrice Arcane. Storia di un esploratore di ruscelli e sorgenti alla ricerca
della fonte madre.
Quel
mondo sconosciuto, Titta Perlini (2002), Garlaschelli
Editore. Di notte astronauta, di giorno tabaccaio, fino all’inevitabile
sovrapposizione.
Secondo voi riuscirò a piazzarne qualcuno, magari a
chi viene per Sveva Modigliani, Ian McEwan o Fabio Volo?!
Sarà una sfida interessante, del resto se non il libraio, a divulgare novità,
chi altri?
Poi un giorno entrò quella donna dall’aria sognante,
chiedendo Storia della bambina perduta della Ferrante, la risposta immediata: “Qui
abbiamo solo storie che nessuno le narrerà altrove e, mi permetta, dal suo
sguardo credo che lei abbia proprio bisogno di alimentare curiosità e
visionarietà.. le offro una possibilità, legga questo – mentre le porgo Alla deriva
di Gypso - lo prenda, se non dovesse piacerle semplicemente me lo riporta, ma
sono sicuro che riuscirà a solleticare le giuste corde.
Avverto come questo desiderio in lei, un’avventura dove sentirsi piena
protagonista, dove decidere in autonomia come muoversi. La consapevolezza di una
nuova solitudine a plasmarci e renderci protagonisti, sarà la prima
viaggiatrice di un nuovo mondo”
E da allora ho capito che non siamo noi a cercare
libri, ma loro a cercare noi, e
custodisco ormai da tempo questo immenso privilegio.
E tu? Da quale libro vorresti essere letto,
finalmente?

La fantasia al potere... È un vecchio cavallo di Battaglia ma è un commento adatto. Baci Marta
RispondiEliminaMI piace "cavallo di Battaglia", anche se avrò cavalcato si e no due volte in vita mia..
EliminaPenso che l'unico libro che potrebbe "leggermi" è il manoscritto che Jack Torrance stava dattilografando in una nota scena di "Shining" ;-)
RispondiEliminaCerto "il mattino ha l'oro in bocca" frase molto meno fascinosa dell'originale.. ;)
Elimina"non siamo noi a cercare libri, ma loro a cercare noi, e custodisco ormai da tempo questo immenso privilegio..." grazie, Franco. Un abbraccio.
RispondiEliminaNe sono convinto.. quando entri in libreria a volte avverti proprio brusio e strani movimenti.. sono loro che ti hanno visto e fanno scena, richiamano attenzione, si sfoglierebbero anche, a non sembrare troppo sfacciati.. ;)
EliminaViva la fantasia! lasciamola galoppare.
RispondiEliminaUn saluto
enrico
Scusa l'anonimo qui sopra sono io
Eliminaenrico
Scusa l'anonimo qui sopra sono io
Eliminaenrico
Davvero tra le poche ancore di salvezza.. vienimi a trovare in libreria: Via col vento 14 Roma piena periferia. ;)
EliminaVincenzo 'Ncesecrede chiude da maestro il cerchio di questa libreria surreale che per qualche riga avevo creduto autentica
RispondiEliminamassimolegnani
Tutto quello che prima non c'era tenderà ad esserci (terza legge della termodinamica rivisitata da Arthur Bloch) ;)
EliminaUno lo sto leggendo ora: Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese. Un abbraccio amico caro❤️
RispondiElimina..quando le pagine ti avvolgono.. ;)
Eliminamo', mo' me lo segno e poi me farò legge, che io ormai non leggo più per via della memoria
RispondiEliminaImportante è che metti il segnalibro.. ;)
EliminaI libri meno conosciuti sono quelli che lasciano una sensazione più autentica rispetto ai soliti titoli famosi e sono quelli che preferisco leggere.Carlac
RispondiEliminaLa sorpresa spesso è componente fondamentale.. ;)
EliminaRecentemente ho letto "Il professore scalzo" di Maurizio Biancotti, un mio ex collega. E' la storia di un professore che tutti vorremmo aver avuto ed in cui, in alcuni punti, ritrovo anche un pochino di me. Ammiravo molto quel mio collega per il suo particolare modo di insegnamento e, quando ho visto il suo libro in una vetrina, l'ho subito preso, quindi si può dire che anche lui abbia cercato me.
RispondiEliminaDecisamente.. tanti libri hanno originalissimi modi di capitarti in mano..e tutto puoi dire meno che sia stata tu a sceglierli.. ;)
Eliminaessere letto da un libro: in pratica esserne il protagonista, colui che non si è mai avuto il coraggio di diventare?
RispondiEliminalieto giorno
Leggiamo le nostre gesta, o le guardiamo in tv, esterefatti.. ;)
Eliminada fanciullo scattava il fascino dell'avventura.
Eliminada tempo regna incontrastata la meraviglia dell'immersione nella storia quotidiana
..anche se Pogi mi riporta all'epica più classica co' quattro scatti ben assestati.. ;)
Eliminanarrazione visiva che diverrà anche orale :)
EliminaIn questo momento sto leggendo un libro che un caro amico mi ha chiesto di visionare prima della pubblicazione. Ti assicuro che mi piace tanto. Non posso dirti di più, ma è lontano da racconti e storie fantastiche. La tua libreria però mi piace tanto, posso chiedere a tua zia se possiamo diventare soci? 😄😃😀 Abbraccio grande! Buona domenica!
RispondiEliminaFai pure l'editor!! Grande Pia.. ;) p.s. zia è gelosissima ma provo a chiederglielo..
EliminaSperiamo che fracatz non faccia la fine di Tajani quando si lancia in numeri a caso tipo “70.000”… 70.000 chi? Gli under 70.000? Chi sono? Nella tua libreria vedrei bene “Lettera a una professoressa” (1967), scritta dalla Scuola di Barbiana con Don Lorenzo Milani. Non è un libro Franco, è un atto d’accusa che ancora oggi molti fingono di non capire. Perché smonta senza pietà la favola più comoda di tutte, quella del merito neutrale, e mostra che quando parti svantaggiato la scuola non ti aiuta a recuperare: ti certifica la sconfitta con un voto. Altro che ascensore sociale, è un tornello: passa chi è già pronto a passare. E il resto? Dispersione, etichette, silenzio. Il punto è semplice e fa paura proprio per questo: se le istituzioni non allargano davvero le possibilità, diventano strumenti eleganti di esclusione. E allora il problema non sono gli studenti “che non ce la fanno”, ma un sistema che decide chi deve farcela prima ancora di iniziare. Rileggerlo oggi è quasi imbarazzante: perché non è invecchiato lui, siamo rimasti indietro noi. Ps: per il resto tutto ok Franco? Il tempo aiuta? Ciao.
RispondiElimina'sta cosa che il tempo aiuta me la sbandierano tutti (che poi la sbandieravo pure io a mia volta a condoglianze invertite) ma me sa che è una balla galattica.. del resto - e obiettivamente - altre soluzioni non ci sarebbero.. devi spera' di dimenticare, distrarti, iniziare a pescare, fatte 'na bicicletta elettrica, la macchina nuova, seguire il Milan in trasferta, oppure (e questo lo farò ) tre giorni a Cracovia scattando millemila fotografie con ogni luce e qualsiasi meteo mangiando dai camioncini street food (ce saranno pure là?) e poi andare nella casa natale di Karol a chiedere perché lassù permettono ancora certi Papi (non bastava Ratzinger?). Vabbè, si diceva del tempo.. il blog aiuta in questo, devo ammetterlo, e ora pure con la musica tanto non rischio di svegliare Lulù..
Eliminap.s. la scuola è un alibi. Dici bene, chi deve farcela ce la fa. Comunque.
Sono stata trovata da "Visionarietà" e mi sa che dopo ripasso per aggiornarmi su tutta la produzione della Editore Altri, che 'ncesecrede spacca (ma quale Baricco, Volo e compagnia bella!)
RispondiEliminaVincenzo 'Ncesecrede ringrazia.. pensava che il cognome potesse essere d'impaccio.. invece incuriosisce e titilla.. grazie al bisnonno Davero.. ;)
EliminaPensa che bello possedere davvero una libreria, girare per gli scaffali.
RispondiEliminaIl problema di questi posti, soprattutto nei piccoli centri, è che sono molto poco frequentati...
Ogni tanto a Roma, li puoi scoprire di questi posti, assolutamente indipendenti, incasinati, aperti ad orari improbabili, dove entri e la magia ti avvolge.. ma scompaiono sempre più velocemente, fagocitati dal consumo dozzinale.. mi accontento di casa mia, piena di libri che chissà che fine faranno.. :(
EliminaCaro Franco, come sempre dietro un tuo post si nascondono più livelli, che bello leggerti! Mi piace molto l'idea di questa libreria indipendente solo per libri sconosciuti. Ci si potrebbe scrivere un romanzo. Il cliente entra con un'idea e viene scelto da un libro dietro consiglio del libraio. Io sono stata scelta ultimamente (terminato ieri) da romanzo di un autore italiano che non conoscevo, Daniele Pasquini. "La fine della frontiera" mi ha scelto perché comprendessi come si presenta un romanzo con quell'ambientazione pubblicato da un editore medio (NNE) e... bah.
RispondiEliminaE' splendido essere scelti.. mi capitò taaanti fa con Centuria di Manganelli.. do un'occhiata al tuo.. ;)
EliminaSe c'è un libro fuori dai grandi circuiti che mi è piaciuto leggere e nel quale mi sono in qualche modo ritrovato è "La mia Asinara" , scritto da Franca Fadda Silvetti per Carlo Delfino Editore. Racconta l' autrice: "...col mio diploma magistrale ho insegnato per 42 anni, dei quali 31 nell' isola dell' Asinara dove, peraltro, ho vissuto per 33 anni. Ormai in pensione mi accingo a dar vita ad un mio vecchio desiderio che, per un motivo o per l'altro ho sempre rimandato: scrivere qualcosa relativa alla mia vita, trascorsa per gran parte in un contesto tanto inusuale come è quello di una colonia penale." E' una storia che mi ha colpito per il senso della memoria che porta, ma anche per la capacità di adattamento e la solidarietà e pietà che l' autrice mostra verso un mondo che da soli difficilmente riusciremo ad immaginare.
RispondiEliminaErrata corrige: riusciremmo.
EliminaUn altro dei miei sogni è vivere su un'isola.. e non è detto rimanga tale visto le pieghe inaspettate che può prendere un'esistenza e le aperture che il destino riesce a porgerti (dopo che ha provveduto a sigillare alcune porte..).
EliminaL'isola è Ponza ovviamente..cioè magari non troppo ovviamente, ma sicuramente l'isola più facilmente accessibile e burocrtaticamente praticabile: Macchina fotografica, costume, scarpe da trekking, Mountain bike, carta e penna, pc e buoni libri, e Roma a due passi per le consuete visite di controllo.. guarda se non lo faccio.. ;)
Sono stato a Ponza una sola volta nella vita, ne ho vaghi ricordi, ma essendo io siciliano, confermo che vivere su un'isola (grande o piccola che sia) ha una "sapore" impareggiabile.
EliminaSei semplicemente straordinario ! Una miniera che vorrò capire quale minerale conterrà .
RispondiEliminaLo stai capendo benissimo, aggiungendo incredibili vene di ricchezza.. ;)
Eliminasto rileggendo "la montagna dalle sette balze" di Thomas Merton e non me lo ricordavo così bello!!!
RispondiEliminaA leggere la quarta si direbbero anche più di sette balze.. bel percorso però..
EliminaCiaoooo. Mi hai letto dentro. Io nella tua libreria mi perderei per sempre. Tanti anni da visitatrice del salone del libro e sempre snobbato grandi editori. Sempre andata alla ricerca di editori sconosciuti per cercare qualche libro che mi dicesse "Hey, son qui!"
RispondiEliminaDella casa editrice Via col tempo vorrei leggere Come non lasciarsi influenzare dai ricordi.
Bacio Patricia
Bentornata Patricia!!! Ti consiglio "Lascia perde" di Antoniuzzo Sbaramba
Eliminaedizioni Cianfru & Saglia
Meu amigu Francu, leggi "Un uomo che dorme". Io sono lì. La donna che dorme.
RispondiEliminaAnch'io volevo aprire una libreria - spirituale, stile "Giardino dei libri". In mezzo al verde. In Toscana.
Per me, sono solo sogni.
Un abbraccio ;)
Che bello essere cercato da un libro! Io sto facendo un'esperienza interessante in un gruppo di lettura in cui si legge un libro, proposto da uno dei componenti del gruppo estratto a sorte. Un libro al mese da leggere individualmente e a fine mese da commentare insieme. Un libro che ti capita per caso...che però se non ti piace puoi anche lasciarlo stare, ma è molto interessante scoprire ciò che gli altri hanno trovato in quel libro che magari tu non avevi trovato. Un saluto!
EliminaAprire una libreria rimane gran bel sogno.. magari potrei già risolvere dando una mano a tittolo di volontario.. @maestra: vero, conforntarsi con altri spesso permette di accedere a livelli differenti di interpretazione che a volte rivelano alcuni "tra le righe" che ci sfuggono.
EliminaIo ad esempio vorrei sapere il "tra le righe" de Il corpo sa tutto, di Banana Yoshimoto, un libro che mi sta indisponendo.. ;)
Il tuo bellissimo racconto mi ha riportato alla mente l'Ombra del Vento di Zafon.
RispondiEliminaDa Zafon i libri erano "dimenticati" ma si avverte perfettamente quel sottile filo che ci lega al contatto con l'elemento libro, ormai una parte di noi che riesce a moltiplicarsi e a sfaccettarsi rendendosi partecipe e protagonista. E che ci salva in svariate circostanze. Che sia reale, oppure inventato.
RispondiEliminaSi, l'idea del libro come elemento da custodire e scoprire è sempre attuale, anche se nel tuo caso i libri non sono dimenticati :) A pensarci bene, il tuo post mi ha anche ricordato di un libro che ho letto un paio d'anni fa, I miei giorni alla libreria Morisaki. Un racconto tenero e delicato che ti trasporta in un Giappone d'altri tempi.
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