LA FORMA DELLO SPAZIO (da le Cosmicomiche di Italo Calvino)
Cadere nel vuoto come cadevo io, nessuno di voi sa cosa vuol dire, per voi cadere è sbattersi giù magari dal ventesimo piano d'un grattacielo, o da un aeroplano che si guasta in volo: precipitare a testa sotto, annaspare un po' nell'aria, ed ecco che la terra è subito lì, e ci si piglia una gran botta.
Io vi parlo invece di quando non c'era sotto nessuna terra né nient'altro di solido, neppure un corpo celeste in lontananza capace d'attirarti nella sua orbita. Si cadeva così, indefinitamente, per un tempo indefinito. Andavo giù nel vuoto fino all'estremo limite in fondo al quale è pensabile che si possa andar giù, e una volta lì vedevo che quell'estremo limite doveva essere molto ma molto più sotto, lontanissimo, e continuavo a cadere per raggiungerlo. Non essendoci punti di riferimento, non avevo idea se la mia caduta fosse precipitosa o lenta. Ripensandoci, non c'erano prove nemmeno che stessi veramente cadendo: magari ero sempre rimasto immobile nello stesso posto, o mi muovevo in senso ascendente; dato che non c'era né un sopra né un sotto queste erano solo questioni nominali e tanto valeva continuare a pensare che cadessi, come veniva naturale di pensare.
Ovvio che attribuire lo scenario narrato da Calvino come ad un "dove abita Dio", sia solo una mia personale ipotesi.
Ma sembra habitat naturale; dove nulla è definito, dove qualsiasi orizzonte, scenario, ipotesi, riferimento è impalpabile, inconsistente, invisibile.
Inimmaginabile.
Dove facciamo - dobbiamo e dovremmo fare - fatica a raccapezzarci, e senza cavarne comunque un ragno dal buco (o dal nido, rimanendo in tema calvinano..).
Dove l'autore descrive da maestro quel "nulla" che la fa da padrone, da "dio".
E così dovrebbe essere in circostanze simili, dove una "minima" parte di creato riesce davvero a metterci in difficoltà ("non c'erano prove"), lasciarci basiti.
Mentre nel convenzionale comune il Creatore in persona sembra proprio che no, non ci imbarazzi affatto.
E questo sì, è davvero imbarazzante..

potrebbe essere anche la descrizione di un sogno: a me è capitato spesso di sognare di cadere dall'alto e volare giù senza una fine!!! Tanti auguri per il nuovo anno!!!
RispondiEliminaEsatto.. un sogno, cui troppo spesso ci riferiamo come ad una tangibilissima realtà.
EliminaDovremmo fare tesori dei sogni.. auguri!!!
L'ho pensata un po' come Luigi.
RispondiEliminaIn effetti dovrebbe funzionare così, la casa di Dio.. ;)
EliminaPiù che di contatto, ha senso parlare di rappresentazioni. La mente umana opera entro limiti biologici e cognitivi ben definiti, selezionati per gestire scale umane di spazio, tempo ed energia. Quando si confronta con sistemi immensamente più grandi o complessi, ricorre inevitabilmente a modelli, astrazioni, metafore. Non abbiamo evidenze di un’interazione diretta con “qualcosa di più grande”, ma solo costruzioni teoriche. Il rischio non è l’ignoranza: è scambiare il modello per la realtà. Ti faccio gli auguri di Buon Anno. Chiudiamo con Corvino e apriamo la porta al nuovo, al vuoto che ancora non comprendiamo, alle probabilità infinite che attendono solo di essere osservate… senza la presunzione di chiamarle realtà.
EliminaNon so se possa essere accettato come dimostrazione filosofica dell'esistenza di Dio, ma ci si può provare ;-)
RispondiEliminaBuon anno nuovo!
purtroppo per NOI matematici anche i sogni hanno limiti ben definiti e ciò da sempre mi addolora, mi limita il veleggiare, se poi nello spazio infinito, pur senza peso, riesco a spostarmi solo grazie a quei barattoli di fagioli che da sempre conduco meco
RispondiEliminaNon so se sia tu o io a tirare Calvino per per la giacchetta. Io in questo suo passo non leggo alcun riferimento a Dio, Anzi, vi scorgo la sua negazione, vuoto assoluto senza nulla dentro. Se poi si tratta di un sogno, allora siamo fuori strada entrambi!
RispondiEliminamassimolegnani
Intanto specifico che trattasi di mia personalissima ipotesi, ad esaltarlo quel vuoto, a stupirmi: un nulla infinito, l'esatta casa di un Tutto immenso, lontanissimo da ogni nostro concepire..😉
Elimina10. La forma dello spazio: Dapprima si cadeva infinitamente, non c'era più che il nulla, ogni tanto un universo in lontananza...
RispondiElimina(dal mio riassunto di tutte le cosmicomiche...
https://podi-podi.blogspot.com/2016/03/tutte-le-cosmicomiche-italo-calvino.html)
podi-.
Grazie..l'ho trovato..anche se era aprile e non marzo, 2016.. ottimo post, affettuoso ed esaustivo.. appassionato direi.. come merita Calvino!
EliminaTi dico la verità: quasi tutto il creato mi lascia basito e solo poche volte è un bel basito. E per quanto riguarda del suo creatore...
RispondiEliminaBeh!
Il brutto basito spesso lo mettiamo su noi a mani nude..
EliminaQuando mi è capitato di cadere nel vuoto in sogno, mi sono subito svegliata per lo spavento, quindi non ho mai provato l'effetto di una caduta infinita, senza mai atterrare. Immagino gli astronauti, quando escono dalla navicella e restano a fluttuare nello spazio, abbiano questa sensazione di poter cadere, senza che questo succeda veramente. Forse le anime, che non hanno più il corpo, fluttuano nell'aria come quegli astronauti, oppure si trovano immerse nella luce, e in quella luce avvertono la presenza confortante di Dio. Chissà...
RispondiEliminaBuon Nuovo Anno, a te e a Lulù! Che vi porti tanta salute e serenità.
Tante ipotesi e tanto da sognare, siamo capaci di saperci accontentare?! Buon anno sereno.. ;)
EliminaCosa dire c'è sicuramente una forte connessione ad un unica Unità (Dio)che noi qui vediamo frammentata attraverso voci che echeggiano dentro la letteratura di Calvino,tra lo spazio e il tempo,il vuoto ,il nulla, racchiuso o disintegrato nell'immenso Mistero cosmico..fino a giungere a te Franco nella tua ipotesi e a noi tutti per come sentiamo e interpretiamo il dono dell'esistenza.
RispondiEliminaBuon anno a tutti .
Linda
Ognuno intepreta a suo piacimento, spesso per come meglio conviene, o per come ci fa piacere che sia.. una modalità come un'altra.. allontaniamo un po' tutti le scomodità, anche di pensiero a volte.. Buon Anno!!
EliminaIn realtà il mio commento è stato ispirato da una forma universale che partendo dal noto Calvino ne vanno a confluire , quale arricchimento ,le visioni ,il sentire e l'interpretazione di tutti noi ,senza necessariamente scomodare giudici e condanne verso quella che io traduco "fragilità umana" più che convenienza ,piacere e scomodità.
EliminaGli esseri umani cadono e spesso si fanno male ma dopo un momento di smarrimento, senza l'aiuto di nessuno si rialzano e continuano a lottare per sopravvivere. Un forte abbraccio a te e alla tua consorte.
RispondiEliminaDobbiamo rialzarci e tenere testa al destino, finché si può e per quanto in nostro potere.. ;)
EliminaAnch'io talvolta ho sognato di cadere nel vuoto e ho provato una profonda sensazione di terrore. Spero di non ripetere questa esperienza. E adesso tanti cari auguri di Buon Anno: che il 2026 possa essere sereno e ricco di soddisfazioni. :)
RispondiEliminaSarò sincera, a quest'ora e dal cellulare, non riesco a leggere in profondità, e questo sarebbe dovuto.. Solo per augurarti un sereno anno. Buonanotte. Frida 🌷
RispondiEliminaSereno anno anche F. ;)
Eliminaprove ce n'erano.
RispondiEliminae molte.
ma tu sei incontentabile (ogni riferimento è puramente accidentale :)
Prove ce ne sono a bizzeffe. E non sono certo io l'incontentabile.. ;)
Eliminascherzavo :)
Eliminaciao
Felice anno nuovo a tutti!
RispondiEliminaCi auguriamo tutti che lo sia..
EliminaDa tempo stanno ripubblicando tutto Calvino, direi molto bene. Peccato la scarsa qualità dei nuovi libri e le brutte copertine. Le Cosmicomiche sono da leggere assolutamente- Spero tu abbia passato un sereno Natale. Buon Anno Nuovo. Buon 2026
RispondiEliminaFa parte delle riletture di quest'anno.. splendido..
EliminaNel nuovo anno spero che il vuoto si riempia di cose belle e stabili. Un forte abbraccio e bacio a te e a Lulù. Buon 2026, Franco!
RispondiEliminaLo spero di cuore anche per te Pia cara!!
EliminaMi viene da pensare che "Cadere nel vuoto" è impossibile, perché l'universo non è vuoto ma comunque ricco di particelle ed energia. In più l'atto di cadere richiede la gravità, ovvero una massa che ci attragga. Motivo per cui a un certo punto rivela che forse non sta nemmeno "cadendo", magari sta solo "fluttuando". In quanto a Dio, lasciando da parte la fede religiosa, mi torna sempre in mente quell'ultima scena finale del film Men in Black, dove c'è un Dio (?) che gioca a biglie con diversi universi... (eccola qui per chi non la conosce: https://www.youtube.com/watch?v=OKnpPCQyUec ) E intanto, buon anno! :)
RispondiEliminaCome non conoscerla! .. e rende anche molto.. Buon Anno!
Eliminase sia il sogno realtà o sia la realtà vissuta come sogno è un dubbio, un mistero, che non sta a noi risolvere ma probabilmente all artefice dei nostri sogni o dei nostri dubbi, ovverosia a chi il mistero ci ha posto o donato. Cmq sia siamo pur sempre burattini privi di fili in cerca di dignitosa collocazione nel grande Palcoscenico che è la vita. Sta a noi viverla proficuamente e con costrutto. Felice anno a tutti.
RispondiEliminaBen detto, sta a noi muoverci con cautela e saggezza, senza pretendere di sapere cose impossibili..
EliminaCiao Franco, a quel che leggo, vedo che Calvino ha acceso una interessate discussione, "sogno o realtà"
RispondiEliminaTi lascio un augurio a te e famigli di salute e positività
Rakel
Calvino sempre geniale..Augurissimi a te!!
EliminaBrutta sensazione cadere nel vuoto e per un tempo indefinito...
RispondiEliminaBuon anno e speriamo di non cadere!
Un sogno che può divenire confortevole, se smettiamo di ossessionarci..
EliminaFaccio fatica a seguirti, come ho sempre fatto fatica a seguire il Calvino metafisico. Ho sempre preferito quello più storico-politico. Però questo cadere è interessante, ma non saprei da dove...
RispondiEliminaLasciati circuire dall'interessante, senza cercare di comprendere dove, come, perché.. è la strategia per avvicinarsi a dio..
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