mercoledì 1 marzo 2017

IL FENOMENO "MONTALBANOSONO"



Non vorrei risultare monotono ma qualcuno ha visto ieri il nuovo Montalbano con l'episodio Un covo di zoccole vipere?

Ma come si fa, dico io.

Due ore e trenta di fuffa per un presunto gialletto all'italiana?

Due ore e trenta di commediola e aria fritta, quel “montalbanosono” che agisce circondato da un'umanità più o meno variegata, ma tutta accomunata da un quoziente intellettivo assimilabile a quello delle scimmiette del Circo Medrano (e temo di fargli torto, alle scimmiette..), e senza che dal medesimo standard si discostino neanche i cattivi di turno, ad ogni puntata più sprovveduti, maldestri e tontoloni.

Perché, ci chiediamo, piacciono queste messinscene arruffate, riscuotendo devastanti consensi?

Ci sarebbe da scomodare una delle fenomenologie del compianto Eco: bisogno di rassicurazione? 
Necessità di non spremere troppo il cervello (non sempre si può stare appresso ai machiavelli di N.C.I.S., Elementary o Colombo)? Illusione che gli arzigogoli e le strampalaterie a cui ci sottopongono Montalbano ed i suoi sottoposti, siano il sale ed il pane quotidiano del poliziotto comune, e servano a rendercelo meno distante dai fantasmagoricamente acrobatici James Bond od Ocean's Eleven?


Come il Mike fenomenologico evocato poc'anzi, il nostro commissario rispecchia la media della media, anzi, è bruttarello e stortignaccolo, ma recupera in simpatia (!?), un po' Paolino Paperino ed un po' Gastone (per come risolve i casi quasi sempre a botte di cu... ops!.. fortuna...), con la fidanzata che appare e scompare (non come la fantomatica moglie di Colombo...), la nuotata scomposta, l'impaccio che vuol apparire spontaneo; spesso viene messo in mezzo, ma appare sempre padrone della situazione; gli piace mangiare, è sensibile al fascino femminile, educato e rispettoso delle amicizie, insomma, esprime le aspettative di quei sette/otto milioni di spettatori (masculi e fimmine) a puntata.

E ogni puntata viaggia con personaggini di contorno divenuti ormai centrali, avanspettacolo puro, e chiacchiere, pranzi, colazioni, cene, tramonti sul terrazzino, appostamenti, e poi richiacchiere, indizi, sospetti, montagne di prove non esaminate (in questo c'è addirittura una suicida che passa per una che muore durante una nuotata - in camicia da notte -), e poi cenette e pranzetti, questori e pm dementi, medici legali grevi e panzoni, lettere anonime a pacchi, ovviamente donne smignottegianti come se piovesse (tutte in quel paesino stanno..), caratteristi da manicomio e, al termine di tutta una storia contorta, la soluzione inaspettata (inaspettata perché non c'entra nulla con tutto quello che ha preceduto e con tutti gli sviamenti proposti), e perché no, mettiamoci un'ospitata per farci una storia a parte, che di rimbalzissimo sfiora la storia principale, stavolta tocca al barbone Haber perfettamente a suo agio nel suo personaggio approssimativo (circondato dall'approssimazione..).


Ma tanto al fruitore medio non gliene importa nulla del giallo... il fruitore medio si fa due risatine con Montalbano, le amanti, i poliziotti scemi e l'ospite della puntata.. alla fine di due ore manco si ricorda cosa è successo all'inizio.. il giallo è una scusa, potresti fornire loro qualsiasi finale... vedono il telefilm come Sanremo... 
Deprimente davvero.

I gialli(?!) di Camilleri hanno un denominatore comune.
Partono sempre con un finale definito.
Omicidio, furto, imbroglio o quel che l'è.

Poi s'aggrovigliano a ritroso, imbastendo una storia, il più contorta possibile, senza ne' capo ne' coda rispetto alla soluzione prestabilita. 
Se ne i classici l'assassino è sempre il maggiordomo, con Camilleri che raschia il barile, l'assassinio è minimo il nonno del maggiordomo. E non escludo che tra un po' le vittime le farà ammazzare da uno che viene da un altro telefilm. 
Tutti i protagonisti agiscono come burattini indipendenti rispetto all'economia di quella che dovrebbe/potrebbe essere una trama sensata.

Come se Camilleri partisse dall'evento efferato per risalire indietro in modo da riempire le interminabili due ore dello sceneggiato (compresi una ventina di minuti di pubblicità, ovvio).

Un metodo pure quello. E purtroppo funziona pure.

Sono scemi quelli di Elementary, che escogitano ogni volta meccanismi thriller da paura...











40 commenti:

  1. L'interesse per i film di Camilleri non è il giallo, ma la presentazione della Sicilia nei suoi umori echeggianti Verga e Pirandello.
    Io conosco bene l'Isola e chi la abita e Camilleri mi piace.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verga e Pirandello con Camilleri?!?... troppo forte! !... 😂😂😂

      Elimina
    2. Intanto dimmi come si mettono quelle faccine.
      In un romanzo di Camilleri-Montalbano c'è una donna ammazzata con un gran culo e uno del gruppo dice: "Certo aveva un culo fantastico". Ebbene questa frase no porta a Pirandello ma a Verga che è più sanguigno. Poi, dato che tu non conosci il siciliano non puoi dare una valutazione attendibile su Camilleri. I suoi libri sono stati tradotti in 160 lingue, scegli quella che conosci meglio e può darsi che ti ricredi.
      Del resto Camilleri è di sinistra e Pirandello era fascista.

      Elimina
  2. sono uscito le ultime tre sere

    RispondiElimina
  3. Sono completamente in disaccordo. Camilleri è un giallista sopraffino e dentro Montalbano non c'è solo il giallo ma un'isola intera che ( tu lo sai bene) è un continente.
    Il personaggio principale dei romanzi con Montalbano è la Sicilia e il suo paesaggio umano: le figure cosiddette "secondarie" sono fondamentali anche nel cartaceo di queste sceneggiature. Ti prego non accostare nemmeno per scherzo la figura di Camilleri o Montalbano a U. Eco o M. Bongiorno, siamo distanti anni luce in quanto a intelligenza, introspezione, intuito, armonia e umanità.
    Eco non sarebbe capace di mangiare in silenzio e Bongiorno era un minchione totale che una caponata o gli spaghetti al nero di seppia non l'ha mangiata mai. Poesia allo stato puro. Abbiamo due opinioni all'opposto e mi sorprende assai. Salutiamo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Adoro la Sicilia...e non è certo quella di Montalbano. Del resto...non si può essere d'accordo su tutto...poi se davvero quei personaggini sono "il sale di Sicilia"... minchia!...

      Elimina
    2. I tre personaggi sono una caricatura della Sicilia, ma nei racconti che si sviluppano c'è tanta Sicilia nei personaggi che Camilleri fa apparire.

      Elimina
    3. ...assassini, zoccole, ladri, banditi, doppiogiochisti, traditori, delinquenti, arrivisti... bella gente... ieri c'era giusto Haber, in un qualcosa di assimilabile a tutto il mondo però...

      Elimina
  4. Io di solito lo vedo ma ieri no. Ma del resto rispecchia ciò che di solito succede in Italia.

    RispondiElimina
  5. Non giudico Zingaretti, che fa il minimo sindacale, secondo il contenuto del copione e le richieste del regista, quello che non mi va giù è che la rai passi certi programmi di scarsa qualità, che non solo appiattiscono il cerebro e ci riducono sempre più a ectoplasmi, ma costano pure somme, che in parte paghiamo noi ;-(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. “Montalbano sono”, e vince sempre lui. Non c’è gara di ascolti con la fiction più amata dagli italiani, che anche in replica conquista milioni di telespettatori: per La caccia al tesoro, oltre quattro milioni e mezzo di persone, precisamente 4.646.000 (share 23.07%). Insomma, Il commissario Montalbano si aggiudica la gara degli ascolti di ieri sera.

      Elimina
    2. Pure Sanremo vince in ascolti. ..non è certo positivo citare questi primati. ..😂😂

      Elimina
    3. Sanremo fi fa una volta l'anno. Camilleri appare spesso.
      Ti piace l'omertà come nel non citare la realtà. In questo sei siciliano.

      Elimina
    4. Bisogna ammetterlo, non c'è da gloriarsi troppo a guardare certi programmini ini ini, che ci dispensa la tv.
      Buona serata ;-)

      Elimina
    5. Cosa non citerei Gus? Dicci dicci...

      Elimina
  6. Ho visto uno o due episodi, senza nemmeno troppo interesse. I gialli sono quel che sono, io tra l'altro amo il poliziesco e non per forza giallo.
    Sarà che il tutto lo fa l'ambientazione, e si punta su quello.
    Comunque, prodotti così funzionano se ben confezionati.

    Moz-

    RispondiElimina
  7. Camilleri secondo il mio modesto parere è molto bravo, ha una fantasia smisurata, e i suoi racconti non sono mai scontati....

    RispondiElimina
  8. Questa volta non mi trovo d'accordo con te Franco.....Comunque resto sempre una tua fan ;)

    RispondiElimina
  9. Non guardo mai Montalbano concordo con la tua analisi. Però se proprio un piccolo merito a quell'episodio di ieri vogliamo trovarlo, è l'averti fatto scrivere questo post a tratti anche ironico e salace.

    RispondiElimina
  10. Finalmente siamo d'accordo, non sai quanto odio Montalbano e non capisco come facciano a vederlo, scialbo, prevedibile e noioso ;)

    RispondiElimina
  11. Non credo di aver ma visto una puntata intera di Montalbano e non credo di potercela fare. Sinceramente, per quanto siamo pittoreschi noi siciliani, non mi sento per nulla rappresentato dai personaggi che porta in scena, anzi mi fanno rabbia.
    Zingaretti però ha il suo perché

    RispondiElimina
  12. Non lo guardo. Conosco poco Camilleri e non potrei giudicate. Diciamo che in Rai ultimamente c'è stato di meglio da guardare riguardo ai gialli😉

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I primi Coliandro, rimanendo in campo nazionale ovvio, poi è miseramente sbragato in macchietta pure lui...

      Elimina
  13. Sono pienamente in accordo con i concetti espressi in questo post, e da siciliana aggiungo che mi da enorme fastidio ascoltare un "dialetto" improbabile, e non riconducibile ad alcuna isola linguistica della Sicilia, e men che meno alle zone in cui la fiction è ambientata, dove sono nata ed adesso abito. Per quanto riguarda i personaggi, compreso il commissario Montalbano, sono delle macchiette,con nessun carisma e credibilità professionale.
    I luoghi sono quello che sono, di una bellezza da sentirsi male, e nessun patetico assemblaggio di immagini distanti e di riprese montate ad effetto, riesce a rovinare.
    La mediocrità e sopratutto l'essere "ordinario" nel suo complesso, mi infastidisce, la banalità delle trame offende le menti e non vi è bisogno di essere raffinati per capire che il grande successo dello scrittore è dovuto al nazional popolare della TV, dove continuano odiens notevoli per il grande fratello, o l'isola dei famosi.
    Qui mi piace ricordare Tomasi di Lampedusa, con il suo capolavoro, altra levatura e cultura, altro bel scrivere eppure avrebbero i molti conosciuto Il Gattopardo? ora quasi dimenticato se non nel ricordo dell'arte in movimento che attraverso Visconti e attori famosi arrivò alle masse.
    Mi stranizza il commento di Rasi, che qualche anno fa in un suo blog, era d'accordo con me sul successo dello scrittore derivante esclusivamente dalla tv.

    RispondiElimina
  14. Signori qui siamo nel campo dei gusti e delle opinioni personali: c'è a chi piace e chi non gradisce invece la figura di Montalbano e di una certa ( sarebbe necessaria una lunga discussione )idea della Sicilia. Io credo che la metafisica dell'isola come altre cose dei libri e delle versioni televisive siano molto valide 3 aderenti alla realtà dei luoghi. Questione di idee e in questo periodo o gialli di Montalbano li sto rileggendo con calma: confermo la mia opinione, tutto qui. Anni fa scrissi, se ben ricordo, che Camilleri avrebbe semmai dovuto diradare le uscite dei libri del commissario fino a fermarsi del tutto perché tra i primi e gli ultimi c'è una grande differenza e non in positivo.

    RispondiElimina
  15. Quanto a Lampedusa il confronto mi pare improponibile sotto tutti gli aspetti. Vorrei ricordare anche altri scrittori " di razza", Sciascia per esempio o Bufalino o Lucio Piccolo, tutti cresciuti all'interno di un humus letterario e sociale molto diverso da quello di Camilleri. Tuttavia il cielo è lo stesso, puoi camminarci sotto e pensarlo nei modi più svariati. Semmai trovo interessante l'analisi di Strega a proposito della mediazione cinematografica ( o televisiva) di capolavori letterari. Anche li. ..come dire, Visconti non puoi assimilarlo a Sironi. Certi confronti sono impossibili.
    Lessi il Gattopardo da ragazzo e la sensazione del capolavoro in toto la ebbi subito; temetti dopo che il film non potesse reggere il livelli del libro ma resse in gran parte.ma stiamo parlando di due situazioni diverse, TV e cinema, serie giallistica e romanzo unico.
    Come dire pianeti diversi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che Strega abbia messo esaustivamente tutti d'accordo.. inaccettabile l'idea di Sicilia esposta televisivamente in questi "montalbanosono".. veramente una riduzione poverissima.. chiaro che poi può piacere o meno, ma se cerchiamo una "metafisica" riconoscibile, fammi capire bene dove la scorgi, nei ristorantini sul mare? O nelle nuotatine fronte spiaggia? Pochino davvero a mio avviso..

      Elimina
    2. Lungi da me paragonare Tomasi a Camilleri. Amaramente costatavo come le immagini in movimento, siano esse televisive o cinematografiche arrivano alle masse con immediatezza, e più sono mediocri più hanno successo sopratutto in TV.

      Elimina
  16. Veramente Strega ha riunito concordemente tutti i pareri simili al tuo lasciando fuori le voci dissidenti.
    Però la domamda che mi fai è importante e ti rispondo.
    La metafisica riconoscibile io la scorgo
    - nel silenzio davanti al mare perchè il mare è l'unico interlocutore serio che un siciliano riconosce.
    - nel desiderio trattenuto e riservato davanti alla magia del feminino
    - nel senso profondo dell'amicizia tra uomini
    - nel rispetto e nella pietà nei confronti della miseria umana
    - nel piacere del contatto con l'acqua
    - nel rispetto per l'albero dell'ulivo
    - nell'egoismo di fondo del commissario e nella vergogna di provarlo
    - nell'amore per la letteratura vera e alta ( i libri che legge il commissario)
    - nel gusto del cibo cucinato come si deve e nella descrizione di esso
    - nel bisogno di assaporare una cena o un pranzo in solitudine perchè la dimensione del siciliano è la solitudine, scontrosa a volte.
    - nel fastidio per l'autorità ampollosa e snza nerbo etico
    - nel rapporto tra dimensione psicologica e umorale con il tempo meteorologico
    - nel tentativo di tenere sempre a distanza il tempo e l'età che fatalmente avanzano.
    Ce ne sarebbero altri però credo che questo sia un discorso "ammatula" ( Strega te lo tradurrà) poichè nasce da atteggiamenti troppo distanti e da un approccio verso il testo e il personaggio diametralmente opposti. Fa niente

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa che una decina delle splendide metafisiche che citi calzano perfettamente pure a Rocco Schiavone.. ma lungi da me sminuire la volenterosa intenzione, ne' la validità degli argomenti portati. Sai comunque quanto ami quella terra, da cui orgogliosamente discendo e, credo, di averne testimoniato abbondantemente l'attaccamento e la "metafisica" reale nel mio post che ti invitai a leggere all'inizio della nostra corrispondenza e che rilinko qua ad uso di chi volesse curiosare (Strega per prima) http://francobattaglia.blogspot.it/2013/10/sicilia-fai-da-noi-taccuino-di-viaggio.html

      Elimina
  17. Ancora per un mesetto non potrò stare al passo con i tuoi post, il lavoro mi sta "uccidendo", ma non tutto è perduto... magari affiderò a Montalbano le indagini di detta uccisione :)
    Va beh, a me Montalbano qualche volta è piaciuto,tipo il "ladro di merendine" o "il cane di terracotta" intendo i libri. I film, anche quelli tratti dai libri che ho citato, indugiano troppo sul sentimentalismo, puntano su una fotografia da fiaba (senza nessun merito per il fotografo) e fanno sì che chiunque possa immedesimarsi in questo o quel personaggio. L'ultimo, quello oggetto del post, è stato il più brutto in assoluto. Non ho letto il libro, ma credo che, seguendo lo schema di Camilleri, va a "sfruculiare" tra le fantasie più inconfessabili della stragrande maggioranza degli italiani, e da qui la popolarità. E poi Montalbano non è un personaggio scomodo, puoi anche sospendere razionalità e riflessione... più italiano di così!
    (Elementary mi piace tantissimo)

    RispondiElimina
  18. Mio caro Franco: mi presento sono una pecora nera in mezzo a tanti commenti no!!!! Paolo ha letto tutti i primi libri di Camilleri poi ha smesso. Me ne ha dato uno da leggere...vedrai ti piacerà! Infatti dopo poche pagine glielo ho ridato:leggere, tradurre, capire. Un disastro! I telefilm invece mi appassionano. Sono una fervente ammiratrice di Zingaretti: piccolo, stortignaccolo...franco in lui c'è il macio!!! Le puntate effettivamente sono lunghe, ma guardo tutto: lui, il mare il paesaggio da fiaba....Tutto registrato per riguardarlo in momenti particolari. Ad esempio mentre sto cucendo mi piace sentire ciò che già conosco a cui non debbo prestare troppa attenzione.....Voi uomini che vi girate per ammirare una bella donna, e forse ne siete anche intenditori, lasciate a noi donne il piacere di vedere un maschio, maschio.... 'notte . Parlami di Redford....

    RispondiElimina
  19. Due domande due: ho comperato 1090 pagine di "Una vita come tante" di Hanya Yanagihara......Sono alle prime pagine. Mi piace.
    E ho finito di leggere "La mia Africa" che da tempo infinito trascorreva i suoi giorni da una libreria all'altra. Ora è sul mio comodino. Quando avrò terminato......chissà quando?...lo rileggerò.
    Sono libri che conoscono le tue scelte? Dimmi, dimmi.
    Ora vado verso i sogni, forse. Abbraccione. Passati i dolori?

    RispondiElimina

Sottolineature