mercoledì 11 ottobre 2017

SI.. E' STATO FANTASTICO...



...ora che le luci sono spente, che l'adrenalina si scioglie, che il sonno ritorna.. posso cercare di comprendere cosa significa: mettersi in.. Mostra.



Ma sono cosciente che già durante l'allestimento, nel vedere le mie foto piano piano assemblate a parete, con una luce tutta per loro, un passepartout ad incorniciarne i colori.. ero imbambolato come il più profano dei profani.. avrei chiuso la galleria e tenuto tutto, esclusivamente, sotto il mio sguardo vigile, per quanto fossi io l'autore, e conoscessi per filo e per segno la genesi di ognuno di quegli scatti..

Ecco.. mi bastava.

Non avrei davvero chiesto altro, il mio ego si stava beando in solitaria, mi sarei avvicinato di soppiatto al Quaderno delle Visite (che conserverò gelosamente per una vita), e mi sarei auto tessuto sperticate lodi...





..ma poi, la Mostra, si è aperta davvero.. è arrivata gente, conosciuta e non, mi hanno chiesto notizie e particolari, hanno espresso complimenti (ma anche perplessità..), hanno guardato, scrutato, sorriso,
e - voglio credere - anche sognato, vagato, scritto pensieri.. ed io ero attento, agitato e con l'aria ancora più curiosa.. mi sono goduto queste ore volate via.. anche assaporando l'aria di borgo di una Trastevere mai vissuta così capillarmente, nei silenzi della mattina, nella vita quotidiana come di paese, all'interno di quella metropoli frenetica che è Roma..
ed anche queste sono sensazioni impagabili, marchiate a fuoco...












..mi sono fregiato di un ritaglio di vita d'artista, accantonando per due/tre giorni le ansie e gli stress della consueta vita lavorativa, dedicandomi alla visione contemplativa, ricamando memorie e cullando sensazioni di vita alternativa, con la consapevolezza di donare - spero - anche fantasia e serenità a tutte le persone che hanno immerso lo sguardo ed il cuore in un angolo della mia vita, creandone, con l'occasione, uno tutto nuovo, tridimensionale, reale, con gli amici in carne ed ossa, ed anche tanti contatti facebook ai quali poter  attribuire un volto, indovinare finalmente il sorriso,  guardandoli negli occhi.

E tutto grazie ad una venticinquina di finestrelle di sogno formato 40 x 30, appese su una parete.




 ... eppoi ancora chiacchierato amabilmente con decine di persone, per una volta senza secondi fini, raccontato le mie visioni, serenamente a nudo,
ascoltato le loro sensazioni,
e spolverato parentesi di vita passata, in qualche caso riallacciato rapporti,



confrontando su di un terreno neutro diversi modi di interpretare la voglia di evasione,
la capacità di far parte di questo mondo
aldilà del convenzionale, degli orari, dei doveri che ci legano
ad una intelaiatura predeterminata, che troppo spesso lascia
tempi minimi al sogno ed alla fuga.
Vernissage (ao!.. )

San Pietro
















In questo senso,
regalarsi una parentesi di spazio per cullare le proprie passioni,
è una di quelle terapie che consiglio con tutto il cuore.



Scala dei Turchi - Agrigento

Un viaggio con un bagaglio conosciuto perfettamente, ma che esposto a luce e sguardi, rinasce di nuova vita e riconsolida - semmai ce ne fosse bisogno - la voglia di partire ancora a riempirsi gli occhi di mondo.

Ricamo - Isola Maggiore - Trasimeno


Grazie a tutti. Davvero.

Palazzo della Civiltà del Lavoro    Roma Eur

Sermoneta  - Parete che si prende il suo spazio





martedì 3 ottobre 2017

FINALMENTE...(MI)ESPONGO!!


.. a forza di insistenze tra amici, semplici conoscenti e compagni di bisbocce fotografiche..
mi sono convinto..
                                                         
                                                       E mi metto in gioco..

In realtà intrigava anche me questa idea dell'esposizione, questo giocare alla Mostra..
mi fa sentire un piccolo Macro, un mini Festival, e - straovvio sottolinearlo - mi inorgoglisce un bel po'... (e mi permette almeno per un paio di giorni di far avverare uno dei miei sogni preferiti: fare il guardiano del Museo.. ahah..)

ma questo è solo un post informativo... promozionale direi..

delle impressioni,  delle sensazioni, del subbuglio, della tensione, dell'agitazione...

ne parleremo a bocce ferme, a riflettori attenuati...

per ora vi invito tutti ad un sopralluogo
 (completamente gratuito, anzi, con vernissage e piccolo rinfresco venerdì 6 dalle 19)
nei giorni del "Salone", in quel di Trastevere, a Via dell'Arco di S.Calisto, 40 
dal 5 all'8 ottobre, orario continuato dalle 12 alle 21..

ovviamente l'invito (e l'onore di potervi vedere) è rivolto all'intera blogosfera, ma comprendo che per tantissimissimi di voi la Capitale sia "leggermente" ...lontana...

non dispero comunque.. un giretto al centro di Roma in un weekend da celeberrima ottobrata romana.. rimarrà sempre nel cuore...  a presto!


Piegaro  -  Mostra del Vetro
Canarie

Cicladi


















Dolomiti


Sicilia





venerdì 29 settembre 2017

...NON CI INDURRE IN DIPENDENZA..


Bellissime quelle pubblicità dove si esaltano con toni melliflui e acchiappanti le meravigliose possibilità di svago e di vincita che le sempre più numerose sale bingo, video lottery con le le loro macchinine per i giochi d'azzardo e le infinite riffe, dal Lotto al Superenalotto, con premi più o meno favolosi, offrono a tutti i fortunati che si accostino a questi paradisi.

Ed ogni volta in questi spot armonie dolci e parole persuasive di sottofondo al messaggio che vuole sedurre.

Alla fine, però, dato che la legge lo prevede, ecco il messaggio conclusivo che mette in guardia contro questi giochetti che potrebbero 
indurre alla dipendenza patologica 
e alla conseguente perdita di un botto di soldi.

Ma la legge prevede si, il messaggio di attenzione, ma non la velocità con la quale deve essere messo in onda, per cui assistiamo a delle autentiche comiche col nastro velocizzato e la voce che snocciola tutte le eventuali controindicazioni di questi innocenti passatempi: duemila parole in dieci secondi.

La stessa velocità con la quale questi marpioni ti sfilano i soldi di tasca come ti avvicini alle loro macchinette infernali, o alle deleterie strategie di gioco basate su numeri da giocare all'infinito.

Questi mezzucci squallidi dovrebbero far capire al volo ad ogni persona con una minima dose di buonsenso e qualche piccolo neurone ancora sveglio,

che ci vogliono fregare.

Pensiamoci. 




sabato 23 settembre 2017

IL BLOG COME DISINTROSPEZIONE

Quanti di noi scrivono per disintossicarsi dai propri malanni esistenziali, dalle nostre beghe interiori? Credo la maggioranza, ad iniziare da me ovviamente.
Ed anche scrivere del perché scriviamo, è un neppur troppo magico artificio per continuare a scriverci addosso e dentro, ripulendoci dalle scorie della vita.

Direi che due sono le conclusioni cui arrivare in soldoni e senza farla troppo lunga, senza che tanti, troppi, innumerevoli mental coach si arricchiscano alle nostre spalle:


Primo: Comprendere “da soli” che dobbiamo e sappiamo sfogarci (ed un blog vale mille presunti terapeuti...)

Secondo: mai prenderci sul serio, essere i primi a sfanculare le nostre manie e le nostre pretese; sognare certo, ma vivere a quote abbordabili, respirare a fondo, goderci le cose belle, accettare quelle brutte.



Fine del pistolotto.

mercoledì 9 agosto 2017

DEDICATO A PAOLA S. ... ;)



I sostenitori di Tizianuccio Ferro, tendono ad esaltarne anche la verve e la “profondità” dei suoi testi poetici, giudicati ben oltre la media scrausa della canzoncina nazional popolare italiota...

proviamo ad esaminare uno dei testi che l'ha consacrato:

L'ULTIMA NOTTE AL MONDO

Cade la neve ed io non capisco
non hai mai visto nevicare?!
che sento davvero, mi arrendo,
ogni riferimento è andato via...
...ma sarà poi.. neve?..
spariti i marciapiedi e le case e colline...
ha nevicato o è arrivato l'Armageddon?
sembrava bello ieri.
Ed io, io sepolto dal suo bianco
mi specchio e non so più
che cosa sto guardando.
..no ..secondo me non è neve..
Ho incontrato il tuo sorriso dolce,
con questa neve bianca adesso mi sconvolge,
lei fa il pusher, sciolto ogni dubbio...
la neve cade e cade pure il mondo
anche se non è freddo adesso quello che sento
e ricordati, ricordami:
tutto questo coraggio non è neve.
E non si scioglie mai, neanche se deve.
..ma pure il coraggio se sparisce
...non è che sia tutto sto coraggio..
Cose che spesso si dicono improvvisando:
Se mi innamorassi davvero saresti solo tu,
..questo versetto poi... manco Povia...
l'ultima notte al mondo io la passerei con te
..bello sforzo.. pensavo con la nonna invece
mentre felice piango e solo io,
io posso capire al mondo quanto è inutile
odiarsi nel profondo!
..insomma.. la ami o la odi?
Ho incontrato il tuo sorriso dolce,
con questa neve bianca adesso mi sconvolge,
la neve cade e cade pure il mondo
...tutti giù per terra!!..anche se non è freddo adesso quello che sento
e ricordati, ricordami:
tutto questo coraggio non è neve.
Sei sconvolto, te cade il mondo..
dov'è tutto sto coraggio? Boh!
E non si scioglie mai, neanche se deve.
Non darsi modo di star bene senza eccezione,
Se non te dai modo, Tizianuccio, è un problema tuo..
crollare davanti a tutti e poi sorridere.
.. se te portano un'altra .. dose, forse
Amare non è un privilegio, è solo abilità,
è ridere di ogni problema...
mentre chi odia trema.
..quindi sei bravo a prendere per i fondelli?!? 
Facce capi'..
Il tuo sorriso dolce è così trasparente
che dopo non c'è niente
..certo, se è trasparente..
è così semplice, così profondo
che azzera tutto il resto e fa finire il mondo.
..specie il conto in banca..
E mi ricorda che il coraggio non è come questa neve.
Ho incontrato il tuo sorriso dolce,
con questa neve bianca adesso mi sconvolge,
..troppa “neve” Tiziano.. io ripiegherei sull'ectasy
la neve cade e cade pure il mondo
anche se non è freddo adesso è quello che sento
e ricordati, ricordami:
tutto questo coraggio non è neve.
..e comunque, se davvero si scioglie, Tiziano caro,

te l'hanno davvero tagliata male...


martedì 8 agosto 2017

ONOREVOLI VIGILI...


Quindici volontari dei vigili del fuoco, in Sicilia, appiccano il fuoco per poi correre a spegnerlo intascando i contributi statali.. e dopo un anno li beccano subito...

Seicento e passa parlamentari affossano il paese da trent'anni intascando miliardi per far finta, poi, di rimetterlo in piedi... e nessuno se ne accorge!!

MA CHE GIUSTIZIA E' QUESTA?   :(



sabato 5 agosto 2017

Quanto siamo poco consapevoli?


Siamo tipi da scegliere un ristorante in base ai giudizi di Tripadvisor?

Possiamo annullare una vacanza se le previsioni non sono ottimali?

Compriamo un libro solo se vince lo Strega?

Facciamo una crociera perché quello è il trend?

Continuiamo a vedere Twin Peaks anche se fa cagare?

Scegliamo il colore di una cravatta seconda della tendenza del momento?

Teniamo un blog perché fa figo?

mercoledì 26 luglio 2017

DUE MATTONATE NORDICHE...

Dopo quella sòla pazzesca di Uomini che odiano le donne.. non ho, evidentemente, ancora ben compreso che il thriller non si addice ai popoli nordici.. 


THE ABSENT ONE           regia di  Mikkel Noorgard

Il mistero misterioso del chi abbia fatto fuori due ragazzi in un omicidio di vent'anni prima, nonostante una confessione ed una condanna con pena già scontata, riciccia fuori e costringe un detective, tutto nervi e tormenti, ad indagare di nuovo.
Mistero misterioso che in breve svela le sue trame contorte, nonostante all'epoca si sia indagato (?!) per bene. Nulla è come sembra, una testimone molto scomoda per il vero colpevole (un autorevole personaggio che vive con questa spada di Damocle) viene cercata - solo ora - e trovata più volte e da più persone in un brevissimo lasso di tempo (per i vent'anni precedenti no invece, lasciamo che la cerchi e la trovi un poliziotto.. ma so' strani 'sti danesi) e quindi riporterà alla risoluzione del caso e ad una vendetta estrema.
Buona idea, di base, ma sviluppata con troppi pretesti e un'infinità indecente di forzature sceneggiaturiali.

'sti nordici, per me, devono fare altro..


THE CAPTIVE  - SCOMPARSA         regia di Atom Egoyan 


Da questa arrogante pellicola, oltre ad una bambina di nove anni e mezzo, è scomparso anche il cinema. Amen.
Un altro di quei film che mette a dura prova il comune senso di sopportazione, non perché tratti di un tema angoscioso e molesto come il traffico di bambini rapiti a scopo pedo pornografico, ma perché intesse un thriller in maniera beceramente approssimativa infarcendolo di castronerie di sceneggiatura come solo di rado si riesce a collezionare.
Flashback isterici per risultare originali e incasinarti la già balzana storia messa su alla carlona in questa regione perennemente innevata dove evidentemente devono essere andate in blocco per il ghiaccio anche le più elementari regole d'ingaggio per un qualsiasi, accettabile, thrillerino da domenica pomeriggio.

Come siano rimasti coinvolti Ryan Reymolds e, soprattutto,  Rosario Dawson non è dato sapere. Forse amici della produzione..

Si accumulano come se piovesse - ma in realtà nevica quasi sempre - indagini di poliziotti schizzati, sindromi di Stoccolma, rapitori imprudenti, giochini improbabili, cacce all'uomo sbagliato, maniaci ridicoli, messe in scena patetiche, controlli inesistenti, vittime nevrotiche.. di tutto, e tutto concentrato nella stessa comunità, martiri e carnefici che si incontrano senza capire e senza riconoscersi mai.

Ribadisco: 'sti nordici, per me, devono fare altro...







martedì 18 luglio 2017

PIEGARO: FESTIVAL DEL VETRO



Per chi da sempre rimane affascinato da un riflesso; di una finestra, di una lampada, o anche solo di una pozza in strada; 






il contatto con degli autentici Maestri artigiani del vetro, riuniti da tutta Italia per questo Primo Festival del Vetro di Piegaro, a due passi dal Trasimeno e da Città della Pieve, è un'esperienza esaltante.




Il fuoco, la pasta da modellare, il bagliore e i lampi, il calore, il vetro che prende forma e acquista vita. 





Tutto fantastico, pulsante, tangibile.



I nostri obiettivi si incantano a catturare istanti e movimenti, mani veloci e sicure attorno a questo impastare sabbia e silicio.



Una fragilità e una potenza incredibile si sprigionano, assieme, dal calore e dal fuoco, lastre a sfoglia nascono da un solo soffio, mentre suggestivi intarsi prendono vita dalle contorsioni di mani sapienti e vigorose tenaglie che agiscono con la precisione di un bisturi..



Cristallizziamo anche noi - come questi maghi che trasformano la viscosità in trasparenza - gli attimi dai quali nascono luce ed armonia.



L'omaggio raccolto in questi giorni diviene, ora, immagine/Mostra per il Museo.

Un Museo che ci ha visto passeggiare tra memorie evocative, silenzi quieti ed occhi voraci a curiosare.



Un ricordo che non sbiadirà mai, come gli infiniti ricami di vetro che hanno preso vita e colore tra volte e fornaci.



mercoledì 12 luglio 2017

E' STATO IL QUARTO ANNO DI BLOG...

Quattro anni che mi sopportate...   ;)


...ahah.. troppo forte... il 25 giugno scorso è stato il mio quarto anno di forse indegno blog...  gli altri li avevo tutti festeggiati più o meno in ghingheri e spaccando il millesimo...

questa volta puff...  

il bello è che il post precedente era dedicato ad una eventuale fantascientifica scomparsa della Memoria... beh... più omaggio di così.. impossibile... ;)

evvabbe'.. vorrà dire che avevo da fare, che la capoccetta era distratta, che la fisioterapia tiene banco, che i concorsi di fotografia stressano, che bisogna farsi aiutare da un calendario elettronico... quello che ti ricorda appuntamenti, pillole, cellulari importanti.. e pure come ti chiami.  

martedì 11 luglio 2017

MA A VOI, CAPITA MAI...




..di andare a rileggere vostri vecchi post 
stando attenti a cogliere cose che avevate forse previsto, 
magari intuito, 
o anche castelli crollati 
e ponti divelti come fuscelli dinanzi all'uragano?

A me si.. 
ed è come revisionarsi la vita, 
rileggersi e riconoscersi (o rimanere basiti), 
oppure prendere atto di quanto poco possiamo, 
o di quanto ancora siamo in grado di combattere, 
invece.

domenica 9 luglio 2017

SPIDERMAN: HOMECOMING (BIMBOMINKIA ALL'ASILO..)..

Considerate le aspettative e gli sproloqui che promettevano faville, forte è la delusione procurata da questo bimbominkiamovie, dove Spiderman è un impacciato ragazzino, il villain un innocuo sfasciabancomat (“dobbiamo mantenere un profilo basso”.. tranquillo, ci riesce benissimo tutto il film..), i superomini di contorno figurine in vacanza premio, tipo l'imbolsito Iron man in veste di pseudo mentore.

Qualche gags sparpagliata qua e là, effetti speciali ridotti ai minimissimi termini, specie quelli che riguardano i voli e i movimenti del pupo ragno, forse una sola scena degna di un film di tale richiamo, quella nel secondo tempo sul traghetto, che ci risveglia di botto dall'apatia generalizzata, ma è un giusto un lampo nel deserto.


Veramente poco per un film strombazzato in lungo e in largo.
Quelli che hanno apprezzato sono evidentemente di bocca buona o talmente evoluti da sapere che ormai (esclusi Deadpool e Quicksilver - quando si decideranno a progettarlo -) c'è ben poco da chiedere ad un filone prosciugato nell'anima.

Il problema è comunque anche nostro: se continuiamo a dare credito e riconoscimenti a certa roba, il livello offerto sarà sempre più mediocre.


Questo ragnetto tontolino è dimensionato per l'esatto cameo che ha strappato in Captain America: Civil war (altra demenziale e inconcludente caciaronata..), farci un film gridando al miracolo dei “tempi comici” (ma avete una vaga idea dei tempi comici?!?) lo trovo finanche di cattivo gusto, come l'idiotissima scena post post estenuanti titoli di coda, che purtroppo mezzo cinema attende con iniziale ansia, schivando anche gli inservienti che ripuliscono dal popcorn lasciato dai selvaggi, ed il sonno che incombe assieme al milionemila di nomi che scorrono sullo schermo accompagnati da una musichetta orribile quanto quelle del resto di una colonna sonora fastidiosa e petulante.

Come dice Captain America, la pazienza è una virtù.
Ed ora è davvero finita.