domenica 11 dicembre 2016

ANIMALI NOTTURNI (E COME EVITARLI..)


L'alter ego di Lynch, lo stilista Tom Ford che ci aveva, se non entusiasmato, delicatamente intrigato col suo unico precedente film, A single man, ci propina tre incastri temporali narrandoci una storia di presuntamente sottile e raffinata vendetta.

Tutta una serie di protagonisti frustrati, falliti, traditori, assassini, provocatori; che siano frutto di una società emarginata oppure opulenta ed eccessiva, dove l'arte moderna si estremizza, e si identifica, nelle grassone danzanti di inizio pellicola. Grassone che scorgiamo, poi, per simmetrie forse solo fordiane, anche fuori del locale frequentato dal, forse, più balordo del film.
Una pellicola che sfrucuglia reali miti del passato come Sleepers o Cane di paglia, facendogli appena un vago solletichino.



Susan, gallerista alternativa di successo, convive, in un rapporto freddo e formale, con un coniuge lontano da lei ormai anni luce, e un bel giorno riceve, dopo vent'anni di separazione dal primo marito, il romanzo di esordio (?!) dell'ex, con espressa dedica a lei.

Inizia a leggere e scatta, cinematograficamente, il piano figurativo del romanzo che si dipana nella mente di Susan, e alternativamente al presente ed al narrato, si apre una terza finestra sui ricordi del rapporto di Susan col primo marito, Edward, autore del romanzo, sui contrasti di una Susan giovane e sognante con la madre, che giudica Edward uno senza futuro ed il suo ribelle volersi affrancare dai genitori (“Hai gli stessi occhi tristi di tua madre” “..no..” “Ma non te lo dico per offendere..” ..si lo so, detta così fa un po' ride ma non sarà l'unica incoerenza cui assisteremo), ma tant'è che alla fine metterà da parte il suo idealismo beccandosi un bel rampollo altolocato, tornando alla vita da upper class e mollando lo “scrittore”.



I tre piani si alternano efficacemente, da un punto di vista tecnico, emotivamente invece, trovo elementare espediente separare una porzione di società iper lussuosa, depressa e ipocrita, dall'ambiente dark e banditesco che caratterizza il romanzo (romanzo poi... a parte che c'hai messo vent'anni per farlo caro Edward, tormentato da Susan e dal suo voltafaccia, c'aveva raggione tu' socera... eppoi uno scrittore come si deve, con quella storiella ci fa un raccontino di una decine di pagine al massimo..), col risultato di stucchevolizzare e deprezzare anche scene visivamente valide, come il ritrovamento di moglie e figlie rapite e uccise.

E non vogliamo stare a indagare su scene - tutte artificiosamente necessarie a creare pathos - ma abbastanza inconciliabili e irreali per un'utenza appena attenta, tipo la polizia che passa senza fermarsi durante la scena del rapimento, il fuggiasco che con gli inseguitori appresso si mette tranquillamente a dormire nell'unica baracca del circondario, il poliziotto che molla Edward da solo e non lo cerca più, Susan che resta una vita al ristorante nonostante lui non arrivi... insomma, cosette che si vedono solo in certo cinema superficialmente pretenzioso, e questo di Tom Ford, lo è, pretendendo di spiegare al mondo tutto lo scibile della scelleratezze umane.


Molta ingenuità e tanta compiacenza, e tanti aiutini forzatamente didascalici per un pubblico forse ritenuto distratto e da instradare sulle esatte coordinate (Susan che telefona alla figlia mentre legge il romanzo, preoccupata per le inquietanti similitudini di vita che Edward, “il debole”, cerca di trasmettere ad ogni riga, o che si blocca ebete davanti al poster gigante REVENGE da lei stessa - inconsciamente - voluto).

Questo Edward che ha rimuginato una vita questo abbandono, ha esorcizzato il suo essere debole con un personaggio che si vendicherà, suo malgrado, nel romanzo; ma che in realtà cerca un riscatto perversamente fine, verso chi lo ha voluto dimenticare, facendogli fuori pure il figlio in arrivo e lasciandolo solo, mortificato e derelitto.

Ma che alla fine da' una “buca” storica alla nostra turbata Susan, lasciandola sola al ristorante, lei che si era presentata pronta al ripristino della relazione, con un vestitino sobriamente zoccoleggiante, probabilmente disegnato dallo stesso Tom Ford, che invitiamo di cuore, per il futuro, a restarsene nel campo della moda.




40 commenti:


  1. Nocturnal Animals is a 2016 American neo-noir psychological thriller film written, co-produced and directed by Tom Ford, based on the 1993 novel Tony and Susan by Austin Wright. The film stars Amy Adams, Jake Gyllenhaal, Michael Shannon, Aaron Taylor-Johnson, Isla Fisher, Armie Hammer, Laura Linney, Andrea Riseborough and Michael Sheen. Principal photography began on October 5, 2015, in Los Angeles, California.
    It was selected to compete for the Golden Lion at the 73rd Venice International Film Festival, where it won the Grand Jury Prize. The film was released in the United States on November 18, 2016, by Focus Features.

    Franco hai tolto la moderazione?

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    1. Franco hai tolto la moderazione?

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    2. Bravooooo. Certe situazioni non vanno nascoste. Se una persona borderline si confonde e nasconde tra i diavoli e angeli deve curarsi. Di cardinali (Boston) ne basta uno e avanza. Vero Franco?
      Il silenzio uccide. Lui ha sulla coscienza una strage.
      Film molto intenso. Bella recensione.
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    3. Si l'ho tolta, e le zecche imperversano...

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    4. Perche vogliono mantenere i segreti. Omertà fanciullo. 😊😀

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    1. A me nonostante alcune esagerazioni è piaciuto come hai letto, però ero anche in ansia quindi magari non ho capito una mazza.

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    2. L'ansia se l'è fatta veni'mia moglie.. ma nella scena del rapimento, quando Ford fa passare la polizia che non si ferma m'è venuto da ride... ho pensato.. ma guarda questo che stratagemmi sciatti e vigliacchetti... allora fai passare una macchina normale..che posso pure crederci che non si fermi.. di notte ..con quei tipi strani a chiedere aiuto.. no la polizia. Ford torna a cucì i vestitini.

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  3. io volevo, ma ancora non l'ho visto...

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  4. Niente ti è piaciuto. Eppure a me piace ancora nonostante la tua stroncatura..cioè questa recensione, a parte alcuni risibili difettucvi che denuncia, me lo fa apparire ben costruito, ben congelato, senza grosse discontinuità ... Forse sì, fa un po' il verso ad altri films...del resto ne abbiamo visti tanti e tanti.. si rimango della mia opinione positiva.

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    1. Ero con mia moglie al quale è piaciuto, e non ha notato nulla delle storture che ho citato.. diciamo che se ti fai prendere dalla storia ovvio che passi sopra tutto quasi i nei. Evidentemente non mi ha preso.

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  5. Devo dire che mi è piaciuta molto L ambientazione, in questi ambienti sofisticati e rarefatti...in questa casa così fredda ed algida come la bellezza di Amy. Poco credibile L orrore dei delitti..però quel poliziotto marcio e cattivo ...beh un po' a Turturro gli fa L occhietto eh...

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    1. Molte citazioni e infinite strizzatine anche a Tarantino nei dialoghi (solo cialtronesco tentativo..sia chiaro) prima del rapimento sulla strada... ma far passare la polizia cosi a vanvera per aumentare l'ansia denota ingenuità e presunzione ... ;)

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  6. Salvatore Rodia

    Esistono due tipi di film: quelli nei quali la storia si "chiude" ed è questa chiusura che dà la forza e l'energia per arrivare al pieno svolgimento del tema. A volte questa chiusura diventa durezza e la storia si spezza, altre volte invece è la noia che vince. Più rari sono invece i film come mon Roi. Questi film si aprono e continuano ad aprirsi; non nascondono nulla, non interiorizzano nulla e quando, come in questo caso, la cosa funziona vengono fuori dei film straordinari. Un film quasi "eroico" sulla coppia di oggi ma in fondo di sempre: una piccola epopea sentimentale. Ho sempre giudicato Vincent Cassel un "gigione" tutto fascino e senza sensibilità attorale; qui invece è semplicente magnifico. Ancora più sorprendente l'interpretazione di Emmanuelle Bercot: attrice splendida, coraggiosa, solare. Vive e ci fa vivere una gamma infinita di emozioni, frustrazioni e dolore e gioia senza nessun filtro. Se potessi, mi piacerebbe mostrare a Brad Pitt e consorte come si fa un grande film sulla coppia (altro che By the sea).
    Da vedere assolutamente.


    Concordo su Mon roi.
    Fuori la tua recensione del film che ho visto ieri sera a Sky on demand.
    Grazie.

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    1. Ora lo vedo su MySky e ti dico...

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    2. ..un'ora e mezza persa Gus... ma a te è piaciuto sto filmetto telefonatissimo fin dall'inizio, con quella psicologa iniziale da prendere subito a badilate sui denti, Cassell mono espressione e la moglie isterica?

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  7. Mi è piaciuto perché fa capire che il volersi bene non significa niente se non si aggiunge una buona dose di sacrificio nel capire l'altro/a.

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    1. Buone intenzioni magari ma cinematograficamente una ciofeca di dimensioni bibliche.. e lo stavo vedendo su "commissione".. perché in altre circostanze il pistolotto della psicologa iniziale era da blocco immediato della visione senza concessione di ulteriori chances.. ;) ma Salvatore Rodia dove scrive?

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  8. In tutte le espressioni artistiche cerco un messaggio didascalico. Le espressioni smorte o eccitate degli interpreti servono solo a imbrogliare chi guarda. Il film centra il bersaglio come è successo per Pio XIII, un trattato sul significato di cristianesimo.
    Ora vado a vedere chi è Rodia.
    Salvatore Rodia

    Personal Financial Advisor presso SDL Centrostudi S.p.A.

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    1. Ecco.. facesse l'advisor che è meglio..

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    2. Cerchi un messaggio didascalico? In questo film era "inutile che metti insieme il diavolo e l'acqua santa", pensa che messaggio originale...

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    3. Visto che hai il demand di Sky ti consiglio io un film interessante sull'amore: Playing it cool. Fammi sapere..

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    4. In quale opzione proposta lo trovo?

      Scelti per te
      Cinema
      box set

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    5. Niente. Non l'ho trovato e come lassativo ho scelto una storia di campagna noiosa. Ora vado su my sky a controllare cosa ho visto:
      I segreti di Big Stone Gap.

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    6. e dopo aver letto questo:

      Una commedia che mescola gli ingredienti più succulenti che ci siano: amore, mistero e segreti. Con la sua trama intrigante, questa prima visione, in onda su Sky Cinema Uno martedì 13 dicembre alle ore 21.15, vi terrà incollati allo schermo. E, ciliegina sulla torta, un cast da leccarsi i baffi: da Ashley Judd a Patrick Wilson e Whoopi Goldberg, preparatevi a un film da chapeau,


      ho chiuso con le recensioni.

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  9. Comprendo il pensiero molto personale e maschilista nel compiacersi in una parte (più del film) che piu' gli somiglia. Vogliono essere amati fino alla (loro) follia questi uomini, forse perche credono che l' amore cura e unisce...Certamente non ..."dissocia" il sentimento
    Non l' ho visto questo film...mi piacerebbe sapere che fine ha fatto la donna.

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  10. Restano divorziati, ma si amano e si incontrano. Nessuna scelta radicale.

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    1. Vanno ai colloqui con gli insegnanti. Lui quando non è ubriaco. Lei quando non è sotto tranquillanti.

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  11. Io non l'ho visto, ma te fai passar la voglia così eh! Uff......

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    1. Uff lo dice anche silver silvan e valeria pure franca

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  12. Scelti per te:
    Adrien Brody e Yvonne Strahovski in una scena del film Manhattan Nocturne, in prima visione su Sky Cinema.

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  13. Mi ero informato su questo film perchè se ne parlava nel mio "ambiente", poi non sono andato a vederlo per i noti motivi imprevisti, ma direi che a questo punto... non ci vado a priori ^^

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  14. Maurizio, è buona l'interpretazione della coppia, ma non si può fare un film tutto-sesso. Anche la ricerca di punti oscuri del personaggio femminile è pieno di sesso e storie di perversione. E' meglio non vederlo.
    Ciao.

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