sabato 4 giugno 2016

GIARDINO DEI TAROCCHI CAPALBIO





Niki de Saint Phalle, artista  canadese, omaggiando apertamente Gaudì, realizza quest'opera che stupisce occhi e fantasia.
Opere abitabili che abbattono schemi e rendono anarchica e possibile ogni convenzionale geometria.
Colori equalizzati, specchi ultraframmentati, ambienti sinuosamente anomali. Tutto che straborda dai propri consueti confini, l'esaltazione del liberty estremo e del neobarocco insistito.
L'integrazione sognante dell'apparentemente inconciliabile...







Per chi non lo conoscesse già. Urge visita

12 commenti:

  1. Non conoscevo quest'artista lussureggiante, oserei dire anche 'lussuriosa' che, effettivamente, ricorda certe opere di Gaudi e soprattutto il Parco Guell a Barcelona.
    Grazie!
    Cristiana

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    1. Lo spunto è dichiarato... ma si resta incantati...

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  2. Neppure io lo conoscevo e credo che non lo conoscerò comunque per un po' di tempo. Quando si dice prendi l'arte e mettila da parte...

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    1. PS. Lo so che è "impara" l'arte ma non ho mai capito perché da me si dice come ho scritto nel primo commento :-P

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    2. ..dai che l'amore tuo ti porterà dappertutto... lo so... ;)

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  3. E' uno dei miei posti del cuore, ci volevo addirittura fare la tesi di laurea ma ell'epoca ancora non era aperto al pubblico. Comunque posto splendido e onirico! Ci torno una volta l'anno!

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    1. ..entri nella chiesetta dai mille specchi e c'è proprio Dio moltiplicato...

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  4. Conosco Catherine de San Phalle, donna bellissima ed eccentrica artista, dalla personalità poliedrica e fragile, la cui principale caratteristica fu il rifiuto del dejà vù, ovvero della convenzionalità borghese.
    Ho sempre apprezzato il suo atteggiamento anti-borghese, così come la piena libertà creativa, tale da distinguerla dai tutti i suoi colleghi del 1900.
    Fu una rivoluzionaria vera e propria anche sul piano sociale. Con lei l'arte si riappropria della sua funzione catartica e diviene veicolo alternativo alla violenza vera ed "esplosiva".
    Fra i suoi maestri va annoverato certamente Pollock, da cui la donna attinse la totale libertà creativa.
    Fra le sue sculture rammento in modo particolare le enormi Nana, che travalicano il cupo e inquietante surrealismo, per dar vita a una dimensione più allegra e scanzonata dell’immaginario femminile.

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    1. Analisi sempre acute e ricche di cultura aggiunta quelle del nostro Nigel... si.. piacevolissima scoperta da parte mia, un gioire dello spirito sempre auspicabile in tempi grami..

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  5. Quasi un'orgia di colori bellissimi.
    Non sono mai stata a Capalbio (non penso di andarci a breve) e tanto meno conoscevo l'artista di cui parli.
    Ma ho adorato Gaudi e Barcellona. Meraviglia artistica senza paragoni.

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    1. Non riesco a immaginare Barcellona senza Gaudì.. ;)

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  6. Si ritrovano di Gaudì le forme oniriche e sinuose, anche antropomorfe e surreali. Mi piacerebbe tanto visitarlo, in fondo da qui, Pisa, non è molto distante.
    Ti ringrazio per la visita nel mio blog e per la futura partecipazione al gioco"A cena con" e sono anche curiosa di conoscere il tuo ospite!
    A presto:-)
    Marilena

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