sabato 12 marzo 2016

SE MUOIONO GLI IMMORTALI...



E' morto Keith Emerson.

Sono cresciuto con la sua musica, sulle sue note, tra cenni delicati di piano e devastazioni di moog.
Il carattere eclettico lo devo sicuramente anche a quel tipo di musica che ho sempre ascoltato.

Fuori da ogni schema. Capace di reinventarsi ad ogni sfioramento di tasti.

Progressive su tutti. Ed Emerson, Lake & Palmer paladini su tutti.



Quando arrivano queste notizie, perdi il sorriso.
In mente una valanga di suoni, negli occhi feste da palcoscenico con "tastiere accoltellate" e una furia musicale abbinata a tecnica, genio e virtuosismo (ho visto solo lui suonare un Hammond al contrario, da dietro..)

Rifletti incredulo sulla caducità della vita.

E pensi "lui no". Ma succede invece.

Solo che ora prendi un cd, e lo fai rivivere immediatamente. Proprio ora.

Proprio adesso.

Ciao Keith!  Bentornato!




7 commenti:

  1. nel prog preferivo altri, Caravan in primis, roba meno commerciale. pare che sia suicidato comunque

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  2. Un altro idolo della mia gioventù che se ne è andato.... ahimè

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  3. Grande virtuosismo, ma non è il blues che preferisco:
    https://www.youtube.com/watch?v=aV9TvkVhHug

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  4. Quando se ne vanno i nostri idoli di infanzia... è sempre dura da mandar giù, e i pensieri "frullano" in testa. Inevitabilmente.

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  5. Certi non muoiono affatto. Perché dovrebbero?

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    1. Hai ragione. Proprio adesso suona dal vivo qui accanto...

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  6. Un po' di sana decrescita demografica!

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