martedì 19 gennaio 2016

LA CORRISPONDENZA

"..ihih...v'ho fregato pure 'sta vòrta.."

Alla base un'idea forse intrigante (come anche nel precedente La migliore offerta, del resto). Un professore di astrofisica, colpito da male incurabile, passa gli ultimi tre mesi di vita che gli sono stati diagnosticati, a mettere su un sistema di mail, video, floppy disk, messaggi, lettere e corrispondenza cartacea,  a scadenze ben precise, da far recapitare alla giovane studentessa - con la quale intrattiene da sei anni una relazione extraconiugale -;  ma tutto dopo la sua morte, ad intervalli puntuali ed in concomitanza con episodi che scandiranno la vita a venire della turbata fanciulla rimasta senza il suo amante/mentore.


Idea allettante, annunciavamo in apertura, peccato non si faccia mai riferimento alla palla di cristallo...si, quella dove maghi e fattucchiere spulciano il futuro, cosi da sapere esattamente dove come e quando la nostra donzella, dopo la morte dell'altro.. andrà a cena o in biblioteca, o farà visita al nido d'amore luogo di tanti incontri, o inseguita per strada dalla TNT con missiva alla mano, oppure il giorno esatto in cui prenderà la laurea, o deciderà di ricomporre i rapporti con la madre tornandola a trovare... 


ma perché no? Prevedendo anche quando e se si scoccerà di ricevere tutta questa corrispondenza postdatata che la tiene sospesa e vincolata a un trapassato, che vuole mantenersi zombie contro ogni evidenza e chissà per quanto tempo; e pure il momento in cui si pentirà magari di questa scelta folle - di non sentirlo più - e vorrà ripristinare i collegamenti tra il presente e quel posticcio aldilà, fornendo anche oscure password. 
E in questo azzardatissimo sfidare il futuro, sorvoliamo pietosamente sugli ignari personaggi coinvolti, che si presteranno senza fiatare a questa patetica commedia rendendo possibile tutto il teatrino del melodramma preconfezionato.
Insomma.. la fantascienza ce fa un baffo a manubrio... e tra i tanti buchi neri citati quello di una sceneggiatura a dir poco pretenziosa appare come il più percepibile di tutti, anche a occhio nudissimo.
E pensare che Tornatore sul lavoro passa per uno scrupoloso, dall'approccio rigoroso e maniacale, probabilmente ha letto troppi Camilleri convincendosi che allo spettatore coinvolto emotivamente vada in pappa il cervello e lo si possa turlupinare in tutte le salse.
Chissà se digitare “basta” undici volte sia sufficiente a non fargli girare più scempiati thriller...




22 commenti:

  1. Tornatore sta lì a mantenere il massimo riserbo sul fatto che Irons è morto e tu lo spiattelli così? :D

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  2. Tornatore è Tornatore non puoi dirgli basta.

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  3. Calcolami leggendo il commento di due post fa, invece di lamentarti che non ti vogliamo incontrare xD

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    1. .. troppo forte .. risposte a post sbalzati.. cosa diranno gli altri utenti spiazzati?!

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    2. Mi duole assai veramente
      Lasciar commenti che col post non c'entran niente,
      Tuttavia se davvero ci vuoi incontrare,
      Caro Franco, in qualche modo ti dovrò pur contattare xD

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  4. Tutto sommato meriti un premio...con tutti i soldi che investi nell'andare film che ti fanno inc...re

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    1. In effetti spando, spendo.. e offendo... ihihih

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  5. Tornatore ha già dato il meglio, ora ti spetta il peggio.

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    1. Tornatore ha dato il meglio di se con La leggenda del pianista sull'oceano. Ma Baricco gli ha facilitato di gran lunga il compito...

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  6. ...taci che la tua vita potrebbe trasformarsi a breve in un film di Tarantino :D

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    1. ...ahah.. mamma mia se ce penso... brrrr!!!

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  7. interessante la tua recensione meticolosa: avevo assistito alla presentazione del film da fazio e mi aveva insospettito l'eccesso di miele con cui il presentatore tesseva le lodi di tornatore e della protagonista femminile. ormai ho imparato che c'è una proporzione diretta tra quantità di miele e pochezza del contenuto. tu me ne dai conferma.
    massimolegnani

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    1. Come letto altrove.. una delle poche cose che restano impresse del film.. sono le tette della Kurylenko...

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  8. a me non è affatto spiaciuto come film, mi ha ricordato un po' "Ps I love you", ma con più poesia e più dolore

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  9. A Franchì! Mi avevi avvisata, ma non ero preparata a 'sta scarica di mazzate sul povero Tornatore. Comunque, bravissimo! Mi hai fatto tanto ridere!

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