mercoledì 13 agosto 2014

MINUZIE


Prendo spunto da un articolo sulla “Domenica” del Sole 24Ore dove Camilla Tagliabue recensisce “Mondo piccolo. Spedizione nei luoghi in cui appena entri sei già fuori” (Laterza, Bari) di Valerio Millefoglie.

Dove si narra di luoghi minimi sparsi per il mondo, zoo ad una gabbia, hotel monocamera, micro teatri (e noi ne abbiamo uno meraviglioso a Monte Castello di Vibio, vicino Perugia), riferendoci di una fenomenale e fascinosa “ultima, minima, spedizione per approdare a Nona, un'isoletta croata, sede della più piccola cattedrale mondiale. Qui i matrimoni si celebrano con un coniuge per volta, da separati perché in due sull'altare non ci si sta. Si entra uno alla volta. Chi aspetta fuori non sa cosa dirà l'altro. L'unico testimone dello sposo è lo sposo. L'unica testimone della sposa è la sposa. Non esiste fede maggiore di questa.”


E mi ha così intenerito questa storia che ho cominciato a fantasticare di altre stravaganti minuzie, come l'autobus ad un posto, che quando suoni il campanello per scendere alla tua fermata, sei al capolinea, visto che te lo guidi da solo e sei anche il controllore.
O la spiaggia coì piccola che ospita una sola risacca a stagione.
E poi cè la biblioteca più piccola del mondo con un solo libro (Centuria di Giorgio Manganelli ovviamente, anche un buon escamotage visto che il sottotitolo del libro è cento piccoli romanzi fiume).
E ancora la gelateria a un solo gusto (cioccolato all'arancia immagino..) 
e infine ecco la penna così minima che ha inchiostro per giusto due parole: 
“Ti amo” o “ti odio”. A seconda dell'umore.

21 commenti:

  1. però la gelateria monogusto preferirei averla al gusto stracciatella :-(

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  2. E' un post che svela cose a me sconosciute. Ho provato molta tenerezza e ammirazione per la tua sensibilità.

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    1. Grazie Gus.. quella fede racchiusa in una promessa fatta all'oscuro dell'altro mi ha colpito molto.. dovremmo fare molto di più in silenzio, e senza testimoni, noi come unica platea del nostro agire (parlo di Bene ovviamente, perché il Male lo occultiamo da sempre con raffinata professionalità... )

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  3. davvero interessante e particolare... io cmq per la gelateria monogusto opterei decisamente per la cioccolata :-)

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  4. Cioccolato senza arancia anche per me! :)

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    1. ..ma come lo sapevo che v'incartavate tutti in gelateria!.. eheh..

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  5. E se l'inchiostro bastasse solo per un "ti"?

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    1. ..per un"ti" virgolettato? ;)

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    2. No no, niente virgolette. Ti (e magari tre puntini... C'è sempre l'inchiostro per tre miseri significativi puntini)

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    3. ..in fondo si, il "ti" è già rappresentativo di ampie aperture (...)

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  6. il post fatto di una sola parola...
    ;-)

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  7. Anche "cioccolato all'arancia" è un escamotage hehehe...
    È da poco che vengo a curiosare su questo blog ma mi sembra proprio un piacevole angolo di web... Arrivederci! :-)

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    1. Grazie!.. io lo trovo un connubio intrigante (non il mio blog col web, il cioccolato con l'arancia.. eheh..)

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    1. La vita racchiude minuzie. E' che certe le ingigantiamo a dismisura..

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  9. la minuzia in generale sono io...
    ...sono "alta" un metro e mezzo o poco più...

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  10. Bellissima la penna con l'inchiostro così limitato. In fondo, tanto basta per dire tutto: un ti amo o un ti odio. Così semplice e così profondo :)

    Leggendo il tuo post mi è venuto in mente Willard Wigan, Penso si abbini bene :)

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    1. ..non lo conoscevo.. una cosa è certa, a Wigan certi famosi detti evangelici riguardanti crune e passaggi difficili, je fanno un baffo... ;)

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